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Tecniche di visualizzazione efficaci

30 maggio 2011 Home » Mente 52 commenti

I suggerimenti dei ricercatori per sfruttare al meglio il potere della visualizzazione.

tecniche di visualizzazione

“Visualizza te stesso mentre affronti le tue paure come un leone.”

Les Brown.

Le tecniche di visualizzazione sono da sempre uno dei tormentoni dell’industria della crescita personale.

Non c’è guru che non suggerisca ai propri adepti di utilizzare il potere della visualizzazione come strumento essenziale per il raggiungimento degli obiettivi.

Interessante Andre, ma ‘ste tecniche di visualizzazione funzionano o sono solo… minchiate?!

Per rispondere a questa domanda mi sono andato a ripescare i risultati di alcune interessanti ricerche scientifiche e le risposte che ho trovato potrebbero sfatare alcuni luoghi comuni sulle tecniche di visualizzazione e le loro applicazioni più efficaci.

Le tecniche di visualizzazione funzionano?

Inutile chiedersi come visualizzare efficacemente, se poi queste tecniche si dimostrano l’ennesima bufala del miglioramento personale.

La prima domanda che dovremmo porci è se esistono prove tangibili che la visualizzazione abbia effetti benefici nel raggiungimento degli obiettivi e/o nella risoluzione dei problemi.

Secondo Alessandro Antonietti, Professore ordinario di Psicologia Generale presso la Facoltà di Psicologia e Direttore del Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, la visualizzazione mentale faciliterebbe effettivamente il problem-solving.

In una sua ricerca pubblicata nel 1991 (“Why does mental visualization facilitate problem-solving?“), il Prof. Antonietti sostiene che la visualizzazione mentale aiuta il cervello ad individuare gli elementi chiave di un problema, fornendo un quadro semplificato della situazione.

Visualizzare nella propria mente un obiettivo o un problema da risolvere mette inoltre in moto le capacità predittive della nostra mente, facilitando di fatto l’individuazione di una soluzione e di un percorso di azione.

Mazza che paroloni Andre! Beh insomma questa visualizzazione sembra effettivamente far scattare i giusti meccanismi nel nostro cervello, ma qual è il miglior modo per sfruttare il potere della visualizzazione?!

Come visualizzare efficacemente?

Insomma, visualizzare aiuta: ma come bisogna visualizzare? cosa bisogna visualizzare? per quanto tempo? con quale frequenza?

Oh… calma con le domande eh! Non sono mica l’Oracolo di Delfi! ;-)

Secondo uno studio condotto nel 1999 su delle matricole dell’Università della California (“From Thought to Action: Effects of Process-Versus Outcome-Based Mental Simulations on Performance“), le tecniche di visualizzazione sono effettivamente efficaci, ma non tutte le visualizzazioni funzionano… anzi: visualizzare nel modo sbagliato potrebbe essere addirittura controproducente.

Lo studio californiano ha messo a confronto i risultati accademici di due gruppi di studenti:

  • al primo gruppo era stato chiesto di visualizzare il superamento dei propri esami universitari con voti eccellenti (obiettivo);
  • al secondo gruppo era stato invece chiesto di visualizzare la fase di studio e preparazione (processo).

Indovinate come è andata?!

Che domande Andre… naturalmente chi si è concentrato sull’obiettivo ha superato brillantemente i propri esami! Giusto?!

Esattamente… il contrario!

Il gruppo di studenti impegnati nella visualizzazione dell’obiettivo, ovvero del superamento con ottimi voti dei propri esami, ha ottenuto risultati mediamente inferiori rispetto alle aspettative ed al secondo gruppo.

Immaginare un futuro perfetto porta la nostra mente a “mollare la presa“. La visualizzazione è così potente, che immaginare gli esami già superati comporta un generale calo di motivazione e… di ore di studio!

Insomma, visualizzare esclusivamente il risultato desiderato può avere delle controindicazioni.

Al contrario, il secondo gruppo di studenti, al quale era stato chiesto di visualizzare il processo di preparazione degli esami, ha performato meglio e ha raggiunto i propri obiettivi con minor stress.

Dallo studio sembra quindi emergere che la visualizzazione è utile quando ci concentriamo sul processo che ci permetterà di raggiungere i nostri obiettivi. Creare nella nostra mente l’immagine di noi stessi che ci impegniamo nel perseguire i nostri traguardi, di fatto ci sprona all’azione.

Applicazioni pratiche

Come possiamo mettere a frutto quanto emerso dagli studi appena visti?

