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Il mediano

Avatar di Andrea Giuliodori di Andrea Giuliodori Home » Motivazione 63 commenti

Se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi annuali devi adottare la mentalità del mediano.

mediano

“Gli italiani perdono le partite come fossero guerre e le guerre come fossero partite.”

W. Churchill.

Non ho mai amato il calcio. Da piccolino, tra i ragazzini del mio paese, sono stato uno dei pochi a non frequentare la scuola calcio locale: la mia passione era il Judo (la “via della cedevolezza“). Il mio campo d’erba era un tatami. La mia divisa un kimono. Il gol perfetto un ippon eseguito senza esitazioni.

Sono quindi la persona meno adatta per fare metafore calcistiche, eppure da qualche settimana sto riflettendo sui miei obiettivi annuali e su un errore che ho commesso più volte nel rincorrerli (scommetto un caffè che lo stai facendo anche tu). E più penso a questo errore e più mi torna in mente un ruolo calcistico: il mediano

L’importanza del mediano

Te lo ricordi quel brano di Ligabue?

“Una vita da mediano,
a recuperar palloni,
nato senza i piedi buoni,
lavorare sui polmoni […].

Una vita da mediano,
da chi segna sempre poco,
che il pallone devi darlo,
a chi finalizza il gioco […].”

Diciamocelo, il mediano è lo sfigato di una squadra di calcio, quasi peggio del portiere. Gioca nelle retrovie, è sempre a servizio dei compagni, corre fino a farsi scoppiare i polmoni e quando riesce a passare una buona palla all’attaccante che la infila in porta, non si prende neanche uno straccio di applauso. Un lavoraccio.

Chi vorrebbe giocare da mediano? Nessuno. Vogliamo essere tutti degli attaccanti. Vogliamo segnare. Vogliamo la gloria.

Sì, vabbé, ho capito Andre’: il solito articolo sull’importanza del duro lavoro e del sacrificio per raggiungere i propri obiettivi. Estiqaatsi?!

No, onestamente in queste settimane stavo riflettendo su altro. C’è infatti una caratteristica del ruolo del mediano che lo contraddistingue rispetto agli altri giocatori e sono sempre più convinto che questa stessa caratteristica sia spesso trascurata quando lavoriamo sui nostri obiettivi.

Quando hai finito di canticchiare la canzone di Ligabue, ti spiego di cosa si tratta ;-)

Raggiungere i propri obiettivi “recuperando palloni”

“Nel calcio non basta segnare. Bisogna vincere.”

Alan Shearer.

Su Wikipedia puoi trovare questa definizione di mediano: “nel calcio il mediano è il giocatore che ha il compito di tamponare le azioni degli avversari e ricostruire il gioco. Si dedica specialmente alla marcatura dei centrocampisti offensivi avversari, e controlla la zona centrale del campo tentando di recuperare palloni per poi passarli ai compagni deputati alla costruzione dell’azione offensiva.

Quando ci poniamo degli obiettivi, che siano di studio, professionali o personali, spesso la nostra unica preoccupazione è lanciarci a testa bassa verso l’area avversaria, tirare come degli ossessi verso la porta e sperare che qualche colpo vada a segno.

Ci dimentichiamo però che per vincere la nostra partita è altrettanto importante evitare di “subire gol“, “tamponare le azioni degli avversari“, “recuperare i palloni“. Anzi, in alcuni casi, evitare di ripetere sempre gli stessi errori è tutto ciò che conta davvero.

Eh già, vogliamo essere tutti dei fuoriclasse: inseguendo i nostri obiettivi o i nostri buoni propositi, iniziamo a rincorrere canoni di perfezionismo irrealistici. Salvo poi commettere i soliti stupidi errori alle prime difficoltà.

Eppure sono proprio questi i momenti più importanti della nostra “partita”: quando siamo sotto attacco, quando stiamo per subire gol. In questi casi l’attaccante con i capelli impomatati trotterella ancora nell’area avversaria, imbambolato da un’azione andata storta. Il mediano invece marca stretto i centrocampisti avversari, gli sta con il fiato sul collo e va a recuperare il pallone con le unghie e con i denti.

