No, non puoi fare tutto.
Non puoi camminare 10.000 passi al giorno.
Fare decluttering ogni giorno.
Dormire 8 ore ininterrotte.
Coltivare i tuoi hobby.
Prenderti cura degli altri.
Cucinare “healthy” ogni sera.
…ed essere sempre sul pezzo al lavoro.
Non nella vita reale.
Eppure ci hanno convinti che sia normale pretendere di essere perfetti in tutto.
Questa non è crescita personale. È pressione sociale travestita da self-care.
Lascia andare l’idea di dover essere impeccabile in ogni area della tua vita. L’idea di doverlo essere da subito. Sempre.
Crescere è realizzare che non riusciremo mai a fare tutto e decidere comunque di eccellere in ciò che conta davvero per noi.
Andrea Giuliodori.
P.s. So cosa stai pensando…
“Andre’, in altre parole mi stai consigliando di accontentarmi?! «Tu quoque, Brute», tu che da quasi 20 anni parli di crescita ed efficacia personale?!”
EsattaMente.
Proprio perché sono 20 anni che rifiuto un’idea preconcetta e posticcia di self-help che nulla ha a che fare con quelle che sono state le mie più profonde esperienze di crescita personale.
E una di queste è stata proprio realizzare che per quanto oggi i social ci vogliano “al top”