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Come essere felici: 3 gesti immediati

20 ottobre 2008 Home » Felicità 49 commenti

Piccoli gesti immediati per essere felici.

come essere felici

“La suprema felicità della vita è essere amati per quello che si è o, meglio, essere amati a dispetto di quello che si è.”

Victor Hugo

Ritengo che la ricerca della felicità sia un percorso lungo, fatto di grandi scelte di vita, ma anche di piccole conquiste quotidiane.

Personalmente sono ancora alla ricerca della felicità, ma nel corso della mia vita ho imparato a riconoscere alcuni semplici gesti che hanno trasformato immediatamente il mio stato d’animo, dandomi quel senso di leggerezza, determinazione, invicibilità, euforia, che amo racchiudere nel termine: felicità.

Qui di seguito voglio parlarti di 3 gesti immediati, che per me si sono dimostrati estremamente efficaci nel rendermi meno preoccupato e più felice.

1. Confessa una cosa di cui ti vergogni

Ma come?! viviamo in una società competitiva, dove chi mostra il più piccolo segno di debolezza è immediatamente emarginato e tu mi vieni a raccontare che dovrei mettermi a confessare qualcosa che mi mette a nudo?!

Si. Confessare un tuo difetto, una cosa di cui ti vergogni, toglie alla tua debolezza il suo potere.

Non fraintendermi, non si tratta di confessare al mondo intero i tuo segreti più intimi: sarebbe stupido. Devi scegliere accuratamente la persona, o le persone, a cui senti di confessare una tua debolezza. Potrebbero essere i tuoi genitori, il tuo partner o i tuoi amici più cari.

Poter essere con queste persone completamente te stesso, senza dover fingere o simulare quello che non sei, ti darà un immediato senso di intensa felicità.

Non solo. Confessare una cosa di cui ti vergogni a persone a cui tieni, è un eccezionale strumento di crescita personale: da questo momento in poi sarai responsabile, non solo di fronte a te stesso, ma anche di fronte a persone per te speciali, di ogni passo che compirai per migliorarti, per superare i tuoi difetti e raggiungere i tuoi obiettivi.

2. Aiuta qualcuno che non conosci

Ti sei mai chiesto perchè quasi nessuno si rifiuta di dare delle indicazioni ad un viaggiatore un po’ confuso?!

Semplice: ti fa stare bene.

Ma cos’è che ti fa sentire realmente bene di questo piccolo gesto? prova ad indovinare… si esatto! è il sentirti utile che ti rende felice.

Ecco allora un altro gesto pratico ed immediato per essere felici: aiuta qualcuno che non conosci, in modo incondizionato, ovvero senza aspettarti nulla in cambio.

Approfitta delle occasioni che ti capitano ogni giorno:

  • Offri a qualcuno di sedersi al tuo posto sul bus/tram/metro.
  • Lascia passare alla cassa del supermercato quel tipo che ha solo uno shampoo in mano (io!).
  • Aiuta la vecchina a compilare quel modulo alle poste.

Ma soprattutto… dai le indicazioni giuste a quel tedesco! ;-)

Nel mondo anglosassone hanno coniato il termine: Random Act of Kindness (RAK: gesti casuali di gentilezza); noi italiani che non abbiamo nulla da imparare dagli anglosassoni la chiamiamo semplicemente… cortesia.

3. Affronta qualcosa che ti spaventa

Veniamo all’ultimo dei 3 gesti che danno immediata felicità: affronta una tua paura.

Ti riesce difficile pensare che dover fare qualcosa che ti spaventa possa renderti felice? beh.. potresti sorprenderti.

Prova questo piccolo esercizio pratico:

  • Fai una lista ordinata delle 5 cose che ti spaventano maggiormente, partendo dalla più terrificante.
  • Prendi l’ultima cosa che hai scritto ed immagina un gesto, anche piccolissimo, che puoi compiere per affrontare questa paura (hai paura di volare? allora limitati a prendere il bus per l’aeroporto).
  • Poniti come obiettivo quello di compiere questo piccolo gesto entro i prossimi 3 giorni. Mi raccomando è importante non procrastinare!
  • Chiudi gli occhi e… VAI!

Superare questa piccolissima sfida ti renderà entusiasta. Ora pensa a come ti sentirai dopo aver superato tutte e 5 le paure scritte sul tuo foglietto… lo stai immaginando? si… felicità allo stato puro.

