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Psicocibernetica

Avatar di Andrea Giuliodori di Andrea Giuliodori Home » Crescita Personale 22 commenti

Maxwell Maltz – Psicocibernetica

psicocibernetica

“Avere una scarsa autostima è come vivere con il freno a mano tirato.”

Maxwell Maltz.

Riprendo la rubrica “il libro del mese ” (qui trovi gli altri libri recensiti) con un libro che mi ha affascinato enormemente. Erano anni che non ero così ispirato da un libro di crescita personale e per questo ringrazio di cuore il lettore che me lo ha consigliato.

Non perdiamoci in chiacchiere e parliamo del libro di questo mese: Psicocibernetica di Maxwell Maltz.

Detto fra noi… che credito daresti ad un libro intitolato… Psicocibernetica?! Immagino una valutazione compresa tra: pu**anata megagalattica e balla spaziale. Giusto? Ecco, la meraviglia di questo libro è che non solo ti fa ricredere dopo poche pagine, ma ti da l’impressione che tutti gli altri libri di crescita personale siano stati scritti da poppanti. Ma cerchiamo di conoscere un po’ meglio l’autore ed il suo libro.

L’autore

Maxwell Maltz è stato un chirurgo plastico americano (si, hai letto bene, un… chirurgo plastico!), vissuto nel secolo scorso (1899 – 1975) e che deve la sua notorietà proprio al best-seller Psicocibernetica.

Laureatosi nel 1923 presso prestigiosa scuola di medicina e chirurgia della Columbia University, il dott. Maltz  ha operato a lungo come chirurgo plastico a New York, arricchendo la sua profonda conoscenza della chirurgia con un’altrettanta profonda conoscenza della mente umana e dei suoi meccanismi.

Per quanto la chirurgia plastica possa apparire lontana dalla psicologia e dalla crescita personale, fin dalle prime pagine del libro si comprende immediatamente, come la professione dell’autore abbia influenzato profondamente i suo studi sulla mente umana. Come spesso amava ripetere il dott. Maltz, molti suoi pazienti, più che di un intervento chirurgico al loro corpo, avevano bisogno di un intervento chirurgico alla loro anima.

Il libro

Come detto, Maxwell Maltz deve la sua notorietà ad un libro che è stato pubblicato per la prima volta nel 1960, dal titolo, perlomeno curioso:Psicocibernetica.

Onde evitare i classici pregiudizi derivanti dai film di fantascienza hollywoodiani, cerchiamo di capire bene l’origine di questo titolo curioso. La cibernetica è la scienza che studia i fenomeni di autoregolazione e comunicazione, sia negli organismi naturali (ovvero anche l’essere umano) quanto nei sistemi artificiali. La cibernetica si pone dunque come un campo di studi interdisciplinare tra le scienze e l’ingegneria (adesso hai capito come mai questo libro mi ha colpito?! ;-). Il termine cybernetics fu coniato nel 1947 dal matematico statunitense Norbert Wiener, derivandola dal greco Kybernetes, che può essere tradotto con il termine: timoniere, pilota.

Nel libro di Maltz, la cibernetica è applicata alla psicologia; da qui il termine: Psicocibernetica.

Secondo l’autore infatti, la natura ci ha dotati di un servo-meccanismo (la nostra mente), che se adoperato in modo corretto ci permette di raggiungere qualsiasi obiettivo decidiamo di porci… esattamente come un sistema automatico missilistico è in grado di centrare un target.

Al di là dei riferimenti ingegneristici (presenti per lo più nella prima parte del libro), la vera intuizione dell’autore riguarda: l’immagine dell’io. Tale concetto, ripreso più volte dalla psicologia moderna, è in grado di spiegare come mai determinati individui riescano a raggiungere il successo e altri invece fatichino nello stesso intento.

Nel libro vengono dettagliati i meccanismi che determinano la nostra autostima e la corretta immagine del nostro io, nonché molti altri argomenti cari agli appassionati di crescita personale, come:

Ma in sintesi di cosa parla questo libro? Usando le parole dello stesso Maltz, potremmo dire che Psicocibernetica parla di un nuovo metodo per dare più vita alla nostra vita.

Parliamoci chiaro: ognuno ha il libro di crescita personale che si merita! e cosa c’è di meglio per un ingegnere appassionato di psicologia e self-help di un libro che fonde… psicologia e cibernetica?! Magari è stato il mio particolare background a spingermi a comprare questo libro e ad appassionarmi… ma dopo centinaia di letture sull’argomento, direi di avere le basi per distinguere un buon libro di self-help da un libro spazzatura. Detto questo… una volta rispondendo ad un lettore ho scritto:

“Tutta la biblioteca di crescita personale serve veramente a poco: a volte penso che sarebbe sufficiente pescare un solo libro giusto, leggerlo ed applicarlo fino in fondo”.

Se oggi mi chiedessero quale sarebbe quell’unico libro che vorrei leggere, questo sarebbe il best-seller di Maxwell Maltz: Psicocibernetica.

Buona settimana.

Foto tratta da internet.

