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Imparare l’inglese: un metodo non convenzionale

18 maggio 2009 Home » Apprendimento 58 commenti

Tecniche pratiche per migliorare il tuo inglese divertendoti.

imparare l'inglese

Che ti piaccia o no, l’inglese è la lingua universale e se non la conosci ti stai precludendo innumerevoli possibilità. Se vuoi approfondire una tua passione, se vuoi fare un passo in avanti nella tua carriera, se vuoi viaggiare per il mondo, ci sono buone probabilità che imparare l’inglese sia una conditio sine qua non.

Il problema è: come faccio ad impararlo senza spendere un patrimonio e senza lezioni in aula full-time (a tempo pieno… ;-) ?! Ecco un metodo non convenzionale per imparare l’inglese e… non solo.Ti sei mai chiesto come hai imparato a parlare l’italiano? Hai speso 1.750€ per corsi in aula?! Hai fatto settimane full-immersion a… Cinisello Balsamo?! Hai passato ore a studiare le regole grammaticali? Dubito. In realtà hai imparato a parlare la tua lingua già prima di sederti sui banchi di scuola!

Il metodo che hai utilizzato per imparare l’italiano è un metodo molto intuitivo e naturale, che ti ha permesso di assimilare una lingua, a te inizialmente sconosciuta, in poco tempo. Perché non applicare lo stesso metodo per imparare l’inglese?! Ecco le 4 fasi di questo metodo ed alcune idee pratiche per applicarle facilmente:

  1. Ascolta. Per imparare una lingua devi innanzitutto ascoltare. Non importa quanto strani possano sembrarti certi vocaboli, devi forzare il tuo cervello ad assorbire più suoni possibili della nuova lingua, lasciando che lentamente li riconosca ed impari ad associarli tra loro. Come? Niente di più semplice: esistono centinaia di podcast gratuiti, sugli argomenti più svariati; ecco ad esempio i 10 migliori podcast sulla crescita personale. Sei un amante di telefilm? Non riesci ad aspettare la prossima puntata di Lost? Perché non provi a seguire le tue serie televisive preferite in lingua originale, facendoti aiutare dai sottotitoli: attori e contesto ti aiuteranno ancor più nella comprensione della lingua.
  2. Leggi. Quando avrai iniziato a prendere confidenza con i suoni, il passo successivo sarà comprendere la lingua scritta. Più testi in inglese leggerai più il tuo vocabolario si espanderà. Anche qui le possibilità sono infinite. Hai qualche passione in particolare?! Scommetto 100€ che esistono almeno 10 blog in lingua inglese che trattano il tuo argomento preferito. Certo le prime volte non sarà semplice, non capirai gran parte del testo, ma grazie a programmi come Google Translate potrai tradurre con un semplice clic i vocaboli più incomprensibili.
  3. Parla. Diventare fluente in inglese è solo questione di esercizio. Più praticherai la nuova lingua, più fluente diventerai. La domanda è… come?! I modi sono molteplici, ecco qualche esempio: fai conversazione con madrelingua inglesi utilizzando skype, lavora per 3 mesi in una località sconosciuta del regno unito o degli stati uniti, vai nei locali di città universitarie frequentate da studenti Erasmus. Insomma, non devi per forza spendere un patrimonio per diventare fluente in inglese: usa la fantasia, gli strumenti non mancano. A proposito: in questo articolo ne consiglio uno particolarmente efficace per migliorare il tuo Inglese “parlato”.
  4. Scrivi. Imparare a scrivere è solo l’ultima fase per apprendere fino in fondo una lingua. Qui non si scappa, dovrai studiare le regole grammaticali! Ma aver ascoltato e letto ti aiuterà ad intuire il modo corretto di scrivere.

Tu come te la cavi con l’inglese? Quali sono stati gli strumenti più efficaci per impararlo? Lasciami un commento.

Ps. Vuoi scoprire il tuo reale livello d’inglese? Completa il test gratuito di YES! Inglese.

Foto di ntr23

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  • http://www.danieleimperi.it Daniele

    Il punto 2 e il punto 4 li seguo già da tempo. Ormai leggo più blog in lingua inglese che in italiano e sto leggendo anche libri in inglese, che non trovo in italiano. Sono un cliente abituale di Amazon. :)

    Punto 1: bel problema. Finora ho sempre capito l’1% di quello che mi dicevano… Vedremo come me la caverò in vacanza a luglio :)

    Punto 3: idem come sopra. Me la cavo a scrivere, ma a parlare il mio inglese è una ciofeca di suoni… Interessante questa cosa della località sconosciuta… Alaska, sto arrivando! :)

  • http://efficacemente.com Andrea

    Ciao Daniele,
    grazie per il commento.