Conosci anche tu gesti immediati che ti rendono felice? condividili nei commenti!

Foto di greekadman

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  • http://www.seducere.com LoSpagnolo

    L’articolo mi è piaciuto molto ed effettivamente sono consigli utili. L’unica cosa però è che quelle cose per essere efficaci devono coincidere con uno stato interno e mentale che le giustifica.

    Se aiuti qualcuno che non conosci solamente per vedere se ti senti più felice non funzionerà. Insomma questi più che punti di partenza, sono cose che vengono naturali quando già si è felici.

    La mia visione è che la felicità dipenda piuttosto da 4 cose.
    1-Quanto si riesce e si ha successo nel campo che si ama
    2-Quanto gli altri ti apprezzano e ti fanno sentire la propria riconoscenza (specialmente nei campi che ami)
    3-Quanto ci si sente pieni di risorse ed in grado di affrontare situazioni nuove e impreviste.

    Inoltre c’è un 4 punto che è molto interessante.. e dipende dal sesso della persona
    4-Quanto ci si sente mascolini se si è uomini e quanto ci si sente femminine se si è donne.

    Più sei vicino a mettere a posto questi punti.. più sarà probabile che comincerai appunto a sorridere alle persone che non conosci, a fare tante amicizie, a regalare “energia in eccesso” agli altri..

    E… cosa estremamente interessante ti verrà NATURALE affrontare fiducioso nuove situazioni di cui prima avevi paura.. E parlare dei tuoi sogni, dei tuoi segreti e dei tuo progetti, ed anche dei tuoi DIFETTI apertamente e ONESTAMENTE. Anzi facendoli apparire come… particolarità.. :) Perchè tu sei cosi e non hai niente di cui vergognarti!!

    E succederà che Questo tuo non fregartene niente di quello che pensano gli altri, ti renderà paradossalmente ESTREMAMENTE ATTRAENTE nei loro confronti.. e ti accorgerai che appena hai smesso appunto di cercare approvazione nelle altre persone, quest’ultime hanno hanno cominciato a dartene a tonnellate…

    Ma forse sto approfondendo troppo.. meglio fermarsi qui ;)

    Bellissimo post cmq !! Avanti cosi! :)

    • Dubbioso

      I punti che hai elencato… quella non è felicità, è soddisfazione sociale. Che è un surrogato della felicità.

      • sabner

        dei 4 punti che ha elencato “LoSpagnolo” solo il 2 potrebbe essere considerato come “soddisfazione sociale”

    • Mimi

      Hai ripartito i giusti ruoli, facendo delle giuste considerazioni, non si puo’ generalizzare sui metodi per sentirsi felici. La felicita’ e il riflesso a cio’ che ci da’ soddisfazione, nei sentimenti, nel lavoro, nelle passioni che si hanno.
      Complimenti “Lospagnolo” sei una persona molto intelligente.!!

  • http://efficacemente.com Andrea

    Grazie mille per questo commento: ecco che cosa significa creare valore con un commento ;-).

    Sono daccordo con te sui 4 punti. Quelli che hai evidenziato, a mio avviso sono i percorsi di “lungo termine” utili a raggiungere uno stato di felicità solido e duraturo.

    Questo post in realtà aveva minori ambizioni: avevo intenzione di suggerire soltanto dei piccoli gesti immediati, che nella mia esperienza sono stati in grado di cambiare radicalmente il mio stato d’animo.

    Grazie ancora per il commento! Super!

  • http://rickyrany.myblog.it Ricky

    La felicità dipende moltissimo dalle nostre convinzioni riguardo a cosa abbiamo bisogno per essere felici.

    Se lo standard è troppo elevato siamo destinati a non esserlo per la maggior parte del nostro tempo.

    Il segreto secondo me è riuscire ad essere felici di niente. Solo per il fatto di esserci.

    Non è facile ma con un po’ di addestramento si può fare. Una volta raggiunto questo stadio, i momenti di felicità si moltiplicheranno e non avranno niente a che vedere con l’approvazione altrui (pericolosissima), con i beni posseduti, con i soldi etc.

    Ciaoooo

  • http://efficacemente.com Andrea

    Le “lenti” che utilizziamo per leggere la realtà sono determinanti per i nostri stati d’animo.