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22 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Ilaria Cardani
    Ilaria Cardani ha detto:

    Io non sono ingegnere, vengo da tutt’altro campo di studi (o forse no?) e trovo “Psicocibernetica” un capolavoro assoluto, un saggio rivoluzionario, un’opera responsabile di una profonda, positiva cesura nell’ambito della psicologia. Non è un libro di crescita personale, o forse lo è, nello stesso modo in cui non lo sono o lo sono “La Divina Commedia” o “L’Odissea” o “Totem e tabu'” o “L’interpretazione dei sogni” o le opere di Seneca, Marco Aurelio e Sant’Agostino. E tante altre. Un mio caro compagno di collegio – ora medico affermato, guarda un po’ – diceva che nella vita è importante distinguere “la m***a dalla cioccolata”. Discriminare e non mettere tutto in mucchio oltre che segno di intelligenza aiuta ad allargare i propri orizzonti di vita e di conoscenza. Non tutto è assimilabile a tutto il resto. Ci sono le differenze. E nelle differenze, ci sono altre differenze. E dunque sforziamoci di distinguere, quando possibile. La cibernetica non è stata inventata da Hollywood – com’è che le nuove generazioni sono convinte che tutto sia nato con Hollywood e Steve Jobs? Questo è un tema critico, non scherzo. – E la chirurgia estetica è, come tra l’altro si evince molto chiaramente anche dalla lettura del libro di Maltz, una delle più importanti specialità della medicina moderna – anche se, non so perché, le giovani generazioni sono convinte che serva solo a farsi riempire di silicone e farsi togliere le orecchie a sventola. “Psicocibernetica”, se non ricordo male è un’opera del 1960, tradotta in italiano qualche anno più tardi (ma va?). E il dottor Maltz, oltre a parlare con una sensibilità umana e una competenza psicologica addirittura commoventi di operazioni come la rinoplastica, è stato uno di quei medici eroici che, proprio nel secolo scorso, si è fatto carico di ricostruire i corpi, i volti e le vite di coloro che erano stati colpiti dall’impietosa crudeltà delle due guerre mondiali.
    In sintesi: un saggio direi fondamentale, in cui tra l’altro si spiega benissimo che nessuna operazione estetica e nessun accessorio esteriore può aiutarti e convincerti di valere o di essere attraente se tu, nel profondo di te, non sei convinto di valere e di essere attraente. Un saggio anticipatore in cui vengono trattate tematiche “antesignane” (penso a quanto è utile per comprendere alcuni disturbi del comportamento alimentare tipo anoressia o bulimia o altri comportamenti autolesionisti etc.). Ma per favore, non parliamo di crescita personale :) :)

    Rispondi
  2. Avatar di Umberto
    Umberto ha detto:

    Beh sei stato piuttosto convincente Andrea, mi sa proprio che sarà uno dei prossimi libri che acquisterò :-)
    Ho sempre pensato che chi decide di cambiare aspetto fisico o addirittura di cambiare sesso ricorrendo alla chirurgia, lo fa perchè ha un conflitto interiore che lo pervade, come un parassita che si nutre di cellule vitali.
    Magari sbaglio, ma cambiare l’esterno per soddisfare un’esigenza interna non è la strada giusta da seguire e non è nemmeno l’esempio da dare alle nuove generazioni.
    Semmai è vero l’esatto contrario: bisognerebbe cambiare l’interno – quindi le nostre credenze, le nostre convinzioni e la nostra identità – per soddisfare un’esigenza esterna.
    Ogni cosa parte dalla mente ed è lì che dobbiamo agire, non cercare scorciatoie altrove (nel corpo); è la mente che rende belli o brutti, ricchi o poveri, felici o depressi, non l’esterno.
    Tu cosa ne pensi Andrea?
    Ho detto una cacchiata?
    Sono andato un pò off topic rispetto all’argomento del libro?

    Rispondi
  3. Avatar di Enrico

    Enrico

    ha detto:

    Non ne avevo mai sentito parlare… ma sarà sicuramente il mio prossimo libro!
    Grazie del consiglio!

    Rispondi
  4. Avatar di Alessandro

    Alessandro

    ha detto:

    ciao Andrea,

    ho comprato appena adesso il libro.

    Vorrei solo lasciare un commento sulla tua frase :

    “Tutta la biblioteca di crescita personale serve veramente a poco: a volte penso che sarebbe sufficiente pescare un solo libro giusto, leggerlo ed applicarlo fino in fondo”.

    vorrei enfatizzare il valore di ciò che hai esposto dicendo che tutti noi siamo immersi in un groviglio di potenziale infinito in merito alla crescita personale; dai film ai libri, dalle possibilità che la vita oggi ci dona e che allora erano impensabili.
    Ma ti chiedo…
    come fare a seguire un libro (nel nostro caso), un film o una persona costantemente e con cuore?

    Rispondi
  5. Avatar di valentino

    valentino

    ha detto:

    praticamente il libro che più di tutti mi ha convinto e fatto comprendere cosa sia la mente. pensavo di essere dannato, e dico la verità, finchè non ho trovato questo.
    io penso cheil solo sapere certe cose anche senza applicare faccia già una differenza. non si può più essere uguali.
    ovviamente il mio consiglio e di leggerlo molte volte e applicarlo ogni giorno anche se per un ora o qualche minuto, e ovviamente cercare di mantenere presenti queste informazioni e atteggiamenti nella propria testa e nel cuore.
    ciao
    valentino

    Rispondi
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