Scritto da Andrea il 21 maggio 2009
Parliamo di: Abitudini
Cambiare abitudini: la tecnica della rana bollita
Una semplice tecnica per instaurare facilmente nuove abitudini nella tua vita.
“L’abitudine è in tutte le cose il miglior maestro.”
Plinio il Vecchio.
Per cambiare vita, a volte, tutto quello che serve è cambiare abitudini, instaurandone di nuove e migliori. Per cambiare abitudini, a volte, tutto quello che serve è… una rana bollita!
Eccoti allora una tecnica pratica per formare facilmente nuove abitudini.
L’esperimento della rana bollita
Il fenomeno della rana bollita risale ad una ricerca condotta dal John Hopkins University nel lontano 1882. Durante un esperimento, alcuni ricercatori americani notarono che lanciando una rana in una pentola di acqua bollente, questa inevitabilmente saltava fuori per trarsi in salvo. Al contrario, mettendo la rana in una pentola di acqua fredda e riscaldando la pentola lentamente ma in modo costante, la rana finiva inevitabilmente bollita.
Riesco già ad immaginare la tua espressione inorridita… eppure questo esperimento descrive esattamente il modo in cui funziona anche il nostro sistema nervoso.
Ogni qualvolta introduciamo un cambiamento radicale nella nostra vita, il nostro cervello, come la rana nell’acqua bollente, cerca disperatamente di ritornare nella sua zona di comfort, annullando ogni nostro tentativo di cambiamento. Risultato? Frustrazione!
Al contrario, per ottenere un cambiamento duraturo, l’unica tecnica realmente efficace consiste nell’introdurre piccoli cambiamenti, ma in modo costante.
Nel breve periodo, questi piccoli cambiamenti sono impercettibili per il nostro sistema nervoso, ma nel lungo termine proprio questi piccoli passettini ci permetteranno di ottenere enormi trasformazioni.
Applicazioni pratiche della tecnica della rana bollita
Puoi applicare la tecnica della rana bollita a qualsiasi nuova abitudine tu intenda instaurare nella tua vita. Ecco gli step per formare una nuova abitudine in modo efficace:
- Visualizza il traguardo. Quando decidi di instaurare una nuova abitudine, devi avere bene in mente la meta che vuoi raggiungere. Definisci il tuo obiettivo in modo chiaro ed oggettivo.
- Datti una scadenza. Decidi entro quanto tempo vuoi instaurare la nuova abitudine. Ricorda: più il percorso sarà graduale e costante, più la nuova abitudine sarà radicata nella tua vita.
- Fai il percorso al contrario. A partire dalla scadenza che ti sei dato, immagina tutti i piccoli passettini che dovrai compiere per arrivare alla tua meta. Prova a fissare delle tappe settimanali. Non dimenticare: “Rome wasn’t build in a day”. Non avere fretta, al contrario, se pensi di poter fare di più nei primi giorni, limita te stesso, conserva l’entusiasmo dell’inizio per i giorni difficili, perché ce ne saranno.
- Semplicemente inizia. Smettila di pianificare, di leggere articoli su come formare una nuova abitudine ( ;-): inizia ad agire. Pensa a quale potrebbe essere il primo gesto per instaurare la tua nuova abitudine e… inizia a bollire la tua rana!
Quali nuove abitudini vorresti formare? Quali sono state le più difficili da instaurare? Come hai superato gli ostacoli? Fammelo sapere nei commenti. Grazie.
Foto di Thomas Hawk
















Alexander Reif
Fantastico l’aneddoto della rana bollita !
Rende bene l’idea e ti si imprime nella mente. Non lo conoscevo.
Andrea
Ciao Alex!
Carino vero? Penso che a volte i grandi cambiamenti inizino proprio grazie a “stupidi” anedotti che ti si imprimono in mente.
Andrea.
Paola Bonavolontà
Ola ciao Andrea.
carinissimo, lo conoscevo…ma mi hai dato nuovi spunti di riflessione, come sempre
Andrea
Ciao Paola!
Simpatico vero? Sono contento che ti sia stato utile.
Andrea.
michele
Fantastico aneddoto, rende veramente l’idea di ciò che e efficace fare per cambiare un’abitudine, un piccolo cambiamento nel tempo diventa un effetto valanga.
Andrea
Un po’ come uno snodo ferroviario: all’inizio i binari sono molto vicini, ma piano piano si allontanano e l’aver scelto di adottare una buona abitudine al posto di una cattiva abitudine ci porta in direzione totalmente diverse.
Grazie per il commento Michele.
Andrea.
janette
ok.. Passo dopo passo… e molta costanza.