    E sono d’accordo con te quando dici che dovremmo poter apprezzare le piccole cose, o addirittura dovremmo essere grati di essere qui ed avere l’occasione di vivere questa avventura.

    Questo certo non significa puntare in basso… anzi ;-)

  • http://www.seducere.com LoSpagnolo

    Ricky col tuo post sottointendi che hai in qualche modo paura delle delusioni.. Perchè appunto se miri troppo in alto e non ottieni niente hai una bella batosta.

    Infatti il segreto non è l’essere felici di niente. Facci caso sono solo parole. Ma come si fa ad essere felici di niente?

    Trovamene solo uno, uno che è FELICE con niente.. Non è nella natura umana. Forse solo San Francesco..

    Adoperiamo qualche volta un po di disilluso, distaccato e SANO cinismo e capiamo che l’uomo senza una “motivazione” non agisce. Hai ragione magari a dire non puntare ad avere domani una ferrari testarossa fiammante sotto casa con un’attività di pescivendolo al mercato la domenica. Ma non condivido la solita idea del non illudersi per non disilludersi.. Intendo tutto ciò che abbiamo ottenuto invita.. è stata un”illusione” un’immagine nella nostra testa, prima di diventare realtà. E sono proprio le illusioni, le idee (eidos in greco=immagine) nella nostra testa che ci danno MOTIVAZIONE! E spinta ad agire e a CREARE.

    Quindi il problema non sta nelle Alte Aspettative. Il problema sta in come sai gestire il caso in cui non raggiungi le aspettative.
    Se riesci a gestire tranquillamente quella situazione (Punto 3 del mio precedente commento) questo ti aiuterà ad essere e sentirti molto più sereno :)

    Se posso consigliare un post leggiti questo http://www.seducere.com/2008/10/sii-il-tuo-regista-il-buddha-che-e-in-noi/

    La conversazione comincia a farsi interessante :D

    • luciana

      condivido in pieno, è fondamentale avere degli obiettivi e dei sogni e non è detto che non raggiunterli sia frustrante è un imput a migliorare e riprovare

    • Mimi

      Mi ritrovo perfettamente d’accordo……Mi sto’ innamorando!!

  • http://efficacemente.com Andrea

    Scommetto 1 € che qui qualcuno ha letto The Secret: intendo scrivere un post un po’ fuori dal coro a riguardo.

    Per quanto riguarda quanto detto da Ricky, come ho sottolineato ieri, penso sia importante saper godere dei piccoli piaceri della vita.

    Allo stesso tempo non bisogna mai smettere di puntare ad obiettivi che ci portino ad uscire dalla nostra zona di comfort, che siano sfidanti per noi.

    Oggi intorno a 12:00 pubblicherò un post su come vivere una vita fuori dall’ordinario secondo le regole di Tyler Durden (Fight Club).

    Stay tuned…

    Grazie ancora per la tua partecipazione LoSpagnolo, e complimenti per il tuo blog.

  • Pingback: 10 azioni pratiche per aumentare la tua autostima. | Psiche e Soma()

  • http://www.blogamore.com/ Maicol

    Non sono daccordo con LoSpagnolo per quanto riguarda l’esempio di aiutare qualcuno per sentirsi felici. Cioe’ che bisonga essere gia’ felici per poter fare spontaneamente il gesto. La cosa puo’ secondo me invece andare anche in senso contrario.
    Sullo stesso concetto, un esempio: se sei in tensione, guardati allo specchio e prendi l’epressione che avresti se stessi tranquillo, distendi i muscoli facciali, rilassa le sopracciaglia etc. facendo questo automaticamente ti sentirai veramente rilassato.

  • http://efficacemente.com Andrea

    Grazie per il suggerimento Maicol. Anthony Robbins direbbe:

    Emotion come from motion

    ;-)

  • Rosalba

    aiutare qualcuno per sentirsi felici?? Non so…mi ritrovo abbastanza nel commento di Maicol. La mia esperienza mi ha fatto capire che solo toccando il fondo ho potuto trasformare le mie debolezze e angosce in risorse positive da offrire a chi ora sta vivendo le mie stesse paure. E vi assicuro che questa donazione è incondizionata e non sempre mi dà gioia perchè a volte, nell’atrio di una terapia intensiva neonatale, non sono in grado di trovare le risposte giuste. Torno a casa e penso di non aver ricevuto indietro nulla,anzi spesso porto con me l’immagine di disperazione ma sono sempre più certa che il poco tempo dedicato all’ascolto sia semplicemente un atto d’amore.Non per questo mi sento più felice…credo in cuor mio sia mia figlia Chiara a chiedermi da quando è nata di fare qualcosa per il dolore di altre mamme.

