Crescita Personale | Successo il 04 giugno 2009
Forza di volontà: 2 tecniche pratiche per svilupparla
Per avere successo devi continuare a colpire i tuoi bersagli, finché non li avrai centrati. Per continuare a colpire i tuoi bersagli con costanza e consistenza devi avere un’enorme forza di volontà. Ecco 2 tecniche pratiche per accrescerla.
“Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto.”
Mao Tse-tung.
Una qualità che ho sempre ammirato in una persona è la forza di volontà.
Stai utilizzando la tua forza di volontà quando decidi di svegliarti presto la mattina per rincorrere i tuoi obiettivi, quando hai le gambe doloranti e decidi di uscire per fare il tuo allenamento, quando decidi di lavorare duro quando non ne puoi più del duro lavoro.
No, non preoccuparti, la forza di volontà non è sinonimo di stacanovismo, la forza di volontà è la tua capacità di decidere il tuo destino e di essere coerente nell’inseguirlo.
Se l’auto-disciplina e la forza di volontà non sono stato il tuo forte in passato, non significa che non possano esserlo in futuro. Eccoti allora 2 tecniche pratiche per allenare ed accrescere questo muscolo così importante:
1. La tecnica del mancino
Secondo uno studio della Case Western Reserve University, piccoli cambiamenti nelle nostre routine quotidiane possono aumentare gradualmente la nostra forza di volontà. Ecco alcuni esempi pratici:
- La mattina appena sveglio, lava i denti utilizzando la mano sinistra (la destra se sei mancino).
- Sostituisci il primo gesto che compi ogni mattina (fumare una sigaretta, accendere il computer, etc.) con un’azione più sana.
- Se hai la tentazione di controllare la posta elettronica o Facebook, rimanda di qualche minuto.
- Rifai il letto.
In generale, abituati a fare ciò che non sei abituato a fare, solo perché decidi di farlo; proprio come se dovessi scrivere come un mancino.
Imporre la tua forza di volontà su queste piccole azioni ti permette di avviare un effetto a catena che ad ogni piccola conquista fa seguire un traguardo più importante.
2. La tecnica del silenzio
Un po’ più “estrema” la seconda tecnica: la tecnica del silenzio. Ho letto per la prima volta di questo esercizio nel libro “Il monaco che vendette la sua Ferrari” di Robin Sharma. La tecnica consiste nel non parlare per un giorno intero, se non in risposta a domande dirette.
Rimanendo in silenzio per un’intera giornata non fai altro che condizionare te stesso a fare ciò che decidi consciamente di fare, senza limitarti a reagire continuamente.
Più controllo sarai in grado di avere sulla tua forza di volontà, più questa si accrescerà.
Non permettere alle condizioni esterne, alla casualità o agli altri di decidere cosa puoi o non puoi fare, cosa puoi o non puoi ottenere. Prendi sempre in prima persona le tue decisioni e rispettale utilizzando la tua forza di volontà.
La forza di volontà è un muscolo: usalo o lo perderai.
Tu conosci qualche trucco mentale per sviluppare la forza di volontà? Se ti va, parlamene nei commenti. Grazie.
Foto di Vaughan
Stampa questo articolo







Francesco Giossi
Bruttissima la tecnica del silenzio! L’idea di rimanere in silenzio per l’intero giorno, mi mette ià in angoscia… alla base della mia vita c’è la comunicazione. Se non comunico, muoio.
La tecnica del mancino, invece, mi piace. Fra qualche ora, dopo pranzo, mi laverò i denti con la sinistra… vediamo cosa succede! :D
Fiorenzo
Ciao,
“…mi laverò i denti con la sinistra… vediamo cosa succede! :D”
Succede che se non impari in fretta ti cadranno tutti i denti o nella migliore ipotesi il tuo dentista sarà felice. :P Scherzo. Saluti
Andrea
Ciao Francesco,
benvenuto.
Come sottolineavo nell’articolo, la tecnica del silenzio è un po’ estrema, ma ritengo che abbia il suo senso.
Spesso sentiamo l’esigenza di riempire il vuoto con le nostre parole, un po’ come se fossimo presi da una sorta di horror vacui comunicativo, quando il silenzio potrebbe essere un’ottima alternativa. In questo caso specifico però, mantenere il silenzio è una sfida con se stessi, proprio per allenare quel muscolo chiamato forza di volontà
Buona giornata.
Raffaele Ciruolo
Conoscevo già queste due tecniche: la tecnica del mancino è consigliata dalla “neurobica” (una sorta di ginnastica mentale) per favorire la creazione di nuove sinapsi (collegamenti tra le cellule del sistema nervoso), facendo qualcosa di diverso dal solito.
La tecnica del silenzio non mi piace, anche se Robin Sharma è uno dei miei scrittori motivazionali preferiti: apprezzo in particolare i suoi libri “La tua grande occasione” e “Una vita inimitabile”.
Stefano
…..e allora dopo il mitico Prof. Keating de “L’attimo fuggente” anche “Il monaco che vendette la sua Ferrar” che staziona sul comidino per serali riletture….allora :
1) sei mitico
2) qualcosina ho capito pure io
….il fatto e’ che a forza di volontà stiamo a zero….non mollo, riprovo.
Ciaoo
Andrea
Ciao Raffaele,
questa tecnica del silenzio ha messo un po’ di zizzania! ;-)
Beh, ritengo che a volte uscire dai nostri schemi consueti possa essere molto utili: se non miglioriamo la nostra forza di volontà, sicuramente avremo altri benefici!
