Crescita Personale il 21 maggio 2009
Cambiare abitudini: la tecnica della rana bollita
Una semplice tecnica per instaurare facilmente nuove abitudini nella tua vita.
“L’abitudine è in tutte le cose il miglior maestro.”
Plinio il Vecchio.
Per cambiare vita, a volte, tutto quello che serve è cambiare abitudini, instaurandone di nuove e migliori. Per cambiare abitudini, a volte, tutto quello che serve è… una rana bollita!
Eccoti allora una tecnica pratica per formare facilmente nuove abitudini.
L’esperimento della rana bollita
Il fenomeno della rana bollita risale ad una ricerca condotta dal John Hopkins University nel lontano 1882. Durante un esperimento, alcuni ricercatori americani notarono che lanciando una rana in una pentola di acqua bollente, questa inevitabilmente saltava fuori per trarsi in salvo. Al contrario, mettendo la rana in una pentola di acqua fredda e riscaldando la pentola lentamente ma in modo costante, la rana finiva inevitabilmente bollita.
Riesco già ad immaginare la tua espressione inorridita… eppure questo esperimento descrive esattamente il modo in cui funziona anche il nostro sistema nervoso.
Ogni qualvolta introduciamo un cambiamento radicale nella nostra vita, il nostro cervello, come la rana nell’acqua bollente, cerca disperatamente di ritornare nella sua zona di comfort, annullando ogni nostro tentativo di cambiamento. Risultato? Frustrazione!
Al contrario, per ottenere un cambiamento duraturo, l’unica tecnica realmente efficace consiste nell’introdurre piccoli cambiamenti, ma in modo costante.
Nel breve periodo, questi piccoli cambiamenti sono impercettibili per il nostro sistema nervoso, ma nel lungo termine proprio questi piccoli passettini ci permetteranno di ottenere enormi trasformazioni.
Applicazioni pratiche della tecnica della rana bollita
Puoi applicare la tecnica della rana bollita a qualsiasi nuova abitudine tu intenda instaurare nella tua vita. Ecco gli step per formare una nuova abitudine in modo efficace:
- Visualizza il traguardo. Quando decidi di instaurare una nuova abitudine, devi avere bene in mente la meta che vuoi raggiungere. Definisci il tuo obiettivo in modo chiaro ed oggettivo.
- Datti una scadenza. Decidi entro quanto tempo vuoi instaurare la nuova abitudine. Ricorda: più il percorso sarà graduale e costante, più la nuova abitudine sarà radicata nella tua vita.
- Fai il percorso al contrario. A partire dalla scadenza che ti sei dato, immagina tutti i piccoli passettini che dovrai compiere per arrivare alla tua meta. Prova a fissare delle tappe settimanali. Non dimenticare: “Rome wasn’t build in a day”. Non avere fretta, al contrario, se pensi di poter fare di più nei primi giorni, limita te stesso, conserva l’entusiasmo dell’inizio per i giorni difficili, perché ce ne saranno.
- Semplicemente inizia. Smettila di pianificare, di leggere articoli su come formare una nuova abitudine ( ;-): inizia ad agire. Pensa a quale potrebbe essere il primo gesto per instaurare la tua nuova abitudine e… inizia a bollire la tua rana!
Quali nuove abitudini vorresti formare? Quali sono state le più difficili da instaurare? Come hai superato gli ostacoli? Fammelo sapere nei commenti. Grazie.
Foto di Thomas Hawk
Stampa questo articolo







Alexander Reif
Fantastico l’aneddoto della rana bollita !
Rende bene l’idea e ti si imprime nella mente. Non lo conoscevo.
Andrea
Ciao Alex!
Carino vero? Penso che a volte i grandi cambiamenti inizino proprio grazie a “stupidi” anedotti che ti si imprimono in mente.
Andrea.
Paola Bonavolontà
Ola ciao Andrea.
carinissimo, lo conoscevo…ma mi hai dato nuovi spunti di riflessione, come sempre
Andrea
Ciao Paola!
Simpatico vero? Sono contento che ti sia stato utile.
Andrea.
michele
Fantastico aneddoto, rende veramente l’idea di ciò che e efficace fare per cambiare un’abitudine, un piccolo cambiamento nel tempo diventa un effetto valanga.
Andrea
Un po’ come uno snodo ferroviario: all’inizio i binari sono molto vicini, ma piano piano si allontanano e l’aver scelto di adottare una buona abitudine al posto di una cattiva abitudine ci porta in direzione totalmente diverse.
Grazie per il commento Michele.