  • http://efficacemente.com Andrea

    Ciao Rosi,
    grazie per il commento: l’esperienza di cui mi parli ha connotazioni indubbiamente tragiche. Nell’articolo mi sono limitato a ricordare che semplici gesti di gentilezza nei confronti degli altri, spesso possono donarci momenti di felicità inaspettata.

    Andrea.

  • rosalba

    Infatti Andrea sono pienamente daccordo con te,non si dà necessariamente per essere felici, questa felicità è tanto più bella se è inaspettata.
    Non volevo inoltrarmi troppo sulla mia esperienza ma per me è il miglior esempio per esprimere il concetto di “dono” come offrire a qualcuno la tua forza, il tuo ascolto, la tua vicinanza fatta anche di silenzi…

    Rosalba

  • http://efficacemente.com Andrea

    Apprezzo molto le tue parole Rosi. Grazie.

  • Giandomenico

    Grazie per questo bellissimo blog Andrea… l’ho scoperto solo oggi ma dire mai!!!
    Secondo me la ricerca della felcità deve puntare su tre obbiettivi fondamentali:
    – vita lavorativa;
    – vita affettiva;
    – vita sociale.
    Nessuno prescinde dall’altro, nel senso che non si completano, anzi si intersecano nel loro esprimermersi. Spesso però diamo più peso all’uno anzichè all’altro e ciò compromette “il nostro stare bene” in un tempo che ci vuole assolutamente al massimo in ogni aspetto. Da ciò nasce il nostro non stare bene al mondo. Il giusto sarebbe trovare l’equilibrio dei fattori ma sinceramente, a tutt oggi, mi rendo conto che è davvero difficile. Certo, provarci ogni giorno è d’obbligo e l’accontarsi per ogni traguardo raggiunto è positivo.
    Mi dilungerei troppo.. avavnti così e ancora complimeti

  • http://efficacemente.com Andrea

    Ciao Giandomenico,
    benvenuto!

    Mi piace molto la tua idea di equilibrio tra vita lavorativa, affettiva e sociale.

    Anche io cerco di mantenere un costante equilibrio tra 5 componenti essenziali:
    – mente
    – corpo
    – relazioni
    – carriera
    – finanze

    Ma come hai giustamente sottolineato… non è facile! ;-)

  • Alessandro

    Ciao Andrea,

    Grazie per questo interessante blog.

    Alessandro

  • http://efficacemente.com Andrea

    Grazie a te Alessandro per aver lasciato un commento.
    Andrea.

  • Patricia

    la cosa più stupida che ho fatto? confessare ciò di cui più mi vergognavo….mi si è ritorto contro, ci ho sofferto e poi…chi sa come, non me ne sono fatta più un cruccio…non è andata come doveva, ma …insomma, non so se mi ha fatto crescere…(alla mia età c’è poca speranza)….ma ecco….non mi ci arrovello più il cervello, questo si!

    • bryan

      e se tutto pratticamente ti spaventa, che cosa devi fare e soppra tutto farlo in modo giusto.
      mi spiego ,se la vita in generale ti rende un parsona talmente insensibile a tutto quello che ti succede ,e la conseguenza e`;terrore di svagliare ,cometere sempre gli stessi errori…..
      Provi sempre a rialzarti ma nuovamente qualcuno cerca il modo di buttarti giu …e quando ti rialzi nuovamente il tuo io e´nuovamente cambiato ….piu´forte forse … ma piu´insensibile soppra tutto,,

      • tipo strano

        Hai ragione … con il passare del tempo sto diventando un animale freddo e calcolatore. Quelle elencate tra i consigli sono solo regole che riguardano l’accettazione sociale, si tratta solamente di diventare esseri finti e manipolatori. E chi si ribella a queste convenzioni sociali si ritroverà, come me, ad essere una persona emarginata, giudicata, sola e sommersa dall’ansia di essere continuamente osservata e criticata. Buona fortuna …

    • Roberto

      Purtroppo è vero, l’ho fatto anch’io. Mi ha lasciato………..sob

  • dolce sofi

    Davvero interessante tutto quello che avete detto voglio provare tutti i vostri consigli:D un sincero sorriso a tutti

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Grazie a te del commento.
      Andrea.

