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Buon lunedì.

Non siamo isole.

Saperci costruire una rete di contatti professionali (e non solo) è fondamentale per la nostra crescita.

Ecco perché rimango spesso perplesso quando vengo contattato privatamente per collaborazioni, consigli, inviti a pranzo / per un caffè e consulenze varie (a gratise naturalmente).

L’approccio tipico è questo:

SCONOSCIUTO:
IO ho questo problema, puoi aiutarmi?”

“Vorrei raggiungere questo MIO obiettivo, mi consigli come fare?”

“Vorrei parlarti di ME e di questo MIO progetto, ci vediamo per un caffè?”

IO IO IO.
MIO MIO MIO.
ME ME ME.

Intendiamoci, essere focalizzati sui NOSTRI obiettivi è del tutto naturale…

Ma se sei alla ricerca di un mentore o vuoi far crescere il tuo network professionale, e usi le parole “IO, ME, MIO” per più di tre volte durante il primo contatto, la probabilità di essere classificato come “rompi-cohones” e finire rapidamente nel dimenticatoio è moooooooolto elevata.

Prendi piuttosto spunto da Andrea A., un lettore di EfficaceMente, con cui ho avuto il piacere di incontrarmi per la prima volta circa 4 anni fa.

Andrea ha lavorato in uno dei più importanti Incubatori di Startup qui a Londra.

Sapendo del mio interesse nell’angel in

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