Felicità il 09 aprile 2009

commenti per Come trovare la felicità… oggi8 commenti

Come trovare la felicità… oggi

Perché affannarsi alla ricerca della felicità, quando possiamo ritrovarla ogni giorno?

felicità

“La felicità è l’assenza della ricerca della felicità.”

Chuang Tzu.

La felicità è indubbiamente un argomento che mi affascina e su cui mi piace soffermarmi a riflettere. Dopo aver parlato dei 6 modi scientifici per trovare la felicità, vorrei parlarti della felicità quotidiana, ovvero di quella felicità che puoi e devi riscoprire… oggi stesso.

Spesso pensiamo che raggiungere i nostri obiettivi ci renderà felici, per questo desideriamo più soldi, più promozioni, più relazioni, più… . A volte però, capita di raggiungere questi obiettivi ed accorgersi che in fondo non siamo così felici, che la felicità, come l’orizzonte, si è allontanata nuovamente. Allora, torniamo ad abbassare la testa nell’affannosa rincorsa di un traguardo irraggiungibile, come criceti intrappolati nella ruota.

Ho sempre pensato che se non mi fossi goduto il viaggio, la meta avrebbe perso molto del suo fascino. Questo mi ha portato a cercare quotidianamente piccoli momenti di felicità. Se anche tu condividi questo pensiero, eccoti 4 modi per creare felicità ed emozioni positive ogni giorno, partendo da… oggi:

  • Rilassati. Impara a ritagliarti un piccolo spazio quotidiano per rilassare la tua mente ed il tuo corpo. Tecniche come il training autogeno, la meditazione, lo yoga etc. sono straordinari metodi di rilassamento. Ma a volte bastano attività con nomi meno altisonanti, ma di eguale efficacia: leggere un buon libro, preparare un piatto speciale e gustarselo lentamente, guardare l’ultima puntata del tuo telefilm preferito, bere un aperitivo con gli amici di sempre, etc.
  • Scegli. La maggior parte delle volte siamo convinti che gli accadimenti esterni siano la causa del nostro stato d’animo. Questo è tanto evidente, quanto… falso. Non sono gli eventi esterni a determinare il modo in cui ti senti, ma è il modo in cui scegli di leggerli ed interpretarli a farti sentire bene o male. Ma questo sta dicendo un mare di banalità! Si, forse, ma… è proprio dall’applicazione di concetti spesso “banali”, che si riscopre l’essenza delle cose. La prossima volta che sei giù di corda, cerca di capire il perché e poi… fai un altro passettino: sei proprio sicuro che quello che ti sta succedendo ha solo effetti negativi?
  • Divertiti. Non c’è niente da fare, ci sono cose che ci divertono e cose che ci annoiano o peggio, ci pesano tremendamente. A volte non possiamo fare a meno di occuparci delle cose che non ci garbano, ma questo non significa che debbano occupare tutta la nostra giornata. Trova un hobby, trova qualcosa che ti entusiasmi, qualcosa che ti diverta. Cerca di coltivare questa passione quotidianamente, anche per pochi minuti al giorno. Questi pochi minuti saranno un carica preziosa.
  • Ridi. Esiste una strana connessione tra corpo e mente. Se è vero che quello che pensiamo influisce sul come ci sentiamo fisicamente, è altrettanto vero che il modo in cui agiamo influisce sui nostri pensieri. Anthony Robbins direbbe “emotions come from motion” (le emozioni derivano da come ci muoviamo), e non è difficile credergli. Quando il nostro umore non è alle stelle il modo più veloce ed efficace per modificarlo è… ridere. Ridere senza un preciso motivo, ridere per il piacere di ridere.

Tu come crei emozioni positive nella tua giornata?

Foto di danorbit.

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8 Commenti

  1. Stefano

    Innanzitutto complimenti per il blog e piacere di conoscerti è da poco che leggo il blog ed è la prima volta che lascio un mio pensiero…

    Io penso che esiste una felicità di base che dovremmo avere e che può essere allenata. Una cosa che faccio personalmente per sentirmi felice è fare una lista delle cose che già ho, cioè delle cose che desidererei se non avessi.
    Ad esempio non sò, il portatile con il quale stò scrivendo, i parenti, gli amici, una buona salute, una macchina, una casa ecc. sono felice di averli nella mia vita e sono cose che desidererei se non le avessi, questo di base già mi rende felice!
    Il punto è non legare la propria felicità al raggiungimento di un obiettivo, bisogna essere felici e grati comunque vada.