      • jsy

        sono una ragazza di 31 anni e dopo anni di depressione perchè penso che mi manca sempre qualcosa dalla vita:l’amore di un ragazzo e sono tra quelle che non hanno ancora scoperto quel piacere perchè sono talmente timida e timorosa che non mi avvicino nemmeno,non sto bene con gli altri perchè dialogando senza aver timore di essere derisa ,giudicata male.. non è facile da superare,o sapere che devi per forza contare su te stessa perchè sai che nessuno ti aiuterà,e ti senti il peso del mondo sulle spalle;che fai un lavoro precario e non sai se potrai permetterti una casa decente ecc ma con questo non bisogna abbattersi è la conquista di ogni giorno.Capire per CHI soffri e prenderne coscienza cosi superari le tue paure.

  • Simone

    Secondo me, ragazzi, la felicità non dipende assolutamente da qualcosa di esterno, ma è data da qualcosa che si trova dentro di noi a prescindere da quello che ci circonda, anche perché noi siamo lo specchio del nostro ambiente e, se cambiamo noi, il nostro ambiente agisce di conseguenza. A volte la risposta non è positiva nonostante stiamo cambiando in meglio, ma questo è naturale: ciò è dato dal fatto che, visto che stiamo facendo progressi, ci saranno sicuramente degli ostacoli pronti ad intralciare il nostro cammino. La cosa importante è determinarsi ogni giorno, credere in se stessi e creare valore sempre e comunque. Questi sono i 3 punti fondamentali per essere felice.

  • Claire

    … dare per essere felici …
    oppure essere felici per poter dare?

    =)

    (Mi sto rileggendo un po’ di vecchi post, non fa mai male, anzi!)

    Buona giornata,
    Claire

  • Gianca

    Ho bisogno di ritrovare la felicità qualcuno mi può dare un consiglio?

  • nando

    Salve a tutti,
    Purtroppo io credo che la felicità non fa proprio per me.
    Non ho avuto nulla dalla vita se non l’amore incondizionato dei miei genitori.
    Ad oggi ho quasi 30 anni e non ho un lavoro ne una ragazza.
    Non ho più progetti per il futuro ne sogni nel cassetto.
    Ultimamente mi ero anche innamorato ma si trattava di un amore impossibile infatti è durato poche settimane.
    Insomma che altro aggiungere? Il mio vero e unico desiderio è che la mia vita non duri troppo a lungo perché sinceramente stare così non ha senso.

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Nando, se pensi di trovare qualcuno che ti compatisca frignando come stai facendo in questo commento, hai sbagliato blog.
      Tira fuori gli attributi e vattelo a prendere il tuo futuro.

  • Marco

    Visto che citi Tyler Durden (Fight Club), ti consiglio un altro romanzo di Palahniuk, Soffocare, che e` correlato al tuo secondo gesto su come essere piu` felice…

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Letto Marco,
      grazie comunque del consiglio.

      Alla prossima,
      Andrea.

  • Ambrosia

    Bellissimo articolo. I post con il tag felicità sono fra i miei preferiti :)

  • grazia

    La felicià è uno stato d’animo di durata limitatissima.
    Mi pare, leggendo ciò che in tanti hanno scritto, che si tratti di trovare la serenità, che è un’altra cosa.
    I punti indicati nel primo post, ma anche gli altri posts, quasi tutti, a mio parere, fanno riferimento alla serenità, non alla felicità,

    Pongo una domanda: come restare sereni quando si è anziani e non puoi quasi più progettare, se non a breve scadenza, perchè sai che non potrai realizzare i tuoi progetti. Devi restringere il campo ed il pensiero che ti accompagna sempre è quello della fine.
    Mi piacerebbe sentire il parere di altre persone su questo argomento.
    Come mantenere la serenità mentre si invecchia?
    Io ho 61 anni e ancora tanti progetti e desideri.

    • sabner

      a 61 hai ancora tanti anni da vivere, puoi ancora fare proggetti, credo che il problema ci sia se hai vissuto male e quindi sei pieno di rimpianti, se invece hai vissuto bene sei soddisfatto della tua vita e stai bene.

