76
7 min

Vuoi scoprire come aumentare l’autostima un passettino alla volta? Ti presento la guida APP.

APP – Autostima Passo Passo, la guida di EfficaceMente per tornare a credere in sé stessi, è disponibile per il download (vai alla pagina di presentazione > clicca qui).

E che ci fai ancora da queste parti?! Vabbé, approfitto di questo post per spiegarti cos’è per me l’autostima e quali sono i 5 passi fondamentali per riconquistarla.

Vieni con me: iniziamo insieme questa “scalinata”.

Serve ancora parlare di autostima?

“Credi in te stesso. Gli unici ad apprezzare uno zerbino sono quelli con le scarpe sporche.”

L. Buscaglia.

Un lettore in un recente commento ha scritto:

Mah…io penso che l’argomento autostima sia molto inflazionato e proprio per questo (più si discute di qualcosa e più ci si allontana dalla sua vera essenza) si finisce per generare solo caos.

Come dargli torto? Per anni ci hanno venduto l’autostima come la soluzione definitiva per la nostra crescita personale:

  • Vuoi avere successo nell’ambito professionale? Daje di autostima.
  • Vuoi conquistare l’uomo/la donna dei tuoi sogni? Come fai senza autostima?!
  • Intestino costipato? Prendi 2 pillolette di autostima.

Il punto è che credere in sé stessi gioca davvero un ruolo fondamentale per il nostro successo ed il nostro benessere (stitichezza esclusa), ma non abbiamo certo bisogno di soluzioni fast-food che ci trasformino in palloni gonfiati.

No, personalmente disprezzo questa forma distorta e semplicistica di autostima.

Non fraintendermi, credere in sé stessi è importante, per carità, anche perché altrimenti non andresti molto lontano nella vita, ma non è un grimorio che ti salverà la vita… e personale … e professionale.

Ci sono, sì, dei consigli che posso darti e che possono aiutarti per migliorare il modo in cui tu percepisci di te stesso e, quindi aumentare la tua autostima.

migliorare la propria autostima

 

Eccone alcuni dei più importanti:

  • Smettila di pensare che non ce la farai, non ti aiuta, così ti stai solo sabotando da solo;
  • A piccoli passi ogni giorno: non pensare di fare grandi salti, ma inizia dalle piccole cose e poniti l’obiettivo di portarle a termine;
  • Quando prendi un impegno, comunicalo a qualcuno, sarà uno stimolo per evitare di deluderti;
  • Prenditi un animaletto domestico, ti insegnerà a prenderti cura di qualcuno oltre te e, ti confermerà ogni giorno che sei in grado di portare avanti la tua vita;
  • Impara a respirare, ossigena il tuo cervello;
  • Renditi utile al prossimo.

Smettila di pensare che non ce la farai, non ti aiuta, così ti stai solo sabotando da solo

Sembra strano a dirsi, ma il nemico numero uno della tua vita sei tu. Esattamente, perché la maggior parte delle volte che dai la colpa al prossimo di non aver raggiunto un obiettivo, non è del tutto vero.

Risponditi a questa domanda: quante volte, nella giornata, nel mese, nell’anno hai pensato che non ce l’avresti fatta?

Sai cosa succede quando la pensi così? Inizi ad agire inconsciamente, ovviamente, per dimostrare a te stesso che non sei in grado di fare una cosa e, quando il tuo pensiero diventa realtà, confermi la tua ipotetica inettitudine. Solo che non è una conferma positiva, ma una che abbassa e di molto la tua autostima.

A piccoli passi ogni giorno: non pensare di fare grandi salti, ma inizia dalle piccole cose e poniti l’obiettivo di portarle a termine

Rome wasn’t built in a day: tu non pensare di passare da 0 a 100 in due secondi.

E già, il problema più grande, oggi, è proprio quello di volere tutto e subito, accorgendosi, poi, che forse si è mancato qualcosa.

Inizia dai piccoli passi, non pensare di costruire Roma in un giorno, ma rifletti su come costruire il primo palazzo. Rendilo solido e poi pensi a progettare il prossimo, magari con qualche dettaglio in più.

Fare questo ti ricorderà che sei ogni giorno più vicino al tuo obiettivo, che ce la stai facendo.

Quando prendi un impegno, comunicalo a qualcuno, sarà uno stimolo per evitare di deluderti

Affermare pubblicamente il tuo obiettivo, non ti farà arrendere, anche quando tutto ti sembrerà nero.

