Come fare soldi senza lavorare
E’ possibile fare soldi senza lavorare? Ti svelo i 5 modi alternativi per guadagnarsi da vivere senza un lavoro tradizionale.
“Spendiamo soldi che non abbiamo ancora guadagnato, per comprare cose di cui non abbiamo bisogno, per fare colpo su persone che non ci piacciono.”
Will Rogers
Ci hanno insegnato che il lavoro nobilita l’uomo, che l’Italia è una nazione fondata sul lavoro e che dobbiamo imparare a studiare e prendere bei voti per trovarci un buon lavoro, ma siamo sicuri che serva un lavoro tradizionale per fare soldi?
Con la disoccupazione giovanile al 36,2% (Dati Istat), chi non sogna l’agognato posto fisso? ecco… io oggi vorrei proporti un punto di vista diverso e spiegarti come fare soldi senza lavorare, o meglio, come generare un reddito senza un lavoro tradizionale alle dipendenze di qualcuno e in cui sei costretto a timbrare il cartellino dalle 9 alle 5.
Mettiamo subito le cose in chiaro: questo post è un tantino provocatorio (soprattutto nel titolo), ma crescita personale significa anche uscire dagli schemi classici di pensiero della società moderna e stiracchiare la propria zona di comfort.
Se te la senti, continua pure a leggere, impiegherai circa una decina di minuti; altrimenti sono sicuro che uno dei tuoi amici ha appena postato qualche minchiata imperdibile su Facebook!
La corsa del topo
Esiste un’espressione inglese che identifica una corsa senza fine, auto-distruttiva ed insensata: la rat race, ovvero la corsa del topo. Questa locuzione prende spunto dalle prove a cui sono sottoposti i poveri topi di laboratorio, che cercano in tutti i modi di fuggire da labirinti diabolici o da ruote che girano all’infinito.
L’espressione la “corsa del topo” è spesso utilizzata per identificare la vita di quei lavoratori moderni che vivono nei labirinti metropolitani, correndo dalla mattina alla sera senza in realtà raggiungere nessun obiettivo di reale valore per se stessi o per la società.
La corsa del topo prevede un percorso ben definito:
- dobbiamo impegnarci diligentemente durante gli anni di studio, superando brillantemente i nostri esami universitari.
- dobbiamo cercarci un buon lavoro che ci permetta di raggiungere l’affermazione sociale.
- dobbiamo lavorare duramente e a testa china (si suggerisce la posizione a 90°) fino alla pensione.
- ed infine andarcene silenziosamente senza recare troppi fastidi.
- mentre noi cerchiamo di migliorare il nostro metodo di studio, c’è chi “consegue” la laurea in 1 anno a Tirana e fino all’altro giorno ha guadagnato 10.000€ al mese come consigliere della Regione Lombardia.
- mentre noi sosteniamo decine di colloqui di lavoro per un posto da stagista da 500€ al mese, Miss Colombia guadagna 10.000€ al mese per fare da “consulente” ad una azienda che progetta elicotteri.
- mentre noi la pensione la vedremo nel vocabolario sotto la definizione “usanza del passato ormai desueta”, c’è chi oggi ne porta a casa una da 30.000€ ed è stato appena nominato esperto per valutare lo spreco di soldi pubblici utilizzati per finanziare i partiti.
Non so tu, ma io ultimamente sono un po’ incazzato e quando sono incazzato, piuttosto che abbaiare in piazze reali e virtuali, preferisco mordere, cercando, trovando ed applicando soluzioni pratiche per il cambiamento.
Ma visto che tutti dobbiamo portare la pagnotta a casa, per cambiare è necessario rispondere ad una domanda: qual è l’alternativa per fare soldi senza lavorare, ovvero per uscire dalla trappola del topo?
Una possibile alternativa (anzi 5)
L’idea che sia necessario lavorare 8 ore al giorno come dipendente per guadagnarsi da vivere non è mica naturale come vogliono farti credere; anzi, a dirla tutta il posto fisso, lo stipendio a fine mese, i percorsi di carriera, sono tutte invenzioni piuttosto recenti e appartengono ad un sistema economico-sociale che a partire dal 2008 ha dimostrato tutta la sua fragilità.
In realtà, il lavoro dipendente che prevede un salario è solo 1 dei 6 modi per fare soldi.
Per capire quali siano le alternative per fare soldi bisogna prendere in considerazione 2 dimensioni: (1) il tempo e (2) le passioni.
Per quanto riguarda la prima dimensione, abbiamo 2 alternative:
- Reddito attivo. Questo tipo di reddito si genera solo fintantoché impegni attivamente il tuo tempo nell’attività alla base delle tue entrate. Nel momento in cui smetti, anche la fonte di reddito svanisce.
- Reddito passivo. Questo tipo di reddito prevede un impegno iniziale, che può essere anche molto pesante, ma poi continua a fluire senza che tu debba dedicare necessariamente del tempo a tale attività.
Per quanto riguarda la seconda dimensione (le passioni), abbiamo 3 alternative:
- Lavori per le passioni di qualcun altro. L’attività che svolgi non è la passione della tua vita e non ti entusiasma, fai quello che devi fare per i soldi. Punto.
- Lavori per le tue passioni. Hai trovato il modo di creare reddito facendo leva sulle tue passioni ed i tuoi talenti.
- Fai lavorare i soldi per le tue passioni. Utilizzi la speculazione finanziaria per creare un flusso di denaro che ti permetta di godere delle tue passioni.
Incrociando tutte queste alternative, otteniamo i famosi 6 modi per fare soldi. Vediamo se riesco a spiegarmi meglio con una bella matrice da consulente:
Personalmente ho sperimentato quasi tutti e 6 questi modi alternativi per guadagnare soldi. Nell’ultima parte dell’articolo ti racconterò quale si sta dimostrando per me il più efficace e perché. Vediamoli nel dettaglio:
1. L’impiegato frustrato
Oggigiorno, quella dell’impiegato frustrato è in assoluto una delle figure professionali più diffuse. Orde di novelli Rag. Fantozzi riempiono ogni mattina all’inverosimile treni, metropolitane e tangenziali. Ai nostri fini, rientrano in questa categoria, senza particolari distinzioni, sia l’operaio sottopagato, che il dirigente stressato. Magari con mezzi diversi, ma entrambi stanno correndo la corsa del topo.
In entrambi i casi infatti, questi individui hanno scelto di fare soldi nel modo più inefficace possibile: fanno un lavoro che in fondo odiano, lo fanno per arricchire qualcun altro che ha creato quel lavoro per passione, e per essere pagati sono stati disposti a vendere il loro bene più prezioso: il tempo.
2. Il trader spietato
Con l’invenzione della Finanza è diventato possibile generare soldi dai soldi. Il primo modo per fare soldi attraverso la speculazione finanziaria è quello di investire in borsa facendo trading on line. L’eroe di ogni trader è Gordon Gekko uno dei protagonisti del film “Wall Street” di Oliver Stone.
L’attività di trader, fatta seriamente, rappresenta a tutti gli effetti un’attività a tempo pieno (motivo per cui rientra nella categoria del reddito attivo), che richiede l’acquisizione di notevoli conoscenze tecniche e un impegno costante in termini di analisi e sviluppo della corretta psicologia del trader.
Se vuoi intraprendere questa attività non farti abbindolare da certe pubblicità al limite dell’ingannevole in cui ti promettono facili guadagni in tempi brevi. Impara innanzitutto a risparmiare (puoi utilizzare ad esempio metodi come quello del patrimonio netto) e dedica al trading on line solo una percentuale di questi risparmi: statisticamente hai il 95% di probabilità di perdere il tuo primo patrimonio in borsa. Ripeto: il 95% di probabilità.
3. L’imprenditore illuminato
L’imprenditore illuminato è generalmente il capo dei capi dell’impiegato frustrato. Questa persona è riuscita a fare delle proprie passioni il proprio lavoro a tempo pieno; è talmente appassionato del suo lavoro che gli dedica quasi tutto il suo tempo. Un ottimo esempio di imprenditore illuminato è sicuramente Steve Jobs.
Tuttavia rientrano in questa categoria anche tutti coloro che amano profondamente il proprio lavoro, anche se alle dipendenze: penso ad esempio a quei medici del pubblico che aiutano gli altri con dedizione ed entusiasmo.
Se vuoi impegnare gran parte del tuo tempo per guadagnarti da vivere, far coincidere il tuo lavoro con la tua passione è la prima alternativa da prendere in considerazione.