      Poi altra cosa, certe persone hanno paura della morte, non l’ACCETTANO e questo gli fa vivere male soprattutto gli ultimi anni.

      • grazia

        Chi può dire di avere vissuto bene, sempre bene, intendo.
        Impossibile non avere qualche dolore alle spalle, essere retrospettivi anche se non vorresti e ci presti attenzione.
        La vita è ingorda, anche se non avessi alcun rimpianto, penso che la morte sia desiderabile quando non hai più la testa, non hai più l’autosufficienza, allora non ti rendi conto e forse vai via senza rimpianti.
        Altro tema che mi appassiona, ma probabilmente non appassiona molti, possibile innamorarsi da anziani, tra anziani e non ???

  • sabner

    grazia, nessun anziano può dire di aver avuto una vita perfetta senza dolore e senza rimpianti ma questo non significa aver vissuto male. Guardandosi indietro avrà avuto dei momenti difficili, avrà sofferto ma avrà avuto anche dei momenti felici e alla fine il bilancio della sua intera vita potrà essere positivo e quindi in generale essere felice della propria vita.
    .
    Riguardo la morte, non è una questione che a una certa età sia desiderabile o meno, il punto è che ci sono persone che proprio non accettano e non vogliono morire, terrorizzate, queste vivranno malissimo l’ultimo periodo della loro vita. Se invece una persona si rende conto e accetta nel suo profondo che è in questo mondo solo per un tempo limitato senza fare tante tragedie è meglio

  • eleleo

    Per essere felici non bisogna mai dare niente per scontato..

  • Riccardo

    Credo che la felicità si possa raggiungere. Personalmente posso dirvi ciò che non mi rende felice.
    Nella vita ci si pone in continuazione degli obiettivi e il fatto che alcuni di questi non si realizzino provocano uno stato di malessere e di infelicità. Credo che la cosa migliore sia quella di lasciar scivolar via gli obiettivi non raggiunti. Sicuramente il fallimento di quell’obiettivo costituirà un nesso causale per la realizzazione di un altro obiettivo, il quale non sarebbe potuto verificarsi se non ci fosse stato il fallimento del primo.
    Pensare positivo anche quando le cose non vanno per il meglio credo che sia la cosa migliore.

    Un saluto a tutti
    Riccardo

    • http://www.efficacemente.com Andrea

      Ciao Riccardo,
      grazie del commento.
      L’ho trovato molto interessante e veritiero. Anche io ho spesso riflettuto su ciò che non mi rende felice, ma poi ho sempre preferito tornarmi a concentrami su ciò che invece mi rende felice.
      Più diamo spazio a ciò che vogliamo nella nostra vita e più lo vedremo comparire sempre più spesso.

      A presto,
      Andrea.

  • Vita

    Molto spesso è la paura che non permette di vivere appieno la vita!

  • sabner

    Ciao Tipo strano, ma sei uomo o donna?
    .
    Kmq non vedo il mondo così nero come lo vedi tu. Da quello che scrivi sembra che tu stia soffrendo, che non ti senta accettata e dai la colpa alla società. E’ un discorso lungo … ma ti assicuro che ribellarsi alle convenzioni non porta per forza all’emarginazione.
    .
    Mi ha colpito quando scrivi che ti senti osservata e criticata, in effetti vivere così è brutto, bisogna imparare a fregarsene di quello che pensano gli altri senza però andare ad isolarsi o diventare insensibili

  • Federica

    Ciao Andrea, io volevo commentare a proposito delle paure. Ne ho tantissime ma non molte così “semplici da risolvere”… In primis la paura della morte, seguita da una paura terrificante di non provare più emozioni, paura degli sguardi altrui, paura dei cani liberi (forse questa è la più “semplice”) o la paura del futuro e dell’ignoto. Per affrontare questo genere di paure cosa bisognerebbe fare? Hai scritto qualche articolo al riguardo? Grazie :) Leggere i tuoi articoli mi sta aiutando tanto.

  • teresa

    Andare in bici mi rende felice!!!

  • Marina .

    Per essere felici basta poco. Non significa accontentarsi ma fare in modo di dedicarsi a ciò che ci nutre, che ci rafforza. Per me lo sono l’arte, la musica, gli amici. L’aiutare le persone donando loro un sorriso.
    Il mondo è bello, nonostante tutto, la vita è colore :)

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