Ciao, buona newsletter del lunedì.
Dobbiamo parlare di una cosa che ormai sto notando da diversi anni…
Troppe persone quando si trovano a definire gli obiettivi per il nuovo anno, lo fanno come se stessero elaborando le previsioni del meteo 🌤️:
“Dunque… se continuo a lavorare X e risparmio Y, tra sei mesi arriverò ad avere Z sul conto in banca”.
“Se studio X, per Y giorni, nel 2024 avrò dato Z esami”.
“Se mi alleno X volte a settimana, per Y mesi, prima dell’estate arriverò a pesare Z”.
Tutto molto bello, per carità, ma questi non sono obiettivi, sono una sotto-specie di budget aziendali:
una roba motivante come la vernice che si asciuga sui muri.

Intendiamoci, da Ingegnere sono un super fan dei piani concreti e realizzabili.
Ma quelli devono venire DOPO che hai definito un VERO obiettivo, un obiettivo entusiasmante, un obiettivo, per certi versi, anche improbabilie, ma che ti ispiri ogni mattina a svegliarti come se avessi il pepe al sed*re.
Se per il nuovo anno, ci limitiamo a fare delle noiosissime proiezioni future di cose che, bene o male, già stiamo faccendo, il nostro cervello si ribellerà.
E c’ha pure ragione.
Lui già s’è rotto le balle
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