“Fai qualcosa che ti piace e non lavorerai neppure un giorno della tua vita.”
Confucio (forse).
4. Il nuovo ricco “sgamato”
Entriamo ora nel reame del reddito passivo: ovvero come fare soldi anche quando dormi.
Il primo modo per fare soldi generando reddito passivo è quello utilizzato da quelli che io chiamo i nuovi ricchi sgamati. Il termine nuovo ricco non è che mi piaccia particolarmente, ma è stato utilizzato per la prima volta da Tim Ferriss nel suo bestseller “4 ore alla settimana” e credo che renda molto bene l’idea.
I nuovi ricchi sono persone che sono state in grado di generare molteplici fonti di reddito passivo, generalmente utilizzando la rete (ma non necessariamente). La prima tipologia di nuovi ricchi, sono i nuovi ricchi sgamati, ovvero quelli che si sono arricchiti grazie alle varie tecniche di MMO (Make Money Online), tra cui AdSense, AdWords, Affiliazioni (le utilizzo anche io per consigliare libri o corsi che mi sono particolarmente piaciuti), etc. Alcuni degli esempi più famosi in rete sono John Chow, Pat Flynn, Darren Rowse, etc.
Pur generando reddito passivo, queste persone stanno di fatto lavorando per qualcun altro (Google, Amazon, altri Blogger). Comunque hanno trovato un modo per uscire dalla corsa del topo, raggiungendo cifre comprese tra i 50k$ – 100k$ al mese. Non male, vero?
5. L’investitore oculato
Tornando nell’ambito della speculazione finanziaria, se non hai né tempo, né voglia di trascorrere le tue giornate davanti a grafici borsistici e notizie finanziarie, l’altra alternativa per generare reddito attraverso la speculazione è quella di diventare un investitore oculato.
Per farlo, puoi fare investimenti di lungo periodo in borsa, investimenti immobiliari o diventare un business angel che finanzi nuove idee imprenditoriali e start-up. Esistono naturalmente molte altre alternative di investimento, ma l’idea di base è quella di acquisire assets che siano in grado di generare per noi reddito passivo.
6. Il nuovo ricco appassionato
Uno step successivo nella scala evolutiva del “fare soldi” è, a mio avviso, il nuovo ricco appassionato. Ovvero colui che è riuscito a creare molteplici fonti di reddito passivo, ma questa volta facendo leva sui propri talenti e le proprie passioni.
A differenza del nuovo ricco sgamato che, a volte, ha un atteggiamento parassitario nei confronti della società, il nuovo ricco appassionato crea continuamente nuovo valore e arricchisce se stesso e chi gli sta attorno grazie alle sue doti naturali.
A mio avviso la figura di riferimento di questa categoria è Steve Pavlina. Nel mio piccolo, anche io, da circa 4 anni, ho iniziato a creare fonti di reddito passivo grazie alla mia passione (la crescita personale). Non prendiamoci per il cubo: non basta creare un blog e aspettare che i soldi arrivino magicamente sul conto. Serve passione, impegno costante e la capacità di creare continuamente valore per chi ci segue. Ma ti garantisco che i risultati arrivano e possono essere molto gratificanti.
I progetti basati sul reddito passivo devono infatti rispettare una precisa regola: prima devi creare valore attraverso risorse gratuite (o quasi) dannatamente utili e che ti aiutino a conquistare la fiducia di chi ti segue, e solo dopo puoi permetterti di proporre risorse a pagamento. Questo è esattamente il modello di business che ho seguito e sto seguendo per EfficaceMente. Nei primi due anni di vita, il blog ha generato la sfavillante cifra di 235€ (totali!). Un fallimento? No, ripeto: devi prima dimostrare la tua utilità, la qualità di ciò che proponi e solo dopo puoi proporre prodotti a pagamento in modo credibile.
Oggi, grazie alle centinaia di copie vendute di Start! (la guida pratica per smettere di procrastinare) e Studia meno, Studia meglio, riesco a fatturare diverse migliaia di euro al mese trattando tematiche che mi appassionano e facendo leva su ciò che mi riesce meglio. Scuse come: “ma in Italia non si può fare” valgono ZERO.
Conclusioni
Sei deluso?! Magari ti aspettavi qualche bella tecnica per sbancare i casinò online o per guadagnare milioni con le opzioni binarie?! Beh, voglio svelarti il segreto di pulcinella: sono truffe. Se sei sempre alla ricerca del sistemino per fare soldi facili senza creare valore per gli altri: arrivederci e grazie! Non scherzo: non sei un lettore gradito qui su EfficaceMente. Se al contrario desideri realizzare i tuoi obiettivi, vuoi smetterla di rimandare i tuoi sogni, vuoi creare un tuo progetto personale che ti permetta di guadagnarti da vivere, ma soprattutto di vivere secondo i tuoi tempi e le tue regole… beh, allora sei nel posto giusto.
Nel prossimo articolo ci concentreremo sui metodi pratici e gli strumenti concreti che ho adottato per intraprendere il mio percorso per diventare un nuovo ricco appassionato. Continua a leggere l’articolo: “Come creare un reddito passivo grazie alle tue passioni“.
P.s. Un blog senza lettori che partecipano attivamente è come una discoteca con la pista vuota: ‘na tristezza! Se condividi le mie idee su come guadagnare soldi lasciami un commento. Anche un semplice “mi piace” su uno dei pulsanti qui a fianco e un voto a questo articolo sarebbe molto apprezzato. Se poi troverai su EfficaceMente strategie che ti aiuteranno davvero a realizzare i tuoi obiettivi, sarò onorato di averti tra i miei iscritti.
Foto tratta da google immagini.





















giovanni
Post capolavoro
mi piace come esponi i concetti con estrema chiarezza mentale,
ottimi gli esempi….
Aspetto la prossima puntata ;)
Andrea
Ciao Giovanni,
ti ringrazio.
Alla prossima allora.
Andrea.
Maplemila
io…io….ti sposerei!:-) geniale!!
M.
Andrea
Ciao Maplemila,
mi hai fatto diventare tutto rosso! ahahaha ;-)
Benvenuta, alla prossima,
Andrea.
Mohamed
salve
in anzi tutto mi complemento con tutti e con andrea per modo e l’ approcio di comunicare questi informazione che dovrebbero essere insegnati a molti giovani comi me che ho 22 anni,
ma vorie anche dire che nella società in qui viviamo siamo molto condizionati dai tropi divieti e legge che favorescono solo i grandi imprenditore e bancarie.
nn sono una persona negativa ma vorie dire che oggi giorno abbiamo fatto molto meglioramenti in tutti i campi, ma ci siamo dimentica della semplicita, i soldi nn sono tutto nella vita ci vuole un po di felicità di generosita verso il prossimo perche 3 miliardi di perosone stano bene e gli altri 3 nn anno nulla ma a diferenzza di nio loro apprezano la vita ne comprendono il vero segnificato.
ps,
apprezzo quello che ai comunicato ne ho capito il significato ma ho vuloto sfugarmi con questo discorso che nn cintra niente
Andrea
Mohamed,
grazie del commento: c’entra più di quanto pensi.
Nel titolo si parla di soldi, ma il vero obiettivo è quello di proporre un nuovo modello lavorativo, basato su passioni e talenti che ci permetta di liberarci dai vincoli di tempo e ci permetta di contribuire maggiormente al miglioramento collettivo, perseguendo proprio quegli ideali di cui parli.
A presto,
Andrea.
maria
Sei bellissimo!!
Giacomo
Buonasera Andrea io mi chiamo Giacomo, non so in che situazione tu sia cresciuto, ma io vorrei far presente che anche solo per diplomarmi ho dovuto lavorare 1 anno in cantiere, e di certo non a svolgere la mansione di supervisore bensì di operaio, per di più in nero…vorrei inoltre aggiungere, anche se credimi non mi piace ammetterlo, che non avrei potuto neanche conseguire il diploma se non mi fossi impegnato davvero molto in quanto non avevo le possibilità di permettermi una scuola privata, ma sono stato costretto ad affrontare un esame da privatista in una scuola pubblica studiando nelle brevi pause offerte dal cantiere…non mi aspetto che tu ci creda ne’ che provi compassione…ma vorrei chiederti come potrebbe fare un ragazzo di appena 20 anni nelle mie condizioni finanziarie a sopravvivere 2 anni con un’entrata totale di €235 come da te citato in commenti precedenti o nell’articolo…non ricordo bene dove l’ho letto…in attesa di una spero esaustiva risposta, il pieno di speranza e fiducia in menti apparentemente brillanti come la tua…Giacomo.
