Successo il 23 aprile 2009
Come definire un obiettivo
La definizione degli obiettivi è il primo passo per il loro raggiungimento. Ecco un articolo con esempi pratici per aiutarti a definire meglio i tuoi obiettivi.
“Niente altro può migliorare la tua vita più del concentrare tutte le tue energie su un numero limitato di obiettivi.”
Nido Qubein.
Più o meno consapevolmente, tutti noi abbiamo degli obiettivi nella vita. Riuscire a definirli in modo chiaro è il primo passo per raggiugerli concretamente. Eccoti allora una piccola guida per definire i tuoi obiettivi, sia che tu voglia cambiare una piccola abitudine o… cambiare il mondo ;-)
Cos’è un obiettivo
Mah dai!!! Lo sanno tutti cos’è un obiettivo! Allora… dicesi obiettivo, quel… ehm… quel coso che… ehm… beh si… lo sanno tutti, no?
Personalmente, mi piace pensare ad un obiettivo come ad un desiderio scritto con l’inchiostro dell’ambizione e costruito sulle fondamenta dell’azione. Con un po’ meno di poesia potremmo definire un obiettivo come un qualcosa, che ha un senso grazie ad un perché ed è realizzato attraverso un come.
Ok ok, ora basta con i giochi di parole, vediamo come definire EfficaceMente i tuoi obiettivi.
Il “Cosa”
Confondere un obiettivo con ciò che vogliamo ottenere può farci partire con il piede sbagliato, eppure senza bersaglio da colpire non esisterebbe obiettivo. Ma questo bersaglio deve avere le giuste caratteristiche, deve essere:
- Concreto. Il traguardo che vogliamo raggiungere deve essere chiaro ed oggettivo, non ci devono essere interpretazioni sul suo raggiungimento: un obiettivo è centrato oppure no, non ci sono vie di mezzo. Perché sia chiaro un obiettivo dovrebbe essere il più possibile concreto: ogni volta che devi definire un obiettivo, cerca di far coincidere il cosa con un oggetto o un numero. Evita parole vaghe (migliorare, di più, etc.) o legate ad emozioni (stare meglio, essere felice).
- Definito nel tempo. Un obiettivo senza scadenza non è un obiettivo, è una chiacchiera da bar. Quando definisci un obiettivo devi sempre definire entro quando lo vuoi raggiungere. Come insegna la legge di Parkinson, i limiti temporali generano motivazione.
- Quasi raggiungibile. Si, hai letto bene: un obiettivo deve essere quasi raggiungibile. Giocare sul sicuro non ti aiuta: quando fissi un obiettivo, devi aver paura, paura di non poterlo raggiungere. Questo genererà quella tensione positiva che ti permetterà di superare i tuoi limiti e crescere. Un muscolo cresce solo quando fa male. D’altro canto un obiettivo quasi raggiungibile non è un obiettivo impossibile: fissare un traguardo troppo ambizioso ti porterà solo frustrazione. Infine, un obiettivo quasi raggiungibile è un obiettivo che rientra nella tua sfera di influenza: non puoi far nulla per vincere il superenalotto, ma puoi fare molto per migliorare la tua situazione finanziaria.
Alcuni esempi di obiettivi concreti, definiti nel tempo e quasi raggiungibili? “Superare 10 esami in un anno accademico”, “Raddoppiare le tue entrate in 12 mesi”, “Adottare 10 nuove sane abitudini in 1 anno”, etc.
Ma il cosa non basta, per impegnarti e ritrovare la motivazione giorno dopo giorno, hai bisogna di qualcosa altro, hai bisogno de…
Il “Perché”
La prima domanda che devi porti dopo aver scritto il tuo obiettivo è: “perché?”, “perché voglio raggiungere questo obiettivo”, “quali sono le motivazioni che mi spingono?”. Se non riesci a trovare almeno 10 valide motivazioni per raggiungere il tuo obiettivo, ci sono due sole spiegazioni:
- Alla fine dei conti, non desideri poi così tanto raggiungere quel traguardo.
- Stai inseguendo il traguardo di qualcun altro.
Scrivi i tuoi 10 perché subito dopo aver definito il tuo obiettivo.
Il “Come”
Ora non ti rimane che definire il tuo piano di azione. Ma non perdere troppo tempo a definire ogni singolo dettaglio: se il tuo obiettivo è quasi raggiungibile (ricordi?) non riuscirai mai a rispettare il tuo bel piano preconfezionato, dovrai aggiustare la rotta strada facendo.
Ma allora cosa dovresti scrivere nel tuo piano di azione? 3 cose:
- la prima azione che intendi fare oggi per iniziare ad inseguire il tuo obiettivo.