Esplicita pubblicamente il tuo obiettivo. All’altra persona, eventualmente tu fallissi, importerà poco che tu non ce l’abbia fatta, ma a te importerà moltissimo di apparire ai suoi occhi come quello che non ce l’ha fatta e, quindi porterai a termine l’impegno.

Portare a termine un impegno, agli occhi di tutti, ti aiuta a sentirti potente, per questo è importante affermarlo ad alta voce.

Prenditi un animaletto domestico, ti insegnerà a prenderti cura di qualcuno oltre che di te te e, ti confermerà, ogni giorno, che sei in grado di portare avanti la tua vita

Adottare un gatto o un cane è impegnativo, lo so, ma ti aiuterà molto. C’è un’altra vita che dipende da te, che ti aspetta quando non vuoi tornare a casa, che aspetta che ti alzi dal letto ogni mattina per dargli da mangiare.

Prendersi cura di un’altra vita aiuta a ricordarsi che non si deve pensare sempre e solo a sé stessi.

Renderti conto che sei in grado di prenderti cura di un altro essere vivente, fare in modo che resti sano, che sia felice, ti farà capire che puoi portare avanti la tua vita. E la tua autostima migliorerà.

Impara a respirare, ossigena il tuo cervello

Tutti pensiamo di saper respirare, ma in realtà non è così. Sappiamo sbuffare, ma non è detto che sappiamo respirare correttamente e, quindi dare ossigeno al cervello.

Respirare per noi è una cosa automatica, non ci pensiamo. Invece dovremmo. Imparare a respirare correttamente ci aiuta a dare ossigeno al cervello e quindi a gestire meglio l’ansia e i problemi correlati.

E tutti sappiamo che se ragioniamo bene, avremo grandi risultati. Quando sei in difficoltà, quando senti che qualcosa non ti riesci, alzati in piedi e fai 3 respiri profondi. Fermati e poi ricomincia.

Questo ti aiuterà a gestire meglio le tue emozioni e ciò aumenterà la tua autostima.

Renditi utile al prossimo

Fai del bene. Non serve donare grandi cifre in denaro al prossimo. Ma impara a fare del bene.

Fare una buona azione, aiutare il prossimo, anche con piccoli gesti, ti dà la possibilità di ricordarti che tu sei utile a questo mondo.

Lo so può sembrare egoistico, perché il fare del bene alla fine è comunque qualcosa che va a tuo vantaggio, ma nel frattempo che aiuti te stesso, stai aiutando anche il prossimo. E ti rendi, così, utile.

Da anni, qui su EfficaceMente cerco di raccontare lo sviluppo personale in modo diverso, in modo originale: ho voluto fare la stessa con APP – Autostima Passo Passo.

Sì, vabbé André, bravo: vuoi l’applauso?! Rispondimi ad una domanda semplice semplice: cos’è per te l’autostima? No perché il tuo lettore ha ragione: qui è un gran caos!

Nella guida fornisco una definizione semplice ed essenziale di autostima.

Una definizione che ha guidato il mio percorso di sviluppo personale negli ultimi 14 anni.

Eccola:

“L’autostima è ciò che penso di me stesso. Ciò che penso di me stesso è determinato dalla mia pratica quotidiana.”

Nulla di pomposo o superfluo: l’autostima è il modo in cui ci vediamo, e questa “lente” può essere modificata attraverso le azioni che compiamo giorno per giorno.

Questa “filosofia” pervade ogni pagina di APP e quando riesco ad onorarla, essa è parte integrante delle mie giornate.

Se la condividi, vorrei spiegarti attraverso quale percorso graduale la puoi mettere in pratica.

Come aumentare l’autostima attraverso le 5 “A”

Secondo la definizione che ti ho appena fornito, l’autostima non è una dote innata e di certo non può esserci infusa magicamente da qualcuno o da qualcosa.

Certo ci sono eventi e persone che ci danno la famosa “bottarella di autostima“, ma questi picchi sono effimeri e fragili.

La vera autostima è solida ed una volta che si è solidificata dentro di noi non può essere scalfita da niente e da nessuno.

Per plasmare al nostro interno questa fiducia incrollabile nelle nostre capacità abbiamo dunque bisogno di intraprendere un percorso graduale, un percorso che ho voluto simboleggiare con una scalinata bianca.