Giacomo
Tutto chiaro…volevo solo accertarmi di non essermi interessato alle idee di un figlio di papà che ha tutte le strade aperte e si sente anche in grado di dare direttive, figure di cui oramai purtroppo a mio parere è pieno il mondo, detto ciò ti meriti tutti i miei rispetti e cercherò la mia strada, continuando però nel frattempo a girare a vuoto nella ruota…ti auguro davvero il meglio per quanto riguarda quella che tu sembri aver trovato…vorrei anche aggiungere che trovo splendido il fatto che tu impieghi ulteriore tuo prezioso tempo per esporre e rispondere a persone delle quali potrebbe benissimo non importarti nulla…Grazie e buona serata anche a te. Giacomo
marco
ECCO LO SAPEVO NON SEI IN GRADO DI SPIEGARE QUELLO CHE HAI SCRITTO. QUESTO PERCHè NON CI SONO 5 ALTERNATIVE PER FARE SOLDI SENZA LAVORARE MA SOLO 1 ED è QUELLA APPUNTO DI LAVORARE, SUDARE E SPACCARSI LA SCHIENA TU COSI CREI FALSE ILLUSIONI ALLA GENTE
Andrea
In realtà Marco, la mia risposta era un modo elegante per non metterti in imbarazzo.
L’articolo è molto chiaro e c’è uno schema che spiega molto bene quali siano le 5 vie alternative per fare soldi senza un lavoro tradizionale. Lavorare duramente è apprezzabile e personalmente ho stima per chi lo fa, ma trovo molto più intelligente lavorare con efficacia. Gli americani direbbero: “work smarter, not harder”.
Il solo fatto che si possano generare introiti attraverso redditi passivi è in contrasto con la tua ultima affermazione. Ripeto, credo che in questo momento nella tua mente non c’è terreno fertile per una crescita finanziaria che vada oltre i luoghi comuni. Mi auguro comunque che questo articolo ti abbia fatto sorgere il dubbio che magari è possibile fare soldi in modo alternativo e non necessariamente attraverso un lavoro tradizionale.
Buona serata.
Ps. potresti togliere il caps lock dalla tastiera, è considerato rude scrivere in maiuscolo su internet: grazie molte. Andrea.
Andrea
Ciao Giacomo,
io ho sviluppato (e sto sviluppando tuttora) EfficaceMente in parallelo con il mio lavoro di consulente di direzione presso una multinazionale a Milano: è un sacrificio? Sì. Ho soddisfazioni? Sì.
Ho perfettamente chiaro che non tutti possiamo compiere la stessa strada, ma l’obiettivo dell’articolo è un altro: esiste un’alternativa (anzi 5) rispetto al lavoro tradizionale. Io personalmente, rinunciando a parte del mio (poco) tempo libero, ho deciso di sperimentare questi 5 modi, trovando la mia strada nei redditi passivi legati alle mie passioni. La nostra storia è diversa, come è diversa la storia del 90% dei miei lettori. Tu devi trovare la tua strada, esplorando queste alternative, se preferisci pensare che non sia possibile… è una tua scelta.
Buona serata.
Andrea.
Mattia
Direi eccezionale, sono gran parte dei miei pensieri, racchiusi in un unico post, che potrà essere di aiuto per molta gente. Bisognerà vedere poi chi fa di ciò solamente un post, e chi invece riuscirà a mettere in pratica, sul campo, nella vita reale, questi atteggiamenti. Mi considero un… spero di diventarlo presto!!!
Grazie per le belle parole, e soprattutto, in bocca al lupo, ce la farai vedrai!
Maurizio
Mi hai fatto venire i brividi, l’ultima frase mi ha fatto ricordare il nonno! Con i tubi sulla spalla di 6 metri per l’irrigazione della campania…
Tutto per i figli! gli stessi che poi hanno distrutto quello in cui credeva, rincorrendo uno stile di vita moderno! Credendolo migliore!
Pensa ti ho citato in un mio articolo http://tuabitudine.it/abitudini/abitudini-cambiamento/
Ma questo tuo articolo mi tocca personalmente! Sono del tutto d’accordo con te! Anche il metodo “preferito” lo ritengo il migliore!
Per non parlare delle pensioni! Come possono pensare che stia altri 30 anni a lavorare per raggiungerla! (12 già lavorati)
Credo di ottenere risultati molto maggiori impegnadomi su qualcosa di diverso e di concreto!! ma per chi mi hanno preso! a me non manca nulla!!
Bravissimo Andrea!
Articolo efficace e utile …da leggere tutto!!
Andrea
Ciao Maurizio,
vedo che hai colto appieno il significato della mia ultima frase: lungi da me infangare il lavoro dei nostri nonni, che si sono veramente spaccati la schiena, solo che la dura fatica dei nostri nonni è stata per lungo tempo un alibi troppo facile per la generazione dei nostri genitori, che quella schiena non se la è (quasi) mai spaccata (penso ad esempio ai baby pensionati o alle assunzioni facili), ha dilapidato tutto ciò che è stato costruito in passato e si permette di darci dei bamboccioni.
Allo stesso tempo, la mia generazione deve smetterla di frignare, rimboccarsi le maniche e pensare in modo nuovo.
Maurizio
“Allo stesso tempo, la mia generazione deve smetterla di frignare, rimboccarsi le maniche e pensare in modo nuovo.”
Citando una tua frase …mi accodo!!
Per l’ultima frase …credo di aver colto il significato inverso…
Ho letto l’articolo con una carica emozionale dovuta alla mia “esperienza generazionale” …forse ha ragione mia moglie …ci vuole pazienza :-(
Tornando a questo spendito articolo … l’altenativa “lavori per le tue passioni” personalmente la preferisco! anche se ancora mi considero uno studente …oltre ad essermi iscritto cerco di dedicare il poco tempo che mi rimane (come il topo nel percorso) a informarmi su Steve Pavlina!
Sicuramente è un ottimo consiglio!
Grazie Andrea!
marco
SCUSAMI ANDREA MA SONO UN Pò IGNORANTE MI SPIEGHERESTI IN PAROLE POVERE I TUOI 5 PUNTI PER FARE SOLDI SENZA LAVORARE???
Andrea
Ciao Marco,
dicono che quando l’allievo è pronto, il maestro arriva. Probabilmente quanto ho scritto non è in linea con le tue aspettative.
Buona giornata,
Andrea.
Alexander
Bell’articolo Andrea.
Anch’io da un pò sto sperimentando con alcuni dei 6 modi che hai descritto qui sopra e ho scoperto che ognuno deve trovare la propria strada (ma va ? ;-) ). Per esempio ho scoperto che non fa per me il trading online perchè va a finire che mi ci intrippo per 24 ore al giorno (e quindi finisce per diventare un lavoro a tempo pieno, come hai già fatto notare tu) e poi perchè – secondo me – anche nell’area “Fare Soldi” bisogna fare i conti con i propri valori personali. Uno dei miei è molto forte è “contribuire”, nel senso di contribuire/aiutare le persone a raggiungere i propri obiettivi e facendo trading non riesco a soddisfare questo mio bisogno. Per lo stesso motivo, ho quasi del tutto abbandonato lo sviluppo di siti da monetizzare con Adsense e mi sono invece orientato verso la modalità 5: unire entrate passive con passione.
Sono curioso di vedere come procederà la serie di Pavlina, dato che mi piacerebbe sapere se oltre alle affiliazioni del suo blog (che reputo la parte più grossa delle sue entrate), le sessioni di coaching, di public speaking e le royalties dal suo libro, usi qualche altro flusso passivo, che non avevo mai considerato.
Certamente leggerò anche i tuoi prossimi posts sull’argomento.
Ciao
Alexander
Andrea
Ciao Alex,
grazie molte per il commento.
Credo che tu in Italia abbia sicuramente maturato una notevole esperienza in diverse di quelle 6 caselline che ho individuato.
Mi conforta sapere che anche tu abbia una predilezione per la 5° casellina.
A presto,
Andrea.
Alexander
Stai commettendo un errore di sovravalutazione, fidati.
Sì, decisamente. Anche se confesso che mi capita di scivolare dentro alla classe 4, illuso dall’idea che sia più veloce e più redditizio, ma in entrambe ci vuole, come ha giustamente messo in risalto Ilaria:
(ma tanto, tanto di queste 3 cose citate), perciò mi permetto di aggiungere che serve anche tanta perseveranza.