Però povera rana!!
Ciao.
Andrea
Ciao Janette,
costanza, consistenza, piccoli passi. So che non sono parole con molto appeal, ma il punto è che funzionano.
Stasera… rana bollita! ;-)
Cecilia
Mi ricordo di averlo studiato all’università questo aneddoto!
ricordo che avevo un professore che amava particolarmente raccontarcelo!
è di sicuro una metafora che ci fa riflettere, su quelle abitudini che non sono funzionali a noi stessi, e che senza rendercene conto….ci fanno fare la fine della rana!!! ;p
Andrea
Grazie per il commento Cecilia!
Io avevo posto l’articolo in senso positivo: a volte ci sono abitudini che dovremmo instaurare ma che non riusciamo ad intraprendere… seguendo l’anedotto della rana possiamo riuscire a “bollire” le nostre abitudini buone, ma ostiche!
Ma è anche vero che a volte ci sono abitudini negative che ci fanno fare la fine della povera rana!
Andrea.
Rosalba
ciao!!!!
Mi sento un pò rana bollita….
Bellissimo questo articolo…
Rosi
Alberto
Forse fritta, come rana,non bollita ma come persona, straordinaria!!! Chi ti conosce non può che pensare questo.
Rosalba
ahahahaha!!!Alberto …..cos’è una azzuppata di rane cinesi??Eh???
Andrea
Ahahaha!
Ciao Rosi! Bentornata!
Come vanno i tuoi esperimenti di crescita personale?
Andrea.
Rosalba
Ciao Andrea, dovrei impegnarmi un pò di più a leggere i tuoi articoli fantastici…ma è sempre un problema di tempo (magari sarà il mio prossimo obiettivo)….però vi ho pensato con affetto e simpatia. Anche se non sono sempre costante, mi sveglio alla stessa ora senza aiuto della sveglia. Questa sera ho voluto rileggere tutta l’esperienza del mese trascorso con i vostri consigli e mi sono divertita in particolare quando tu e Alex mi spronavate a non mollare e vi ringrazio ancora perchè l’avete fatto sempre in maniera positiva e con attenzione particolare.
E’ sempre un piacere leggervi e rispondere,
grazie, Rosi
Andrea
Ciao Rosi,
cioè… cioè… tu mi vieni a parlare di problemi di tempo dopo che ho scritto tutti quegli articoli sulla gestione del tempo?! Mi offendo! ,-)
Sono io a ringraziare te ed Alex per aver arricchito queste pagine con le vostre esperienze.
Buon we.
Andrea.
Rosalba
ma sìì !!!Hai ragione ma non sempre riesco a mettere in pratica i tuoi preziosi consigli….e poi non hai detto tu:”una cosa per volta”?…Allora con calma eseguirò (hai visto che velocità nella risposta …eh??)
Ohh Andrea non ti offendere…ti consiglio di leggere le “regole” per “tenersi vicino gli amici”…
Con simpatia Rosi
Andrea
Ahahah! Naturalmente stavo scherzando Rosi! ;-)
Continua così e tienimi informato.
Un passettino alla volta e siamo tutti in grado di bollire le nostre rane!
Andrea.
Rosalba
Andrea, mi spieghi perchè non mi arrivano più gli avvisi dei vostri messaggi direttamente sulla mia posta?
Mi sono accorta delle vostre risposte solo qualche giorno fa visitando il blog.
….potrebbe essere un motivo in più per tenermi sempre aggiornata, ma era proprio comodo la mail attraverso posta.
Ciao, Rosalba
Andrea
Uhm… strano…
Ogni volta che lasci un commento, c’è una piccola casellina sotto il pulsante “Submit Comment”, “Notificami dei nuovi commenti via e-mail”, prova a selezionarla.
Andrea.
Rosalba
ok, grazie per il consiglio.
Proviamo così.
Rosi
Alberto
Ciao a tutti, sono fresco di blog e sono proprio soddisfatto di aver trovato ottimi spunti per scambiare quattro “pensieri” con delle persone reali che hanno delle motivazioni vere per scambiarsi “pensieri”. Devo ringraziare una persona speciale per avermi fatto conoscere efficacemente “efficacemente”… mi ci vuole proprio!!! Ora mi faccio una lettura approfondita dei commenti e … commenterò anch’io, perché a me le rane piacciono … fritte!
Andrea
Ahahaah!
Benvenuto Alberto!
Buona lettura e buoni commenti.
Andrea.
