Hai mai sentito parlare del “Quitters Day“?
In italiano potremmo definirla la “Giornata mondiale dei Rinunciatari”.
Viene “festeggiata“, ogni anno, il secondo venerdì di gennaio ed è la data in cui milioni di persone mollano i propri buoni propositi di inizio anno.
Il “Quitters Day” nasce (anzi, sarebbe più corretto dire che viene… scoperto) negli uffici californiani dell’app Strava, il social media degli sportivi.
A partire dal 2019, un team di ingegneri, analizzando le decine di milioni di attività sportive caricate sulla propria piattaforma, nota infatti un dato allarmante:
Entro il secondo venerdì di gennaio, una percentuale significativa degli utenti che si sono registrati il giorno di Capodanno, inizia a caricare sempre meno attività sportive e lo fa ad intervalli sempre più irregolari.
Insomma, hanno mollato.
Questa statistica degli utenti di Strava in realtà non sorprende.
Alcuni studi scientifici hanno evidenziato come la formazione di nuove abitudini segua specifici intervalli di tempo.
Per quella che è la mia esperienza personale e sulla base delle ricerche che ho condotto su questo tema, gli intervalli temporali sono questi:
- Servono 3 set
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