Ecco 3 semplici passi per una tecnica di visualizzazione efficace:

  1. Definisci il tuo obiettivo. Il fatto che concentrarsi esclusivamente sul risultato finale sia controproducente, non significa che tu non debba avere chiaro in mente il tuo obiettivo! Se non hai idea di come definire il tuo obiettivo, leggi questo articolo; in alternativa puoi usare lo stratagemma della promessa.
  2. Immagina il processo per raggiungere il tuo obiettivo. Definito il tuo traguardo, inizia a pensare quali azioni devi intraprendere per raggiungerlo. Non ti proiettare troppo in là nel futuro: pensa alle azioni da compiere questo mese, questa settimana, domani.
  3. Immagina te stesso compiere queste azioni. Ogni giorno, preferibilmente al mattino e a stomaco vuoto (no, scherzo!), visualizza per almeno 5 minuti te stesso mentre compi le azioni necessarie a raggiungere i tuoi obiettivi. Immagina di essere estremamente motivato mentre completi le tue attività. Immagina la semplicità e la naturalezza con cui porti a termine i tuoi impegni.

E tu cosa ne pensi delle tecniche di visualizzazione? Le hai sperimentate? Che risultati hai ottenuto? Fammelo sapere nei commenti!

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Foto di mbac

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  • Marco Silva

    Quando ho letto Tecniche di Visualizzazione mi sono venuto in mente mentre immagino d’essere (visualizzazione di una visualizzazione??) in un posto diverso in un ambiente rilassante e così riesco a rilassarmi. Oppure delle volte mi figuro una soluzione tecnica o una situazione e così la valuto senza farla, così non perdo tempo a farla se non la vedo fattbile. Non pensavo proprio di immaginarmi mentre raggiungo un obiettivo e credo che comunque la maggior parte delle persone immagina l’obiettivo.

    • http://efficacemente.com Andrea

      Grazie per aver condiviso il tuo utilizzo delle tecniche di visualizzazione Marco ;-)

  • Lucrezia

    Questo è uno dei post migliori che abbia mai letto non sul tuo blog, ma su TUTTI i blog di “crescita personale”. Davvero efficace!
    Credo che da oggi cambieranno tante cose nella mia vita
    Grazie

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao Lucrezia! Grazie del commento!
      Fammi sapere come andranno i cambiamenti ;-)

  • http://www.mindcheats.net Stefano

    Questa proprio non me l’aspettavo! Ero sicuro che visualizzare il risultato in maniera positiva avrebbe contribuito a far avverare la previsione. E soprattutto mi chiedo come visualizzarsi mentre si studia possa dare la giusta motivazione… Mah, proverò!

    Fortunatamente però, io utilizzo una terza tecnica: visualizzo non il risultato in sé, ma i benefici e le sensazioni che proverò dopo averlo conseguito.

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao Stefano: inizialmente ero piuttosto scettico anche io; in fondo tutti, ma proprio tutti i guru hanno sempre parlato di visualizzare l’obiettivo. Alcuni poi, come giustamente hai riportato, suggeriscono di visualizzare come ci sentiremo, quali emozioni proveremo, etc. ovvero l’outcome. Nessuno ha mai parlato del processo, anzi, in molti mettono il “come” in secondo piano.

      Io sinceramente non mi fido ne dei guru, ne degli scienziati, anche se questi ultimi sono un tantino più affidabili: credo soltanto all’esperienza.

      Nella mia esperienza visualizzare l’obiettivo serve ad avere chiaro dove voglio andare e perché voglio andarci, ma ciò che mi spinge all’azione è visualizzare il processo.

      Ti faccio un esempio pratico: nel recente passato uno dei miei obiettivi è stato quello di correre 10km sotto i 50 min. Naturalmente ho fatto tutte le mie belle visualizzazioni, vedevo vividamente il cronometro segnare 49′ al termine del mio percorso, mi immaginavo in forma, con un buon fiato, etc, etc, il tutto naturalmente spostato nel futuro. Tutto molto carino, ma nei giorni in cui non mi andava di allenarmi, ciò che mi spingeva ad uscire era immaginare di indossare le scarpe, godermi l’allenamento e correre: erano queste visualizzazione dell’immediato futuro che mi spingevano all’azione.

  • http://www.lapersonagiusta.com/ Ilaria Cardani

    Scusate, ma quando decidete di preparare una torta, o anche gli spaghetti al pomodoro, di fatto non state – anche – visualizzando? E non lo state facendo seguendo i tre semplici passi indicati da Andrea? Solo che, in questo caso, lo fate in modo spontaneo, naturale e “inconsapevole”. La stessa cosa accade nel momento in cui provate un nuovo capo nel camerino di un negozio di abbigliamento e vi guardate davanti, di dietro, di fianco: state visualizzando. E questo avviene ogni volta che inizia un’attività o un progetto (pensate al lavoro di un architetto, di un designer o di un programmatore)… O anche quando pensate qualcosa del genere: “Dovrei comprarmi un nuovo portatile, una nuova macchina, organizzare le vacanze”. Non per niente un trito adagio della “crescita personale” recita “tutto quello che ti circonda, esiste perché qualcuno lo ha immaginato” (ci si riferisce ovviamente a quel che non riguarda la natura, anche se non è categoricamente così). Detto questo, Andrea non manca mai di lanciare frecciate alla “crescita personale” ma lei, non entrando in una carriola, schiva bellamente queste frecciate :) . La mia idea della crescita personale è che è un insieme e un distillato (non sempre valido, certo) di tecniche e di teorie importate da varie discipline che sempre sono esistite e sempre saranno. Io la visualizzazione l’ho sperimentata per la prima volta in maniera davvero “strong” in un seminario tenuto da un monaco tibetano al monastero buddista di Pomaia. Le tecniche di memoria sono state inventate e sviluppate praticamente con l’invenzione del segno scritto – forse anche prima? – quando, tra l’altro, tablet e Ipad e anche archivi a schede e caratteri a stampa non erano molto diffusi. L’ipnosi? Leggetevi un po’ i grandi autori della letteratura, magari anche solo Shakespeare. Vecchi o nuovi che siano tecniche, “trucchi” e teorie della psicologia non “inventano”, semplicemente spiegano e descrivono. Per questo è importante partire da sé e usare e servirsi di quello che funziona per sé: tecniche e teorie possono accorciare il percorso e semplificarlo, magari suggerire alternative, ma non possono sostituire minimamente la potenza straordinaria delle strategie che l’essere umano e l’individuo possiedono (e mettono in atto) per natura.