Mi piace Andrea, il tuo atteggiamento: “Non mi piacciono diverse cose che vedo, quindi – invece di piangermi addosso ed aspettare che gli altri me li risolvano (specialmente la classe politica) – mi rimbocco le maniche e creo io una soluzione per me”.
Due pollici sù ;-)
marco
ECCO LO SAPEVO NON SEI IN GRADO DI SPIEGARE QUELLO CHE HAI SCRITTO. QUESTO PERCHè NON CI SONO 5 ALTERNATIVE PER FARE SOLDI SENZA LAVORARE MA SOLO 1 ED è QUELLA APPUNTO DI LAVORARE, SUDARE E SPACCARSI LA SCHIENA TU COSI CREI FALSE ILLUSIONI ALLA GENTE
Gheorghe
CHI LAVORA NON A TEMPO DA GUADAGNARE
LA DETTO UNA PERSONA MOLTO FAMOSA E SOPRATUTTO E CHE FA PARTE
DA STORIA.
SECONDO ME E VERO MI SPIEGO 7 DI MATTINA
TUTTI A LAVORO
5 DI SERA
TUTTI A CASA
NELLO STESO TEMPO SONO APERTI TUTTI NEGOZI, UFFICI COMUNALI, POSTE E SE DEVI PAGARE UNA BOLLETTA GAS LUCE E FARE LA SPESSA
COME RIESCI???
( PAGARE LE MULTE DA RITARDO E NON MANGIARE BENE PORTA MALATTIE STRESS E ALTRO…..)
COSA NE DICI SE SEI DA SOLO DEVI LAVARE VESTITI TI DEVI LAVARE ANCHE TU DEVI PULIRE LA CASA SEMPRE NON BASTA IL TEMPO
RICORDATI IL GIORNO E SOLO DI 24 ORE.
QUANDO TI DIVERTI SE CE TEMPO PER QUESTO
SIAMO SCHIAVI DI NOI STESSI.
Claudia
Ciao Andrea,
Grazie dell’articolo!
In un lunedì piovoso, prima di gettarsi in pasto nel traffico dei Fantozzi al mattino e venire fagocitati dalla settimana dell’impiegato, ricordarci quale destino abbiamo (hanno?) scelto per noi è uno schiaffo in faccia, ma necessario.
Ho acquisito da diverso tempo la consapevolezza di essere nella rat race (o, come preferisco chiamarla io, nella ruota del criceto), ma non riesco ancora a trovare la strada per uscirne. Ho tante passioni, ma forse non credo abbastanza in me stessa e nelle mie motivazioni o forse lamentarsi e restare nella ruota è più comodo e ci sembra meno rischioso…o magari siamo tutti affetti dalla Sindrome di Stoccolma!! ;-))
Spero di trovare la mia via di uscita…sicuramente non nel trading, non fa decisamente per me! :-)
Buona giornata.
Claudia
Andrea
Ciao Claudia,
beh questa volta la pubblicazione di lunedì credo che sia stata proprio azzeccata.
Hai detto una sacrosanta verità:
“forse lamentarsi e restare nella ruota è più comodo e ci sembra meno rischioso”
La paura di cambiare è una delle principali cause di procrastinazione, tema a me molto caro ;-)
A presto,
Andrea.
luca
ciao andrea come va?
Vorrei sapere una cosa..
ho trovato online una pagina che posso creare un blog
e volevo chiederti cortesemente come faccio ad incassare se qualcuno legge o commenta nel blog?
ps:non lo capito :P
grazie ancora in aticipo.
luca
Andrea
Ciao Luca, tutto bene.
Uhm… mi sa che hai le idee un po’ confuse su come funzioni un blog: non è che incassi se qualcuno legge o commenta.
Esistono diverse forme di monetizzazione, ad esempio la pubblicità che vedi all’inizio e alla fine di questo articolo (si chiama google adsense),
ma non ha molto senso che tu ti faccia pagare da chi legge o commenta? Tu pagheresti per leggere o commentare? Se riesci ad avere molti lettori e ti affermi come esperto di una data materia potresti riuscire a farti pagare per contenuti “premium” di approfondimento… ma prima devi creare valore: non è che ti svegli la mattina, scrivi 4 minchiate e qualcuno ti paga perché gli stai simpatico. E’ per questo motivo che insisto sulla necessità di imparare i principi base per fare soldi: leggendo alcuni commenti ho l’impressione che alcune persone ignorino i meccanismi chiave della creazione del valore e della monetizzazione…
khloe
ottimo post di lunedì mattina.
grazie!
Andrea
Di nulla,
a presto.
Marco - SeduzioneAttrazione
[Willy Wonka mode] hahahhaa
Grande Andrea geniale! :-)
Lorenzo
Fantastica la metafore nel topo, enlla quale purtroppo siamo in molti ad essere coinvolti.
Mi piacerbbe uscire da questo tunnel, ma lo vedo molto difficile. Però mai dire mais!
Andrea
Bravo Lorenzo, Mai dire MAIS ;-)
Ilaria Cardani
Nota a pié di pagina: per fare una qualsiasi di tutte queste cose ci vogliono capacità, competenze e (come diceva la nonna) olio di gomito…
Andrea
Eh già Ilaria, come al solito ho voluto giocare un pochino sul titolo del post: fare soldi senza un lavoro tradizionale non significa certo che non bisogna metterci impegno, anzi… l’esatto contrario.
Avere un posto fisso, uno stipendio garantito a fine mese, ed un orario di lavoro ben definito è molto più confortevole e semplice del doversi guadagnare ogni mese la pagnotta, del non sapere se guadagneremo 10 o 100, del doversi continuamente formare ed informare, senza mai potersi adagiare sugli allori.
A presto,
Andrea.
Elena Fanelli
Bel post come sempre Andri…sul tema rat race tanto caro a noi partite iva ti giro questo bel post di una che fail mio mestiere in maniera eccelsa e trova anche il tempo per avere un bel blog (aaaaaah come vi invidio :P) baci e abbracci da Trieste
Andrea
Ciao Ele!
Grazie per il commento e per il link.
A presto,
Andrea.
Luca
ciao anche tu hai fatto un blog? che hai il guadagno?
mi potresti dire come si fa?
grazie in anticipo…Luca
Palanzana
bell’articolo!
andrè, una curiosità: ancora usi il metodo “shotrading”?
Andrea
Ciao Palanzana,
no, ho lasciato Shotrading da un annetto: ho deciso di sviluppare dei miei Trading System. Credo che sia molto importante avere un mentore quando si inizia una qualsiasi attività, ma bisogna sempre crescere e ad un certo punto lasciare il nido.
A presto,
Andrea.
Ilaria Cardani
Mah… mah… mah… Non è che ottenere il posto fisso e mantenerlo non richieda di mettere in campo risorse personali e professionali. Cioè: infilarsi in tangenziale o prendere un treno delle Nord tutte le mattine richiede impegno e sforzo. Va riconosciuto questo. Ci sono grandi risorse messe in campo in tutto ciò. Se no, si diventa manichei con le proprie opinioni. Posto fisso = sbagliato, emulo di Steve Jobs = giusto (francamente, giusto per essere manichea, col cavolo io mi prendo a esempio uno che è morto di cancro nel pieno degli anni, ancora vendendo sul palco stupide macchinette da cui si scaricano app inutili. Meglio leggersi Kant all’ombra di un baobab, o anche Barbara Cartland). Vi sono persone che guadagnano 20.000 euro netti al mese con un posto fisso. Daranno un pochino di valore per guadagnarsi quelle cifre? (Parlo di persone che conosco davvero molto bene). Anche chi guadagna un ventesimo di questa cifra di sicuro dà risorse proprie. La domanda è: potrebbe investire quelle risorse in un modo e in una direzione più utile per SE’ e per la qualità della propria vita?
stefano
il problema dei frustrati sai qual’è? che quando promuovono una legge cercano sulla base dei certificati di statistica che omettano nella legge quel qualcosa che agli italiani non torna piu quel conto in tasca, se è vero che l’italia si è costruita come popolo nel tempo dev’essere x forza di cose piu vero che la mentalità deve rimanere e non essere un l’usufrutto di un volta bandiera al momento debito quanto lecito tra buona educazione e demagogia di tradire sull’orlo di chi invece non ce la fa, rifletti non c’è 1 senza 2, non ci sono conseguenze senza cause e la verità incide piu di qualsiasia altra soddisfazione ipocrita o risarcimento finanziario ( lo dico a te ma a tutti la dignità non ferisce mai il volere degli uomini ogni tanto si )
Andrea
Ciao Ilaria,
pensavo di essere stato chiaro nel post: personalmente nella categoria degli imprenditori illuminati inserisco sia lo Steve Jobs della situazione, sia il professionista innamorato del proprio lavoro, anche alle dipendenze. Mi gioco un caffè che i tuoi amici da 20k€ netti al mese rientrano proprio in questa categoria.