    Per quanto riguarda il punto 1 (Ascolta) prova con podcast e film / serie tv: ti posso garantire che i risultati arrivano! ;-)

    Per quanto riguarda il punto 3 invece (Parla), beh… se non lo si allena difficilmente si riesce a diventare fluenti in inglese.
    Un modo non ortodosso per allenarti, oltre a quelli già citati? I numeri verdi del servizio clienti di prodotti / servizi americani o inglesi (es. servizio di hosting del tuo blog)

    A presto.

  • http://www.dodoftw.it Dodo

    Punto 1 – Seguo ormai da 2 anni 7/8 serie televisive in inglese (subbate in ita però)

    Punto 2 – Ultimamente stò leggendo libri tecnici in lingua inglese, principalmente per 4 motivi : “Risparmio” (assurdo libri tradotti in ita costano 3/4 volte di più), “Praticità” (Amazon rulez :D ), “Allenamento” and last but not least “Precisione” (non sapete quante volte i traduttori italiani sbagliano a tradurre alcune frasi dall’inglese).

    Punto 3 – Aimè non ho avuto troppe possibilità di parlare inglese se non con alcuni amici conosciuti all’estero durante qualche inter-rail ma spero nei prossimi anni di poter avere più possibilità.

    Punto 4 : Se c’è una cosa che un addetto informatico deve sapere fare per forza è scrivere correttamente in inglese! Qua vado sul sicuro ;)

    • karla

      Non lo sapevo che i libri tradotti in inglese costano il doppio, anche perche sono straniera e da 5 anni imparo la vostra lingua.

      Mi piace vedere che i giovani si sforzano per imparare questa lingua ma io :( non la trovo molto interessante mi annoia che incubo!

      • http://efficacemente.com Andrea

        Ciao Karla… forse l’inglese è noioso, ma è estremamente utile in molti contesti. Per quanto riguarda i libri tradotti dall’inglese, ti confermo che in Italia, generalmente costano di più e le traduzioni a volte sono pessime, specie per quanto riguarda la crescita personale.

        Andrea.

  • http://efficacemente.com Andrea

    Ciao Edoardo!

    Per quanto riguarda il punto 3, con un po’ di fantasia oggi si riesce veramente a parlare in inglese con molta facilità!

    In questi giorni, purtroppo, il Blog EfficaceMente sta subendo una forte penalizzazione da parte di Google, a causa di un imprecisato problema tecnico. Non immagini come stia spolverando il mio inglese con il servizio clienti del mio host!!! ;-)

    A presto.

  • greenkey

    Bellissimo blog!!!
    Complimenti!
    E’ quello che vorrei riuscire a fare anche io, ogni tanto avrei davvero qualcosa da scrivere e lo farei ma spesso mi trovo davvero inondato di cose da fare.
    Non ho ancora capito se il problema è il lavoro che faccio, oppure sono io che non riesco ancora ad organizzarmi bene, nonostante io cerchi di seguire tutti i condigli (lifehacker, zen habits, achieve it, il libro di Allen…) ormai da anni… sono recidivo, devo decidermi a dare una svolta netta ma non ce la faccio.

    Ancora complimenti per il blog, ho cominciato a leggerlo ora e sei il primo italiano che leggo su questo tema!

  • http://efficacemente.com Andrea

    Ciao Lorenzo,
    benvenuto sul Blog EfficaceMente!

    Ti ringrazio per i complimenti, molto apprezzati.

    Quello di cui parli è una sensazione che ho spesso anche io. Per quanto mi riguarda sono arrivato a queste conclusioni:

    1) Meno pippe mentali sulla produttività, crescita personale, lifehacks etc. e più attenzione all’azione (scusa il gioco di parole). Per questo motivo ho cercato di incentrare il blog proprio sugli esempi pratici di miglioramento personale.

    2) Se sento che non sono mai abbastanza bravo, abbastanza organizzato, abbastanza efficace… beh in fondo non è male: non credo ci sia una meta definitiva nella crescita personale, penso piuttosto che sia un viaggio continuo, dettato dal ritmo della vita, ovvero contrazione ed espansione. Non cresciamo mai in linea retta, ma sempre a balzi. A volte facciamo 2 passi indietro ed uno in avanti, ma quello che conta è il trend di lungo termine ;-)

  • michel

    Complimenti per il blog…
    per il punto 3 direi che la cosa più utile è trovarsi una ragazza straniera così da essere obbligati a parlare in inglese…

    per il punto 1 segnalo per tutti gli amanti dell’iPhone + programmazione questo fantastico podcast video dell’università di Stanford iPhone Application Programming

    ancora mille complimenti per il blog… attendo il tuo nuovo post

    =^_^=

  • http://efficacemente.com Andrea

    Grazie michel,

    Non male come idea per il punto 3! ;-)
    Grazie per la segnalazione, i podcast di iTunes U sono straordinari.

