Produttività il 30 aprile 2009
Procrastinare: 7 modi per smettere
Strategie pratiche per combattere la procrastinazione.
“Only Robinson Crusoe had everything done by Friday.”
Anonimo.
Mai capitato di procrastinare? Sappiamo esattamente cosa vogliamo e dobbiamo fare, eppure sprechiamo ore perdendoci in attività inutili o vagando per internet senza meta.
Ehi… non siamo robots: una piccola pausa ogni tanto è dovuta, ma continuando a procrastinare non facciamo altro che spingere noi stessi in un circolo vizioso, dove frustrazione e scarsi risultati fanno gioco di squadra contro la nostra autostima.
Che fare in questi casi? Come combattere la procrastinazione? Eccoti 7 consigli pratici per smettere di procrastinare:
- Smettila di pensare. Inizia ad agire. Pianificare le tue attività può essere un’ottima idea, ma se continui a programmare le tue attività, senza mai iniziare, stai solo prendendo in giro te stesso. Ti è mai capitato? Non riesci a smettere di pensare, pianifichi ogni dettaglio, in attesa che tutte le condizioni siano perfette. Pianificare ti da un senso di controllo e di sicurezza: niente errori, niente sconfitte, nessuna difficoltà. In realtà, ogni volta che rimandi quello che devi fare, perdi. Semplicemente inizia.
- Non fare di un sassolino una montagna. Pensare ad un impegno invece che affrontarlo non fa altro che ingigantirlo. Ogni giorno che pensi e non agisci, l’impegno cresce fino a diventare impossibile da affrontare. Fai una pianificazione essenziale ed agisci di conseguenza. A volte non serve neanche pianificare, sai esattamente cosa devi fare: e allora smettila di far girare gli ingranaggi del tuo cervello ed inizia a fare quello che devi fare.
- Concentrati sul primo passo. Quando definiamo un obiettivo pensare alla mole di lavoro da fare ci getta nello sconforto. Troppe ore da studiare, troppe analisi da fare, troppo…. Qual’è la nostra prima reazione in questi casi!? Mah si, vediamo cosa succede nel mondo, aspetta, aspetta, devo rispondere a quel mio amico su Facebook, e poi ho la posta elettronica da controllare, etc. etc. Per evitare questa trappola devi concentrarti sul presente, sul primo passo da fare: una volta che avrai iniziato, che sarai riuscito a sconfiggere l’inerzia iniziale, tutto scorrerà più facilmente. A questo punto non ti resta che passare al passo successivo e a quello successivo ancora. Un passo alla volta, fino alla meta.
- Prima le cose difficili. Iniziare dalle attività più difficili, non solo è un’ottima tecnica di gestione del tempo, ma è anche un eccezionale strumento per combattere la procrastinazione. Che si tratti di studiare un capitolo, di completare quel maledetto report, o di fare quella telefonata importante, impara a fare questa attività come prima cosa nella tua giornata. Ingoia il rospo. Affrontare le attività difficili per prime ti farà sentire bene con te stesso e renderà il resto della giornata una cavalcata trionfante.
- Prendi una decisione. La procrastinazione nasce da un conflitto, un conflitto tra ciò che pensi e ciò che (non) fai. Pensare positivo può aiutarti, ma solo le azioni pratiche sono in grado di aumentare realmente la tua autostima. Ogni volta che agisci, ogni volta che prendi una decisione mandi un chiaro segnale a te stesso: “io sono una persona che agisce”. Non c’è nulla di meglio per migliorare la tua autostima.
- Affronta le tue paure. E’ molto semplice vivere in un mondo immaginario in cui i nostri desideri si realizzano senza sforzo; molto più complesso è prendere l’iniziativa e fare in modo che quei sogni diventino realtà. Nella realtà infatti c’è il rischio di fare la figura del fesso, di fare errori, di essere sconfitti, di soffrire. Tuttavia la sensazione di sicurezza che hai quando non affronti un impegno non potrà mai sconfiggere il rimpianto di un treno ormai passato.