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao Ilaria, grazie dello splendido commento!

      Detto questo, Andrea non manca mai di lanciare frecciate alla “crescita personale” ma lei, non entrando in una carriola, schiva bellamente queste frecciate :)

      Azz… è vero ultimamente sono un po’ troppo polemico: giuro che smetto! Comunque io sono e rimango un grande appassionato di crescita personale… è che la compagnia non sempre è delle migliori ;-)))

  • http://www.plancake.com Daniele

    Tremendamente interessante.
    E’ da pochissimi giorni che ho iniziato un mantra dove ogni giorno cercavo di visualizzare una situazione di assoluto successo per il mio prodotto.
    E, ora che ci penso, in questa ultima settimana non ho fatto molto delle cose che contano per portare avanti il mio progetto: ho fatto tante piccole cosine qui e là che non fanno poi la differenza.
    Meno male che ho letto il tuo articolo, Andrea: penso di essere ancora in tempo per cambiare assetto mentale.
    Grande!

  • kikka

    per me funzionano alla grande :) seguo le indicazioni di Pensa e arricchisci te stesso tt le volte che mi sento demotivato, leggo immagino assaporo il mio obittivo e la voglia torna all’istante e i risultati si vedono sul campo di battaglia…

  • Consuelo

    Uso le tecniche di visualizzazione da diverso tempo e sono convinta, anche per esperienza personale, che siano davvero efficaci.
    E’ vero come dicono sopra che qualsiasi obiettivo pensiamo ci porta automaticamente a visualizzarlo ma c’è visualizzazione e visualizzazione.
    Ciò che secondo me è importante è che la nostra visualizzazione sia multisensoriale: oltre a “vederci” fare qualcosa, dovremmo gustare la scena, descriverla nei particolari, vedere i colori, la vividezza dell’immagine, sentire i suoni e i rumori e anche gli odori! E poi ascoltare le sensazioni che proviamo dentro, che generalmente sono di benessere, realizzazione e pace. Solo ancorando a questa immagine delle sensazioni e dei pensieri che sappiamo di poter provare, la visualizzazione sarà almeno 10 volte più potente. Perché se una cosa la possiamo immaginare tanto bene da viverla nella nostra mente allora siamo certi di poterla anche realizzare. Allora se “tutto quello che ti circonda, esiste perché qualcuno lo ha immaginato” come dice Ilaria, riportandolo a noi stessi sarà “tutto quello che TU hai realizzato esiste perché tu lo hai immaginato”.
    Per quanto riguarda lo scetticismo di tanti sulle tecniche di crescita personale o simili, per me l’unico fattore discriminante è crederci o meno, ovvero la dimostrazione che la nostra mente ha un potenziale maggiore di quel che usiamo, ma solo se lo crediamo!
    Grazie Andrea per il contributo dell’articolo, soprattutto per la distinzione tra la visualizzazione di processi e obiettivi.

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao Consuelo,
      grazie del commento: hai colto appieno lo spirito di questo post. Spero che anche altri che utilizzano tecniche di visualizzazione, condividano le loro esperienze a riguardo! ;-)

  • Cratos

    Buongiorno!

    Riguardo a questa tecnica ho una strategia un diciamo , più avanzata , presa un po dal libro di S. Sharma , un po dal tuo blog :) e un po da un questo video : http://www.youtube.com/watch?v=8DXi3Lljxis

    In pratica , la sto migliorando ogni giorno anche se per adesso faccio un mondo di fatica :

    1) uno mi pongo gli obbiettivo per esempio: voglio studiare per la verifica di domani in matematica , la solita oretta d’allenamento , compiere un vecchio lavoro non finito e poi boh vedermi con dei amici alla sera

    2) ecco dopo aver impostato la giornata ( e scritto su un foglio tutto ) mi scelgo un percorso da fare

    3) con la tecnica del numero uno :) faccio magari quel lavoretto non finito poi matematica ecc..