- le tappe intermedie (milestones) che intendi superare prima di arrivare al traguardo finale.
- … non ne ho idea, ma 3 punti fanno sempre scena!
Ora che hai tutti gli strumenti per la definizione dei tuoi obiettivi non ti resta che… iniziare a centrarli.
Foto di Daadi
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Andrea
Una domanda: quanti obiettivi pensi sia bene avere contemporaneamente?
Qualcuno dice non più di 2 (http://twogoalsapp.appspot.com/).
Io cerco di averne 1-2 per ogni “area” della mia vita (lavoro, famiglia…).
Qual è la tua esperienza?
Per concludere, una citazione: “If you aim at nothing, you will hit it everytime!”
Andrea
Andrea
Ciao Andrea!
In passato ho adottato anche io la tua strategia. Definivo 1 obiettivo per ogni “macro-area”: le mie finanze, la mia carriera, il mio benessere fisico, etc., ma sinceramente i risultati sono stati mediocri.
Troppi obiettivi ambiziosi da portare avanti contemporaneamente, con conseguente perdita di focus e frustrazione.
Da un paio di anni ho adottato con soddisfazione la “politica” di avere 1 obiettivo all’anno, ne ho già parlato trattando la legge di Curly.
A supporto di questo obiettivo, ogni mese mi concentro sull’adozione di 1 nuova abitudine (es. andare a correre la mattina, tenere un diario, etc.) e generalmente cerco di acquisire abitudini che mi permettano di crescere, in modo equilibrato, nelle diverse “aree” della mia vita.
Spero di aver risposto alla tua domanda. Grazie per il link e per la citazione. Materiale prezioso come al solito.
Andrea.
Laura
Grandissimo Andrea!
Era il post che mi mancava! In realtà queste idee già circolavano nella mia mente da un po’, ma vederle scritte nero su bianco con sintesi e chiarezza è sicuramente d’aiuto!
Talmente d’aiuto che mi ha fatto venire in mente alcuni spunti di discussione:
1. START TODAY: La prima azione, fosse anche comprare un quaderno su cui scrivere i progressi nel raggiungimento del nostro obiettivo, io la collocherei nell’”oggi”. Dire “lo faccio domani” è una frase sempre a rischio di iterazione.
2. WRITE IT DOWN: Come avevi scritto in un altro post, tenere un breve diario delle azioni fatte può esserci tre volte d’aiuto: per non cadere nello sconforto se i primi risultati non si vedono subito; per spronarci a non lasciare alcuna pagina bianca, e quindi fare ogni giorno un po’; e per tenere traccia di quanto fatto o pensato.
3. FIND THE ENHANCERS: Può essere utile identificare le persone o le fonti che ci possono essere d’aiuto nella realizzazione di una o più tappe intermedie, per esempio un vecchio professore che ci stava simpatico a cui possiamo chiedere consigli per un esame o per la tesi.
4. B-PLAN: ovvero il vecchio adagio “non mettere tutte le uova in un solo paniere”. Prendere in considerazione modi alternativi per raggiungere le tappe intermedie in modo da non perdere l’entusiasmo al primo ostacolo. Su questo però ti pongo una domanda: è una buona idea oppure si rischia di perdere tempo e focus inutilmente?
5. Per concludere, rispondo all’Andrea del commento prima del mio con una citazione che ho “rubato” a un altro Andrea mio amico:
“Aim at the moon, should you miss it, you will land on stars” ;-)
Buona giornata e buon raggiungimento degli obiettivi!
Andrea
Ciao Laura!
1. START TODAY: sono talmente d’accordo che ho modificato l’articolo. ;-)
2. WRITE IT DOWN: per quanto mi riguarda se non scrivo (leggi misuro) non progredisco, è un meccanismo molto radicato nel mio carattere, che si è dimostrato utile in più di un’occasione.
3. FIND THE ENHANCERS: questo punto è molto utile. Non ne parlo nell’articolo, ma da soli non si arriva da nessuna parte. A questo proposito penso che siano molto importanti anche i modelli: persone che hanno già raggiunto gli obiettivi a cui aspiri e da cui puoi trarre lezioni importanti.
4. B-PLAN: per quanto mi riguarda mi piace essere molto rigido sui traguardi (1 obiettivo entro fine anno, tappe intermedie trimestrali, etc.) ma al contempo molto flessibile sui modi che posso utilizzare per raggiungerli. Perché precludermi delle possibilità? Detto questo non trovo molto utile definire 10 piani alternativi prima di iniziare: preferisco partire quando sono sufficientemente confidente e poi correggere il tiro in corsa, seguendo un processo continuo di Plan-Do-Check-Act.
