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Ciao, 

per questa puntata della newletter settimanale di EfficaceMente, sono in vena di debunking

Se hai letto almeno uno dei classiconi del self-help o hai frequentato uno dei tipici corsi dal vivo di crescita personale, sicuramente avrai sentito questa frase:

“Siamo la media delle 5 persone che frequentiamo di più”.

È semplice. È memorabile. È falsa.

A renderla celebre è stata il padre dei guru americani della motivazione: er miticoJim Rohn.

A condirla di pseudo-scientificità, però, ci ha pensato Darren Hardy, l’autore del mega best-seller: “The Compound Effect“.

In un passaggio del libro Hardy scrive:

“[…] Secondo la ricerca dello psicologo Dr. David McClelland di Harvard, le persone che frequenti determinano fino al 95% del tuo successo o fallimento nella vita.”

Uno studio di Harvard! 
Una percentuale così esatta! 
Un professorone con il cognome scozzese!

Cavoli, dev’essere per forza vero!

Ecco, no. 

Lo studio in questione, in realtà, non esiste.

Sì, effettivamente c’è stato un professore di nome McClelland che ha lavorato ad  Harvard dal 1956 al 1986.

…e sì, si è occupato di studi riguardanti la teoria della motivazione al successo.

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