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Sono da sempre affascinato dal potere delle parole. Le parole sbagliate hanno la facoltà di abbatterci, ma quelle giuste possono ispirarci, innalzarci e spingerci e rivoluzionare la nostra vita.

Con questo articolo inizieremo insieme un percorso per riscrivere il tuo futuro (attraverso precise parole) e per aiutarti a vivere un nuovo anno davvero epico (attraverso precise azioni). Iniziamo.

“Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo, fino a quando non comincia a splendere.”

Emily Dickinson.

Sai cos’è la neolingua (newspeak)?

Ne parla George Orwell nel suo romanzo “1984“. La neolingua è la lingua ufficiale della società distopica governata dal “Grande Fratello”.

Questa lingua artificiale, progettata a tavolino dal regime, ha caratteristiche ben precise:

  • Il numero di parole è ridotto al minimo indispensabile.
  • Le forme irregolari e le eccezioni linguistiche sono scomparse.
  • Ogni termine ha un solo ed unico significato, tutte le altre sfumature sono bandite.
  • Viene incentivato l’uso di abbreviazioni in grado di ridurre a poche lettere quelli che un tempo erano concetti complessi e articolati.

In pratica è lo stesso linguaggio usato oggi su Whatsapp e social: gif, emoji e hashtag.

Battute a parte, lo scopo della neolingua è chiaro: se privo le persone degli strumenti linguistici per esprimere un pensiero, quel pensiero perderà forza e lentamente sparirà dalla coscienza collettiva.

Orwell, conscio dello straordinario potere delle parole, usa l’escamotage della neolingua per farci comprendere che controllare le nostre parole significa controllare il nostro destino.

“Le parole hanno il potere di distruggere e di creare. Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo.”

Buddha.

Scopriamo allora come poter controllare ed utilizzare le parole a nostro vantaggio. Nello specifico, vedremo come usare le parole per scrivere (letteralmente) il nostro futuro.

Prima di farlo, però, devo parlarti della scrittura espressiva.

 

Il potere delle parole scritte: gli straordinari effetti della scrittura espressiva

scrittura espressiva

Quanto potrebbe valere secondo te una medicina che permettesse di ridurre, alleviare e, in alcuni casi, addirittura eliminare i sintomi di:

  • Ansia.
  • Depressione (in modo particolare la depressione post-parto).
  • Sindrome da colon irritabile.
  • Asma.
  • Artrite reumatoide.
  • Disturbo post traumatico da stress.

Una panacea di questo tipo varrebbe miliardi di euro per qualsiasi casa farmaceutica che la scoprisse.

Indovina un po’? Numerosi studi (trovi un elenco esaustivo qui) hanno dimostrato che questa “panacea” in realtà esiste già, è gratuita e puoi usarla da subito: si chiama scrittura espressiva.

La scrittura espressiva è una forma di scrittura concepita negli anni ’80 dallo psicologo statunitense James Pennebaker, ideatore di numerose ricerche scientifiche sul potere terapeutico della parole e autore del libro “Il potere della scrittura (come mettere nero su bianco le proprie emozioni per migliorare l’equilibro psico-fisico)”.

Nonostante i suoi tanti benefici, questa forma di scrittura in realtà non ha nulla di esoterico

Gli esercizi di scrittura espressiva prevedono sessioni ininterrotte di 10-20 minuti durante le quali bisogna scrivere tutto ciò che sentiamo (emozioni) e pensiamo (pensieri) su un determinato argomento (un evento passato, una sfida presente, un obiettivo futuro).

Durante queste sessioni è importante scrivere di getto e di continuo, senza porre particolare attenzione alla punteggiatura, agli errori grammaticali o ad altre convenzioni linguistiche.

Come dimostrato da Pennebaker, la scrittura espressiva è uno strumento terapeutico particolarmente efficace, soprattutto per la rielaborazione dei traumi del passato.

Ma non ti ho voluto parlare di questa particolare forma di scrittura per i suoi benefici terapeutici…

La scrittura espressiva applicata alla definizione degli obiettivi: usa il potere delle parole per creare il tuo futuro

Incuriosito dagli studi di Pennebaker, il Dott. Jordan Peterson e i suoi colleghi hanno cercato di capire se una particolare applicazione della scrittura espressiva potesse essere usata, non solo per rielaborare traumi passati, ma anche per realizzare obiettivi futuri.