    4) dopo aver visualizzato tutto il percorso mi scelgo le dovute pause

    5) poi carico di emozioni e volontà (ovviamente) tutto , questo e il punto più difficile perché non basta sentirsi in grado di compiere tutto ciò devi essere pronto per metterlo in pratica(qua il mio ego ha sempre da dire la sua , managgia)

    6) mi vedo alla fine della giornata con tutto risolto dopo una giornata impegnata uscire con gli amici a far quattro chiacchiere che sono rilassato e contento di aver compiuto questi obbiettivi

    7) poi mi prometto di compiere tutte le azioni , ripetendo più e più volte , le promesse , idea recente presa dal blog :)

    I passi , in , teoria non sono difficile , beh basta metterli in pratica , e ciò serve volontà da vendere …

    Questo e il percorso che mi faccio alla mattina d’ora in poi mi devo ricordare di farlo appena sveglio ed a stomaco vuoto:)cosa cambia?

    Devo dire che di risultati ne ho trovato di migliori perché prima andavo alla deriva ora sono più organizzato , comunque mi trovo molto meglio.

    Se qualcuno ha da dire qualcosa lo ascolto volentieri

    Buona giornata!

  • http://vivailmaiale.wordpress.com/ Sirio

    Avevo sentito di questa tecnica in relazione alle corse motociclistiche, i piloti prima della gara fanno più volte il percorso mentalmente e questo pare tornargli utile!
    Ho provato anche io a fare il giro del circuito di Misano prima di metterci le ruote dentro… risultato? la moto nella mia testa andava dannatamente più veloce della mia… :-)) però mi sono divertito parecchio!
    scherzi a parte, ritengo che sia davvero utile visualizzare il come raggiungere un obiettivo piuttosto che il risultato e basta…

  • Tiziano

    Andrea, anche io come te non mi fido troppo ne dei guru (anzi non mi fido per niente :)), ne degli scienziati, ma credo solo nell’esperienza.

    E sinceramente quando ho iniziato a visualizzare i miei obiettivi come già raggiunti e a sentirmi come se gli avessi già raggiunti…mi sono dovuto ricredere…perchè non credevo assolutamente nella legge di attrazione (e ancora adesso se ascolto per più di 5 minuti i “guru” che la insegnano mi tornano molte ma molte perplessità) ma devo ammettere che ho raggiunto gli obiettivi che mi ero prefisso e immaginato come già raggiunti. Tra l’altro, praticamente tutti li ho raggiunti grazie a circostanze fortuite, e quasi mai grazie al piano d’azione che mi ero fatto nel momento in cui mi ponevo un obiettivo.

    Non chiedetemi perchè funziona…ma se l’esperienza è quello che conta io posso dire che funziona.
    Poi tutti, come dice bene Ilaria Cardani, immaginiamo un “processo” ogni qual volta facciamo qualcosa…
    Ma non boccerei assolutamente la visualizzazione degli obiettivi perchè la mia esperienza cozza notevolmente con lo studio californiano che hai citato.

    Provare per credere…
    “Imparare è un’esperienza; tutto il resto è solo informazione.”
    Albert Einstein

    • http://efficacemente.com Andrea

      Grazie per aver condiviso la tua esperienza Tiziano. Scopo di questo articolo è quello di fornire un quadro completo, anche rispetto a quello che ci è sempre stato raccontato dai guru. Come hai giustamente sottolineato quello che conta è soltanto l’esperienza. Continuate pure a condividere le vostre esperienze con le tecniche di visualizzazione.

  • http://www.lapersonagiusta.com/ Ilaria Cardani

    Andrea, grazie del complimento.
    Una precisazione, soprattutto per Tiziano: io ho scritto che immaginiamo un processo, ma anche un risultato. Questo è il caso dell’esempio della torta: non è possibile preparare una torta senza immaginarla; immaginare solo le uova e la farina e di impastarle, senza visualizzare di continuo il risultato finale mi permetto di dire che sarebbe… impossibile. Lo stesso quando provi gli abiti in un camerino. E’ impossibile non avere in mente (e visualizzare) il risultato (sono convinta che, però, sia possibile avere in mente un risultato “non voluto” ed è da lì che possono nascere i problemi).

  • http://www.lapersonagiusta.com/ Ilaria Cardani

    Aggiungo una cosa (Andre, se esagero bannami! :)): gli argomenti di cui stiamo parlando sono tra i “fondamentali” della filosofia e della ricerca scientifica (hanno le loro radici anche nella filosofia della scienza, nella storia del pensiero scientifico e nell’epistemologia): questo per dire che sono complessi e articolati.
    Quello che io ho trovato utile nella mia esperienza – e parlo della mia crescita, in senso reale, da bambina ad adolescente ad adulta – è stato di osservare certe “strategie” mie personali. Nel senso: considerate che siccome fanno parte del nostro patrimonio genetico ed educativo, certe procedure sono così istintive che non le conosciamo neanche. Io credo che possa capitare che si creda di visualizzare il risultato, ma magari, senza accorgersene, si fa anche altro. Osservare le proprie strategie nel dettaglio – lo insegna tra l’altro la PNL – puo’ rivoluzinare in meglio la propria vita. Per farlo io per esempio penso di raccontarle/spiegarle a un amico: se lo faccio scopro una serie di micropassaggi intermedi la cui consapevolezza è molto utile, perché puoi importare modalità essenziali che usi in un ambito, in un altro, in cui magari finora non hai ottenuto risultati.