    Andrea.

  • ChriX

    Ciao Andrea

    Complimenti vivissimi per il blog! Mi permetto di aggiungere un mio “consiglio”. L’uso di un software radio streaming per il punto N.1, personalmente uso Screamer Radio (software leggerissimo e senza fronzoli) è data l’elevata qualità audio degli streaming in modalità Talk Show, la consiglio a chiunque voglia affinare la propria percezione auditiva dell inglese

    PS: naturalmente c’è la possibilità di ascoltare lo streaming in molteplici lingue.

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao ChriX.
      Grazie per i complimenti e grazie soprattutto per il suggerimento.

      Buona giornata,
      Andrea.

  • ale

    Ottimi consigli, davvero!
    Mi chiedevo però una cosa. Passo molte ore davanti ad un pc: l’utilizzo di windows e programmi vari in lingua inglese può “efficacemente” migliorarne l’apprendimento? Ho il timore che la maggior parte delle azioni, dettate ormai da riflessi incondizionati, perdano qualcosa in termini di produttività, senza però portare vantaggi al mio inglese maccheronico…
    Che ne pensate?

  • http://efficacemente.com Andrea

    Ciao Ale,
    beh.. anche io dove possibile cerco di utilizzare programmi in lingua ufficiale, ma temo che, come hai giustamente sottolineato, l’uso meccanico ne cancelli l’efficacia.

    Ho trovato invece molto utili gli audiolibri / podcast in inglese. Scegli un argomento che ti appasiona e scaricati tutto quello che riesci in lingua inglese. L’ascolto è fondamentale per imparare una lingua.

  • michel

    Ciao,
    sicuramente l’uso meccanico di un programma cancella l’efficacia di imparare una lingua straniera. Pochi giorni fa ero a Vienna e non ho trovato nessun problema ad utilizzare un mac tutto in lingua tedesca… :)

    un mio amico ha imparato l’inglese giocando ai videogiochi in lingua originale, cosa che io non sono mai riuscito a fare.

    In questo ultimo periodo sto cercando di leggere libri in inglese, anche se non è affatto facile… sto scegliendo libri della serie for dummies su logicamente argomenti che mi interessano. Trovo che il loro lessico sia non così complesso… sicuramente infinitamente meno di leggere un romanzo in lingua originale (come the lost symbol di Dan Brown :D … aspetterò il 23 ottobre per la versione italiana eehhehe)

    a presto

    Michel

    @Ale: potresti affiancare l’uso dei programmi in lingua inglese con i loro manuali, così da perfezionare l’inglese tecnico

  • http://www.cappellate.com/ luigibio

    ho sempre studiato da solo l’inglese, dopo lo stop con quella materia nelle scuole – al classico una volta ci si fermava al ginnasio – prima con i fascicoli e le cassette,poi con i corsi in scuole private ed all’estero, da un anno sono passato prima ai corsi su dvd e poi ai podcast ed i risultati sono stati molto più efficaci e veloci dei tanti corsi del passato, che cmq mi hanno dato le basi necessarie. La cosa divertente è che ora seguo dei podcast in cui seguo lezioni di lingua spagnola e francese, tenuti in lingua inglese, per cui proseguo con il perfezionamento dell’inglese imparando altre due lingue.
    saluti

  • Emanuele

    Questo articolo è fatto apposta per me! Sono proprio una frana ad Inglese: quello che non capisco è il fatto di prendere voti abbastanza alti a scuola, ma le regole e cavolate varie mi rimangono sempre un po’ confuse. Perciò ogni nuovo anno scolastico la mia mente fa quasi una “tavola rasa” di quello che ho appreso l’anno precendete. Il 7 marzo vado con un mio compagno in Inghilterra, una gita-studio (4 ore al giorno di Inglese) e spero veramente di apprendere qualcosa di più! L’Inglese mi piace, così come la sua terra: che questo mi sia di aiuto!

  • cristian

    ottimo articolo, grazie per i consigli.
    vivo a londra da 4 mesi, e sono arrivato qua che non sapevo una parola di inglese.. ora il mio inglese è un pochino migliorato ma non come mi aspettavo.
    probabilmente per il fatto che ho vissuto con degli italiani fino a 2 mesi fa, comunque adesso vivo con gente inglese e il dialogo con loro mi aiuta moltissimo.
    Ho comunque costatato che il mio principale problema oltre che a memorizzare le cose è il capire che parola viene detta, durante una conversazione.
    suggerimenti in merito?

    grazie per i 4 punti, inizierò a seguire gli audiolibri.

