Ciao, buon lunedì e buona newsletter di EfficaceMente.
Sì sente spesso parlare di equilibrio tra vita e lavoro, il fantomatico “work-life balance“.
Sul tema ho letto recentemente una riflessione di Marc Randolph, il co-fondatore di Netflix.
Eccola:

Questa condivisione mi ha particolarmente colpito.
Due settimane fa, infatti, mentre ero a Las Vegas per un workshop di formazione con Alex Hormozi, un investitore ed esperto di marketing, dal palco ho sentito una definizione di “work-life balance” diametralmente opposta.
(Alex è famoso per la sua incredibile etica del lavoro).
Chi ha ragione dei due?
Dovremmo mettere dei chiari limiti e difendere a tutti i costi le nostre passioni e le nostre relazioni o al contrario dovremmo accettare che per eccellere non c’è work-life balance che tenga?
Personalmente ho adorato il post del co-fondatore di Netflix e ammiro profondamente l’ambizione di Alex.
E no, non vuole essere una risposta democristiana.
Il passaggio per me più importante della riflessione di Marc Randolph è in quell’ultima frase:
“Questa è la MIA definizione di successo“.
Finché non scegliamo consapevolmente la NOSTRA definizione di succ
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