I risultati che hanno ottenuto sono stati sorprendenti… (se vuoi leggerti lo studio completo pubblicato sulla rivista Nature lo trovi qui).

Peterson e i suoi colleghi hanno proposto a 703 matricole della Rotterdam Business School un esercizio strutturato di definizione degli obiettivi denominato “future authoring“, basato sui principi della scrittura espressiva e altri stratagemmi psicologici in grado di sfruttare al meglio il potere delle parole scritte.

Hanno poi seguito nel corso degli anni i risultati accademici di questi studenti e li hanno raffrontati con quelli degli studenti dei 3 anni precedenti.

Risultati?

Gli studenti che hanno messo per iscritto i propri obiettivi seguendo le istruzioni del dott. Peterson hanno ottenuto in media voti superiori del 20% e hanno registrato un tasso di abbandono inferiore del 25%.

Risultati degli studi di Jordan Peterson

Numero di crediti maturati e tasso di ritenzione suddivisi per genere, etnia e coorte (a destra la coorte degli studenti che hanno applicato il “future authoring”)

Non solo.

Il future authoring è stato successivamente testato su migliaia di altre persone di ogni età e professione.

E ancora una volta, chi ha portato a termine l’esercizio di scrittura ha diminuito drasticamente la probabilità di abbandonare i propri obiettivi e ha aumentato significativamente i risultati ottenuti.

Ma perché l’esercizio ideato da Peterson è tanto efficace? Cos’ha di speciale rispetto al mettere semplicemente per iscritto i propri obiettivi? Dei topini potrebbero svelarcelo…

Non basta mettere per iscritto il futuro che desideriamo

topo da laboratorio

Alcuni anni fa dei ricercatori hanno condotto un curioso esperimento con dei topini da laboratorio.

Nella prima fase dell’esperimento hanno messo un diffusore alla fragranza di formaggio davanti ai topi e hanno poi misurato con delle molle attaccate alle loro code con quanta forza gli animaletti tirassero per raggiungere il cibo (sadici!).

Nella seconda fase dell’esperimento, gli scienziati “sadici” hanno invece sostituito la fragranza di formaggio con l’odore di un gatto e hanno posto il diffusore alle spalle dei poveri topini spaventati. Anche in questo caso hanno misurato con quanta forza i roditori fuggissero usando sempre delle molle attaccate alle loro code.

Verrebbe spontaneo pensare che in entrambi gli scenari i topini abbiano “tirato” come degli ossessi le molle attaccate alle loro code: sia per raggiungere qualcosa che desideravano (prima fase), sia per fuggire da qualcosa che temevano (seconda fase).

Ma è stato nella terza fase dell’esperimento che i topini hanno davvero dato fondo a tutte le loro energie, ovvero quando i ricercatori hanno attivato entrambi i diffusori contemporaneamente: quello alla fragranza di formaggio davanti e quello all’odore di gatto alle loro spalle.

Noi siamo quei topini.

Per realizzare i nostri sogni più ambiziosi dobbiamo essere contemporaneamente…

  1. attirati da ciò che desideriamo e
  2. spinti da ciò che ci spaventa.

Come vedremo, gli esercizi di scrittura espressiva del future authoring sono particolarmente efficaci proprio perché fanno leva su questa doppia spinta.

Ricapitolando…

Finora abbiamo visto che:

  • Le parole hanno un innato potere. Saperle controllare significa riuscire a controllare il nostro destino.
  • Le parole scritte sono tra le più efficaci forme di rielaborazione del nostro pensiero e la scrittura espressiva può aiutarci a guarire dai traumi del passato.
  • I principi della scrittura espressiva possono in realtà essere usati anche per aumentare significativamente le probabilità di realizzare i nostri obiettivi futuri. Questa particolare applicazione prende il nome di future authoring, esercizio sviluppato dal Dott. Peterson e i suoi colleghi.

Ci rileggiamo presto.

Andrea Giuliodori.