    • http://efficacemente.com Andrea

      (Andre, se esagero bannami! :))

      Sarei un pazzo a non pubblicare commenti di valore ;-)

  • http://www.massimobinelli.it/blog/index.php?/archives/1393-Sei-nato-ricco-conquista-la-vita-che-meriti.html MB


    Immagina te stesso compiere queste azioni. Ogni giorno, preferibilmente al mattino e a stomaco vuoto (no, scherzo!), visualizza per almeno 5 minuti te stesso mentre compi le azioni necessarie a raggiungere i tuoi obiettivi. Immagina di essere estremamente motivato mentre completi le tue attività. Immagina la semplicità e la naturalezza con cui porti a termine i tuoi impegni.

    Ciao Andrea, rivolgo anche a te la stessa domanda che feci a Bob Proctor il 18 settembre scorso a Milano Marittima (che responsabilità, eh?): è più efficace(Mente) visualizzare se stessi in terza posizione o in prima posizione? Per chi non mastica Pnl, spiego meglio: i migliori risultati, secondo te, si ottengono se si costruisce un film nel quale noi siamo attori protagonisti e ci vediamo immersi nell’azione oppure se si vede il medesimo film da dentro, tramite gli occhi di ipse protagonista?

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao MB,
      gli assoluti non mi piacciono, quindi ti dico cosa ha funzionato per me, con un esempio molto pratico.

      Per me funziona la visualizzazione in prima persona. La prima volta che ho corso i 10km sotto i 50 min nella fase iniziale della corsa ho visualizzato il percorso mancante in una sorta di flashforward, “correndo” letteralmente con la mia mente i chilometri mancanti, vedendo il percorso e ciò che mi circondava con i miei occhi, concentrandomi sul mio stato d’animo e di forma, ma sempre in prima persona.

      Andrea

  • Amelio

    Io dico che in tutto questo, sia utile sfatare il falso mito creato da The Secret ,riguardo alle cose che pensi e ti cadono cosi dal cielo. Concordo con Andrea. Quando immagino un processo (su qualsiasi mio obbiettivo) quasi immediatamente mi sento motivato e quasi elettrizzato a provarci. Avevo gia questo sentore adesso ne ho avuto conferma. Beh,farò piu’ attenzione. D’altronde secondo me le visualizzazioni (vere e non “gururate”) servono a farci accedere nello “stato mentale” ideale. Diciamo che la PNL ne parla in questo senso molto bene. Alla fine un obbiettivo non è solo un oggetto o un lavoro ,ma anche uno stato d’animo che vorremmo avere.

    • http://efficacemente.com Andrea

      Il termine “gururate” ha appena vinto l’ambitissimo premio “Commento Efficace dell’anno” ;-)

  • Tiziano

    Io credo che sia più motivante pensare alla mia casa nuova,bella e finita piuttosto che a mettere tutti i mattoni uno sopra l’altro o ai sacrifici che comporta…però è questione di punti di vista…

    Henry Ford diceva “Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione.”
    Se pensi che sia più motivante pensare al processo che all’obiettivo finito…lo sarà.

    Una precisazione per Ilaria: è vero che pensare al processo senza pensare anche all’obiettivo finito è impossibile. Ma è anche vero che una cosa è parlare di visualizzazione inconscia (sia che riguardi gli obiettivi sia che riguardi i processi per raggiungerli) e un’altra di visualizzazione conscia.

    Se poi vogliamo collegarci alla PNL, per Richard Bandler (in Usare il cervello per cambiare) , pensare di aver raggiunto l’obiettivo prefisso, pensare ad un’esperienza particolarmente motivante passata (ancora) o inventarsi di sana pianta un’immagine motivante con rulli di tamburo,suono di trombe e l’inno d’Italia come sottofondo ha lo stesso effetto…ti fa accedere ad uno “stato potenziante”…

  • http://www.lapersonagiusta.com/ Ilaria Cardani

    Vedi, Tiziano, ho l’impressione che abbiamo due posizioni diverse: tu parli di “motivazione” (e di “potenziare”), io non ne ho fatto cenno, parlo di “strategie”. La motivazione è una cosa, la strategia, un’altra. Infatti non ho nemmeno parlato – e risulto blasfema qui sopra :) ;)- di “graduatorie” di efficacia.
    Lo specifico, perché non si pensi che io parli di motivazione confondendola con le strategie… ;) :)