Ogni gradino di questa scalinata a sua volta rappresenta un’area ben definita della nostra autostima su cui dobbiamo intervenire. Ecco le 5 “A” dell’autostima:

La scala dell'autostima

Naturalmente ogni scalinata che si rispetti ha un suo “pianerottolo”, ma voglio focalizzarmi da subito sui gradini, perché sono questi che, affrontati uno alla volta, ti permetteranno di tornare a credere davvero in te stesso:

  • Passo#1 – Ascolta. Tornando al commento del mio lettore, Pier Paolo dice: “Io ho cominciato a capirci qualcosa quando ho compreso che la cosa più saggia che potessi fare per me stesso fosse semplicemente ascoltarmi“. Il primo passo per riconquistare la nostra autostima consiste proprio nel prendere consapevolezza di quella vocina che ci ronza in testa: capire quando ci racconta balle, zittirla o trasformarla nella nostra alleata.
  • Passo #2 – Accetta. Il termine “accetta” ci fa subito pensare ad una sottomissione passiva: nulla di tutto questo, accettare ed accettarsi richiede una gran dose di coraggio ed è la condizione necessaria per ripartire.

“Solo dopo aver accettato i nostri limiti siamo in grado di superarli.”

Brendan Francis.

  • Passo #3 – Affronta. Nel momento in cui accettiamo noi stessi dobbiamo poi assumerci la responsabilità di ciò che stiamo vivendo, ma anche e soprattutto la responsabilità del cambiamento.
  • Passo #4 – Afferma. Per aumentare la nostra autostima dobbiamo senza dubbio fare un importante lavoro interiore, ma non possiamo certo fermarci qui. Il passo successivo è quello di affermare noi stessi nel mondo, ovvero vivere in modo autentico, lasciando respirare le nostre aspirazioni ed esprimendoci senza false maschere.
  • Passo #5 – Agisci. L’azione è l’ingrediente essenziale di qualsiasi percorso di sviluppo personale, ma non basta agire tanto per… è necessario agire in modo costante (ovvero con auto-disciplina) e consistente (ovvero con auto-efficacia).

Ho lavorato molto a questo percorso e ho curato ogni singolo passo nei minimi dettagli.

Questo con lo scopo di accompagnarti nella graduale riscoperta del supereroe che alberga dentro di te ;-)

Spetta a te ora decidere se ricercare qualche palliativo per simulare un’apparente sicurezza o intraprendere con determinazione la scalinata che si staglia di fronte a te.

Clicca sulla scalinata per affrontare il tuo primo gradino e scopri la pagina di presentazione di APP – Autostima Passo Passo.

Come aumentare l'autostima: primo grandino

Foto di Alexander Rentsch

Migliorare la tua autostima non è certo un lavoro facile che inizia dal nulla, per questo motivo di consiglio di approfondire l’argomento leggendo i seguenti articoli che ti elenco qui:

4 articoli che ti consiglio di leggere
...

Commenta

Chiara

Hai detto bene quando evidenzi che l’autostima non deve trasformarci in palloni gonfiati. Io ritengo che avere autostima significhi dare a se stessi il giusto valore, acquisendo piena consapevolezza nei nostri punti di forza e nei nostri limiti, senza esaltarsi troppo né mortificarsi, ma lavorando quotidianamente per diventare migliori.

Curo un blog rivolto ad aspiranti scrittori come me, e credo che scriverò un post in cui metterò in relazione i “gradini” da te menzionati con l’approccio da tenere nei confronti della nostra arte… ovviamente con link all’articolo!

Andrea

Ciao Chiara,
grazie del commento. Devo farti una confessione: non apprezzo particolarmente il termine autostima. Ho scelto di utilizzarlo nei miei post e per la mia guida perché ormai è un tema riconosciuto universalmente, ma come probabilmente molti lettori associo a questa parola molte delle tecnicucce fast-food dei para-guru. Con APP spero di trasmettere un’idea di autostima diversa.

Mi è molto piaciuto quando hai parlato della necessità del lavoro quotidiano: non posso che concordare.

Fammi sapere quando pubblichi l’articolo che magari lo condividiamo anche con i lettori di EfficaceMente.
Andrea.

Pier Paolo

Mi sento in dovere di ringraziarti per avermi citato nel tuo post. In effetti l’autostima è stata per tanti anni una mia fissa, ma lo era soprattutto in virtù del fatto che nessuno mi aveva fatto capire in cosa consistesse realmente.
Ci sono arrivato da solo solo dopo aver fatto parecchie esperienze in negativo, e per assurdo oggi affermo che questa è stata forse la mia maggior fortuna, fortuna poiché come ben evidenzi molto spesso anche tu Andrea, sono proprio le esperienze “negative” quelle che imprimono a fuoco nella nostra mente gli insegnamenti più proficui per la nostra evoluzione.
Sono sicuro che il tuo approccio ed il tuo stile, contenuti nella tua nuova guida, sapranno rendere molto bene il concetto che l’autostima è semplicemente un credere in se stessi nella maniera più semplice ma nello stesso tempo più “coraggiosa”: nient’altro che questo.
Auguro a te ed ai tuoi lettori i migliori successi, perché vivere con autostima è essenziale per vivere appieno!