Andrea
Andrea
Ciao Stefano,
ben tornato.
Mi fa molto piacere essere riuscito a trovare, attraverso questo blog, persone che hanno interessi simili ai miei!
Beh non vedo proprio perché dovresti mollare? ;-)
Andrea.
Francesco Giossi
Ho provato la tecnica del mancino e devo dire che è stato divertente.
E’ un po’ faticoso lavarsi i denti con la sinistra, sembra di non avere padronanza del proprio corpo, però può senz’altro essere un buon modo per accescere la propria forza di volontà.
Daniele
La tecnica del silenzio l’ho sempre applicata, specialmente a scuola quando mi interrogavano :)
Per me, uomo silenzioso e solitario di natura, non è un problema: preferisco comunicare per iscritto.
Quella dei denti, ok, provo anche io dopo pranzo, anche se poi mi toccherà pulire il dentifricio schizzato per tutto il bagno…
Andrea
@Francesco,
quella sensazione di non padronanza ti fa focalizzare maggiormente sull’azione, costringendo alla tua mente di scegliere consciamente cosa fare o non fare. ;-)
Andrea
@Daniele
Scusami se ti rispondo ora, ma oggi è stata una giornata piena. Appena ho letto il tuo commento sull’iPhone, giuro, ho riso come un pazzo ;-).
Buona serata.
Daniele
Il mio commento sull’iPhone? A quale Daniele ti riferisci? :)
Andrea
Mi sono espresso male Daniele: mi riferivo al tuo primo commento a questo articolo, l’ho letto sul mio iPhone. ;-)
Daniele
No, scusa il mio ritardo mentale, ma stavo proprio per venire a scriverti che l’ho capito poco fa ripensandoci :)
Meglio tardi che mai.
Ah, dimenticavo: il lavaggio sinistro dei denti è andato a buon fine :)
Moreno
Quello del silenzio è un ottimo esercizio, ma solo per coloro che tendono a parlare molto. ;)
Nel mio caso, non sarebbe utile, visto che amo tantissimo stare in silenzio. :)
Io ne conosco diversi per sviluppare la forza di volontà, ma quello che io preferisco, in quanto semplicissimo, è quello di dedicare 15 minuti al giorno, a mantenere il pensiero fisso su un “oggetto”.
Consiglio di scegliere qualcosa di neutro (emotivamente) e piuttosto sobrio, quindi osservarlo bene e chiudendo gli occhi, “cercare” di mantenere l’immagine nello schermo mentale, il più a lungo possibile.
Scopriremo che, soprattutto le prime volte, mantenere l’attenzione sull’immagine per qualche secondo, sarà una conquista. :)
Giacomo
Questa tecnica l’ho conosciuta avvicinandomi al buddhismo. Si parla di meditazione concentrata e si puo sviluppare la concentrazione figurando nella propria mente l’iniziale del proprio nome.
Andrea
Grazie mille Giacomo per il tuo contributo.
Molto apprezzato.
Andrea.
Aerendir
Ecco questo sarebbe un argomento che mi interesserebbe. La filosofia più che la religione.
Pasquale
La tecnica del silenzo è una delle mie preferite. Quando resti in silenzio condizioni anche i colleghi di lavoro che a loro volta tendono a parlare meno.
Ciao Andrea
Andrea
Ciao Moreno
grazie per aver suggerito questa 3a tecnica. Commenti di valore come al solito.
Andrea.
Andrea
Ciao Paco,
terrò a mente la tua osservazione ;-)
Andrea.
Raffo
io invece consiglio , a chi non lo facesse già,di applicare la forza di volontà nel cibo, cioè di mangiare di meno,ma non per dimagrire a tutti i costi,ma di imporre la nostra volontàsul nostro corpo..io con questa tecnica ho perso 12 chili…mi racccomando, pero’ , il vostro obiettivo non deve essere quello di dimagrire,ma quello di applicare la vostra volontà….anche cercare di smetere di fumare è un buon esercizio
ciao
complimenti per il sito
Andrea
Ciao Raffo!
Grazie per il suggerimento, lo trovo molto interessante.
A presto.
Andrea.
Michele
Ciao Andrea, solo ora ho scoperto questo blog e a prima vista mi sembra davvero bello e interessante! Complimenti!
Andrea
Ciao Michele,
benvenuto sul Blog EfficaceMente.
Speriamo che la seconda vista non ti deluda ;-)
Andrea.
Luca
Peraltro il silenzio evita di farci perdere in chiacchiere e ristabilisce una migliore gerarchia nei nostri pensieri. Mancanza di volontà è anche fare le cose superficialmente e automaticamente perché non ci si conosce. Il silenzio è un ottimo metodo per conoscerci, perché mette i nostri pensieri allo specchio e ce li fa affrontare.
Gandhi un giorno a settimana non parlava ;)
Andrea
Ciao Luca,
grazie della visita.
Mi è piaciuta la parte del tuo commento in cui parli della superficialità. A volte pigrizia e mancanza di volontà vanno a braccetto.
Buona serata.
Andrea.
Termitano
L’unica cosa che mi fa stare zitto è il pc. Non credo riuscirei con la tattica del silenzio a zittire i miei colleghi, anzi, colleghe. E’ impossibile!! Magari la provo a casa con mia moglie.
Andrea
Vuoi una tattica infallibile per dissuadere i tuoi colleghi dal disturbarti? Indossa le cuffiete audio… e magari ogni tanto muovi la testa a ritmo di musica.. micidiali! ;-)
A presto.
Andrea.