Vuoi cambiare umore? Ti svelo il segreto dei 3 minuti
Come piccole azioni di 3 minuti possono farti cambiare umore, rivoluzionando la tua giornata.
“E’ molto più rischioso non fare alcuna azione, piuttosto che fare una piccola azione.”
Trammell Crow.
Ti è mai capitato di ricevere una bella notizia, un complimento inaspettato o un colpo di fortuna e cambiare umore quasi all’istante?
Questo dovrebbe dimostrarti che certi stati d’animo come noia, demotivazione e tristezza, che crediamo debbano necessariamente dettare le nostre giornate, in realtà sono ben più effimeri e possono essere letteralmente spazzati via con un colpo di scopa.
Nell’articolo di oggi voglio raccontarti di un piccolo stratagemma che ho utilizzato con successo negli ultimi anni e che mi ha permesso di cambiare umore rapidamente anche nelle giornate più storte.
Oggi ti parlerò della tecnica dei 3 minuti. Ma prima mettiamo in chiaro una cosina…
Provare stati d’animo negativi è naturale
Viviamo in una società in cui le emozioni e le sensazioni negative sono state demonizzate.
“Hai mal di testa? Prendi la pasticchetta. Sei triste? Potrebbe essere depressione: prendi la pasticchetta. Sei nervoso? Probabilmente soffri d’ansia: prendi la pasticchetta“.
Insomma, oggi c’è la pasticchetta per tutto. Il punto è che non tolleriamo più il minimo disagio.
Personalmente credo che provare stati d’animo negativi sia assolutamente naturale; sono anzi convinto che saper convivere ed accettare i momenti negativi della vita sia indispensabile per sviluppare la nostra resilienza.
Sono però altrettanto convinto che sia importante sviluppare la capacità di gestire le nostre emozioni ed agire sul nostro umore in modo proattivo, senza dover necessariamente ricorrere all’aiuto esterno, che sia la famosa “pasticchetta” o succedanei peggiori.
La “tecnica dei 3 minuti”, di cui ti parlerò a breve, rispecchia esattamente questa mia filosofia: tu hai tutte le risorse interne per gestire i tuoi stati d’animo, affrontarli e cambiarli. La responsabilità di farlo spetta a te e a te soltanto, anche se questo significa provare disagio. Smettila di appoggiarti a “stampelle emotive” esterne.
E vai con le seghe mentali Andre’… ma me la racconti sta famosa tecnica dei 3 minuti o dobbiamo stare qui fino a domani mattina?!
Cambiare umore attraverso piccole azioni
Già in passato ti ho parlato di alcuni stratagemmi per cambiare umore quando ti senti annoiato, triste, demotivato (in questo articolo trovi 20 tecniche semplici ed immediate).
Abbiamo inoltre visto come coltivare quotidianamente la gratitudine possa aiutarti a ritrovare ogni giorno una piccola dose della tua felicità perduta.
La tecnica dei 3 minuti di cui ti parlerò in questo articolo è maggiormente legata all’azione e all’autostima.
L’idea di base è quella di cambiare umore realizzando tante piccole azioni di 3 minuti o giù di lì, che siano in grado di renderci soddisfatti di noi stessi, ma soprattutto, che siano in grado di innescare un circolo virtuoso in cui alle piccole azioni seguono azioni sempre più consistenti in grado di rivoluzionare letteralmente le nostre giornate e, in ultima analisi, la nostra vita.
Ma di che azioni sto parlando?
Le azioni che ho in mente sono azioni semplici, quasi banali, che però tendiamo inevitabilmente a procrastinare. Questa idea della “tecnica dei 3 minuti”, mi è infatti venuta in mente una domenica mattina di qualche anno fa…
La tecnica dei 3 minuti
Alzatomi tardi, dopo un sabato sera non propriamente salutista, ero pervaso da un mix letale di malessere fisico, voglia di non fare un beneamato c*****o (ciuffolo), e demotivazione cronica.
Annaspando a malapena in questo mare del male di vivere, mi guardai intorno: la camera sembrava l’antica Roma dopo il sacco degli Unni, sulla sedia vicino alla scrivania c’era una tale montagna di vestiti che a malapena si intravedeva lo schienale e la cucina poi… era invasa di piatti sporchi del giorno precedente.
L’ultima cosa di cui avevo voglia in quel momento era mettere in ordine.
Poi, in un breve istante di lucidità, ebbi un’idea… ero curioso di sapere quanto cavolo ci avrei impiegato a sistemare almeno il lavandino della cucina. Così, cuffie dell’ipod alle orecchie e playlist grunge selezionata, feci partire il cronometro.