  2. Ciao Stefano! Che gran bel commento!
    Apprezzo molto il lato pratico delle cose e penso che la lista di cui mi parli sia un modo straordinario per vedere la propria vita nella giusta prospettiva.

    Avevo intenzione di scrivere un articolo proprio sull’importanza di esprimere gratitudine: sono sicuro che l’esempio pratico di cui parlerò ti piacerà! ;-)

    A presto.

  3. giuliano

    Carissimo Andrea,
    mi aggiungo ai tanti complimenti per il tuo blog: semplice ed estremamente efficace!
    Solitamente raggiungo uno stato di benessere quando adotto questa frase: lasciamoci sorprendere dagli eventi.
    Gli aggiungo una nota di positività, ed ecco che le aspettative si abbassano a tal punto da apprezzare tutto ciò che accade.
    In questi giorni purtroppo questa piccola frase non riesce ad essere di conforto, ma la forza della vita è di molto più potente di quanto noi immaginiamo. Serena Pasqua a tutti.

  4. Ciao Giuliano,
    grazie per i tuoi complimenti, ma soprattutto grazie per il tuo commento: conoscere le esperienze di chi legge il blog è una preziosa fonte di ispirazione. Buona Pasqua.

  5. Bocciata la frase di fianco alla foto, promossa la tua valutazione (viva il viaggio, più della meta): la felicità è il processo di realizzazione delle nostre pulsioni e non finisce con la realizzazione (fortunatamente); la felicità è un processo dinamico, richiede movimento, cambiamento, dinamismo. buh a chi spera di ottenere una felicità statica e duratura: noi non siamo fatti così. siamo fatti per cambiare, crescere, migliorarci. per dirlo a modo tuo, a cinque (categorie di) cose BISOGNA dedicarsi tutti i giorni per essere felici: il riposo(meditazione, riflessione e progettazione), il lavoro(realizzazione sociale), le relazioni(integrazione sociale), la creazione(crescita individuale), gli hobby(formazione personale) e qui ci butti dentro tutto. funziona funziona…

  6. Ciao Giacuomo, bentornato.
    Amo i paradossi e la citazione Chuang Tzu penso che metta in risalto la necessità di non affannarsi troppo nella ricerca. ;-)

    Mi piace molto la tua idea di legare la felicità al movimento, al dinamismo. La condivido appieno. Interessanti le 5 categorie che proponi: mi soffermerei in particolare sul lavoro. Spesso si collega la felicità all’ozio, al contrario penso che un lavoro che ci soddisfa, che ci permette di creare valore per gli altri e per noi, possa essere una fonte inestimabile di felicità.

    Buona Pasqua.

    Andrea.

  7. ti seguo, andrea, ti seguo. hai un modo strano di proporti, ma le cose di cui parli mi interessano molto. mi gusto i punti in comune e ragiono sulle differenze…
    grazie per la stima, andrea, ma non sono idee mie! ho solo fatto un sunto (una integrazione) di intuizioni che fanno parte della nostra storia e della nostra scienza. il dinamismo lo mutuo dal futurismo, ma si può scavare ancor più nel passato, chi si illude che la felicità è una condizione statica, non ha capito nulla della natura dell’uomo. ciò che ho tradotto, con linguaggio contemporaneo, con la parola ‘hobby’ è l’ozio latino (otium), cioé i momenti liberi da impegni sociali, da dedicare alla formazione del sé, formazione fisica, intellettuale ed etica. il lavoro è l’unico modo che abbiamo per trasformare il nostro livello di perfezione in qualcosa di concreto e tangibile da lasciare agli altri e al futuro. l’ozio(hobby) e il lavoro sono due delle strade NECESSARIE per inseguire la felicità, ovvero per essere felici. entrambe ugualmente necessarie.

  8. hai un modo strano di proporti, ma le cose di cui parli mi interessano molto. mi gusto i punti in comune e ragiono sulle differenze…

    Molto di quello che scrivo è influenzato da un approccio anglosassone alla crescita personale: ma più studio ed applico e più punti in comune trovo con la nostra cultura latina.

    Grazie per il commento Giacuomo.

    Andrea.

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