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C’è un singolo FATTORE che determina la nostra realizzazione personale e professionale più dell’impegno o del privilegio.

(No, NON è la fortuna: ha a che fare con un TRICICLO…)

Gira sui social un video virale di un Prof. di educazione fisica americano che, per spiegare il concetto di privilegio, organizza una gara “particolare” tra i propri studenti.

La linea del traguardo è uguale per tutti, ma:

– Un 70% circa degli studenti parte da molto più lontano degli altri.
– Un 28% ha una serie di ostacoli sul proprio percorso.
– Solo un 2% (i più privilegiati) parte ad appena qualche metro di distanza dalla linea d’arrivo.

Il messaggio è chiaro: inutile parlare di “se vuoi, puoi”, merito e impegno, se ci sono figli di papà e raccomandati che partono centinaia di metri davanti a noi e hanno la strada spianata verso il traguardo.

Concordo al 100%.

Quello che NON condivido della retorica del privilegio è l’idea monodimensionale che a determinare il nostro successo (o insuccesso) siano SOLO i privilegi che abbiamo (o non abbiamo) ereditato.

Un esempio?

Nel mondo, il 72% degli Ultra High Net Worth individuals (patrimonio personale > 30 milioni $) è di prima generazione

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