Beh, indovina quanto tempo impiegai per lavare i piatti e pulire il lavandino? 3:03 (3 minuti e 3 secondi), ovvero la durata esatta di Breed dei Nirvana.
Può sembrare sciocco, ma l’idea che avevo fatto così tanta resistenza e rimandato un’azione di appena 3 minuti fu per me illuminante. Il mio umore cambiò all’istante.
Non solo quel giorno sistemai il resto della cucina e la mia camera, ma posi anche una delle prime pietre del progetto EfficaceMente, costruendo di fatto le fondamenta per una delle mie prime fonti di reddito passivo legate alle mie passioni.
Conclusioni
Perché ti ho raccontato questa storiella?
Perché sono convinto che ci siano decine di piccole azioni che stai continuando a rimandare ostinatamente, senza renderti conto che ti porteranno via al massimo 3 minuti della tua vita (dai che puoi farlo per 3 minuti!) e che in compenso ti permetteranno di cambiare umore innescando così un effetto valanga a cui alle piccole azioni, spesso banali e non particolarmente di valore, seguono azioni sempre più concrete per il raggiungimento dei tuoi obiettivi.
Guardati intorno: quale azione potresti intraprendere in questo esatto istante che, una volta completata, ti farebbe sentire soddisfatto e più sicuro di te stesso?
- Potresti rifarti il letto?
- Magari fare quella telefonata?
- Rispondere a quella email che sta prendendo polvere nella tua imbox?
- Farti una doccia e sistemarti un po’?
- Leggere due, tre pagine di quel libro o di quella guida?
Smettila di procrastinare, fai quella maledetta azione e poi un’altra ancora, osserva come il tuo umore cambia ad ogni piccolo traguardo che raggiungi, dai un ritmo diverso alla tua giornata: puoi farlo, devi farlo.
Buona settimana.
Foto di katwhidden





















Maurizio
ummm… 3 minuti…
Sinceramente mi vengono in mente tutte cose che durano di più! Ma voglio pensarci…
Oggi vado a lavoro con la bici e l’iPod e mi sento un pochino annoiato… Una buona riflessione in pieno lunedi mattina :-( giova al mio stato d’animo… altrimenti potrei essere invaso dalla voglia di starmene a casa!
Ci sto! Ne voglio compiere almeno una, prima di mezzogiorno…
Grazie Andrea
Andrea
In realtà guardandoci attorno attentamente ci sono decine di piccole azioni con cui possiamo iniziare la nostra giornata nel modo giusto…
Andrea.
Madama Doré
Hai proprio ragione, a volte basta tanto poco per cambiare il nostro mondo e di conseguenza “Il Mondo”….”Basta un poco di zucchero e la pillola va giù” come canta Mary Poppins.
Andrea
Ahahaha,
carinissima la citazione di Mary Poppins ;)
Marco
Bellissimo articolo per iniziare la settimana…sicuramente bisogna iniziare da qualche parte per riordinare “l’umore”!
Certe volte quando siamo troppo impegnati e abbiamo tante cose da fare troviamo la soluzione nel dolce far niente!
Credo che da qualche parte bisogna iniziare e a piccoli passi si può ritrovare la giusta motivazione e l’organizzazione per vivere senza pasticchina!!!
Buona giornata
Andrea
Esatto Marco… credo che il segreto sia tutto qui: “Saper iniziare”.
A presto,
Andrea.
Claudio
molti libri di crescita personale sostengono di fare le attività creative la mattina presto. io, oltre ad una breve meditazione, finisco per mettere a posto, mi viene spontaneo. il tuo articolo mi ha chiarito l’ idee. mi svegliò spesso con un umore da nirvana :) vedere che ho messo in ordine mi aiuta a fare anche ordine nella mente, allontana la procrastinazione e lascia un senso di soddisfazione! grazie
Andrea
Ho dedicato un intero articolo a come dare il giusto ritmo alle proprie giornate. Credo che il trucco sia proprio questo: crearsi una routine che ci permetta di iniziare la giornata con il piede giusto.
Claudio
@ Maurizio A me talvolta basta mettere leggermente a posto la scrivania.. mi funziona sia per quella fisica che per il desktop del pc.. Basta un piccolo gesto, un inizio.. in questo senso condivico l’idea di Andrea. Ciao
Angela
Perfetta coincidenza Andrea hai scritto proprio quello che sto vivendo. Mi sto educando al fare piuttosto che sempre pensare. Realizzare piccole azioni nuove dimostrando a se stessi che con piccole azioni si ottengono grandi risultati, da una grande soddisfazione. E come invertire la rotta dopo uno stop alle abitudini inutili ripartire con una diversa energia.
