Ciao, buona settimana.
Qualche giorno fa ho pubblicato questa riflessione…

Sono infatti sempre più convinto che la crescita della nostra società sia indissolubilmente legata alla crescita personale dei singoli individui che la compongono.
Persone realizzate e soddisfatte contribuisco a creare società prospere e giuste.
Scommentto, però, che questo mio post sul “prendersi cura di sé” ti ha ricordato un’altra famosa storiella; storiella che viene spesso usata nei libri o nei workshop di formazione.
Sicuramente è venuta in mente a più di un commentatore sotto quel post…


Sono certo di averla utilizzata anche io in uno dei +700 articoli che ho pubblicato su EfficaceMente negli ultimi 15 anni.
Eppure, inizio a pensare che questa storiella della mascherina dell’ossigeno in aereo, in realtà, NON è una buona metafora di crescita personale.
Prenderci cura di noi stessi – in caso di emergenze – significa farlo… troppo tardi!
Ricordarci dei nostri bisogni e dei nostri sogni, quando ormai ci manca l’ossigeno, non è un atto di cura verso noi stessi: è mettere un cerotto su uno squarcio dell’anima.
Forse è proprio sbagliata l’espressione: “prenderci cura
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