- Non fare prigionieri. Molto dello stress presente nelle nostre vite è legato alle questioni aperte. Anche se non ne sei cosciente, in questo momento un qualche problema irrisolto sta continuando a succhiare la tua energia mentale e fisica. Non fare prigionieri, affronta i tuoi impegni e completali. Questo non significa che devi completare tutto ciò che inizi: sarebbe stupido. Se stai leggendo un articolo penoso, passa avanti; se il film che hai iniziato di vedere è terribilmente noioso, cambia canale. Se impari a completare le attività importanti che inizi, il termine procrastinazione svanirà dal tuo dizionario.
E tu? Soffri di procrastinazione? Continui a rimandare i tuoi impegni? Fammi sapere come l’hai affrontata nella vita di tutti i giorni. Non rimandare!
Foto di tomsaint11
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Daniele
Presente! :)
Interessante, ma “sospettavo” che bisognasse agire per combattere la procrastinazione…
Ecco che ho procrastinato alcune cosette da fare e ho ammazzato il tempo leggendo il tuo articolo! :)
L’hai scritto apposta!
Vado, agisco e torno :)
Andrea
Ciao Daniele,
eh… lo so, lo so, il problema della procrastinazione è che sappiamo esattamente quello che dobbiamo fare… ma continuiamo a non farlo ;-)
Ffffatto?
Andrea.
Alessandro
io sò che l’unica maniera per non procastinare è la verità e la realtà…..
che è dura, ma volendo cambiare in bene, allora andremo sempre bene……..
questo sistema con me ha sempre funzionato, provare per credere……. verità…la menzogna dà problemi…..sempre…….
Andrea
Ciao Alessandro,
un commento prezioso. Grazie.
La verità è senza dubbio uno dei pilastri della crescita personale. A mio avviso, smetterla di raccontarsi bugie ed affrontare la realtà, senza fronzoli, senza complicazioni, è più efficace di qualsiasi tecnica che possiamo apprendere.
Andrea.
Francesco Gavello
Hum… ok! Prometto che da domani inizio :D
No, a parte gli scherzi, penso che il punto n.1 andrebbe stampato e appeso al muro ad imperitura memoria :P
Andrea
Ciao Francesco!
Penso che come me, chi è appassionato di tematiche come la crescita personale, i lifehacks etc, abbia una leggera tendenza all’overplanning… quindi sono pienamente d’accordo con te: agire, agire, agire.
Buon we,
Andrea.
Pasquale
In questo momento sto commentando un articolo di Andrea, quindi sto agendo! :-D
Scherzi a parte la procrastinazione è una delle malattie più diffuse nel mondo. Purtroppo colpisce anche noi a volte, non è vero?
Buon fine settimana
Pasquale
Massimo La Valle
Bel post, Io per non procrastinare utilizzo modifiche linguistiche, in generale mi basta definire quella cosa che sto rimandando come ” non uno scherso” ed immediatamente sale di livello e va fra le prime posizioni. (;B)
le cose serie stanno in cima, gli scherzi in fondoo…..le cose serie si fanno immediatamente, così poi ci si rilassa..
Janette
Tanti bei consigli… Ma a volte è una grande fatica cercare di scolpire la nostra propria statua…
Saluti
Andrea
Ciao Massimo,
ammetto di non essere un esperto di PNL, ma sono certo che la vocina che ci ronza in testa ha un potere straordinario.
Grazie per il commento.
Andrea.
Andrea
Ciao Janette,
benvenuta sul blog.
Come hai giustamente sottolineato questi sono solo consigli, la vera sfida inizia quando terminiamo di leggere l’articolo e dobbiamo scegliere: voglio scolpire la mia statua o penso che sia troppo faticoso?
Buona giornata.
Moreno
Sul libro di Ferriss 4 Ore a Settimana, c’è un seggerimento che io ho trovato particolamente utile per superare la procrastinazione:
“Ogni tanto (all’inizio è meglio spesso :) ) durante la giornata, fermati e chiediti: “.
Se lo fai spesso, ti accorgerai di quanto tempo sprechiamo ogni giorno, in attività veramente INUTILE.
Andrea
Ciao Moreno
Penso che manchi una parte del commento… ;-)
Moreno
Accidenti … sembra proprio di si. :)
Forse il copia e incolla dalla mia mente al tuo blog,non ha funzionato. ;)
Vediamo se ci riesco ora.