Andrea
Esatto Angela: fare piuttosto che pensare. Non potevi sintetizzare meglio il messaggio di questo articolo.
Sia ben chiaro, le azioni che suggerisco sono veramente banali, ma qui l’importante è battere la procrastinazione statica e mettersi in moto.
A presto, e grazie del commento.
Andrea.
Ilaria Cardani
Mamma mia! Io pur di togliermi dalle orecchie una canzone così i piatti li avrei lavati in 1.03… Ora me la scarico e me la metto nell’i-pod… Non so se aumenterà la mia efficacia, ma di sicuro la mia efficienza :D :D
A parte le battute, il trucco delle canzoni – o anche degli audiocorsi – lo uso anch’io, quando voglio fare qualcosa di manuale che va fatto e in un tempo definito.
Ed è vero, spesso ostacoli che paiono “pesantissimi” sono delle totali baggianate, che danno anche soddisfazioni.
Andrea
Ahaha, come ho appena detto, sui gusti musicali non si discute. Io ci sono cresciuto con i Nirvana e li ascolto sempre con piacere ;-)
Per quanto riguarda la possibilità di fare più attività contemporaneamente… quel tema lo tratterò prossimamente… chissà che non sia l’occasione per lanciare la versione audiobook di Start! ;-)
SirioUFO
in questo periodo questo articolo è proprio quello che mi serve, sono demotivato, stanco, svogliato e non ho veramente voglia di fare niente. Sono deluso dalla ditta nella quale lavoro e mi trascino questo malessere anche nelle altre parti della vita rendendomi inconcludente e dispersivo. Non mi sono mai sentito così da schifo e non riesco nemmeno a trovare la forza e la voglia di risollevarmi.
Proverò con attività da 3 minuti ;-) però mi ascolto i Pantera :-P
Andrea
Sui gusti musicali nessuno discute! ;-)
Buon lavoro Sirio.
Andrea.
Laura
Che bell’articolo! Complimenti!
A me aveva molto colpito la frase di una mia amica che vive da sola “La pubblicità in TV la sera non è un momento passivo di noia o frustrazione, ma l’occasione perfetta per svuotare la lavatrice e sistemare i panni”. Fa una cosa non proprio piacevole, ma velocemente (i famosi 3 minuti) e con uno stato d’animo grintoso.
OT: nell’elenco parli di lettura, quali sono le migliori guide che consiglieresti riguardo la motivazione? Grazie
Andrea
Ciao Laura,
quello di avere un atteggiamento “aggressivo” nei confronti della vita (inteso come proattivo, all’attacco) e non “passivo” è un tema che mi sta molto a cuore e che intendo affrontare a breve.
nell’elenco parli di lettura, quali sono le migliori guide che consiglieresti riguardo la motivazione
questa me l’hai servita su un piatto d’argento…
[conflitto d'interessi on] Per quanto riguarda una guida che sia in grado di motivarti, nella mia guida Start! dedico un intero capitolo proprio alla motivazione. Credo infatti che ci sia un legame molto stretto tra lotta alla procrastinazione e motivazione, o meglio, come mi piace definirla MotivAzione [conflitto d'interessi off]
A presto,
Andrea.
Laura
Ahahahah effettivamente meglio di così non potevo fare. Posso esprimere un dubbio a proposito di Start!? Cosa è di più rispetto alla “collezione” dei post del blog riguardanti l’argomento? Non intendo dire che hai fatto una serie di copia-incolla, ma mi chiedo (non per sfida o provocazione, è una domanda sincera) quale sia il valore aggiunto rispetto al leggere esclusivamente il blog, dato che (il blog) mi sembra molto interessante e pieno di indicazioni utili.
Andrea
Dai Laura… smettiamola, altrimenti sembra una “combine”! ahahah ;-)
Personalmente credo che strumenti diversi assolvano a compiti diversi. Gli articoli del blog hanno un obiettivo preciso, lo definirei a “breve termine”: tu leggi l’articolo e se sono stato bravo a scriverlo, qualcosina dovrebbe scattarti nei meandri della mente e dovresti essere spronato ad agire.
Il problema degli articoli del blog è che sono frammentati ed il livello di approfondimento non può essere elevato.