Non è il posto fisso la discriminante, ma piuttosto il posto fisso che è per noi fonte di frustrazione: questo si che è un insulto alla nostra natura umana, proprio perché, come dici al termine del commento, quasi sicuramente potremmo investire le nostre risorse ed i nostri talenti in un modo molto più efficace, sia per noi stessi, sia per la società.
Andrea.
stefano
dici bene andrea
Ilaria Cardani
Sono d’accordo su tutto: io commento polemicamente quando ci sono idee da condividere, senno’ nemmeno leggo.
Ci tengo a porre l’accento sul fatto che chi ha il posto fisso ha “superato” e “supera” quotidianamente una serie di passi impegnativi che dimostrano il fatto che possiede risorse, propositività e resilienza. Altrimenti si rischia di buttare via il bambino con l’acqua, mentre è molto importante partire dal riconoscimento di quello che si è e si ha già, prima di intraprendere una nuova sfida. Il mio messaggio è: avete un posto fisso? Allora siete delle persone in gamba. Vi interessa fare ancora di più? etc. etc.
Andrea
Vedo che condividiamo lo stesso punto di vista.
Non solo, io aggiungerei: ti trovi nella casellina 1 e pensavi che fosse l’unica casellina esistente?!
Ehi, ci sono altre 5 caselline! 3 delle quali (reddito passivo), le puoi sviluppare anche tenendo stretto il tuo posto fisso. Invece di farti abbindolare dallo spread, che ne dici di iniziare a crearti la tua serenità e libertà finanziaria?!
Riccardo
Inizialmente volevo soltanto dirti 4 parole:
“Grazie Andrea, continua così” per confermarti che quello che che fai, anzi no: “dai”, è utile e di qualità; ma adesso ti dico “spero un giorno di renderti il favore, anzi credo che lo farò”. Ciao
Riccardo
Andrea
Ciao Riccardo,
ti ringrazio molto per questo commento ;-)
Alessandro Cosimetti
Paradossalmente, il lavoro da automa (quello dipendente per intenderci) è la soluzione più semplice ma anche la più dolorosa (poca gratificazione e pochi quattrini).
Le altre soluzioni richiedono una preparazione “non tradizionale”. A quanto pare coloro che reputano concluso il proprio ciclo di studi (vedi gli universitari) una volta trovato lavoro (presso un altro individuo o società) si ritengono “giunti al capolinea” dell’apprendimento.
Gli altri “ruoli” invece richiedono una crescita costante e ininterrotta.
I miei ex colleghi in azienda, fanno esattamente ciò che facevano 10 anni fa. Toglieteli il loro impiego e sono come pesci fuori dall’acqua. Chiedetegli di fare “qualcosa in più”. Sono persi!
P.S. Ottimo post, da incorniciare! ;-)
Andrea
Grazie Ale, per i complimenti e per il contributo.
Federico
Ciao Andrea,
che cos’è e come si crea 1 fonte di reddito passivo?
Andrea
Ciao Fede, il tipico esempio di reddito attivo è uno stipendio da lavoro dipendente: tu ti presenti in azienda tutti i giorni e a fine mese ricevi il tuo salario.
Il reddito passivo invece prevede che tu metta sul piatto un impegno iniziale, magari senza ricevere un centesimo, per poi continuare ad incassare costantemente un flusso di denaro, anche senza dover lavorare attivamente. Un esempio di reddito passivo sono i diritti di autore su libri, musica, etc. o, facendo un esempio che conosco da vicino, la pubblicazione di una guida digitale.
Maurizio
Bene! l’ultima frase riguardante i nonni …l’ho interpretata “al contrario!”
Che imbranato! forse l’esperienza generazionale mi ha influenzato …o la fretta!! :-)
Tornando a questo spendido articolo l’alternativa che preferisco è lavorare per le tue passioni”
Da studente con il poco tempo che mi rimane(come il topo nel percorso) voglio approfondire Steve Pavlina
Sono sicuro che è un ottimo consiglio!
Grazie Andrea
Giovanni ~ Quacos
Non si parlato di network marketing, che potenzialmente può generare nuovi ricchi attivi.
Andrea
Ciao Giovanni, il network marketing è un’area che non conosco, non ho approfondito e quindi di cui non parlo. ;-)
Marco
….direi che cade proprio a pennello con questo periodo storico, ottimo post !! reale, reale, reale….anche se aggiungerei il 7 modo, quello del fancazzista, minimo sforzo massimo risultato….
Andrea
Uhm… fancazzista sposato con un’ereditiera?! giusto? ;-)
Marco
No per carità, sarebbe troppo semplice !!….in realtà credo che ambire al reddito passivo sia la massima espressione del fancazzismo :)
…TU sei un abilissimo fancazzista, è per questo che ti seguo..il blogger in sè è il re dei fancazzisti….
…dì agli altri ciò che vogliono sentirsi dire…
Andrea
…dì agli altri ciò che vogliono sentirsi dire…
Hai ragione Marco, bravo, sei un arguto commentatore.
Marco
hihihihhi…..te l’ho servita su un piatto d’argento….ma non era quello che volevo sentire :) !!
Fabio
Ciao Andrea,personalmente troppo ottimo il post. Sono un ragazzo di venti anni e da tempo pensavo che la societa’ ci volesse incanalare verso la direzione del -lavoro8orealgiornosolopersoldi- mettendo da parte le passioni personali e i propri sogni. La gente intorno a me punta infatti al posto fisso come se fosse una manna dal cielo, ma io ho sempre pensato che non potesse essere l’unica soluzione,per guadagnarsi da vivere.Ti ringrazio perche’ post come questo fanno prendere coscienza di quello che si puo’ fare per non finire il resto dei miei giorni(sono ancora un ragazzo D: ca**o) come i protagonisti di camera cafè.Ahaha :(
Andrea
Grazie a te per il commento,
buona giornata.
Julian
Ciao, Andrea.
Complimenti per l’articolo! Aspetto anche i prossimi articoli con i consigli pratici. Ancora grazie e riguardo alla frase che hai scritto sopra è di Confucio o un alternativa può essere Harvey MacKay – http://www.goodreads.com/author/quotes/68467.Harvey_MacKay la sesta. ;-)
Andrea
Harvey MacKay mi suona decisamente meglio di Confucio…
Confucio è come il prezzemolo degli aforismi: nel dubbio, ce lo mettono.
Stefano
Andrea sei un genio. Non ho altro da aggiungere. Hai messo in ordine e su carta molte delle cose che mi spingevano a riflettere in quest’ultimo periodo. Complimenti, davvero.
Andrea
Bene, mi fa piacere ;-)
Alla prossima.
Michele
Se sarete quello che dovete essere incendierete il mondo…
Papa Giovanni Paolo
Siddharta
“puoi fare investimenti di lungo periodo in borsa (particolarmente sconsigliati nell’ultimo periodo)”
Perché?
Andrea
Ciao Siddharta,
conosci il luogo comune “compra azioni, tielle abbastanza a lungo e sicuramente farai un profitto”. Vallo a raccontare agli azionisti di Unicredit, Generali, etc.
Questo luogo comune si applica bene ad economie sviluppate come quella americana o tedesca, in Italia, con la borsetta che ci troviamo i così detti cassettisti hanno sempre preso delle scoppole micidiali.
Andrea.
Ilaria Cardani
Vorrei rispondere ad Alexander ma non trovo il pulsantino: hustle, hustle, hustle. Ne parla chiaramente Gary Vaynerchuk, famoso internet marketer, nel suo libro “Crush it”, credo tradotto in italiano con “Buttati”.
Andrea
Mamma mia, leggendo di fretta, avevo letto: asshole, asshole, asshole… già mi aspettavo la 3° guerra mondiale nei commenti! ;-)))
Alexander
Ciao Ilaria,
non ho letto il libro, ma accetto il calcio nel sedere dato dal titolo in italiano ;-)
ciao & grazie
Ilaria Cardani
Io non so neanche che cosa significano certe parole. Però se vuoi puoi spiegarmele, magari in un prossimo post :).
