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La trappola della PERFEZIONE

Avatar di Andrea Giuliodori di Andrea Giuliodori - aggiornato il 4 ottobre 2018 Home » Crescita Personale 27 commenti

7 anni dalla nascita di EfficaceMente. 7 domande dei lettori. 7 risposte efficaci (si spera!).

perfezione

“Non temere la perfezione, non la raggiungerai mai.”

Salvador Dalì.

Bentornato! In questo quarto articolo-intervista voglio affrontare un tema molto importante per chiunque si avvicini al mondo della crescita personale: la trappola della perfezione e in generale la ricerca ossessiva del perfezionismo.

Ho già affrontato questo argomento in un articolo tra i più letti del blog: “Come liberarti dal perfezionismo e goderti la vita“. Ma credo sia importante ribadire alcuni punti, magari raccontandoti qualcosa in più sulla mia vita privata.

Leggendo libri e articoli di miglioramento personale, infatti veniamo spesso colpiti da quella che chiamo la “sindrome del supereroe“.

Desideriamo ardentemente cambiare la nostra vita e ci convinciamo che l’unico modo per farlo sia vivere giornate perfette, fatte di: sveglie all’alba, corse mattutine, sessioni di studio/lavoro super-produttive, meditazione, diari personali, etc. etc.

Queste naturalmente sono tutte ottime abitudini, che ti ho suggerito nel corso degli anni, ma vorrei che ti fosse chiaro che non devi vivere il tuo percorso di sviluppo personale con troppe doverizzazioni.

Migliorarci giorno dopo giorno deve essere qualcosa che ci fa star bene, qualcosa che desideriamo fare per noi stessi, e non perché ci sentiamo obbligati. Approfitto allora della quarta domanda di Alessio, per raccontarti qualcosa in più sul “vero” Andrea Giuliodori.

Domanda #4: com’è il vero Andrea Giuliodori?

Eccoci alla domanda #4. A quanto pare Alessio vuole farsi una sforchettata di affaracci miei! ;-)

Domanda 4

Da ormai qualche settimana ho in bozza un articolo intitolato: “le 10 cose che vorrei non farti sapere su di me“. Credo sarebbe perfetto per rispondere nel dettaglio a questa domanda.

L’idea di questo articolo non nasce da una pulsione di egocentrismo, ma proprio dalla volontà di farti capire che io sono tutto fuorché perfetto, e di certo tu non devi esserlo per raggiungere i tuoi obiettivi:

  • Ci sono periodi in cui non sono affatto costante nei miei buoni propositi.
  • Ci sono giorni in cui… procrastino, magari proprio la stesura di un post anti-rimandite (ok, l’ho detto).
  • Ci sono mattine in cui invece di svegliarmi per andare a correre, accendo lo smartphone e passo 20 minuti a letto a strofinare quel cazzo di schermo touch, tra social ed email.
  • Ci sono pomeriggi in cui mi perdo per ore dietro a delle minchiate invece di lavorare su ciò che so essere davvero importante, con buona pace di pomodori, meloni e tutto il resto dell’orto.
  • Ci sono sere in cui resto a casa ed invece di meditare, continuo a guardare serie TV o navigare senza meta online.

Quando mi capitano questi periodi (l’ultimo è stato nei giorni immediatamente successivi al mio trasferimento a Londra), la mia prima reazione è tirar fuori la famosa “determinazione del coccodrillo“, di cui ti ho parlato qualche giorno fa nel gruppo Facebook.

Beh, indovina un po’: promettersi che “da domani sarà una giornata perfetta” è un approccio alquanto… inefficace.

Quando ne prendo consapevolezza, decido finalmente di fare l’unica cosa che funziona davvero:

Scegliere una ed una sola sana abitudine da cui ripartire e concedermi il lusso di essere imperfetto su tutto il resto.

Ecco, questo è il percorso di crescita personale del “vero Andrea Giuliodori”. Ci sono settimane in cui faccio 3 passi avanti e altre in cui ne faccio 1 indietro. Altre ancora in cui sono semplicemente fermo. Alla fine però conta solo non abbandonarsi completamente all’effetto “chissenefrega” ed accettare che possiamo crescere anche se non siamo perfetti.

Questo tra l’altro ci fa vivere con molta più serenità.