  • Roberto

    Ciao a tutti
    un sito veramente interessante.
    Le mie esperienze di lavoro mi hanno costretto a ‘scrivere’ in inglese a diversi colleghi, oltre che a ‘capire’ i manuali che avevo come supporto.
    Ma la cosa più difficile è sempre stato ‘incontrarli’. Non tanto spagnoli, tedeschi, francesi o olandesi… ma proprio gli ‘inglesi’con il loro accento di madrelingua, non li capisci. Li ti devi buttare, cominciare a pensare e sognare in inglese. Poi ci sono gli irlandesi, gli americani in vari punti del loro sconfinato territorio.
    E’ difficile soprattutto a tavola, tu sei abituato a termini tecnici di lavoro, ma quando devi spiegare com’è fatto un ‘rigatone alla pajata’ ti mancano i termini.
    Posso dire che i momenti migliori per l’apprendimento coincidono con lo stress di essere ricettivo, attivo (quando non capisci ti guardano come se fossi uno stupido), ma se ti sforzi ti rendi conto che ti capiscono, ci provano almeno.
    La preparazione che questo articolo insegna è FONDAMENTALE. Anche io per la comprensione ho cominciato ad ascoltare su Youtube molti video in madrelingua e dopo un po ci si fa l’orecchio.
    Altro consiglio che condivido è l’allenamento continuo, non un mese prima di andare in vacanza, ma continuo, per tutta la vita.
    E’ vero, come dice qualche intervento, che si assume la capacità di usufruire di risorse mondiali che altrimenti non riusciremmo ad avere in italiano.
    Scusate tutte queste parole, ma non sono a fare una sintesi dei miei pensieri.
    Saluti
    Roberto

  • http://efficacemente.com Andrea

    Grazie per i tuoi suggerimenti derivanti dall’esperienza diretta Roberto.
    Commento prezioso.

    Andrea.

  • whitepaw

    Il metodo che ho usato io si basa proprio sui principi che hai elencato nel tuo articolo. Si chiama Brickster (http://www.brickster.it)

  • Gio

    A parte i complimenti per il blog che sono strameritatissimi, vorrei segnalare un software che, anche se non gratuito, ricalca un pò lo spirito dell’articolo ovvero imparare una lingua immergendosi completamente in essa. Si chiama rosetta stone e il sito del produttore è: http://www.rosettastone.com/ . Spero possa essere utile a qualcuno.

  • Mauro

    ma secondo me il punto 1 sarebbe MOOOLTOOO più veloce se si associasse una parola, o frase in inglese con la traduzione immediata in italiano, in modo che col tempo in molteplici ascolti si stampi nella testa la parola\frase…
    io appunto cercavo un podcast di questo tipo ma non ne trovo, voi ne conoscete???

  • Francy

    la mia rivoluzione copernicana nello studio dell’inglese è stato il mio primo mese in Irlanda…nonostante fossi in college cn ulcune italiane ho imparato tantissimo l’inglese, superato il livello 8 del Trinity exam. Perchè? perchè sono una tipa espansiva e mi piace comunicare…non riuscivo a stare zitta nemmeno in una lingua che conoscevo a grandi linee quindi x stare meglio ho imparato a comunicare!
    Poi tornata a casa ho ascoltato…tanti tantissimi telefilm in inglese, continuato a leggere inglese senza difficoltà :)
    devo solo dire che l’allenamento serve…infatti nella scrittura e nel dialogo nn sono tanto ferrata…ma x ascolto e lettura sn apostissimo!

  • giulio

    io per imparare il tedesco ho usato ROSETTA STONE ;)

  • http://www.effortlessenglish.it/ iksemos

    Vi consiglio di imparare 7 regole di un efficace e rapido apprendimento della lingua inglese senza sforzo con il metodo inglese. funziona veramente ed è gratis ecco il link http://www.effortlessenglish.it/p/7-regole.html
    Spero che vi piaccia e ricordate di concentrarsi non sulla grammatica semplicemente non funziona come si pensa