Detto ciò, qualcuno potrebbe dire che hai qualche problemino inconscio, sai, poi, di primo mattino… ;) ;)
Andrea
La mattina a colazione mangio latte e problemi inconsci ;-)))
Andrea
e comunque la metro di milano alle 08:30 mi incattivisce!!! ;-)))
Sara
Titolo ingannevole…..
Maurizio
A me piace…
Specialmente oggi che ho preso otto ore di permesso!!!
Speriamo che non le scalino alla mia pensione.. ne mancano solo 57000
Quasi quasi comincio la metamorfosi… ora divento un topo!! squik squik
Grande Andreaaaa
Luigi
Molte volte conviene fare il dipendente dato che e’ facile generare redditi passivi ma questi non sono ne’ costanti, ne’ elevati generalmente.
Spesso i dipendenti si girano i pollici in ufficio. Provato per credere. Quindi cosa conviene zero rischio senza fare nulla e ricevere ogni mese tot euro /mese o farsi il mazzo per generare flussi passivi?
Io dico entrambe le cose.
Andrea
Insomma… reddito passivo italian style eh Luigi?
Nah… non mi piace questo approccio e poi per ottenere risultati veramente importanti a volte bisogna bruciarsi le navi alle spalle (questo più che una risposta a te è un promemoria per me).
Gigi Drava
Grandissimo Andrea, è la stessa frase che mi ripeto pure io quando prendo una decisione!
Infatti decidere significa anche (se non ricordo male eh :-))eliminare ogni alternativa.
Beppe
Andrea
Ciao Beppe,
grazie del commento. Mi spiace tu lo abbia interpretato in questo modo: ti assicuro che per quanto mi riguarda i consulenti sono sulla stessa barca dei dipendenti. Metterli gli uni contro gli altri sarebbe veramente una guerra tra poveri.
In generale però ci tengo a sottolineare che in questo blog difficilmente parlo delle mie esperienze professionali come consulente di direzione. Il blog ed il mio lavoro sono due cose completamente disconnesse e quelle che esprimo qui sono mie personalissime opinioni che nulla hanno a che fare con la mia azienda o professione.
Grazie,
Andrea.
Luigi
Beh essere un pò John Cow e un pò fantozzi come la vedi come soluzione. Intendevo questo. Che poi è quella che molta gente mette in atto in quesot periodo di crisi.
Alessandro
Ciao Andrea, molto interessante la tua classificazione. Sfortunatamente, generare redditi passivi è tutto fuorché facile. Servono tempo e denaro in abbondanza. A volte, quando si è particolarmente fortunati o dotati, serve solo l’una o l’altra risorsa (ad es. se ho la vena narrativa di un Dan Brown o di uno Stephen King, mi serve solo tempo per scrivere un best seller e diventare ricco sfondato senza fare nient’altro), ma quasi sempre servono entrambi.
Sono pronto a scommettere che i vari Chow, Flynn, Rowse, nei primi mesi di vita del loro sito/blog avranno trascorso giornate intere (notti comprese) ad ottimizzare la loro creatura, il loro sistema di MMO…
Quindi mi chiedo (per rispondere anche a Luigi): come fare a generare un consistente reddito passivo se non si ha sufficiente tempo e denaro da investire per arricchirsi nei 5 modi di cui sopra?
Grazie in anticipo per la tua risposta e complimenti per il tuo bel blog.
Andrea
Nessuno ha detto che sia facile Alessandro ;-)
Non concordo sugli “ingredienti”: quelli principali non sono tempo e denaro, ma passione e focus.
Per quanto riguarda poi il “talento”, ho detto la mia in questo articolo: Un bottone, una camicia ed il segreto del successo.
Tornando alla tua domanda, ripeto, è una questione di passione e focus.
Provo a riportarti la mia esperienza personale.
Lavoro per una società di consulenza direzionale, ho settimane lavorative di circa 60-70 ore, e nel tempo libero non amo stare per troppo tempo davanti al pc, pensa che ti sto rispondendo mentre i colleghi sono in pausa caffé: con un tempo limitato (ca. 4-6 ore a settimana) e 0 risorse (giusto gli spiccioli per pagare l’hosting ed il dominio), 4 anni fa ho creato EfficaceMente che oggi genera consistentemente un reddito passivo a 4 cifre. Ripeto, per me i veri ingredienti sono passione e focus.
Mi spiego meglio per non darti l’impressione di una risposta fuffosa.
PASSIONE
Io personalmente se devo generare un sistema che genera solo soldi, divento impaziente e se non vedo risultati immediati, mollo.
Efficacemente nei primi 2 anni e mezzo ha generato un reddito passivo di circa… 150€, quello che oggi genera in un giorno o poco più.
Se non fossi stato appassionato di crescita personale, se non avessi amato scrivere, se non avessi ricevuto alcuni stupendi commenti dei lettori della prima ora, ti assicuro che avrei mollato dopo massimo 2 mesi.
Senza passione, io personalmente, non vado da nessuna parte.
FOCUS
Quando non hai tempo lo devi creare e per crearlo devi lavorare sul tuo focus e sulla tua produttività.
Visto che la mia pausa caffé è finita, ti consiglio di leggere questo articolo a riguardo ;-) Come trovare il tempo per le tue passioni.
Spero di aver risposto alla tua domanda,
a presto.
Andrea.
Maurizio
D’accordissimo con andrea con gli ingredienti e il tempo!
Anche io uso la pausa caffè per la passione! Lo faccio con estrema naturalezza…
Alessandro
Risposta esaustiva, Andrea, grazie. ;-)
Hai ragione, la passione è la molla principale. Guarda, giusto stamattina, passeggiando per strada, ho visto una frase che mi ha colpito su un cartellone pubblicitario, probabilmente di una palestra: “Una cintura nera è una cintura bianca che non ha mai smesso di crederci”. Calzante, direi!
Ciao.
Maurizio
Vabbe.. io comincio a prepararmi per fare la mia giornata da “operaio frustato”
Anche se uso tecniche per farmela passare (e renderla poco visibile)
Continua a non piacermi!
Per ora non posso permettermi di mollare il lavoro fisso, quindi si mischiano le due cose! Ma per esigenza non per scelta!
Piano …Piano ho ancora da imparare…
Buona giornata a tutti!
Andrea
Ottimo post che spiega bene l’indipendenza finanziaria e ottimo blog di crescita personale in generale!Ma ovvio, con il tuo nome… :-))
Mi prendo un po’ di tempo per leggere molti altri tuoi post ;-)
Ciao!
Andrea
Andrea
Ciao Andrea,
grazie a te del commento e benvenuto.
Andrea.
Ps. eh… il nome fa la differenza, non me ne vogliano gli Asdrubale che leggono il blog ;-)
monica
ciao Andrea,
ti leggo spesso con molta attenzione, anche se è la prima volta che ti scrivo (o forse la seconda?). Grazie a te ho affrontato il demone della procrastinazione….con buonissimi risultati.
Credo di rientrare nella seconda casellina, quella dell’imprenditore illuminato, ma nonostante questo giro vorticosamente tutto il giorno tutti i giorni nella ruota del criceto. Il motivo è facilmente intuibile,la voracità insaziabile del socio occulto (anzi dei soci occulti: inps, inail, iva, ag. delle entrate e chi più ne ha più ne metta) unita alla oggettiva situazione economica (leggasi dilazione sine die nella riscossione dei crediti), con in più il senso di responsabilità nei confronti dei dipendenti (che, ti assicuro, stanno molto meglio di me, almeno a livello psicologico). Mi chiedo e ti chiedo cosa poter fare in un caso come il mio…e non mi so dare una risposta.
aspetto quindi con ansia la seconda puntata, quella delle strategie per muoversi in questa scacchiera che hai molto bene delineato, e saltare in qualche altra casellina un po’ più remunerativa.
Andrea
Ciao Monica,
credo proprio che questo sia il tuo primo commento. Grazie dell’intervento.
La seconda puntata è già stata pubblicata, trovi il link proprio alla fine di questo articolo.
Nel secondo articolo ho spiegato come ho sviluppato un reddito passivo facendo leva sulla rete e le mie passioni. Trattandosi però di un esempio specifico, non so se si può adottare anche al tuo caso (che non conosco). Sinceramente non ho tutte le risposte Monica, ma per saltare in una casellina più remunerativa a mio avviso esiste un unico modo: generare più valore. Per farlo io personalmente vedo 2 alternative pratiche.