Quello che ho fatto con Start! (e che intendo fare con le prossime guide a pagamento) è stato creare uno strumento a maggior valore aggiunto (caspita, se lo faccio pagare devo dare qualcosina in più rispetto agli articoli gratuiti): in Start! naturalmente sono proposte tecniche che non ho approfondito nel blog, perché, come detto, un semplice articolo non sarebbe stato sufficiente. Ma soprattutto ho proposto un percorso strutturato, insomma un percorso guidato che ti prende per mano dalla prima pagina e ti spiega passo passo come poter sconfiggere la procrastinazione.
(Il cesto con salumi e formaggi te lo mando al solito indirizzo?!)
Laura
Grazie mille per la spiegazione, ammetto che mi hai quasi convinto :) (sì perfetto, se ci vuoi aggiungere una bottiglia di olio aromatizzato non disdegno ;))
Maurizio
Grande Andrea!!
Dopo il commento ho spento il pc… e ne ho fatte subito un paio
-Sistemare il mobiletto sopra la tv 8O
-E lo zaino per andare in bici
In tutto 5-6 minuti! Non ci avevo mia pensato, quando torno a casa lo consiglio a mia moglie!
@ Laura tu stai barando… la pubblicità dura più di tre minuti! :-)
Comunque consiglio anche questa alla mia consorte
Fabio
Ciao Andrea,
questo post è davvero interessante. Smettere di “pensare” e iniziare a “fare” equivale a decidere di non voler rimanere impantanato in un turbine di negatività e scegliere di voler cambiare umore. E basta davvero poco, proprio come hai efficacemente (è proprio il caso di dirlo…) descritto tu :-)
un caro abbraccio e a presto
fabio
Andrea
Ciao Fabio!
si, esattamente, l’azione come la strategia definitiva per cambiare umore… ma non solo.
A presto,
Andrea.
Mohamed
Caro Andrea,
come ogni lunedi, o domenica sera aspetto una delle tue chicche. Beh questa volta ho messo in azione il tuo consiglio dei 3 min appena ho letto il tuo articolo. Beh l’azione che avevo programmato da ieri era quella di inviare il mio CV e scrivere una piccola motivation letter ad un polo tecnologico. 5min per la precisione.
Ho ricevuto la risposta per un colloquio esattamente dopo 25 min.
Non hai idea come il mio umore sia cambiato GRAZIE di cuore.
Andrea
Ciao Mohamed,
aspetta che faccio una bella cornice attorno al tuo commento e lo metto tra i miei preferiti!
Complimenti davvero ed in bocca al lupo. Grazie per aver condiviso la tua esperienza.
Andrea.
Mohamed
Modificato il messaggio per la privacy :D. mi spingo oltre e condivido con voi la risposta.
3:59 PM (37 minutes ago)
“Gentilissimo Mohamed ilMioCognome,
sono Pinca Pallina responsabile delle risorse umane della nomeAzienda Software srl, un’azienda del polo tecnologico di … che si occupa di sviluppo di applicazioni per piattaforme mobile (principalmente iOS e Android). Le scrivo perchè ho avuto modo di leggere il suo curriuculum vitae e vorrei proporle di sostenere un colloquio presso la nostra sede. Al momento siamo alla ricerca di un programmatore da inserire nel nostro team di sviluppo, che abbia ottime conoscenze dei linguaggi di programmazione Java, C, C++ e Objective C, ottime doti comunicative e capacità di lavorare in gruppo.
Il colloquio é previsto per Mercoledì 30 Maggio alle ore 10:30.
Le anticipo già da ora che i nostri processi di selezione sono suddivisi in tre fasi: test di programmazione, test d’inglese, job interwiev.
Per qualsiasi dubbio o chiarimento non esiti a contattarmi.
Resto in attesa di un suo gentile riscontro
Distinti saluti
Grazie mille”
Andrea
Beh… se sei in grado di programmare app per iPhone, un giorno o l’altro ti assumo anche io Mohamed ;-)
Fammi sapere come è andata,
Andrea.
Ilaria Cardani
Tutto merito dei Nirvana :D :D. Complimenti Moahamed, anche il mio umore è cambiato leggendo il tuo commento :) :)
Mohamed
Cara Ilaria,
cercherò di rendere l’ascolto di questa canzone un’abitudine e sottofondo per lavare i piatti :D, visto che ci impiego un sacco di tempo.
Diciamo che per la mia crescita personale Tu e Andrea siete i pionieri al momento … come direbbe un marinaio “la mia stella polare”.
Grazie anche a te.
Ilaria Cardani
Oh, ti ringrazio Mohamed, sei molto gentile, mi lusinghi e mi metti in imbarazzo, anche per il paragone con Andrea che offre sempre spunti importanti anche a me.
