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E se domani fosse il tuo funerale? Impara a vivere intensamente

Avatar di Andrea Giuliodori di Andrea Giuliodori - aggiornato il 5 ottobre 2018 Home » Motivazione 49 commenti

Un articolo sulla vita e l’importanza di viverla intensamente.

vivere intensamente

“…perché la vita è un brivido che vola via,
è tutto un equilibrio sopra la follia…”

Vasco Rossi.

Questo è fulminato?! Non si può iniziare la settimana parlando di funerali! Qua è meglio toccare ferro… e tutto il resto! Tranquillo… non sono impazzito durante il week-end, e non preoccuparti, questo articolo non parla della morte: tutt’altro. Questo articolo parla della vita, della sua natura effimera e dell’importanza di viverne ogni istante con pienezza.

Un Maharajah indiano aveva un rituale quotidiano molto particolare. Tutte le mattine celebrava il proprio funerale, senza tralasciare nulla: i fiori, la musica, etc. Celebrando il proprio funerale, il Maharajah intonava continuamente questi versi: “ho vissuto appieno la mia vita, ho vissuto appieno la mia vita, ho vissuto appieno la mia vita…”.

Attraverso questa bizzarra usanza, il Maharajah dimostrava di conoscere uno dei più importanti segreti della vita: vivi ogni giorno come se fosse il tuo ultimo giorno.

Scommetto che hai già sentito questa storiella ed anche la sua morale, tuttavia esiste una profonda differenza tra conoscere e comprendere. Spesso viviamo con l’illusione di avere a disposizione un tempo illimitato per raggiungere i nostri obiettivi e realizzare i nostri sogni: non è così. Siamo convinti che un giorno un evento straordinario ci cambierà la vita: non è così. Promettiamo a noi stessi che il prossimo mese o il prossimo anno miglioreremo, cambieremo abitudini: non è così.

Rifuggiamo il pensiero della morte, ma in realtà quello che ci spaventa è affrontare la vita.

Siamo terrorizzati all’idea di seguire i nostri sogni e di fallire. Riempiamo la nostra quotidianità di impegni da rincorrere, ma la verità è che stiamo sprecando le nostre energie su un tapis roulant, illudendoci che i km segnati sul display ci abbiamo realmente fatto avanzare nella maratona della vita.

Ma… se domani fosse il tuo funerale?

  • Cosa faresti oggi?
  • Cos’è che non hai ancora avuto coraggio di fare?
  • Cos’è che hai sempre rimandato?
  • Quali sarebbero i tuoi rimpianti?
  • Cosa avresti migliorato nella tua vita?
  • Quali persone avresti voluto conoscere e quali avresti voluto lasciare andare?

Fammi sapere cosa ne pensi, lasciami un commento e… fallo oggi. Non si sa mai. ;-)

foto di Chad McDonald

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49 Commenti. Lascia un Commento!

  1. Avatar di Andrea

    Andrea

    ha detto:

    Buongiorno, Andrea.

    Quello che scrivi mi fa pensare a 2 cose:

    1. Il 2° principio di “7 habits of higly effective people” di Stephen Covey: “Begin with the End in Mind” (inizia con la fine in mente).
    Nel capitolo dedicato a questo principio Covey consiglia ai suoi lettori di visualizzare il proprio funerale e pensare a quello che vorremmo fosse detto di noi da nostra moglie, i nostri figli, i nostri colleghi… e di vivere perchè un giorno possa essere veramente detto!

    2. Un versetto del Nuovo Testamento: “Che cos’è infatti la vostra vita? Siete un vapore che appare per un istante e poi svanisce.” (lettera di Giacomo)

    Grazie per stimolante domanda. Un bel modo di iniziare la settimana…

    Andrea

    Rispondi
  2. Avatar di Daniele

    Daniele

    ha detto:

    In un certo senso la penso come te. Forse sono i sempre più anni che ho sul groppone, ma ho cominciato da tempo a pensare che quello che mi piace fare, i posti da visitare (amo vedere luoghi in cui poca gente trascorrebbe le vacanze) DEVO farlo ora e non dopo. Primo perché NON so se ci sarà un dopo, secondo perché adesso sono solo e posso decidere appieno della mia vita e dei miei svaghi.

    Mi pesa spendere soldi, guadagno poco, ma non so quanto ancora sarò su questo pianeta, quindi il tempo che mi resta me lo vivo come mi pare :)

    PS: non prenderla a male, ma appena ho letto il titolo… ho toccato ferro e dintorni :)

    Rispondi
  3. Avatar di Alexander Reif
    Alexander Reif ha detto:

    …a me viene in mente la canzone che ho ascoltato in macchina questa mattina: Rosso di Nicolò Fabi :D

    ciao
    alexander

    Rispondi
  4. Avatar di Andrea Capanna
    Andrea Capanna ha detto:

    Ormai è un pezzo che vivo, precisamente da quando ho scoperto quanto è facile perdere tutto con troppe cose fa fare e da volere. Credo fermamente nella reincarnazione, ma sono logicamente legato a chi sono ora. Sarò Andrea Capanna una volta sola, e per poco tempo, quindi non voglio sprecare nulla e apprezzare quello che questo passaggio mi offre. Per passare oltre con qualche missione compiuta e per essere, se vuoi egoisticamente, appagato.

    Per cercare di rispondere alla tua domanda. Se domani fosse il mio funerale…beh, non penserei al passato, non avrebbe senso, però non vorrei passare a miglior vita senza aver detto “ti voglio bene, e grazie”, a chi dico io.

    Ti voglio bene, e grazie.

    Rispondi
  5. Avatar di Elena Fanelli

    Elena Fanelli

    ha detto:

    Ciao Andrea, non ho mai lasciato commenti sul tuo blog anche se lo leggo con assiduità e lo trovo particolarmente interessante.
    Sono daccordo con te in parte.
    Quello di cui tu parli ha due fondamenti cioè che abbiamo il completo controllo di ciò che ci accade 1) in ogni momento della nostra vita e 2) al di là di ogni condizionamento.
    Così non è. La vita degli esseri umani non è una linea retta ma un’insieme di fasi (brutto termine, passamelo che non me ne vengono altri al momento).
    In alcune siamo più o meno dipendenti dagli altri, da noi stessi e da eventi anche incontrollabili a cui possiamo reagire in una miriade di modi alcuni assolutamente al di fuori del nostro controllo.
    So che il tuo post voleva parlare del valore dell’oggi ma introduce anche uno spiraglio di autoanalisi sul passato. Due pesi due misure.
    Cambierei diverse cose della mia vita. Per cambiarne alcune, tuttavia, dovrebbero non essere accaduti fatti al di fuori del mio controllo. E per cambiarne altre avrei dovuto avere in quel momento un’età ed una consapevolezza che ragionevolmente non potevo avere. Per fortuna oso dire.
    Credo che la soddisfazione nell’oggi passi anche attraverso gli errori, le frustrazioni, i rimpianti.
    L’importante è non crogiolarcisi e vivere nel passato o nel rimpianto.
    Grazie per condividere con noi i tuoi pensieri così pieni di spunti di riflessione.
    Fossero tutti come te.
    Un abbraccio
    Ele

    Rispondi
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