1. Fornire più valore ai tuoi attuali clienti.
2. Fornire lo stesso valore che già generi a più clienti.
Banale dirai… eppure in molti utilizzano la strategia sbagliata per realizzare queste due alternative. Pensiamo al secondo punto: molti per trovare più clienti non fanno altro che applicare la stessa strategia ad una platea più vasta, senza rendersi conto che risorse come il tempo hanno un limite. Servire più clienti lavorando di più è una strategia perdente nel lungo termine.
E’ qui che entra in gioco il concetto di reddito passivo: generare un reddito passivo significa riuscire a creare valore per gli altri senza dover intervenire direttamente ed in prima persona nel processo.
Insomma, nel tuo caso io inizierei a chiedermi come poter fornire il tuo attuale servizio/prodotto in forma passiva. In che modo potresti soddisfare i bisogni dei tuoi clienti senza dover intervenire direttamente nel processo? Puoi far leva in qualche modo sulla tecnologia? Sui canali di distribuzione? Aumentando il valore del tuo brand ed implementando un sistema in franchising? (sto veramente sparando perché non ho la minima idea di che tipo di lavoro ti occupi).
Personalmente credo molto nel potere delle domande, anche perché il nostro cervello ha la “brutta” abitudine di non fermarsi finché non trova la risposta. Fossi in te mi domanderei: “Come organizzerei il mio business se avessi 1.000.000 di clienti?”
A presto,
Andrea.
Davide
Credo achio nelle casellette tanto quanto forse mi identifico nella n5 passioni proprie per quanto mi riguarda unisci l utile al divertevole cosi si combinano due formule invincibili pero ce il suo tallone D achille e unire l utile al divertevole sembra facile pero bisogna saperlo fare e li entra in gioco molte cose fiducia positivita espressione talento una serie di chimica che bisogna avere sviluppato bene e che in questa generazione forse va reclamata sia per i noi che per il fururo che diventa sempre piu complicato
valerio
l utile al divertevole?
:)
dai è un fake non può essere vero
Andrea
Ahahah, bellissimo “divertevole” giuro che questo neologismo te lo frego Valerio! ;-)
Si, credo proprio che il segreto per creare valore e fare soldi sia quello di unire l’utile al dilettevole.
2 secoli di capitalismo industriale ci hanno convinto del contrario, ma personalmente io credo che sia possibile ed è quello che sto cercando di fare nel mio piccolo.
Andrea.
Davide
Si scusate dilettevole be certo e molto piu complesso però il significato se ho capito e quello .
Be sono cresciuto con i miei nonni e sono attaccato alle usanze diciamo , ex imprenditori degli anni 50 fino al 80 poi in 15 anni anno decapitalizzato un patrimonio tra Hotel macchine ecc…
parliamo di quasi 15 miliardi in lire be bella la vita cosi
e adesso si rincomincia e trovo molto difficile credetemi .
Stefano Manzotti
Adoro questo tuo articolo Andrea!
Vorrei riproporlo nel mio blog, citando ovviamente la fonte (il tuo blog).
Fammi sapere!
Un saluto.
STEFANO MANZOTTI
Marino Marini
Non voglio fare pubblicità, ma a me il network marketing sta rendendo 2.500€ al mese, credetemi, ne vale la pena.
Maurizio
Veramente interessante questo articolo.
Marco
Ciao, rispetto e condivido la tua idea del topo ma secondo me per fare i soldi con le proprie passioni devi avere già dei soldi di base!!! E poi le passioni avvolte non sono a scopo di lucro Ciao da uno dei topi che corrono !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!’roma!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!’
Giobbe
Bravo se continui così esiste il modo di pubblicate un libro su questo argomento e aggiungerai soldino passivo al tuo salvadanaio ! Suggerisco libro del premio nobel indiano cerca google”il microcredito di yunus”… Qui ce un gruppo di ragazzi che di don comprati un campo e vendono orto bio sotto un baracchino… Altre idee vendita online di prodotti local altra idea estero : investire sulle idee dei poveri! Ma li avevi già dato un idea tipo! Mi aspettavo qualcosa di piu concreto
Pero alla fine l angoscia del topo rimane!!!!!
Andrea
Ciao Giobbe, dare “idee concrete” non serve a niente: un’idea per fare soldi non ha una valenza infinita, anzi, più te la spiegano in dettaglio e più alte sono le probabilità che ti stiano indirizzando in una bella trappola per topi in cui a fare soldi è solo chi ha inventato il sistema.
Io voglio farti sentire l’angoscia del topo, voglio che diventi così insopportabile che tu sia costretto ad agire ed una volta che lo farai avrai già la direzione in cui andare, ma scordati le indicazioni del tom tom, se non sei in grado neanche di tracciare un sentiero sapendo qual è la giusta direzione, non hai ancora maturato la giusta mentalità per fare soldi. Andrea.
Alexander
Andrea, il tuo intervento è stato efficace e preciso come una rasoiata e condivido ciò che dici.
Ti sta facendo bene andare in spazi aperti e lontani… ;-)
Marino Marini
Io il problema l’ho risolto attivandomi in un multy level market, non sottovalutate questo business.
Andrea
Ciao Marino, puoi ripetermi un’altra volta come fai soldi? Non si era capito. I commenti servono per creare valore per i lettori del blog, non per farsi pubblicità. Ok? Grazie.
Marino Marini
Buonasera, veramente ho proprio evitato di fare il nome del network che sto facendo, proprio per evitare di fare pubblicità, ho risposto al post, dando una semplice indicazione di un settore – mercato poco sviluppato in Italia il quale sta dando grande soddisfazione ovvero il network marketing o multi level, ce ne sono diversi, io ne ho sposato uno grazie anche alla persona che mi ci ha introdotto il quale è molto esperto ma da quello che sento in giro, ce ne sono diversi e molti anche abbastanza etici, comunque, cifre alla mano, in due anni di tempo si possono ottenere entrate automatiche per circa 4.000€ al mese.
Un cordiale saluto a tutti.
Marino Marini.
davide
maaa tutti convinti che con questa trappola si lavora e ci si rende utili….. non mi sembra sia cosi! SIAMO O NO ALLA FRUTTA??? tutti a comprare cineserie! il made in itali ….oltre frontiera i bar in mano ai cinesi ristoranti mezzi vuoti MA DOVE LI SPENDETE I SOLDI??
Marino Marini
Mi sa che l’unica cosa che non hai proprio capito e che NON ho menzionato appositamente come proprio per NON fare pubblicità, vorrei solo portare all’attenzione dei letytori il fatto che esiste un sistema consolidato il quale aiuta a creare entrate automatiche, tramite Google poi uno può fare una propria ricerca e scegliere anche una di queste aziende, se lo desidera, cosi l’hai capito ??
Andrea
Ciao Marino, oggi la Cassazione si è espressa sul multilevel marketing: ti linko l’articolo del corriere.
Perdona se in precedenza ho avuto un approccio rude nei tuoi confronti: naturalmente non era legato alla persona, ma alla pratica stessa del MLM e a quanto pare ci sono conferme a riguardo.
Andrea.
daxel
ciao andrea tutta questa pagina mi ricorda molto unlibro letto che scommetto hai letto anche te “padre ricco padre povero”
davvero illuminante io sono per esempio nella casella 1 , si sono un topo che guadagna per spendere .. che tristezza ma piango con un occhio solo perche’ io almeno un posto fisso ce l ho … sai per uscire dalla casella numero 1 servono idee innovative serve davvero un’idea da “EUREKA” e poi tanto culo .. insomma non e’ affatto semplice uscire dalla corsa del topo anzi credo proprio sia difficilissimo… resto illuminato ma realisticamente perplesso….
Gino
Condivido pienamente quanto hai detto nell’articolo, ma ritengo che le problematiche per entrare nel mercato del lavoro siano state sottovalutate.
Ipotizziamo uno studente senza nulla in mano che vuole seguire i tuoi consigli.
Per cominciare a guadagnare in regola ha bisogno di una partita iva.
Con delle entrate che probabilmente non saranno stellari, bastano già i 3000 euro di inps all’anno per bloccare il tutto.
Oltre a guadagnare con le prestazioni occasionali (quindi al massimo 5000 all’anno) finchè si può ancora vivere a carico o avere soldi da parte, non vedo altre vie.
Sarebbe molto interessante sapere come sei riuscito a partire con la tua attività.