Ok Andrè, se ho ben capito, per realizzare nostri obiettivi invece di tentare ogni giorno di compiere azioni perfette, dovremmo imparare ad evitare di commettere azioni stupide. Mi fai qualche esempio?

Come adottare la mentalità del mediano

Ecco alcuni esempi pratici di come giocare da mediano (e non da mediocre) potrebbe aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi… EfficaceMente.

Nello studio

  • Il “mediocre” è convinto che l’unico modo per vincere la partita universitaria sia segnare più gol, ovvero studiare più ore. Questo approccio però lo sfianca e puntualmente, dopo qualche settimana, vede i suoi buoni propositi andare a farsi friggere.
  • Il “mediano” sa che all’università contano organizzazione e metodo. Ha imparato che per vincere la partita, non serve studiare più ore, ma adottare strategie di studio efficaci e marcare stretto avversari come “procrastinazione“, “distrazione“, “demotivazione“.

Nel lavoro

  • Il “mediocre” corre dietro ad ogni pallone, si agita in mezzo al campo e crede che per vincere la “partita” tutto ciò che serva sia fare straordinari e lavorare nei weekend. Sentirsi impegnato lo fa sentire importante.
  • Il “mediano” sa che impegnarsi duramente su attività che non dovrebbero neanche essere fatte è una delle definizioni più accurate di stupidità. Ha imparato inoltre che per prevenire le urgenze dell’ultimo minuto è importante “recuperare palloni” al momento giusto, magari adottando l’approccio dei quadranti di Covey.

Nella vita

  • Il “mediocre” ad inizio gennaio si è ripromesso di iniziare una nuova dieta americana, bere 8 bicchieri d’acqua al giorno e allenarsi 6 volte a settimana. A fine gennaio, come ogni anno, ha avuto un paio di giornate storte e ha deciso di abbandonare la dieta, bere 8 bicchieri di Jack Daniel’s al giorno e allenarsi 6 volte a settimana a Pro Evolution Soccer.
  • Il “mediano” ha capito che darsi mille obiettivi da Mr. Perfettino non lo porterà da nessuna parte: così all’ultima dieta modaiola, ha preferito la semplice eliminazione dei cibi spazzatura, e al programma di allenamento olimpionico, ha preferito un allenamento più semplice, ma che sta riuscendo a seguire con costanza.

Vedi, questo post non vuole essere un invito ad accontentarti o a giocare solo in difensiva, tutt’altro.

La verità è che spesso siamo abbagliati dall’idea che per vincere la nostra partita sia necessario fare ogni giorno delle giocate da serie A. Questa convinzione crea in noi delle aspettative irragionevoli e appena la vita ci mette alla prova, sbrachiamo completamente, rifugiandoci nei nostri vecchi schemi comportamentali (errati).

Adottare la mentalità del mediano significa pressare i nostri demoni interiori per “recuperare ogni pallone possibile”. Significa lavorare ogni giorno sui fondamentali, anche se madre natura non ci ha dato i “piedi buoni”. Significa fare pochi giochini superflui, essere concreti e non fare sbagli stupidi.

Ecco, l’idea di fare attenzione agli errori stupidi, piuttosto che ricercare ossessivamente gli exploit da grande campione, magari è poco affascinante, ma ti assicuro che è dannatamente efficace. E poi ricorda, a volte è proprio il mediano a segnare il gol decisivo che può farti vincere un mondiale.

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Buona settimana. Andrea.

Foto tratta da Google Immagini.

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63 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Santos
    Santos ha detto:

    Articolo ispiratissimo, nonostante non sia il tuo campo, come tu stesso affermi.
    Una piccola modifica di prospettiva, come questa che proponi, può fare davvero la differenza.
    Pensare da mediano ti fa affrontare meglio le giornate storte e ti fa stare in guardia appena le distrazioni si presentano.

    Stamane non mi è arrivata la newsletter, è normale?