  • Marco

    Ho letto con attenzione e condivido molto di quello che c’è scritto. Da tempo mi stavo chiedendo come mai la gente in italia non riesce ad apprendere la lingua inglese e mi sono dato alcune risposte grazie ad alcuni amici Olandesi. In olanda i film al cinema e a casa sono in lingua originale, le trasmissioni straniere non sono doppiate, l’unica cosa aggiunta sono i sottotitoli in lingua inglese. Questa cosa mi ha fatto molto pensare. Se un bambino all’età di 4 impara ad ascoltare inglese e olandese non potrà che nascere bilingue. Lo stesso succede in altri paese dove tutti sanno almeno 3 lingue. Un bambino impara una lingua ascoltando i suoni circostanti(Però non dimenticando che è aiutato dai genitori)… Sto provando anche io a farlo. Da una settimana ho iniziato ad ascoltare podcast (non mi entusiasmano per nulla)che ho abbandonato per poco entusiasmo per ascoltare BBC World News.. All’inizio non riconoscevo nessun suono, troppo veloci, ma dopo 8 ore di ascolto a lavoro tutti i giorni ora mi sembra parlino persino piano. Da questo nonostante la mia felicità inizio ad essere perplesso. Non avendo mai fatto inglese a scuola non ho nozioni di grammatica se non per quel poco che ho fatto io. Conclusione, capisco le parole (spesso il significato vedendo immagini) ma non capisco cosa dicono se non per cose comuni. Il passo sucessivo dovrebbe essere leggere. Perfetto, mi toccherà sottolineare il 90% dell’articolo…Quanto ci metto a leggere un articolo di 1000 parole 5 giorni? Spero di avere redo l’idea del mio post…Sono volenteroso di imparare ma non so come fare avendo sempre fatto francese e pure male.

    • Alessandro

      Beh ti posso dire, io inglese a scuola l’ho fatto ma per capire gli articoli di giornali ecc ecc non serve quasi a niente, l’unica cosa che ti danno (liceo classico, poi ovviamente al turistico faranno molto meglio…) è una bella base di grammatica, poi l’unica è mettersi lì a leggere. Mi sono trovato ad imparare lo sloveno e, sebbene leggerlo mi sembri molto più semplice dell’inglese (conoscendo la grammatica, perché una parola anche se non la sai capisci benissimo cosa vuol dire perché è una lingua che va tanto a “radici” e ha principalmente un solo repertorio slavo di fondo, non come l’inglese che ha il substrato latino e germanico per le parole) e quindi forse per l’inglese ci si mette di più, ti posso assicurare che dopo qualche mese che sottolineavo giornali a manetta non ho avuto più bisogno del vocabolario, ho iniziato a leggere senza problemi, a velocità “normale”, dopo circa un anno con questo metodo. E non è che facessi 5 ore di sloveno al giorno, un’oretta a tempo libero e via. Poi una volta che impari “inconsciamente” le parole leggendole 100000 volte quando le ascolti inizi ad associarle al significato senza neanche accorgerti… e quello è il momento più figo :-)

  • Paolo

    Se posso consigliare anche io qualcosa,conosco moltissima gente che ha
    utilizzato il metodo Assimil che da quanto ho capito è uno dei + venduti
    al mondo per l’apprendimento delle lingue straniere…
    Però non tutte le lingue hanno come base d’insegnamento l’italiano.
    Infatti questo metodo come gia descritto spiega le frasi e insegna
    come assimilarle,proprio come i bambini fanno da piccoli per
    imparare la lingua madre…
    Provare per credere,su http://www.assimil.it/ trovate tutte le
    spiegazioni ed il costo di questi corsi.
    Non volevo fare pubblicità gratuita a nessuno,ma visto che
    mi sono trovato bene desidero postare la mia esperienza.

    • sabner

      ho provato assimil per lo spagnolo e non mi è piaciuto molto

      non è un brutto metodo, forse il problema è che non si adatta bene a me

      è diviso in lezioni, ogni lezione c’è un dialogo e si imparano nuovi vocaboli e regole grammaticali

      Ho trovato i dialoghi veramente troppo brevi, mi aspettavo di più.
      Inoltre mi genera un po di confusione trovare la grammatica sparsa, se non ricordo qualche regola e voglio ripassare è un casino TROVARLA

      è un buon metodo per un’infarinatura iniziale ma è decisamente troppo COSTOSO, intorno agli 80 €

      sto studiando russo da più di un mese ed ho trovato un sito fantastico a cui appoggiarmi http://www.russianforfree.com
      – GRATUITO
      – ci sono lezioni per principianti in stile ASSIMIL
      – ci sono sezzioni di sola GRAMMATICA
      – ci sono sezzioni dove insegnano nuovi VOCABOLI e le FRASI più comuni
      – ci sono sessioni di soli ESERCIZI
      – infine ci sono sezzioni di musica, fumetti, …

  • nicola

    Ciao,
    complimenti per i suggerimenti.

    Come faccio per il punto 4?
    Mi dici vari metodi per imparare a scrivere in una lingua straniera?
    Hai dei libri da consigliare?

    Grazie!!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Nicola, suggerisco un libro proprio al termine del post: Instant English. A mio avviso è uno dei migliori testi per imparare l’inglese, divertendosi. Naturalmente contiene anche tutte le regole grammaticali necessarie per scrivere correttamente in inglese.