  • Peppe

    Ciao Andrea, è da tempo che seguo il tuo blog e ti faccio i complimenti si a TE sia alle persone che ti commentano poichè arricchiscono ciò che dici… Adesso però arriviamo al motivo per il quale ho commentato questo articolo: ho letto molte cose sulla visualizzazione, tra questi ho letto il libro “Sicuri di sé in un attimo” McKenna, in questo libro c’è un esercizio “L’iniettore di confidenza graduale” che consiste nel visuallizare davanti se stessi un altro se stesso più sicuro di se e poi entrare nel suo corpo e sentire ciò che prova, vedere come lui, ecc.. Però io trovograndi difficoltà a visualizzare, in particolare mi è impossibile fare una visualizzazione di queso tipo dove in più dovrei sentire, vedere, parlare come un me con una maggiore sicurezza… Sai un modo per sviluppare la propria capacità di visualizzazione per arrivare a fare visualizzazioni di questo tipo?

    • http://efficacemente.com Andrea

      Ciao Peppe. A mio avviso capacità di visualizzazione e capacità di concentrazione sono strettamente correlate. Prova ad utilizzare la tecnica del mandarino prima delle tue visualizzazioni e fammi sapere come ti trovi.

      Andrea

  • agostino

    questa non è altro che pnl!

    • Andrea

      Ciao Agostino,
      mi credi se ti dico che tra tutti i “settori” della crescita personale, la PNL è l’unico che non ho mai approfondito?! Quelli che ho riportato sono studi scientifici legati alle tecniche di visualizzazione, sinceramente non saprei dirti il collegamento con la PNL!

      Andrea.

  • http://mio-benessere.blogspot.com Lorenzo Vanzo

    Ciao Andrea,
    Il tuo articolo (nonché tutti i vari commenti ricevuti) e stato per me quell’informazione che mi ha fatto pensare: “ah ecco”…

    Infatti da qualche giorno stavo proprio cercando la differenza tra le visualizzazioni che mi hanno fatto raggiungere i vari obiettivi nella mia vita e quelle che non lo hanno ancora fatto…

    E credo che il tuo approfondimento sulla visualizzazione abbia colpito il centro della questione (almeno per me).

    Complimenti anche a tutti gli altri, sarebbe bello organizzare un week end (o un giorno qualunque per me va bene) dove trovarci e scambiarci queste esperienze dirette e personali. Credo che spesso siano più utili di centinaia di pagine di libri o di corsi da migliaia di Euro… :-)

    Grazie a tutti!
    Lorenzo

    • Andrea

      Ciao Lorenzo,
      grazie del commento e dell’idea ;-)

  • Sergio

    Hai fatto bene Andrea a segnalare (a chi non lo sapeva) che’ e’ fondamentale visualizzare gli “step” (io ad esempio ne visualizzo almeno 10 per ogni obbiettivo specifico) prima di “visualizzare-sentire-udire” l’obbiettivo mentalmente.

    Io posso aggiungere che ottengo migliori risultati facendo anche questo:

    Inizio in dissociato,poi in associato e poi in dissociato.

    Analizzo moltissimo le componenti visive,auditive e cinestesiche…(V-A-K)entrando nei dettagli.

    Lo scrivo (quest’ultimo appunto) perche’ praticamente tutti quelli che conosco e che so’ che fanno uso della visualizzazione danno poco risalto all’esperienza con tutti i sensi possibili valorizzando solo l’aspetto visivo.

    Comunque,bell’articolo.

  • Vera

    Salve a tutti,
    seguo il blog da pochissimo tempo ed è la prima volta che intervengo.
    A tutti voi grazie per la condivisione delle vostre esperienze, molto interessanti davvero.

    Io conosco la PNL e molto altro di cui avete parlato… eppure, non sono in grado di visualizzare coscientemente alcunché…
    né di tenere in mano mandarini!
    anche associando emozioni e sensazioni, o pensandomi dentro e fuori l’azione o in movimento o passo passo… non mi è possibile!!!
    a qualcuno di voi è capitato?!
    avete altri consigli da darmi?
    è solo un “problema” mio? o può essere comune?
    (vi anticipo che non ho problemi di concentrazione!
    che sono velocissima nella lettura ed ho un’ottima memoria!)

    la cosa che capisco di più è il prevedere razionalmente come fare le cose: i processi li “vedo” (verbo usato per modo di dire!, “li immagino senza vederli” è più corretto…) benissimo e sono in grado di risolvere e valutare molti problemi prima che si presentino… ma non a visualizzarli come viene inteso qua e penso che quella della visualizzazione sia una bella esperienza!!!
    (e mi piacerebbe poterla fare)

    Grazie Andrea per il tuo Blog davvero interessante e ricco di risorse.
    sei già fra i miei preferiti!

  • Andrea

    Mi sono ritrovato a leggere questo articolo passando da un altro articolo piu’ recente…. che dire se non che mi ha fatto veramente cadere dalle nuvole! Io ho SEMPRE pensato all’obiettivo, MAI al processo! Mi hai aperto un mondo!