5. Ehi! Smettetela di rubarmi il lavoro… sono io quello che mette le citazioni fiche!!! Ahahahah ;-)
Fabio
bellissimo articolo, argomento sempre interessante… bravo, come al solito!
…proporrei anche un
3: stabilire una QUASI scadenza
in cui prevedi GROSSO MODO di raggiungerlo ?
;-)
FABIO
Fabio
…come non detto,
rientrava già nel “COSA”…
…quando si dice il “focus” ristretto… sorry ! ;-D
Andrea
Ahaha.. e vabè! capita Fabio! ;-)
Pasquale
Naturalmente sono d’accordo con te. Bisogna solo stare attenti a non confondere i mezzi con gli obiettivi.
Raddoppiare le mie entrate sono l’obiettivo o il mezzo per:
. acquistare l’auto dei miei sogni
. fare una vacanza meravigliosa in Jamaica
. etc
?
Andrea
Ciao Paco.
Ottimo appunto. Nell’esempio specifico, si tratta di un obiettivo, che può essere ricondotto alla volontà di migliorare la propria situazione finanziaria, a prescidere da come saranno utilizzate le maggiori entrate.
Buona serata.
Dodo
Grande Andrea, giorno dopo giorno rendi sempre più scorrevole la lettura dei tuoi articoli ma come fai? :D
Complimenti ancora!
Ps: Non commento molto ultimamente ma ti seguo sempre!
Andrea
Ciao Edoardo!
Pochi commenti… ma buoni! Grazie mille, un complimento molto apprezzato.
Alla prossima.
Andrea.
Leonardo Leiva
Ciao a tutti.
Ciao Andrea e complimenti per questo bel sito pieno di risorse utili e interessanti.
Secondo me non esiste un numero ideale di obiettivi da portare avanti in contemporanea. In fondo, ci sono obiettivi più o meno sfidanti, più o meno lunghi, più o meno importanti, ecc…
Il numero giusto è quello che ti permette di portarli a compimento in maniera efficace vivendo bene con te stesso.
Andrea
Ciao Leonardo,
benvenuto sul Blog EfficaceMente.
Ci tengo a sottolineare che negli articoli parlo sempre di esperienze personali, ovvero delle strategie che hanno funzionato per me: penso che le teorie generalisti siano poco… efficaci.
Nel caso specifico, passare da molti (troppi) obiettivi ad un unico obiettivo annuale si è dimostrata una scelta vincente. Ho potuto riscontrare maggior focus e maggiore motivazione, e devo aggiungere che anche la “paura” di arrivare a fine anno senza aver raggiunto nessun traguardo di rilievo ha giocato un ruolo importante.
A presto.
Andrea
hernan
Ciao Andrea!sono un nuovo appassionato lettore del tuo blog!!Complimeti per averlo messo a disposizione della collettività!!
Di quest articolo mi ha colpito l’immagine che hai scelto…mi ricorda quella usata da Platone per sintetizzare la sua idea di ricerca della felicità..L’ arciere che a testa alta tende l’arco per fissare il proprio obiettivo…Una mano si allontana da lui e da direzione al movimento ma l’altra resta vicina al suo corpo per non perdere il contatto con se stesso..e nell’attimo in cui lancerà il dardo troverà il suo bersaglio!!!
a presto.
Andrea
Ciao hernan,
benvuto nel blog!
Non conoscevo il passo di Platone che hai citato, lo ho apprezzato molto: cambiare, crescere, migliorare, eppure rimanere se stessi… la ritengo una lezione molto importante.
Buon we.
Andrea.
Paola Bonavolontà
Ciao Andrea,
ho dedicato un pò di post agli obiettivi smart…
certo non ho la tua sintesi…infatti sono 10
per chi vuole, ecco il link
http://counseling.style.it/tag/smart
Andrea
Ciao Paola,
grazie per il link, gli articoli meritano.
Ps. il link prima andava, ora è down, prova a verificare se è tutto ok con il tuo blog.
Andrea.
Paola Bonavolontà
ciao Andre
sì tutto ok, era down il server.
Paola
selena
EfficaceMente l’ho trovato oggi per caso, mentre prendevo un foglio bianco per definire il mio obiettivo di vita…. nulla accade per caso. Sarà un ottimo campo base. Fantastico!
Andrea
Ciao Selena, benvenuta!
Mi ha fatto estremamente piacere leggere il tuo commento. Fammi sapere come va!
Andrea
Raffo
ciao Andrea,secondo te è buono dividere l obbiettivo in sottobbiettivi per,diciamo cosi’, semplificare l’ obbiettivo principale?
ciaoo
Definire gli Obiettivi per il Tuo Blog | Guadagno su Internet
[...] Quando si pensa di avviare un nuovo progetto è buona norma definire degli obiettivi precisi e determinati. [...]