Felicità il 20 ottobre 2008

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Come essere felici: 3 gesti immediati

Piccoli gesti immediati per essere felici.

Foto di

“La suprema felicità della vita è essere amati per quello che si è o, meglio, essere amati a dispetto di quello che si è.”

Victor Hugo

Ritengo che la ricerca della felicità sia un percorso lungo, fatto di grandi scelte di vita, ma anche di piccole conquiste quotidiane.

Purtroppo non ho ancora trovato la formula perfetta per essere felici, ma nel corso della vita ho imparato a riconoscere alcuni semplici gesti che hanno trasformato immediatamente il mio stato d’animo, dandomi quel senso di leggerezza, determinazione, invicibilità, euforia, che amo racchiudere nel termine: felicità.

Qui di seguito voglio parlarti di 3 gesti immediati, che per me si sono dimostrati estremamente efficaci nel rendermi più sereno e felice.

1. Confessa una cosa di cui ti vergogni

Ma come?! viviamo in una società competitiva, dove chi mostra il più piccolo segno di debolezza è immediatamente emarginato e tu mi vieni a raccontare che dovrei mettermi a confessare qualcosa che mi mette a nudo?!

Si. Confessare un tuo difetto, una cosa di cui ti vergogni, toglie alla tua debolezza il suo potere.

Non fraintendermi, non si tratta di confessare al mondo intero i tuo segreti più intimi: sarebbe stupido. Devi scegliere accuratamente la persona, o le persone, a cui senti di confessare una tua debolezza. Potrebbero essere i tuoi genitori, il tuo partner o i tuoi amici più cari.

Poter essere con queste persone completamente te stesso, senza dover fingere o simulare quello che non sei, ti darà un immediato senso di intesa felicità.

Non solo. Confessare una cosa di cui ti vergogni a persone a cui tieni, è un eccezionale strumento di sviluppo personale: da questo momento in poi sarai responsabile, non solo di fronte a te stesso, ma anche di fronte a persone per te speciali, di ogni passo che compirai per migliorarti e per superare i tuoi difetti.

2. Aiuta qualcuno che non conosci

Ti sei mai chiesto perchè quasi nessuno si rifiuta di dare delle indicazioni ad un viaggiatore un po’ confuso?!

Semplice: ti fa stare bene.

Ma cos’è che ti fa sentire realmente bene di questo piccolo gesto? prova ad indovinare… si esatto! è il sentirti utile che ti rende felice.

Ecco allora un altro gesto pratico ed immediato per essere felici: aiuta qualcuno che non conosci.

Approfitta delle occasioni che ti capitano ogni giorno:

  • Offri a qualcuno di sedersi al tuo posto sul bus/tram/metro.
  • Lascia passare alla cassa del supermercato quel tipo che ha solo uno shampoo in mano (io!).
  • Aiuta la vecchina a compilare quel modulo alle poste.

Ma soprattutto… dai le indicazioni giuste a quel tedesco! ;-)

3. Affronta qualcosa che ti spaventa

Veniamo all’ultimo dei 3 gesti che danno immediata felicità: affronta una tua paura.

Ti riesce difficile pensare che dover fare qualcosa che ti spaventa possa renderti felice? beh.. potresti sorprenderti.

Prova questo piccolo esercizio pratico:

  • Fai una lista ordinata delle 5 cose che ti spaventano maggiormente, partendo dalla più terrificante.
  • Prendi l’ultima cosa che hai scritto ed immagina un gesto, anche piccolissimo, che puoi compiere per affrontare questa paura (hai paura di volare? allora limitati a prendere il bus per l’aeroporto).
  • Poniti come obiettivo quello di compiere questo piccolo gesto entro i prossimi 3 giorni.
  • Chiudi gli occhi e… VAI!

Superare questa piccolissima sfida ti renderà entusiasta. Ora pensa a come ti sentirai dopo aver superato tutte e 5 le paure scritte sul tuo foglietto… lo stai immaginando? si… felicità allo stato puro.

Conosci anche tu gesti immediati che ti rendono felice? condividili nei commenti!

Foto di Patrick Szymshek

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17 Commenti

  1. L’articolo mi è piaciuto molto ed effettivamente sono consigli utili. L’unica cosa però è che quelle cose per essere efficaci devono coincidere con uno stato interno e mentale che le giustifica.

    Se aiuti qualcuno che non conosci solamente per vedere se ti senti più felice non funzionerà. Insomma questi più che punti di partenza, sono cose che vengono naturali quando già si è felici.

    La mia visione è che la felicità dipenda piuttosto da 4 cose.
    1-Quanto si riesce e si ha successo nel campo che si ama
    2-Quanto gli altri ti apprezzano e ti fanno sentire la propria riconoscenza (specialmente nei campi che ami)
    3-Quanto ci si sente pieni di risorse ed in grado di affrontare situazioni nuove e impreviste.