In fondo la ricerca della perfezione è solo l’ennesima scusa che ci raccontiamo per non progredire in questo “caos elegante” chiamato vita.

Bene, anche questo mini-post termina qui. Domani arriva la risposta #5: Mary mi chiede come fosse la mia vita prima di avvicinarmi ai testi e ai metodi di crescita personale. Beh… la risposta è un po’ diversa da quanto potresti aspettarti ;-)

Ci leggiamo domani. Andrea.

Ps. la bat-caverna è a Londra, nelle sotteranee del palazzo in street… seh, col cavolo che te lo dico!

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Foto tratta da Google Immagini.

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27 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Leonardo
    Leonardo ha detto:

    Davvero bello questo post… in effetti… scrivi tutte cose normalissime… Ognuno di noi si perde in inutili faccende, che a volte ritornano utili per noi stessi, altre volte invece si rivelano un autentico disastro e dobbiamo ripartire da zero… diciamo che dalla mia piccola esperienza posso dire che perdersi in cose futili è utilissimo quando il resto della giornata ti sei “scassato” di lavoro o di cose importanti da fare… allora diventa il miglior metodo di relax… molto meno utile, se non dannoso, passare intere giornate così, in balìa del vento…
    Buona giornata a tutti!

    Rispondi
    • Avatar di Enrico Re
      Enrico Re ha detto:

      Concordo al 100% e aggiungerei una cosa. Il non fare voluto e meditativo, il fare e il pensare positivo sono il nostro vaso di Pandora, una fonte inesauribile di ricchezza.

      Rispondi
    • Avatar di Andrea Giuliodori
      Andrea Giuliodori ha detto:

      Su questo punto ho scritto un articolo in cui faccio una distinzione tra ozio rigenerante e puro cazzeggio. Spesso confondiamo i due :-)

      Rispondi
      • Avatar di Leonardo
        Leonardo ha detto:

        ahahahahah sei grande Andrea… hai un articolo per tutto… :D corro a leggerlo!

  2. Avatar di Rossana Tondi
    Rossana Tondi ha detto:

    Grazie per aver ammesso di essere una persona normale!!!! Senza saperlo seguivo il tuoi esempio: quando perdo la motivazione riparto da una sola abitudine e poco per volta riprendo il ritmo…. ma quanta è dura la salita!!!!

    Rispondi
    • Avatar di Andrea Giuliodori
      Andrea Giuliodori ha detto:

      Eh già Rossana, ma ne vale la pena :-)

      Rispondi
  3. Avatar di Margherita Cuneo
    Margherita Cuneo ha detto:

    Ci sono attitudini personali che non sono brutte abitudini, semplicemente attitudini da rispettare. Ho la fortuna di non dover puntare la sveglia al mattino, e mi sveglio spontaneamente verso le 8,30 riposata e serena. Ho provato mesi ad anticipare la sveglia alle 7,30 ma è stato un disastro: sveglia di soprassalto mentre stavo sognando, stanchezza, malumore, ed alla fine ho accettato il fatto di non essere mattiniera. Va bene così-se non devo prendere un treno o aereo, ovviamente! E mi godo fino all’ultimo secondo di sonno il calduccio delle copertucce… Niente è più importante che svegliarsi di buon umore!

    Rispondi
  4. Avatar di Marina
    Marina ha detto:

    Ho cominciato a leggere questo blog penso verso la fine del 2011. È stato leggendo qui che ho capito un errore che avevo ripetuto per moltissime volte: il classico “da domani sarà tutto perfetto”. Qui ho letto gli articoli sulle abitudini, su quanto sia importante cambiare una sola cosa alla volta, sui piccoli passi, sul fatto che il miglioramento non è lineare, su quanto sia importante “cominciare” accettando l’imperfezione e gli errori. Queste cose le ho imparate tutte qui, e sono tra le più preziose perché le ho proprio fatte mie e non le scordo più.

    Rispondi
    • Avatar di Andrea Giuliodori
      Andrea Giuliodori ha detto:

      Ne sono davvero felice Marina :)

      Rispondi
  5. Avatar di Architetto Giuseppe Barra
    Architetto Giuseppe Barra ha detto:

    Della serie, sono una persona normalissima, coi miei alti e bassi.

    Tranquillo Andrea, non pensavamo tu fossi un Terminator inviato dal futuro :)

    Rispondi
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