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Forse questa cosa l’hai notata anche tu…

Da qualche anno, ogni volta che viene condivisa la storia di qualcuno che è riuscito a eccellere nel suo campo, immancabilmente arriva il commento con la sagoma di un aereo crivellato di colpi.

Il sottotesto è chiaro: quella storia non spiega nulla, è solo… “survivorship bias” (“bias del sopravvissuto”).

Intendiamoci, certa narrazione stucchevole sul successo e il “ce la puoi farcela anche tu” hanno fatto venire il latte alle ginocchia anche a me; e il “survivorship bias” è assolutamente reale: è l’errore di trarre conclusioni guardando solo chi è riuscito, dimenticando chi è rimasto per strada.

Il mega-iper founder della Silicon Valley diventato miliardario dopo aver mollato l’università non ci dice nulla, ad esempio, sull’importanza o meno di laurearsi.

Come ripeto da tempo, però… il contrario di una str*nzata è spesso anch’esso una str*nzata.

Sembra, infatti, che ormai siano tutti diventati esperti di bias cognitivi e fallacie logiche. 

Li vedono ovunque. 

…ma un concetto cosparso su qualsiasi cosa, come il prezzemolo, finisce per perdere di significato e utilità.

Prendiamo proprio il “survivorship bias“: è

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