E con il giusto equilibrio tra serietà e autoironia (quest’ultima piuttosto rara tra chi si occupa di crescita personale).
Mi sa, comunque, che anche la signora Pinca Pallina dell’Azienda Software legge questo blog. Detto, fatto. Ti ha fissato il colloquio per dopodomani. In bocca al lupo!
Stefano
Tre minuti… Tipo commentare questo articolo?
Mi ricordo di questa tecnica, mi sa che veniva sempre dal tuo sito. Bella, mi ha aiutato a fare subito i compiti più banali. Tipo rispondere alle email, cosa che una volta rimandavo più del necessario.
Bravo Andrea! :)
Daniela
Io oggi ho tentanto una tecnica simile.
Ho fatto un elenco delle situazioni, sentimenti negativi che avevo in quel momento, e dopo ho fatto un’altro elenco di cose positive o di soluzioni relative ai fatti negativi.
Mi sono sentita davvero meglio, e questo approccio così “pratico” lo devo anche al tuo blog.
Andrea
Ottimo Daniela,
grazie per aver condiviso la tua esperienza.
A presto,
Andrea.
Chiara
Tu sei me! Ahaha ho iniziato a seguirti qualche mesetto fa e ora ho ripreso, questa è credo la traduzione teorica di ciò che ho effettivamente messo in atto oggi, con ottimi risultati. Forse anche spinta da un altro tuo articolo (è giusto chiamarlo così?) letto ieri sull’intervenire attivamente per cambiare la propria vita. O forse perchè mi sono svegliata di buona luna e basta. Ma credo che tutto un minimo di influenza ce l’abbia. Quindi ti ringrazio per essere così illuminante e di ispirazione, e per non farmi sentire una depressa cronica e senza speranze raccontando di situazioni in cui mi ci rivedo totalmente e che di conseguenza, se condivise da qualcuno, non devono essere così anormali! E con tutti questi elogi ti lascio un saluto, continuerò a seguirti sicuro! (:
Andrea
Ciao Chiara,
grazie del commento. Sai che questa cosa ha sempre sorpreso anche me? Io scrivo quello che mi capita, quello che mi passa per la testa e come lo affronto e poi scopro che ci sono migliaia di lettori che vivono esattamente le mie situazioni: è confortante ;-)
A presto,
Andrea.
marina
pensavo di essere l’unica trentenne che ancora ascolta questa musica, sai dicono che dopo i 25-26 “passi”.
hai pienamente ragione, a volte sembra che le cose da fare siano troppo impegnative (anche lavare i piatti, per me impresa titanica), poi ti metti a farle e…
però ammettiamolo, la colonna sonora è importante…credo che con gigi d’alessio (con tutto il rispetto per i suoi fan) il massimo sforzo che riuscirei a fare è spegnere lo stereo…
ecco vedi? ho trovato il modo di non accendere il pc la mattina, cambio la musichetta di avvio di windows con una sua canzone…più antichemiotattico di così?!?!? ahahahaha
(per chi non sapesse il significato di chemiotassi: http://www.treccani.it/vocabolario/chemiotattismo
un vocabolo al giorno toglie i “cosa” di torno, eh sì la mattina sono proprio unicellulare)
Andrea
Ahahah, è stato uno spasso leggere questo commento Marina!
Non sono d’accordo solo su una cosa: nessun rispetto per i fan di Gigi D’Alessio! XD
A presto,
Andrea.
gabry
Caro Andrea, anche io ho sempre cercato di attuare quello che dici come filosofia di vita,è vero agire ti fa sentire viva.Quando però perdi la persona più cara del mondo tutto si rimette in discussione.Ora fatico a pensare,ma la mia filosofia di vita certamente, insieme ai tuoi consigli, mi rimetteranno in moto.Grazie per i consigli
Evgeny
Sto sperimentando la tecnica questi giorni mi mette parecchio di buon umore, cambia la giornata a tal punto che mi era venuta anche voglia di anda a corre stile forrest gump! Grande Andrea!
Rosalba
Bravo, io uso lo stesso sistema da anni, quando devo stirare, cucinare o fare cose in cui devo concncentrarmi e stare serena. Esiste poi, la compilation relax-serenità e quella (dato che sono vecchiarella) disco anni 80 energy-controilrompimiento per fare cose che non ho voglia o non mi piacciono.
Viva la musica.
Complimenti per gli articoli.
Ciao. Ro
luigi
Prova ad ascoltare gli alice in chains e i pearl jeam:D