La cosa da chiedersi è:
“Ciò che sto facendo, lo faccio per passare il tempo, oppure è veramente utile per raggiungere ciò che ho pianificato per la giornata ?”.
Andrea
Ciao Moreno.
Ecco… il “Ctrl + v” mentale adesso ha funzionato! ;-)
Grazie per l’ennesima domanda “apri-mente”.
Giulia
Eh già io sono affetta da procrastinazione cronica! :D
Soprattutto a causa di una mia grande tentazione: il pc.
Rimando sempre tutto per accedere ad Internet per poi navigare senza una precisa meta.
Ora cercherò di mettere in atto i tuoi consigli, vediamo un pò! :)
ancora grazie per questi stupendi articoli!
Giulia
Andrea
Penso che il pc sia la tentazione di molti quelli che frequentano internet in generale.
Internet, le e-mail e gli sms del cellulare ci danno la sensazione di poter avere continue novità ed attenzioni, e questi due ingredienti piacciono molto al nostro cervello: il problema è che poi diventano quasi una droga e ci troviamo a navigare senza una precisa meta, rimandando le cose che contano veramente.
Grazie del commento Giulia.
Andrea.
Desmond
bel post :)
io sono un procrastinatore talmente cronico che sono iscritto da dieci anni all’università, mi rendo conto di avere una grande paura dei cambiamenti perciò rinvio e dimentico tutti gli impegni importanti per non fallirli, non ho più neppure senso di competizione. Ovviamente il tutto è condito dalla pc-addiction. Tante volte mi sono ripromesso di cambiare abitudini , ma vengo preso dal panico e ci ricasco.
Andrea
Un cambiamento che non spaventa non si può definire tale. Probabilmente Desmond non hai ancora raggiunto il tuo punto di rottura. Tutti noi abbiamo un punto di rottura, un punto in cui non cambiare è più doloroso è spaventoso del cambiare.
Fossi in te io accelererei il percorso verso questo punto di rottura. Prova a pensare a tutte le occasioni che stai perdendo, a tutto il tempo che stai sprecando… a volte basta poco per far scattare la molla.
In bocca al lupo.
Andrea.
Desmond
me ne rendo conto caro Andrea, eccome, ho già il mio muchietto di rimpianti e delusioni date a me stesso e agli altri.
Ded
Non riesco a fare mai quello che voglio davvero… voglio farcela, ma non tiro avanti più di 2 giorni di fila…non appena mi capita un problema mi rifugio nel mio pc e ci rimango ore e ore…tutto è iniziato quando finì una storia d’ amore… aspetto il giorno di avere le energie per reagire…ma mi pare che nn avverrà mai di questo passo…
Andrea
Ciao Ded,
hai presente quel giorno che stai aspettando, perdona la brutalità, ma non arriverà mai.
In compenso quel giorno potrebbe essere oggi, anzi il momento stesso in cui leggerai questa risposta.
Non esistono date fatidiche per cambiare, non devi aspettare il 1° gennaio del nuovo anno o le energie per reagire. Devi solo agire. Niente di più semplice e complesso allo stesso tempo.
La motivazione è un’energia che si autogenera.
Ogni volta che metterai la tua forza di volontà davanti alla tua procrastinazione sentirai un’incredibile forza nascerti da dentro.
Ogni volta che dirai “ora” al posto di “domani” la tua autostima si accrescerà.
Ogni volta che affronterai quello che devi affrontare invece di rifugiarti la tua energia aumenterà.
Beh, ora passo la palla a te.
A presto,
Andrea.
ll poker ed il gioco della vita courtesy of EfficaceMente.net « BLACK SWAN PROJECT
[...] giocate e lentamente, turno dopo turno, vediamo svanire il nostro gruzzolo. Continuare a procrastinare equivale ad una lenta sconfitta: gioca la tua partita, giocala con le carte che hai in mano e fai [...]
ll poker ed il gioco della vita courtesy of EfficaceMente « BLACK SWAN PROJECT
[...] giocate e lentamente, turno dopo turno, vediamo svanire il nostro gruzzolo. Continuare a procrastinare equivale ad una lenta sconfitta: gioca la tua partita, giocala con le carte che hai in mano e fai [...]