Andrea

Ciao Pier Paolo,
ho trovato il tuo commento molto azzeccato (come altri che hai lasciato a vari articoli).

In merito alla semplicità, concordo. Leonardo da Vinci diceva:

La semplicità è l’ultima sofisticazione.

Ma per raggiungere quella semplicità, naturalezza e spontaneità a cui si riferisce Leonardo, può servire anche un’intera vita di intensa pratica.

A presto,
Andrea.

Pier Paolo

Sai Andrea mi è abbastanza facile scrivere commenti “azzeccati” quando la fonte ispiratrice è così di buona qualità! ;-)

Quello che apprezzo nel tuo blog, e che sicuramente fa parte del tuo modo d’essere, è la genuinità, intrisa di buon senso ed autoironia, che trasmetti e l’empatia che riesci ad ottenere con i tuoi lettori: doti rare e che mi indicano che sei una persona con valori solidi e “semplici” -della semplicità di cui parli riferendoti a Leonardo Da Vinci.

Continua così che, son sicuro, di strada ne farai veramente tanta!

Andrea

Grazie Pier Paolo ;-)

Alla prossima.
Andrea.

Maxim

Andrea, nel secondo commento ripeti due volte la stessa cosa o sono io che non ho capito?

Andrea

No, no Maxim, era proprio sbagliato il copia-incolla della citazione di Leonardo. Sistemato, grazie.
Andrea

Ferruccio

In questi cinque punti, letti con attenzione, ci colgo anche la cosa più importante. Con il tempo ho scoperto che le persone con più autostima sono anche quelle più umili

Andrea

…perché non hanno nulla da dimostrare agli e molto da dimostrare sé stessi ;-)

Elisa

Ciao Andrea,
come sempre complimenti per l’articolo e per la nuova guida, che ho appena acquistato.
Un in bocca al lupo col cuore è d’obbligo per APP
Elisa

Andrea

Ciao Elisa,
grazie per il commento, grazie per l’acquisto e… crepi il lupo! :-)

A presto,
Andrea.

Carmelo

Buongiorno Andrea mi sono piaciuti questi cinque le ho fatti miei grazie

Marina

Confesso che a me la parola autostima fa venire l’orticaria, perché mi fa pensare a un certo atteggiamento, un po’ anni 90, per cui sembrava che per stare bene e per raggiungere i propri obiettivi bisognasse fingere di essere dei Superman in calzamaglia. O dei palloni gonfiati come giustamente notava qualcun altro.
Invece mi gusta assai un’idea di autostima che nasce come primo passo dall’accettazione di sè. E poi tutto il resto a venire, compresa la fatica di agire e di cambiare. Si cambia per migliorare, quando si lavora bene sulle proprie qualità e sui propri limiti. E non per indossare personalità posticcie che non ci appartengono.
Mi sa che me la leggeró questa guida.

Andrea

Ciao Marina,
farei una bella cornice al tuo commento ;-)

L’autostima ha avuto il suo momento di gloria proprio negli anni ’90 e tanto per cambiare nella formazione delle reti vendita. Da quel momento ha subito uno “spuppazzamento” totale. Peccato, perché andando ad approfondire gli studi che sono stati condotti sull’autostima, ad esempio dal Prof. Diener o dal Dott. Branden, emergono elementi davvero interessanti per chiunque voglia intraprendere un percorso di crescita personale.

A lungo sono stato in dubbio se dedicare la mia terza guida all’autostima, ma poi mi sono detto che in fondo EfficaceMente è nato proprio per raccontare la crescita personale in modo diverso ed originale ;-)

A presto,
Andrea.

Pier Paolo

A proposito di anni ’90 ed autostima “dopata”, io che in quegli anni ero già in pista e sono stato testimone di certe follie (fortunatamente solo testimone, non protagonista), vi lascio questo link ad un articolo del Corriere della Sera che parla di un certo personaggio ben conosciuto in quegli anni: Virgilio De Giovanni.

Ecco a cosa ha portato un certo modo di “vendere” l’autostima ed il successo che ne sarebbe dovuto derivare: http://archiviostorico.corriere.it/2010/giugno/04/filo_Freedomland_Eutelia_beffa_tech_co_9_100604044.shtml

Carica altri commenti

Registrati gratis per continuare a leggere. Iscrivendoti riceverai anche l’esclusiva newsletter del lunedì di EfficaceMente

Sono già registrato