    Rispondi
    • Avatar di Andrea Giuliodori
      Andrea Giuliodori ha detto:

      Sì Santos è normale: ho pubblicato il post in un orario inconsueto (qualche minuto fa). Se controlli la tua casella email dovresti aver ricevuto la newsletter proprio in questi istanti.

      Rispondi
      • Avatar di Santos
        Santos ha detto:

        Sì immaginavo. Grazie e complimenti ancora per l’articolo.

  2. Avatar di capaneo
    capaneo ha detto:

    Andrebbe aggiunto (in parte lo è stato detto), che quando il celebre attaccante fa il gol spaziale in semirovesciata, tanto del merito di avergli fatto trovare quel pallone in area va al mediano.
    In altre parole, quando un nostro successo ci fa sentire particolarmente orgogliosi, è assolutamente necessario girarsi indietro e ringraziare quel numero 4 con le ginocchia rotte che ce lo ha permesso.
    Bell’articolo.

    Rispondi
  3. Avatar di Patrizia Boniffi
    Patrizia Boniffi ha detto:

    Grande riflessione … proprio oggi ho sostenuto un esame scritto che probabilmente mi è andato bene nonostante abbia studiato poco (lavoro ed ho famiglia), ma in maniera mirata e seguendo le tue ottime indicazioni. Il sunto di oggi in relazone a questo tuo “mediano”: non sprecare energie inutilmente, possiamo usarle per altro ! Grazie Andrea !

    Rispondi
    • Avatar di Andrea Giuliodori
      Andrea Giuliodori ha detto:

      Ottimo Patrizia. Naturalmente, quando parlo di studio, non voglio incentivare gli studenti a prepararsi poco, ma allo stesso tempo studiare come piccoli Giacomi Leopardi o fare affidamento solo sull’ultima tecnicuccia di memorizzazione non è sicuramente la soluzione.

      Rispondi
      • Avatar di Patrizia Boniffi
        Patrizia Boniffi ha detto:

        D’accordissimo !! Non studiare poco, ma studiare bene, non a memoria, non serve stare sui libri per ore pensando ad altro. Io ho usato la tecnica del pomodoro pr lo studio iniziale e più intenso e successivamente ripassi con le flashcards. Anche poche alla volta, ma continuamente nella giornata, una specie di “gioco”. Alla fine assimili moltissimo che tra l’altro ti resta in mente, collegandolo anche al momento e al luogo della ripetizione.

  4. Avatar di Edoardo Truculento
    Edoardo Truculento ha detto:

    Veramente motivante Andrea! Ti seguo da diversi mesi e ho anche comprato la tua guida per studenti universitari, devo dire che le tue pillole di efficacia del lunedì sono davvero un toccasana per affrontare gli obiettivi di tutti i giorni, soprattutto per i momenti difficili in cui l’autostima è sotto zero!! Grazie di tutto.
    Edoardo

    Rispondi
  5. Avatar di Maria Grazia
    Maria Grazia ha detto:

    Bellissimo articolo! Potresti farne uno su come riuscire ad andare a letto presto la sera? Grazie!!

    Rispondi
    • Avatar di Andrea Giuliodori
      Andrea Giuliodori ha detto:

      Certo Maria Grazia: accettiamo le ordinazioni di martedì e giovedì, dalle 09:00 alle 12:30. Sono 5€ per articoli da 100 parole, 10€ per quelli da 300 e 20€ per quelli da 1.000 battute. Se ci vuoi sopra una spruzzatina di motivazione, devi aggiungere 5€ extra. :-D

      Rispondi
      • Avatar di Maria Grazia
        Maria Grazia ha detto:

        Era solo uno spunto, dato che fai sempre articoli su come alzarsi presto…ma per alzarsi presto la mattina, bisogna andare a letto presto la sera e fare un tot di ore di sonno. E poi chiedere non costa nulla ;)

      • Avatar di tim
        tim ha detto:

        Te lo dico io come fare: non guardare la TV, tanto tempo sprecato troppa pubblicità che rincoglionisce il cervello. Trovi ttt film che vuoi su torent :) ottimizza il tempo leggi un libro che è certamente più formativo: a me leggere la sera concilia sonno ciao

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