    Inoltre c’è un 4 punto che è molto interessante.. e dipende dal sesso della persona
    4-Quanto ci si sente mascolini se si è uomini e quanto ci si sente femminine se si è donne.

    Più sei vicino a mettere a posto questi punti.. più sarà probabile che comincerai appunto a sorridere alle persone che non conosci, a fare tante amicizie, a regalare “energia in eccesso” agli altri..

    E… cosa estremamente interessante ti verrà NATURALE affrontare fiducioso nuove situazioni di cui prima avevi paura.. E parlare dei tuoi sogni, dei tuoi segreti e dei tuo progetti, ed anche dei tuoi DIFETTI apertamente e ONESTAMENTE. Anzi facendoli apparire come… particolarità.. :) Perchè tu sei cosi e non hai niente di cui vergognarti!!

    E succederà che Questo tuo non fregartene niente di quello che pensano gli altri, ti renderà paradossalmente ESTREMAMENTE ATTRAENTE nei loro confronti.. e ti accorgerai che appena hai smesso appunto di cercare approvazione nelle altre persone, quest’ultime hanno hanno cominciato a dartene a tonnellate…

    Ma forse sto approfondendo troppo.. meglio fermarsi qui ;)

    Bellissimo post cmq !! Avanti cosi! :)

  2. Grazie mille per questo commento: ecco che cosa significa creare valore con un commento ;-).

    Sono daccordo con te sui 4 punti. Quelli che hai evidenziato, a mio avviso sono i percorsi di “lungo termine” utili a raggiungere uno stato di felicità solido e duraturo.

    Questo post in realtà aveva minori ambizioni: avevo intenzione di suggerire soltanto dei piccoli gesti immediati, che nella mia esperienza sono stati in grado di cambiare radicalmente il mio stato d’animo.

    Grazie ancora per il commento! Super!

  3. La felicità dipende moltissimo dalle nostre convinzioni riguardo a cosa abbiamo bisogno per essere felici.

    Se lo standard è troppo elevato siamo destinati a non esserlo per la maggior parte del nostro tempo.

    Il segreto secondo me è riuscire ad essere felici di niente. Solo per il fatto di esserci.

    Non è facile ma con un po’ di addestramento si può fare. Una volta raggiunto questo stadio, i momenti di felicità si moltiplicheranno e non avranno niente a che vedere con l’approvazione altrui (pericolosissima), con i beni posseduti, con i soldi etc.

    Ciaoooo

  4. Le “lenti” che utilizziamo per leggere la realtà sono determinanti per i nostri stati d’animo.

    E sono d’accordo con te quando dici che dovremmo poter apprezzare le piccole cose, o addirittura dovremmo essere grati di essere qui ed avere l’occasione di vivere questa avventura.

    Questo certo non significa puntare in basso… anzi ;-)

  5. Ricky col tuo post sottointendi che hai in qualche modo paura delle delusioni.. Perchè appunto se miri troppo in alto e non ottieni niente hai una bella batosta.

    Infatti il segreto non è l’essere felici di niente. Facci caso sono solo parole. Ma come si fa ad essere felici di niente?

    Trovamene solo uno, uno che è FELICE con niente.. Non è nella natura umana. Forse solo San Francesco..

    Adoperiamo qualche volta un po di disilluso, distaccato e SANO cinismo e capiamo che l’uomo senza una “motivazione” non agisce. Hai ragione magari a dire non puntare ad avere domani una ferrari testarossa fiammante sotto casa con un’attività di pescivendolo al mercato la domenica. Ma non condivido la solita idea del non illudersi per non disilludersi.. Intendo tutto ciò che abbiamo ottenuto invita.. è stata un”illusione” un’immagine nella nostra testa, prima di diventare realtà. E sono proprio le illusioni, le idee (eidos in greco=immagine) nella nostra testa che ci danno MOTIVAZIONE! E spinta ad agire e a CREARE.

    Quindi il problema non sta nelle Alte Aspettative. Il problema sta in come sai gestire il caso in cui non raggiungi le aspettative.
    Se riesci a gestire tranquillamente quella situazione (Punto 3 del mio precedente commento) questo ti aiuterà ad essere e sentirti molto più sereno :)

    Se posso consigliare un post leggiti questo http://www.seducere.com/2008/10/sii-il-tuo-regista-il-buddha-che-e-in-noi/

    La conversazione comincia a farsi interessante :D

  6. Scommetto 1 € che qui qualcuno ha letto The Secret: intendo scrivere un post un po’ fuori dal coro a riguardo.

    Per quanto riguarda quanto detto da Ricky, come ho sottolineato ieri, penso sia importante saper godere dei piccoli piaceri della vita.