    Ora devo visualizzare me che visualizzo il processo?!?! :)

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Andrea,
      eh si… la Legge di Attrazione e tutte le minchiate di contorno hanno creato molta confusione sull’argomento.
      Io, da buon ingegnere ho un approccio scientifico-sperimentale alla crescita personale: cerco ed analizzo i migliori studi sugli argomenti che ripropongo sul blog e poi li sperimento sulla mia pelle per vedere cosa funziona veramente e quali sono le cose di cui bisogna tenere conto nel processo.

      Questo articolo sulle tecniche di visualizzazione è un ottimo esempio: i para-guru ti diranno sempre di visualizzare il tuo obiettivo, ma in realtà la visualizzazione di processo è molto più efficace e c’è una ragione scientifica dietro. Le visualizzazioni funzionano così bene, che il nostro cervello perde grinta se pensa di aver già raggiunto un obiettivo.

      A presto,
      Andrea.

  • Giuseppe

    ciao, hai per caso letto libri per approfondire questo tema? ho trovato un libro di shakti gawain intitolato “visualizzazione creativa” a tal proposito. Lo hai letto o consigliarmi altri titoli se ne conosci?

    grazie in anticipo, G

  • Alex

    In effetti il mio errore era quello di visualizzare la mia meta…ma questo articolo è stato illuminante.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Mi fa molto piacere Alex ;-)

  • Fab

    Davvero “efficace” per la “mente” questo articolo!

    Congratulations!!

    Ciao!

    Fab

  • Il4

    Si Provate e si se praticate funzionano, però una dottoressa mi ha consigliato di comprare questo libro “Crescere. Teoria e pratica della psicosintesi” di Piero Ferrucci perché qua dentro ci sono già visualizzazioni pronte a seconda del bisogno, io ho provato quella del faro, la tecnica del silenzio, quella per l’ansia e la rabbia, naturalmente l’unico problema è che ci vuole tempo, ma con pazienza i risultati arrivano. Nn è per fare pubblicità al libro è che secondo me è molto pratico xkè al momento del bisogno cerchi il tuo problema e trovi la visualizzazione ;)))
    Grazie Andrea dei tuoi consigli! Mi sono molto utili!

  • Bianca Maria

    al di là dell’idea della visualizzazione che ultimamente mi sta tornando piuttosto utile…..il tuo pezzo mi ha fatto sorridere. e direi che è una cosa importantissima!
    quindi grazie!

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ti ringrazio Bianca Maria,
      mi piace trattare queste tematiche con un po’ di ironia ed auto-ironia.
      Mai prendersi troppo sul serio ;-)

  • cristina

    ciao Andrea intanto complimenti perchè sei un grande ! da poco ti seguo ma le tue pillole sono davvero fenomenali e interessanti.
    in merito alle tecniche di visualizzazione posso dirti che da quando lo faccio ho raggiunti tutti gli obiettivi che prima avevo una fifa matta non di affrontare perchè non ci riuscivo ma addirittura solo di pensare.
    nel mio caso specifico avevo paura ad affrontare una maratona di 42 km e ne facevo una ogni 4 anni ora visualizzo il traguardo della mia gara e nel 2012 ho portato a termine solo col pensiero della visualizzazione 5 maratone da 42 km e una 50 km con salita da paura (pistoia-abetone).
    ora vado avanti a fare una maratona ogni mese nei posti più belli del mondo. funzionaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ! ancora complimenti cristina

  • cristina

    secondo me il processo viene da sè se vuoi davvero raggiungere l’obiettivo ma lo devi volere davvero tanto quell’biettivo !
    sempre nel caso della mia gara mi iscrivo e prenoto i voli e ti assicuro che anche se ho la febbre a 40 vado e affronto tutto con una felicità sbalorditiva ! e ti assicuro che non sono un fenomeno ! quindi EVVIVA IL PROCESSO E L’AUTOMATICO TRAGUARDO
    una volta superato la prima sfida dopo ….. i processi si azionano con una scioltezza unica e straordinaria :-)
    ciao cristina

  • Emant

    Hai ragione. E’ come la pubblicità del Leroy Merlin: “se lu puoi immaginare, lo puoi realizzare ! “. Ma funziona solo se sei consapevole di tutti i passaggi intermedi. Comunque anche pensare all’obiettivo raggiunto, di tanto in tanto, può aiutare a lenire un pò lo stress ed a caricarsi di motivazioni.

  • fiorevale

    questa cosa della visualizzazione del processo la faccio già, anche se non sempre, senza che nessuno me l’abbia mai consigliato. adesso che ci penso le volte che la applico i risultati si vedono…

  • Mario

    Ciao complimenti per il blog purtroppo tanti guru pensano di avere a che fare con persone tutte ugualie danno regole standard che secondo loro vanno bene per tutti, la mia domanda è invece per la visualizzazione di come si vorrebbe essere, con le caratteristiche che si vorrebbero per cambiare l’immagine di se, quello che mi succede è che non sto bene perchè è come se rifiutassi quello che sono ora per proiettare la mia mente ad essere un altra persona e mi si crea uno scompenso tra quello che sono e quello che voglio essere perchè è come se volessi cambiare subito, come posso visualizzare secondo te in modo da poter arrivare ad essere la persona che voglio essere ma in modo sano?