Alberto
In attesa che la mia presentazione venga “moderata”, mi butto in una rilettura dell’antica fiaba cinese della rana bollita. A mio avviso è un fatto naturale che nella nostra vita alcuni piccoli cambiamenti avvengano ogni qualvolta “la temperatura dell’acqua comincia a cambiare innalzandosi”, ma non è necessario per forza adeguarsi ad essi, perché si potrebbe rimanere “bolliti”. Arriva allora il momento di “saltare”, comunque, dalla pentola per evitare il peggio. Il nostro modo di difenderci da qualcosa che sentiamo crescere ed incombere su di noi è
necessariamente inconscio ed istintivo; il senso di frustrazione legato all’impossibilità di “spegnere il fuoco”, a mio parere, dovrebbe essere dominato da atti consci, da scelte dettate dalla ragione e dall’analisi della situazione, con conseguente scelta di strategie di “sopravvivenza”.
Anche Mitridate era solito prendere delle piccole razioni di veleno per esserne poi immune, ma il veleno comunque restava tale creando, una specie di “indifferenza” al “male”. Ora, non è che scegliendo di nuotare in una pentola dove l’acqua continua a cambiare di temperatura noi diverremo estranei a qualcosa che potrebbe danneggiarci? Non è forse così che nasce e cresce una sorta di indifferenza “irrazionale” per qualcosa che potrebbe azzerare le nostre capacita reattive?
Andrea
Ciao Alberto,
ho cercato di dare una chiave di lettura positiva all’anedotto della rana: possiamo utilizzare i piccoli cambiamenti a nostro favore e non subirli.
Se questi piccoli cambiamenti sono positivi, ci possono portare a raggiungere mete inimmaginabili. Allo stesso tempo, come giustamente hai sottolineato, dobbiamo stare attenti a quei piccoli cambiamenti negativi che nel tempo ci rovinano la vita.
Andrea.
Alberto
Ciao Andrea, mi piace questa tua lettura in positivo, anzi, della parte positiva di questo fatto che accade ad ogni rana che sta dentro di noi. La reazione allora ci deve essere, se non altro per rendersi conto se ci si trova davanti a qualcosa che ci potrebbe danneggiare o no; è vero allora che quando spinti all’adattamento al cambiamento (scusa la rima, non è voluta!!!) si puo trovare Araminta, la dea della felicità, e tutto il suo seguito!
Rosalba
….ciao Alberto, cosa vuoi dire:spingersi all’adattamento al cambiamento??
Non ho cccapito…
Mi adatto quando la situazione mi va bene così, non ho voglia di scombussolare la vita a nessuno, tantomeno a me stesso, quando forse ho paura delle reazioni degli altri…
Cambio quando le cose non vanno più bene, quando non mi sento me stessa o quando il cambiamento potrebbe portarmi delle occasioni, dei miglioramenti.
A volte si cambia quando gli altri cambiano con noi..
Rosalba
Alberto
Ciao Rosalba, la mia frase, non molto chiara, a quanto leggo, voleva riguardare il fatto che la reazione che si ha quando ci si trova (e stavolta non mi sono incartato) in una situazione sgradevole (una rana in acqua calda che va sempre più riscaldandosi)non è istintiva: non si salta fuori per non scottarsi!!! Questo può (nota l’accento sulla o) diventare un abitudine … pericolosa!!! Quello “spingersi all’adattamento al cambiamento”, per me, è un chiaro riferimento ad una situazione non dominata da se stessi, soprattutto di tipo spiacevole. Io, dunque, ho inteso riferirmi solo alle situazioni poco piacevoli, non a quelle in cui un cambiamento porta cariche positive. Cambio anch’io con gli altri, quando imparo dagli altri…e quanto sono cambiato!!!; è proprio per questo che non rimango a bollire!!! Ciao!!!
Rosalba
Bene, grazie per la chiarezza,fai bene a non farti “bollire”,è una fortuna cambiare soprattutto se a farci cambiare sono persone positive.
Per me non è sempre così, anzi cambio di più quando capisco che chi ho intorno mi trasmette cariche negative…allora prendo il balzo..e….viaaaa!!!più veloce della rana…(se poi è bollita…siamo fritti….sigh!)
Alberto
Ciao Rosalba,
da quanto hai scritto posso capire che sei una persona molto in forma fisicamente, dato che riesci a saltar via e scappare non appena ti arrivano cariche (o meglio scariche)negative. Ah: dubito comunque che una rana bollita o fritta riesca ad essere velocissima!!! Ciao. Non ho capito!!!
Primavera: è tempo di cambiare vita! « BLACK SWAN PROJECT
[...] Cambiare abitudini: la tecnica della rana bollita [...]
4 errori da non fare quando vuoi cambiare abitudini « BLACK SWAN PROJECT
[...] Cambiare abitudini: la tecnica della rana bollita [...]