Andrea.
janette
ok.. Passo dopo passo… e molta costanza.
Però povera rana!!
Ciao.
Andrea
Ciao Janette,
costanza, consistenza, piccoli passi. So che non sono parole con molto appeal, ma il punto è che funzionano.
Stasera… rana bollita! ;-)
Cecilia
Mi ricordo di averlo studiato all’università questo aneddoto!
ricordo che avevo un professore che amava particolarmente raccontarcelo!
è di sicuro una metafora che ci fa riflettere, su quelle abitudini che non sono funzionali a noi stessi, e che senza rendercene conto….ci fanno fare la fine della rana!!! ;p
Andrea
Grazie per il commento Cecilia!
Io avevo posto l’articolo in senso positivo: a volte ci sono abitudini che dovremmo instaurare ma che non riusciamo ad intraprendere… seguendo l’anedotto della rana possiamo riuscire a “bollire” le nostre abitudini buone, ma ostiche!
Ma è anche vero che a volte ci sono abitudini negative che ci fanno fare la fine della povera rana!
Andrea.
Rosalba
ciao!!!!
Mi sento un pò rana bollita….
Bellissimo questo articolo…
Rosi
Alberto
Forse fritta, come rana,non bollita ma come persona, straordinaria!!! Chi ti conosce non può che pensare questo.
Rosalba
ahahahaha!!!Alberto …..cos’è una azzuppata di rane cinesi??Eh???
Andrea
Ahahaha!
Ciao Rosi! Bentornata!
Come vanno i tuoi esperimenti di crescita personale?
Andrea.
Rosalba
Ciao Andrea, dovrei impegnarmi un pò di più a leggere i tuoi articoli fantastici…ma è sempre un problema di tempo (magari sarà il mio prossimo obiettivo)….però vi ho pensato con affetto e simpatia. Anche se non sono sempre costante, mi sveglio alla stessa ora senza aiuto della sveglia. Questa sera ho voluto rileggere tutta l’esperienza del mese trascorso con i vostri consigli e mi sono divertita in particolare quando tu e Alex mi spronavate a non mollare e vi ringrazio ancora perchè l’avete fatto sempre in maniera positiva e con attenzione particolare.
E’ sempre un piacere leggervi e rispondere,
grazie, Rosi
Andrea
Ciao Rosi,
cioè… cioè… tu mi vieni a parlare di problemi di tempo dopo che ho scritto tutti quegli articoli sulla gestione del tempo?! Mi offendo! ,-)
Sono io a ringraziare te ed Alex per aver arricchito queste pagine con le vostre esperienze.
Buon we.
Andrea.
Rosalba
ma sìì !!!Hai ragione ma non sempre riesco a mettere in pratica i tuoi preziosi consigli….e poi non hai detto tu:”una cosa per volta”?…Allora con calma eseguirò (hai visto che velocità nella risposta …eh??)
Ohh Andrea non ti offendere…ti consiglio di leggere le “regole” per “tenersi vicino gli amici”…
Con simpatia Rosi
Andrea
Ahahah! Naturalmente stavo scherzando Rosi! ;-)
Continua così e tienimi informato.
Un passettino alla volta e siamo tutti in grado di bollire le nostre rane!
Andrea.
Rosalba
Andrea, mi spieghi perchè non mi arrivano più gli avvisi dei vostri messaggi direttamente sulla mia posta?
Mi sono accorta delle vostre risposte solo qualche giorno fa visitando il blog.
….potrebbe essere un motivo in più per tenermi sempre aggiornata, ma era proprio comodo la mail attraverso posta.
Ciao, Rosalba
Andrea
Uhm… strano…
Ogni volta che lasci un commento, c’è una piccola casellina sotto il pulsante “Submit Comment”, “Notificami dei nuovi commenti via e-mail”, prova a selezionarla.
Andrea.
Rosalba
ok, grazie per il consiglio.
Proviamo così.
Rosi
Alberto
Ciao a tutti, sono fresco di blog e sono proprio soddisfatto di aver trovato ottimi spunti per scambiare quattro “pensieri” con delle persone reali che hanno delle motivazioni vere per scambiarsi “pensieri”. Devo ringraziare una persona speciale per avermi fatto conoscere efficacemente “efficacemente”… mi ci vuole proprio!!! Ora mi faccio una lettura approfondita dei commenti e … commenterò anch’io, perché a me le rane piacciono … fritte!
Andrea
Ahahaah!
Benvenuto Alberto!
Buona lettura e buoni commenti.
Andrea.