    Allo stesso tempo non bisogna mai smettere di puntare ad obiettivi che ci portino ad uscire dalla nostra zona di comfort, che siano sfidanti per noi.

    Oggi intorno a 12:00 pubblicherò un post su come vivere una vita fuori dall’ordinario secondo le regole di Tyler Durden (Fight Club).

    Stay tuned…

    Grazie ancora per la tua partecipazione LoSpagnolo, e complimenti per il tuo blog.

  7. [...] qualcuno che non conosci. Aiutare uno sconosciuto non solo ci rende immediatamente più felici, ma è anche un ottimo antidoto per la mancanza di autostima. Sentire di contribuire sinceramente [...]

  8. Non sono daccordo con LoSpagnolo per quanto riguarda l’esempio di aiutare qualcuno per sentirsi felici. Cioe’ che bisonga essere gia’ felici per poter fare spontaneamente il gesto. La cosa puo’ secondo me invece andare anche in senso contrario.
    Sullo stesso concetto, un esempio: se sei in tensione, guardati allo specchio e prendi l’epressione che avresti se stessi tranquillo, distendi i muscoli facciali, rilassa le sopracciaglia etc. facendo questo automaticamente ti sentirai veramente rilassato.

  9. Grazie per il suggerimento Maicol. Anthony Robbins direbbe:

    Emotion come from motion

    ;-)

  10. Rosalba

    aiutare qualcuno per sentirsi felici?? Non so…mi ritrovo abbastanza nel commento di Maicol. La mia esperienza mi ha fatto capire che solo toccando il fondo ho potuto trasformare le mie debolezze e angosce in risorse positive da offrire a chi ora sta vivendo le mie stesse paure. E vi assicuro che questa donazione è incondizionata e non sempre mi dà gioia perchè a volte, nell’atrio di una terapia intensiva neonatale, non sono in grado di trovare le risposte giuste. Torno a casa e penso di non aver ricevuto indietro nulla,anzi spesso porto con me l’immagine di disperazione ma sono sempre più certa che il poco tempo dedicato all’ascolto sia semplicemente un atto d’amore.Non per questo mi sento più felice…credo in cuor mio sia mia figlia Chiara a chiedermi da quando è nata di fare qualcosa per il dolore di altre mamme.

  11. Ciao Rosi,
    grazie per il commento: l’esperienza di cui mi parli ha connotazioni indubbiamente tragiche. Nell’articolo mi sono limitato a ricordare che semplici gesti di gentilezza nei confronti degli altri, spesso possono donarci momenti di felicità inaspettata.

    Andrea.

  12. rosalba

    Infatti Andrea sono pienamente daccordo con te,non si dà necessariamente per essere felici, questa felicità è tanto più bella se è inaspettata.
    Non volevo inoltrarmi troppo sulla mia esperienza ma per me è il miglior esempio per esprimere il concetto di “dono” come offrire a qualcuno la tua forza, il tuo ascolto, la tua vicinanza fatta anche di silenzi…

    Rosalba

  13. Apprezzo molto le tue parole Rosi. Grazie.

  14. Giandomenico

    Grazie per questo bellissimo blog Andrea… l’ho scoperto solo oggi ma dire mai!!!
    Secondo me la ricerca della felcità deve puntare su tre obbiettivi fondamentali:
    - vita lavorativa;
    - vita affettiva;
    - vita sociale.
    Nessuno prescinde dall’altro, nel senso che non si completano, anzi si intersecano nel loro esprimermersi. Spesso però diamo più peso all’uno anzichè all’altro e ciò compromette “il nostro stare bene” in un tempo che ci vuole assolutamente al massimo in ogni aspetto. Da ciò nasce il nostro non stare bene al mondo. Il giusto sarebbe trovare l’equilibrio dei fattori ma sinceramente, a tutt oggi, mi rendo conto che è davvero difficile. Certo, provarci ogni giorno è d’obbligo e l’accontarsi per ogni traguardo raggiunto è positivo.
    Mi dilungerei troppo.. avavnti così e ancora complimeti

  15. Ciao Giandomenico,
    benvenuto!

    Mi piace molto la tua idea di equilibrio tra vita lavorativa, affettiva e sociale.

    Anche io cerco di mantenere un costante equilibrio tra 5 componenti essenziali:
    - mente
    - corpo
    - relazioni
    - carriera
    - finanze

    Ma come hai giustamente sottolineato… non è facile! ;-)

  16. Alessandro

    Ciao Andrea,

    Grazie per questo interessante blog.

    Alessandro

  17. Grazie a te Alessandro per aver lasciato un commento.
    Andrea.

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