Andrea Leti
Mi son messo a ridere quando ho letto l’articolo.
E’ un pò quello che succede anche con la programmazione per il web
ogni volta che c’è una cosa nuova da imparare si scappa.
Poi piano piano però faccio riscaldare l’acqua…ahahah
Giuseppe
La storiella è molto bella, ma nella realtà le cose funzionano diversamente. Il fumatore ad esempio sa benissimo che il fuma fa male, ma continua a fumare perchè lo vede come un semplice reischio….
Andrea
Ciao Giuseppe,
grazie del commento. Sai, nonostante queste tematiche di crescita personale mi appassionino, fondamentalmente sono uno scettico.
Però recentemente ho avuto… un’illuminazione! ;-)
Spesso ripetevo anche io la frase:
“ma nella realtà le cose funzionano diversamente”
Dando per scontato che la realtà sia oggettiva: il punto è che non lo è.
La realtà è il frutto delle nostre convinzioni, che senza accorgercene, modificano un tocco di colore qua, un’ombra là, una linea su, una curva giù, trasformando il quadro della nostra realtà in qualcosa di ben diverso rispetto a quanto percepito da altri.
A questo proposito, ti consiglio di leggerti anche questa “storiella“, sempre legata ad un animale: l’elefante.
Patricia
mmm…rana bollita! e mica una…sai quante ce ne sono volute per poter affermare con assoluta certezza che il comportamento era sempre lo stesso? nà marea! nà strage! cmq….a parte che con questo caldo stiamo facendo tutti la fine della rana….mi chiedevo….e adesso….quanto è vecchio quest’articolo caro Andrea????
io l’ho ricevuto oggi…ma tu quando lo hai scritto? ma tanto la teoria vale sempre….buona giornata!
…ops…..vero….la teoria vale sempre….ma la pratica? staremo a vedere!
Andrea
Ti insegno un trucchetto Patricia: nel link dell’articolo c’è l’anno (2009) ed il mese (05) in cui è stato pubblicato l’articolo.
Pubblico generalmente 1 articolo nuovo a settimana, spesso il lunedì, ma non sempre.. questa non è una testata giornalistica, quindi non è prevista una periodicità nelle pubblicazioni.
Ogni giorno invece faccio una twittata, proponendo aforismi, articoli interessanti da internet ed articoli dell’archivio.
Andrea.
Patricia
p.s.
ricordi che ti avevo promesso una fetta di torta?…beh…dimmi cosa ne pensi…
http://letortedipatricia.blogspot.com/
Patricia
domanda della rompi del pomeriggio….hai mai scritto nulla su chi usa dare sempre la colpa di tutti i suoi fallimenti agli altri? ultimamente penso di essere una vera e propria piaga….ma vorrei capire perchè mi comporto così….e lo so…dài! adesso mi dirai sò mica uno psicologo….mmmm….(lo sei? sai che non lo so….)
cmq se ce l’hai…..klikka….e adesso vado a vedere sta cosa della data…ti insegno qualcosa anch’io…..hai di fronte(si fa per dire) una persona completamente imbranata in tecnologia….quindi…abbi pazienza se non noto manco le date! ciao!
Andrea
Se non l’hai notata vuol dire che ho fatto bene il mio lavoro ;-)
L’idea è di scrivere post non troppo legati alla data in cui vengono pubblicati.
Per quanto riguarda la tua domanda… prova con questo articolo:
Il test del frignone
Buon weekend.
Andrea.
Patricia
huahuahuahuahuahaa…frignona, frignona al 100%….ma, caro Andrea , questa è per me la scoperta dell’acqua calda!!!!! lo so da me che sò frignona! e quanto frigno…però quest’anno qualcosa sò riuscita a cambiare….mmm…facendo una lista delle cose che volevo cambiare prima dei 40….mi manca un anno ma ho spuntato parecchi punti…uno per me cruciale…non guidavo! e invece ora sfreccio! non lavoravo…ora manco….hi hi…no, però ho cominciato…insomma vuoi vedere che da frignona pian piano, zitta zitta divento vincente? magari forse no…ma almeno soddisfatta di quello che faccio….beh…ora ti saluto….per me finalmente da domani relax! ciao Andrea, grazie e buone ferie! by Pat
Travaglio analizza il potere berlusconiano al Rossetti: la tecnica della rana bollita | Bora.La - notizie e opinioni su Trieste, Gorizia e el Litoràl Adriatico
[...] http://www.efficacemente.com/2009/05/cambiare-abitudini-la-tecnica-della-rana-bollita/ [...]