      Andrea.

  • Alice

    Io sono negata con l’inglese, ho sempre avuto problemi, anche a scuola, ho frequentato anche una madrelingua per un paio di anni con scarsi risultati , sono stata 15 giorni a Londra in una scuola e capivo davvero pochissimo, è straziante e demoralizzante tutto questo. Ascolto molta musica straniera, leggo i testi, provo a tradurli, li canto seguendo il suono e gli accenti, sto leggendo articoli in inglese, certo non difficilissimi ma devo dire che per il 60/70% li capisco , il problema sono le regole grammaticali, i verbi, e il parlato, leggere o ascoltare musica non equivale mai ad avere una conversazione con un inglese.
    Sono disperata, anche perché ho vent’anni ormai! La conoscenza dell’inglese dovrebbe essere ad un buon livello!

  • Salvatore

    Ciao Andrea,questa estate voglio andare a Londra per imparare l’inglese lavorando,sarebbe il mio primo lavoro,hai qualche consiglio?Grazie ciao :)

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Si, ecco il mio consiglio:
      non andare a Londra.

      Io amo Londra, è una città meravigliosa, ma è piena di italiani e finiresti per non imparare nulla… spendendo molto tra l’altro.

      Vai in un paesino sperduto della Gran Bretagna, più è sperduto e meglio è: un mese così di full immersion è meglio di 5 anni a Londra.

      Andrea.

  • Mattia

    Bell’articolo! Che dire… ci sto lavorando!
    Vorrei dirvi una cosa… io quando ascolto musica mi piace molto mettermi lì a cantare, anche se magari sono stonato come una capra e sembro uno stupido. Ecco, allora tante volte ho l’impulso di andarmi a cercare il testo della canzone per averlo sotto e mettermi a cantare! E anche se apprezzo un po’ tutta la musica ascolto moltissimi brani in lingua inglese. Questa cosa credo che mi possa aiutare su ben 3 punti scritti in questo articolo, e a volte anche tutti allo stesso tempo! In questo modo ascolto, leggo e parlo e il tutto senza farlo controvoglia ma per piacere! Per esempio ci sono brani come quelli di Eminem che per quanto ci provo non riesco proprio a starci dietro! Però poi mi piace proprio mettermi a leggere i testi, tant’è che cerco di tradurli e di capirli (perché mi rendo conto che nelle canzoni l’inglese è anche da interpretare molto) e la cosa bella è che credo che questa cosa funzioni! Almeno con me, le canzoni che mi trasmettono qualcosa hanno il potere di aiutarmi anche ad imparare qualcosina d’inglese :-) poi ovviamente ci sono tantissimi altri metodi, questa è solo una cosa che faccio io in più oltre a tutto il resto.

    Un saluto :-)

  • http://www.webdesignermonza.com webdesignermonza

    Articolo davvero interessante e utile, complimenti.

    Vi farà ridere… Io, sfiancato dagli impegni, non riesco a trovare proprio il tempo di imparare l’Inglese a dovere. Per scherzo ho inziato ad utilizzare una specie di gioco corso, un’app dell’iPhone che si chiama “Impara l’inglese – Mind Snack” (non è un messaggio promozionale) e devo dire la verità ero un po’ scettico ma ho scoperto che è divertentissimo e davvero educativo. Ha un sacco di giochi incrociati che aiutano la comprensione, la scrittura e la pronuncia. La uso sul metro, in treno e faccio le gare con la mia ragazza. Per chi non ha tempo è – diciamo – “qualcosa” per iniziare ad interessarsi, per avvicinarsi all’Inglese. Certo padroneggiare con la lingua è ben altra cosa. Così per ora è più facile per me perchè è un gioco e posso farlo in ogni dove. Il passo successivo sarà quello di iniziare a leggere libri in Inglese (partendo dai più semplici, quelli consigliati).

    Se volete saperne di più su quest’app ho scritto un articolo che ne spiega il funzionamento: Impare l’inglese con l’iPhone

    Spero di esservi stato utile e ancora complimenti per il tuo ottimo articolo.

    Paolo

  • sabner

    articolo incompleto

    un principio molto importante da seguire è di studiare almeno un’ora al giorno, col tempo si dimentica, bisogna imparare più velocemente di quanto si dimentica. Se studiamo troppo poco, studiamo e dimentichiamo, studiamo e dimentichiamo e non arriveremo mai a una buona conoscenza della lingua

    Altro punto importante è l’uso delle tecniche mnemoniche, velociazzano molto e rendono più stabile la memorizzazione dei vocaboli

  • Alexandra

    L’inglese lo so abbastanza bene :) lo capisco e so scriverlo :) Mi vergogno un pò a parlarlo perchè vorrei avere il perfetto accento inglese, ma purtroppo senza pratica ciò non è possibile (practice makes you perfect :D ) A scuola non mi sono mai impegnata molto a studiarlo e andavo benissimo!! La cosa che mi ha aiutata tantissimo è stata la musica!! Fin da piccolina ascoltavo canzoni in inglese e boh penso questo sia stato il mio piccolo segreto ;)

  • Marina

    Io sto partecipando a degli Hangout in inglese su Google+ e mi sono iscritta a dei corsi di Coursera.org. Trovo sia un buon metodo, per me , per rispolverare l’inglese.