Alberto
In attesa che la mia presentazione venga “moderata”, mi butto in una rilettura dell’antica fiaba cinese della rana bollita. A mio avviso è un fatto naturale che nella nostra vita alcuni piccoli cambiamenti avvengano ogni qualvolta “la temperatura dell’acqua comincia a cambiare innalzandosi”, ma non è necessario per forza adeguarsi ad essi, perché si potrebbe rimanere “bolliti”. Arriva allora il momento di “saltare”, comunque, dalla pentola per evitare il peggio. Il nostro modo di difenderci da qualcosa che sentiamo crescere ed incombere su di noi è
necessariamente inconscio ed istintivo; il senso di frustrazione legato all’impossibilità di “spegnere il fuoco”, a mio parere, dovrebbe essere dominato da atti consci, da scelte dettate dalla ragione e dall’analisi della situazione, con conseguente scelta di strategie di “sopravvivenza”.
Anche Mitridate era solito prendere delle piccole razioni di veleno per esserne poi immune, ma il veleno comunque restava tale creando, una specie di “indifferenza” al “male”. Ora, non è che scegliendo di nuotare in una pentola dove l’acqua continua a cambiare di temperatura noi diverremo estranei a qualcosa che potrebbe danneggiarci? Non è forse così che nasce e cresce una sorta di indifferenza “irrazionale” per qualcosa che potrebbe azzerare le nostre capacita reattive?
Andrea
Ciao Alberto,
ho cercato di dare una chiave di lettura positiva all’anedotto della rana: possiamo utilizzare i piccoli cambiamenti a nostro favore e non subirli.
Se questi piccoli cambiamenti sono positivi, ci possono portare a raggiungere mete inimmaginabili. Allo stesso tempo, come giustamente hai sottolineato, dobbiamo stare attenti a quei piccoli cambiamenti negativi che nel tempo ci rovinano la vita.
Andrea.
Alberto
Ciao Andrea, mi piace questa tua lettura in positivo, anzi, della parte positiva di questo fatto che accade ad ogni rana che sta dentro di noi. La reazione allora ci deve essere, se non altro per rendersi conto se ci si trova davanti a qualcosa che ci potrebbe danneggiare o no; è vero allora che quando spinti all’adattamento al cambiamento (scusa la rima, non è voluta!!!) si puo trovare Araminta, la dea della felicità, e tutto il suo seguito!
Rosalba
….ciao Alberto, cosa vuoi dire:spingersi all’adattamento al cambiamento??
Non ho cccapito…
Mi adatto quando la situazione mi va bene così, non ho voglia di scombussolare la vita a nessuno, tantomeno a me stesso, quando forse ho paura delle reazioni degli altri…
Cambio quando le cose non vanno più bene, quando non mi sento me stessa o quando il cambiamento potrebbe portarmi delle occasioni, dei miglioramenti.
A volte si cambia quando gli altri cambiano con noi..
Rosalba
Alberto
Ciao Rosalba, la mia frase, non molto chiara, a quanto leggo, voleva riguardare il fatto che la reazione che si ha quando ci si trova (e stavolta non mi sono incartato) in una situazione sgradevole (una rana in acqua calda che va sempre più riscaldandosi)non è istintiva: non si salta fuori per non scottarsi!!! Questo può (nota l’accento sulla o) diventare un abitudine … pericolosa!!! Quello “spingersi all’adattamento al cambiamento”, per me, è un chiaro riferimento ad una situazione non dominata da se stessi, soprattutto di tipo spiacevole. Io, dunque, ho inteso riferirmi solo alle situazioni poco piacevoli, non a quelle in cui un cambiamento porta cariche positive. Cambio anch’io con gli altri, quando imparo dagli altri…e quanto sono cambiato!!!; è proprio per questo che non rimango a bollire!!! Ciao!!!
Rosalba
Bene, grazie per la chiarezza,fai bene a non farti “bollire”,è una fortuna cambiare soprattutto se a farci cambiare sono persone positive.
Per me non è sempre così, anzi cambio di più quando capisco che chi ho intorno mi trasmette cariche negative…allora prendo il balzo..e….viaaaa!!!più veloce della rana…(se poi è bollita…siamo fritti….sigh!)
Alberto
Ciao Rosalba,
da quanto hai scritto posso capire che sei una persona molto in forma fisicamente, dato che riesci a saltar via e scappare non appena ti arrivano cariche (o meglio scariche)negative. Ah: dubito comunque che una rana bollita o fritta riesca ad essere velocissima!!! Ciao. Non ho capito!!!