Buon lunedì.
Ultimamente si sente spesso parlare di “Digiuno della Dopamina“, “Detox della Dopamina“, “Dopamine Detox“.
Dietro questo nuovo trend (moda?) di sviluppo personale c’è una semplice idea:
Viviamo in quella che la Psichiatra americana Anna Lembke definisce “L’Era della Dopamina“.
Mai in passato, infatti, l’accesso a scariche di dopamina a basso costo è stato così facile e ampio come lo è nella nostra società.
La dopamina, anche nota come “molecola del piacere“, oggi scorre a fiumi nelle nostre vene grazie ai continui stimoli di social media, cibi carichi di zuccheri e pornografia onnipresente.
E ne siamo diventati dipendenti.
Più piacere proviamo ad ogni like, ad ogni dolce e ad ogni pugnetta su OnlyFans e più ne vogliamo.
Quello che ci dava piacere ieri, oggi ci annoia, portandoci in un circolo vorticoso e vizioso di ricerca incessante di nuovi stimoli: sempre più potenti, sempre più frequenti.
E naturalmente non poteva mancare la classica soluzione americana di stampo calvinista, bacchettone e proibizionista a questa sovra-stimolazione: il digiuno, la penitenza, la fustigazione, insomma il “Dopamine Detox“.
Ecco, grazie alla nostra storia e profondità culturale, da Ital
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