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Ciao, 

recentemente ho letto una newsletter del podcaster Chris Williamson che mi ha fatto riflettere. 

Parlava della: “Sindrome della Felicità Rinviata“.

Siamo intimamente convinti che arriverà un giorno in cui non avremo più problemi da gestire, impegni da portare a termine o scadenze da rispettare.

Quel giorno, finalmente, la nostra vita inizierà davvero.

Quel giorno, finalmente, avremo il tempo per fare tutto ciò che abbiamo sempre desiderato.

Quel giorno è un’illusione, un inganno della nostra mente.

La psicoanalista svizzera Marie-Louise von Franz chiamava questa nostra trappola mentale “vita provvisoria”:

“Abbiamo la strana sensazione che la nostra vita reale non sia ancora iniziata.

Sì certo, in questa fase della nostra vita stiamo facendo questo lavoro, stiamo vivendo in questa città e stiamo frequentando questa o quella persona, ma c’è un angolo della nostra mente che è convinto che in futuro arriverà la nostra vera vita, quella reale.”

Alcuni chiamano questo atteggiamento “Sindrome della Felicità Rinviata“:

ovvero quella sensazione, piuttosto comune, che la nostra vita non sia ancora iniziata, che la nostra attuale esistenza sia solo il pre

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