Avatar di Andrea Giuliodori
Sono un Ingegnere, nato e cresciuto tra le ridenti colline marchigiane ed oggi vivo e lavoro a Londra. Ho lavorato a Milano come Manager per una multinazionale della Consulenza Direzionale per 7 anni. Da inizi 2015 ho deciso di dedicarmi a tempo p...

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loredana

non riesco ad iscrivermi lista attesa 365 potere alle parole…non recepisce email…

Andrea Giuliodori

Ciao Loredana, ti abbiamo aggiunto noi.

Giusy

Ciao Andrea, mi succede lo stesso: non ricevo l’e-mail di conferma…

Andrea Giuliodori

Ciao Giusy, già in passato ti eri iscritta alle nostre liste e te ne eri cancellata indicando come motivazione che i nostri messaggi erano di “spam”. In questi casi il sistema vi inserisce in una speciale lista di esclusione e non ci permette di inviarvi nuovi messaggi, neanche se decidete di re-iscrivervi alle nostre liste.

Ti abbiamo tolto dalla lista di esclusione e ti abbiamo inserito nuovamente nella lista di attesa. Dovresti aver ricevuto l’email di conferma.

Francesco

Anche a me succede lo stesso

Alessandra

Stesso per me.

Matteo

Considero tutto il materiale prodotto da Andrea davvero di qualità ma, se dovessero chiedermi quale sia il corso che consiglierei più caldamente, la risposta sarebbe senza dubbio #365.

P.s. se avvessero usato le stesse scale di misura per il confronto dei grafici avrebbero evidenziato maggiormente i risultati dello studio :)

Andrea Giuliodori

Grazie Matteo. In merito ai grafici forse non ho spiegato bene come debbano essere letti. Ogni grafico è a se stante e va letto da sinistra a destra. A sinistra ci sono i risultati delle classi degli anni precedenti, il dato più a destra invece è quello della classe che ha svolto l’esercizio del future authoring quando ha iniziato il suo MBA. I grafici non vanno confrontati tra loro. I primi 3 grafici sulla colonna di sinistra poi riguardano i crediti maturati, gli altri 3 grafici sulla colonna di destra invece riguardano il tasso di “ritenzione”, ovvero quanti studenti hanno terminato gli studi: è naturale quindi che le ordinate abbiano scale diverse.

Matteo

Colpa mia, era spiegato bene. Scusa per il commento frettoloso; ora è tutto chiaro

Gabriela Cojocaru

Aspetto il lunedì per ricevere la tua mail e vedere cosa proponi…ogni tua parola ogni argomento riflessione sono coinvolgenti e mi danno la carica per affrontare la settimana.A proposito…ultimamente sto già provando di testa mia ovviamente,a scrivere ciò che penso sento specialmente nei giorni pesanti in cui vorrei urlare….!!!mi è sempre piaciuto mettere per iscritto le mie emozioni.mi calma se c’è bisogno oppure mi schiarisco le idee e parto con più grinta!Un caro saluto!Gabry.

Andrea Giuliodori

Grazie davvero Gabry :)

Daniela

Perdono non ho capito ….. il costo …..

Andrea Giuliodori

Ciao Daniela, l’iscrizione al pre-corso è gratuita. Il corso annuale invece ha il costo di un caffè al giorno per un anno.

Veronica

Dovremmo pagare un euro al giorno per un anno?

Andrea Giuliodori

Non devi nulla Veronica :)

Come detto, il pre-corso è gratuito e non prevede l’iscrizione automatica al corso annuale. Anzi, al corso annuale potranno accedere solo 1.000 nuovi lettori a partire da lunedì 10 dicembre e generalmente le iscrizioni terminano nell’arco di alcuni giorni.

David

Esatto Andrea, le parole dette hanno un innato potere e, molto di più se sono scritte;
esse possono creare vantaggi oppure svantaggi, in base a come vengono scritte e di conseguenza recepite;
possono distruggere o creare delle situazioni favorevoli o contrarie sotto tutti i contesti.
Ti chiedo cortesemente, quale e come può essere il rimedio o la soluzione, essendo consapevole di aver scritto delle parole, nelle quali il destinatario si è sentita offesa e risentita.
Ti ringrazio se riesci a rispondermi prima di Lunedi…..

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