Daniele
Ciao!!!
Credo che la prima domanda sia: “sto procastinando una cosa che voglio o che devo?”
Molto spesso, non è questione di disciplina, ma di reale motivazione.
Dovremmo trovare un mix di apertura mentale alle possibilità, sincerità rispetto a quello che amiamo, libertà dagli schemi mentali, etc..
Forse sconfiggere il rimandare, è semplicemente decidere di vivere veramente la propria vita, alle proprie condizioni e agire senza riserve.
Credo più nei desideri che negli obiettivi.
Sembra che ci sia sempre la necessità di correre dietro a qualcosa. Perchè?
Realizzare i desideri è completamente diverso.
Il desiderio nasce dall’esperienza. L’obiettivo nasce dall’idealizzazione del desiderio.
Il desiderio è lo scopo. Il desiderio è la vera meta. Spessissimo l’obiettivo è una maschera del nostro reale desiderio, perchè si tratta fondamentalmente di un desiderio condizionato, ragionato, riadattato e manipolato.
Sto camminando lungo un sentiero e vedo un bellissimo albero di mele… vedendolo, mi viene voglia di mangiarle.
Trovo il modo e ne mangio fino alla sazietà.
Poi ho il desiderio di distendermi all’ombra in questo bellissimo prato verde. E lo faccio.
Mi sveglio e sento il desiderio di proseguire il cammino. E lo faccio.
Obiettivo sarebbe cercare un albero di mele a priori. Non deriva dall’esperienza, ma dal presupposto.
Credo che felicità sia fare e vivere il meglio con quello che si ha a disposizione in un dato momento. Facendone esperienza si formano altri desideri e dunque crescita, creando man mano circostanze migliori e risorse migliori.
Aggiungo, che l’obiettivo, la sfida e la competizione sono strumenti dell’ego.
L’autostima è l’amarsi cosi come si è, senza confronto.
Non mi sarei granchè amato se avessi ignorato l’albero di mele e il prato verde per andare alla ricerca di ananas, sarebbe stato più “importante” ed eroico, ma più inutile per il mio bene.
Penso che la maggiorparte degli obiettivi riguardino:
Soldi, status sociale (lavoro e coppia), averi, aspetto fisico,etc..
Spesso sono maschere. Ecco perchè sono bellissimi sulla carta e poco motivanti.
Andrea
Grazie per il commento ragionato Daniele: molto apprezzato.
Dal mio canto, ho cercato di risolvere la dicotomia obiettivo / desiderio, definendo obiettivi che mi ispirino veramente. Nel definire gli obiettivi infatti più che concentrarmi sul “cosa”, cerco di capire i “perché”.
A presto,
Andrea.
macchia
già qst è proprio il mio problema lo faccio x tutto e sempre, mi riconosco perfettamente… il problema principale però è che l’ho capito da anni e che la soluzione mi sembra sempre semplice e a portata di mano, quindi mi struggo piango e mi sento in colpa giurando a me stessa e a chi mi è vicino che cambierò, ma dopo poco torno alle vecchie abitudini e soprattutto alla tv, che mi fa dimenticare tutto, e faccio mille passi indietro. Mi chiedo perchè non cambio, perchè non porto nulla a termine, perchè alla fine anche dopo tanto ci ricasco, annullando tutto e soprattutto mi annullo per i miei cari. Perchè non riesco a smettere? a volte penso che se nela mia vita ci fosse un grosso trauma allora io cambierei…ma in realtà razionalmente mi rendo conto che sarebbe solo un altro modo per rimandare!!!
Andrea
…un grosso trauma o un grosso obiettivo: generalmente sono 2 gli elementi che ci spingono ad agire invece che poltrire. Sono il dolore ed il piacere.
Fossi in te eviterei il trauma! ;-) Prova a cercare qualcosa che ti appassioni veramente, qualcosa per cui valga la pena alzarsi da quel divano e fare qualche sacrificio: vedrai che anche le altre aree della tua vita ne beneficieranno.