  • andrea

    Ahahah grande Andrea!
    Anch’io faccio davvero l’impossibile per padroneggiare l’inglese… ricordo tempo fa lessi un libro che si chiamava Don’t learn English, but smile with the NLP di The Three Sisters!
    E a dire il vero uso anche il telefonino in lingua inglese… i film invece… peccato davvero che per impostare una lingua sul digitale terrestre bisogna entrare nel menù e muovercisi all’interno… dico peccato perché sono non vedente e attualmente abito da solo e ogni telecomando ppotrebbe funzionare diversamente… infatti non sempre riesco a trovare chi sappia come si usa… Ma i podcasts… eheheh quelli li ascolto eccome! Ne ascolto uno per esempio dal sito di uno dei programmi di lettura a schermo (screen reader)… Vero ciascuno speaker ha un accento e velocità differenti ma sono dispostissimo a mettermi d’impegno, soprattutto perché a scuola era più facile che mi pronunciassero le espressioni inglesi con la r italiana e senza aprire o chiudere bene le vocali quando occorreva, tra l’altro l’inglese è una delle mie lingue preferite:)…
    E a proposito della Gran Bretagna, quali potrebbero essere alcuni paesi sperduti?
    Grazie,
    Andrea

  • Francesco

    Intanto complimenti per il blog!
    Un suggerimento per il punto 3 che a me sembra il più ostico:
    nella mia città (Vicenza) organizzano un English Speaking Happy Hour, ovvero ci si trova in un bar, un sera alla settimana e si parla rigorosamente inglese (naturalmente tutto free). L’iniziativa ha successo, tanti italiani (molti con ottima conoscenza della lingua) e un discreto numero di stranieri che abitano nei paraggi e vogliono parlare la loro lingua.
    Magari provate a cercare iniziative simili vicino a voi (Facebook aiuta) o, perchè no crearne una voi…

  • Ruck

    Ciao a tutti… Personalmente io ascolto tanta tanta tanta musica in inglese che poi x fatti miei canto quando sono solo. Mi ha aiutato molto intanto a capire gli accenti e la corretta pronuncia di molte parole così come mi ha aiutato nell’assimilazione di alcune forme lessicali. Per non parlare poi dell’arricchimento del mio vocabolario quanto del miglioramento della pronuncia. Certo, è comunque poco ma pur sempre meglio di niente e un buon punto di partenza dal mio punto di vista perché si fa qualcosa di costruttivo seguendo quella che è una passione personale.

  • Guglielmo

    Ciao a tutti:

    io mi trovo ad Abu dhabi ho la fortuna che parte della mia famiglia si e’ trasferita qui per lavoro quindi ho deciso di seguirli, il mio problema e’ non ho mai studiato l’inglese neanche alle scuole superiori
    dove purtroppo avevo francese, prima di partire ho frequentato un corso di inglese di 2 mesi che a mio avviso e’ servito a poco (1000 euro spesi),adesso mi trovo qui avrei anche un lavoro che mi piace ma non posso svilupparlo al meglio perche’ so poche cose in inglese, ho pensato di frequentare un corso anche qui, ma non so sinceramente se sia la cosa migliore cosa dovrei fare?
    Saluti.

  • daniele zyzz frustaci

    Ciao andrea per imparare l’inglese traducendolo cosa consigli di utilizzare tra’ un vocabolario che siamo noi ad andare a cercare la frase e forse si ha più motivazione a recepire il significato della parola oppure usare un traduttore on line? in poke parole quale dei due mezzi ci può aiutare di più a imparare e farci rimanere la parola tradotta impressa nella nostra testa??
    Poi riguardo alla lettura di un libro in inglese x chi parte da zero come me, che libro consigli di leggere?
    Aiuta anche acquistando libri di livello scuola elementare che aiutano ad imparare l’inglese alle prime armi con l’utilizzo delle parole basi come si dice in inglese i colori, i frutti e i nomi mamma e papa’ etanto altro ankora?