  • Francesco

    Le ho provate senza rendermene mai conto, l’ho sempre identificato come il “mio sognare”.
    Spesso mi capita che di visualizzare i miei obiettivi già superati e sì, a questo poi succede una non più propensione al sacrificio per gli stessi.
    Infatti dopo un po’ che leggevo l’articolo ho capito di essere incappato in un vero e proprio BINGO per me!
    Ti avevo un po’ lasciando andare, ma mai perso, perché dai sempre dei buoni spunti di riflessione… però da un po’ di tempo sto ascoltando con più attenzione i tuoi articoli!
    Comunque ottimo Articolo!

  • Andrea

    Ciao Andre,
    a dirla tutta, non tiriamocela tanto da secchioni ;)) … possiamo visualizzare sia il processo che l’obiettivo… ma ho da sempre la sindrome dell’equilibrio a tutti i costi: stuiare 10 ore o giù di lì, quanta possibilità ci dà di rendere la nostra vita simile alla ruota di una macchina? Se sovrainvestiamo su un’area, dobbiamo per forza di cose tralasciare le altre…
    Sì lo so stai per dirmi: “Però se studi con i tuoi colleghi puoi equilibrare l’area studio con quella relazionale o di amicizia… bah… ho un po’ di dubbi: perché mentre studiamo, e non nascondiamocelo, perché come animali bramosi, siamo presi dalla foga dell’esame, saremmo disposti anche a mandare all’area un’amicizia… vero? ;) In quel momento, fra le cose importanti, come le relazioni sociali, vengono rimpiazzate con le urgenze, ovvero l’esame imminente. (Quindi la nostra cara gerarchia di valori e regole viene totalmente rovesciata)… Anzi per quanto riguarda le regole, queste diventano troppe, e troppo rigide, la via diretta verso la morte della felicità. E e le nostre care ancore di benessere, rilassamento, piacere di apprendimento vengono collassate con la costrizione, l’ardua disciplina, e il rimpianto di ottenere come risultato l’invidia nell’osservare altri adolescenti che, se pur con tantissimi errori, sono spensierati e ricordano con piacere, più in là nel tempo i momenti della gioventù…. poi, diciamocelo, ottimo profitto scolastico o universitario non è garanzia di riuscita nella vita ;) e non faccio riferimenti, ma se ricordate un po’ di eventi in politica ne abbiamo esempi (o moniti?) di questo tipo. E… e come mettere insieme le 10 ore di studio con la bella filosofia del godersi la vita come se oggi fosse l’ultimo dei nostri giorni? Di certo in punto di morte non diremmo mai: “Ah… rimpiango di non essermi isolato con lo studio …”, ma molto sicuramente “…Ah… e mentre studiavo quelle dieci ore, cosa farei se potessi tornare indietro mentre i miei coetanei vivevano la vera vita la fuori, fatta di sensazioni, emozioni… Forse che i carboni ardenti fossero una “scusa” per sentire di appartenere a un gruppo e realizzare uno dei 6 bisogni del carissimo Robbins, cioè quello direlazione? In una prossima reincarnazione ho come obiettivo di buttare all’area le mappe della realtà, e perdermi nel territorio, è solo lì che si fa esperienza e, possibilmente, avremmo più possibilità di apprendimento a lungo termine”…
    Andrea
    P.s.: me la tiro un po’ con la PNL perché è una delle cose che ho studiato con libidico piacere, soprattutto perché, rinnegata dagli apprendimenti scolastici e universitari, non riveste di tutta sta serio(pallo)sità e puoi divertirti…
    P.p.s.: e se la PNL è vista come una fuffa, perché non rendere attraente lo studio come una fuffa? ;) Ognuno di noi evita il dolore e cerca il piacere… e quindi? Tra l’altro, il dolore della costrizione funziona solo a breve termine ;)

  • Fabio

    come dice wikipedia
    La differenza tra la visualizzazione creativa e il sogno ad occhi aperti consiste nel fatto che nell’atto di fantasticare la persona crea un’immagine o una scena mentale di cui è spettatore dall’esterno, mentre nell’atto della visualizzazione creativa colui che visualizza è al centro stesso della propria visualizzazione, la sperimenta in prima persona, sforzandosi di percepirla come il più reale possibile attraverso tutti i sensi.

  • Fabio

    comunque anche nel transurfing di Vladim Zeland si parla di visualizzare il processo

  • Diletta

    Non sono mai stata attirata dalla visualizzazione perchè a “pelle” sentivo di perdere tempo pur sapendo dei vantaggi che può dare a detta di varie persone e di studi scientifici.Non so dopo un pò che provavo a esercitarmi (dopo pochissimo direi) mi stufavo e mollavo…Credo sia venuto il momento di dare una seconda chance a questa tecnica ;)

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