  • Diletta

    Grazie anche ai tuoi articoli ho deciso di dare una svolta al mio inglese (che deve essere molto buona visto il mio livello…leggermente basso xd)
    Da un pò tutti i giorni mi guardo telefilm in inglese con i sottotitoli in inglese e in italiano.Mi stanno aiutando davvero molto ma vorrei chiederti….secondo te posso semplicemente vedere una puntata di un tf con i sub inglesi capendo il senso generale del discorso senza dopo cercare ogni singola parola di cui non conosco il significato?(a eccezione di quelle che tornano spesso).
    Perchè ho provato a guardare alcuni episodi una prima volta con l’intento di capire in generale cosa succedeva senza mai mettere pausa e dopo a vederli una seconda volta fermandomi dopo ogni frase cercando sul vocabolario i termini che non conoscevo.
    Tenendo conto del fatto che comprendo oltre il 50/60 % di quello che dicono (sinceramente non me l’aspettavo proprio :) ) e anche di più a volte…mi domandavo se posso evitare la seconda visione della puntata in inglese armata di vocabolario e se magari col tempo il lessico lo amplierei comunque a furia di ascoltare….cosa ne pensi? :)

  • Memox

    Io fortunatamente sono abbastanza predisposto per l’inglese e me la cavo egregiamente, e riconosco che serve un casino. Pero ahimé, vorrei imparare BENE il giapponese poiché vorrei andare a viverci tra una decina d’anni, ma non è per niente facile, credo sia la lingua più difficile del mondo!

    • http://hanamiblog.net Federica

      Forse il giapponese non sarà facile quanto l’inglese ma si può benissimo imparare da autodidatta, proprio come ho fatto io :)

      Con un po’ di costanza e motivazione si può imparare anche la lingua più difficile.
      Anche io pensavo fosse impossibile… finché non mi sono messa d’impegno: ora leggo e guardo materiale in lingua originale. Nulla è impossibile!

      • http://www.efficacemente.com Andrea

        Ciao Federica,
        segnala pure il tuo blog: se non sbaglio hai creato una guida proprio per chi vuole imparare il giapponese?

        Andrea.

  • http://hanamiblog.net Federica

    Ciao Andrea,
    mi sembrava brutto fare spam tra i commenti ma visto che mi concedi uno spazio ne approfitto: Hanami Blog http://hanamiblog.net

    Grazie :)

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Cara Federica,
      io mi incavolo se uno arriva, non legge neanche mezzo post e comincia a spammare a destra e a sinistra i suoi siti o prodotti. Tu sei una lettrice affezionata del blog e sei stata sempre molto educata: personalmente se posso dare una mano ai miei lettori, lo faccio con piacere.

      Andrea.

      • Francesca

        Bravo Andrea. A me piaci perchè anche in questi aspetti più “umani” sei molto corretto, irreprensibile e generoso. Applichi quello che dici sul creare valore.
        Ciao.

      • http://www.efficacemente.com Andrea

        Grazie Francesca! ;-)

  • antonella

    a scuola ho studiato francese e non so nulla ma propio nulla di inglese, il tuo corso parte da zero oppure è indicato alle persone che hanno gia qualche base?

  • dada

    Ciao Andrea,

    io ho un livello di inglese discreto, ma vorrei approfittare delle vacanze per migliorarlo in quanto a settembre parirò per passare un anno in Australia. Fra le altre cose pensavo di tenere un diario personale in inglese. Cosa ne dici? Ti sembra una buona idea?

  • http://ww.angelomarotta.com Angelo

    Ciao, ho trovato questo articolo cercando con google; anch’io come Daniele è da tempo che leggo e scrivo. La rete è un ottimo strumento per poter apprendere una lingua, sopratutto lo scritto. Grazie!

  • Mattia

    Ciao,
    Io avevo iniziato a leggere Harry Potter and the Deathly Allows in lingua originale, ma poi l’ho messo da parte dal momento che ho iniziato a leggere i siti di notizie in inglese (come l’app della bbc o Yahoo news digest), coniugando così il mio desiderio di approfondire la conoscenza dell’inglese e la mia fame di notizie; secondo te è più istruttivo un libro in lingua originale, con un vocabolario più ampio, ma termini spesso poco usati e di difficile comprensione, e che quindi è molto più lungo da leggere, o un articolo, più immediato, ma sicuramente più povero sul piano lessicale?
    Io credo che sia meglio un articolo, in quanto anche se meno ricco di vocaboli nuovi fornisce quelli essenziali. Sono curioso di conosere la tua opinione.

  • Luca

    Ciao Andrea,
    Avevo intenzione di iniziare a guardare qualche serie tv coi sub eng. Secondo te è meglio iniziare con serie che non ho ancora visto, oppure su serie che già conosco, in modo che posso focalizzarmi maggiormente sul linguaggio?

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