Congratulazioni per tutto e grazie per l’articolo
Andrea
Ciao Gino: molti “esperti del web” suggeriscono di abbandonare e tutto e seguire le proprie passioni applicando il loro formidabile sistema per fare soldi! Personalmente ho sempre preso queste affermazioni con le pinze: come detto anche nell’articolo, io ho avuto la fortuna (ed in alcuni casi la sfortuna) di testare sulla mia pelle tutti e 6 questi metodi per fare soldi e anche oggi non sono affatto concentrato solo su uno di questi: ho un lavoro da dipendente, ho le fonti di reddito passivo legate al blog e altri progetti e ho i miei investimenti.
Inutile nascondersi dietro un dito: se ho ottenuto certi risultati con il blog è stato anche perché avevo uno zoccolo duro di guadagno dato dal mio lavoro “normale” che mi dava serenità. Paradossalmente se hai la pressione di “fare soldi” a tutti i costi, diventa tutto molto più complicato. Affrontare il tutto come un hobby, sperimentare sapendo che se anche si sbaglia non succede nulla, beh… è un gran vantaggio.
Insomma, non credo nelle soluzioni semplicistiche, ma volevo offrire la mia testimonianza e volevo che passasse un messaggio chiaro: “si può guadagnare soldi con il web o comunque con un lavoro non tradizionale anche in Italia”.
Per quanto riguarda i dettagli: fintantoché ho guadagnato qualche migliaio di euro all’anno ho cumulato il reddito del blog, con il mio reddito di dipendente, esiste se non sbaglio un riquadro apposito nella dichiarazione dei redditi. Da quando ho iniziato a guadagnare cifre più considerevoli abbiamo ritenuto opportuno con la mia commercialista aprire una partita IVA: essendo dipendente, e essendo il mio lavoro da consulente di direzione la mia attività principale come impegno temporale, fortunatamente non ho dovuto versare due volte per l’INPS; inoltre avendo aperto la P.IVA come nuova iniziativa produttiva (ho 29 anni) godrò probabilmente di una tassazione agevolata pari al 5% della differenza tra ricavi e costi.
Spero di averti fornito alcune informazioni utili.
A presto,
Andrea.
Mario
Dettagli tecnici e fiscali a parte: lì credo che uno debba sbatterci la testa per forza per capirci qualcosa, io credo che l’idea sia buona.
In specie per la filosofia che vi soggiace:
1) tutti hanno le proprie passioni, e sarebbe bello che campassero di quello
2) il lavoro standard sta per finire (o almeno sta venendo automatizzato), per cui bisogna inventarsi altro (o anche altro…)
3) tutti siamo abbastanza simili da capirci, ma abbastanza diversi affinché questa comprensione reciproca sia utile e interessante: ed ognuno in questa maniera potrebbe dare il suo contributo.
Hai mai letto Silvano Agosti, Andrea?
In termini più “narrativi e fiabeschi”, ma se si sa leggere bene anche pratici, trovo molte osservazioni similari, ed è un piacere scoprire di non essere poi così solo a pensarla così.
Mi permetto di linkare una cosa a riguardo:
anche per evitare episodi del genere
“Questo lavoro che consiste nel ripetere ogni 80 secondi lo stesso gesto, come riescono a farlo tutti gli altri? Takeda, a cui chiedo a cosa pensa mentre lavora, dopo un attimo di sorpresa risponde «Penso all’ora». Sono anche io così. È già passata un’ora, ancora due ore. Ancora quattro? Tre e mezzo? O sono solo tre? Ci sarà lo straordinario oggi? E una volta rientrato a casa, farò il bucato? Non ho la forza di pensare a cose più complicate di queste. O allora mi saltano alla mente cose senza rapporto logico: un paesaggio, un ponte, il caffè all’angolo della stazione, l’imbarcadero… Sfilano una dopo l’altra davanti ai miei occhi, impossibile pensare in modo continuato ad una cosa sola, impossibile, con un ciclo di 80 secondi. Se ne possono solo evocare passivamente piccoli pezzetti“.
Kamata Satoshi, Toyota, L’usine du désespoir, Editions ouvrières, 1976. In Chassagne, A, Montracher, G, La fin du travail, Stock, 1978.
Aldo
Vergogna.una pagina di bla bla bla per poi pubblicizzare un link di vendita di uno stupido manuale astratto.Ridicoli anche chi lo venerano come un profeta.Andate a lavoro che sto paese non si ripiglia con gli sfaticati come voi.
Andrea
Ciao Aldo, grazie del prezioso contributo.
Sono curioso di approfondire la tua ricetta per far ripartire il paese. Io lavoro per una società di consulenza che aiuta lee più importanti aziende del paese ad affrontare le sfide della crisi ed i mutamenti del contesto competitivo. Mediamente faccio 60-70 ore alla settimana e nel tempo libero cerco di sviluppare questo progetto personale in cui condivido le mie esperienze di crescita personale. Sinceramente non me ne vergogno, anzi sono particolarmente fiero di approfondire nuovi paradigmi lavorativi e magari farlo creando valore per chi mi legge.
Tu di cosa ti occupi nello specifico, come detto mi piacerebbe avere la tua opinione per far “ripigliare il paese”. Grazie.
Simone
Ciao Andrea,
prima di tutto vorrei farti i complimenti per l’utilità del tuo blog! Trovo, che gli argomenti (che fanno parte delle tue passioni) che hai scelto di trattare, siano di forte importanza per la crescita personale di ogni essere umano.
Vorrei solamente farti un appunto relativo all’articolo da te sopra citato (la corsa del topo, i 6 modi per far soldi…ecc); come mai non hai citato il nome dell’autore fautore di questi concetti che risponde al nome di Robert Kiyosaki? Il tuo articolo riporta lo stesso schema/ideologia dei due libri “Padre ricco e padre povero” e i “Quadranti del cashfloow” scritti appunto da Robert Kiyosaki.
Grazie in advance per una tua gentile risposta.
Andrea
Ciao Simone, conosco molto bene Kiyosaki, se fai una ricerca con “Padre Ricco, Padre Povero” all’interno del blog lo troverai citato diverse volte. Non qui, perché trovo i quadranti del cash flow di Kiyosaki incompleti ed approssimativi.
Ti ripropongo il modello di Kiyosaki, in modo che tu e altri lettori possiate fare un confronto oggettivo. Ti riporto anche le motivazioni per cui ritengo questo modello impreciso ed incompleto, e ho quindi ritenuto opportuno crearne uno più efficace ;-)
- Quella di Kiyosaki è una classica matrice 2×2, molto utilizzata in consulenza (la BCG matrix è tra le più famose), peccato che il buon vecchio Robert non utilizzi delle dimensioni per rendere chiaro in cosa si distinguano i quadranti. Questo è il classico livello di approssimazione dei para-guru di crescita personale. A mio avviso esistono invece dimensioni chiare che permettono di distinguere i diversi modi per fare soldi; queste dimensioni sono il tempo e le passioni.
- Altro punto di confusione: “Investitore” vs. “Trader”. Chi non conosce molto bene il mondo degli investimenti rischia di sovrapporre queste due figure che hanno invece differenze sostanziali. La principale è legata al concetto di reddito attivo e reddito passivo. Kiyosaki ha fatto fortuna con qualche colpo immobiliare, ma soprattutto vendendo libri e corsi. Rientra insomma in quelli che chiamo i “guru autoavveranti”: fanno successo parlando di come si fa successo.
- Quadrante 2 e 3 di Kiyosaki: “Possedete un lavoro” vs. “Possedete un sistema e le persone lavorano per voi”. Che vor di?! qual è la differenza? Un imprenditore che “possiede” il suo lavoro non ha persone che lavorano per lui ed un sistema che crea valore (un prodotto o un servizio)? Troppe sovrapposizioni e troppa confusione. Ancora una volta Robert non mette bene in evidenza i concetti di reddito passivo ed attivo, parlando generalmente di “sistema”.
- Non mi piace molto neanche il quadrante 1: “Avete un lavoro”. Troppo riduttivo. C’è chi ha un lavoro dipendente e si sente nella famosa trappola del tempo (quello che io definisco l’impiegato frustrato) e c’è chi ha sempre un lavoro come dipendente ma ama profondamente il suo lavoro (pensa ad un medico che svolge la sua attività con passione, che a mio avviso rientra a pieno titolo tra gli “imprenditori illuminati”). Per l’ennesima volta, Kiyosaki non avendo individuato le dimensioni di base del modello non coglie queste differenze chiave.
In merito alla corsa del topo si tratta di un elemento socio-economico che sicuramente non è stato ideato da me e tanto meno da Kiyosaki ;-)
Da una parte ti ringrazio per questo confronto, dall’altra mi spiace che il modello dei “6 modi per fare soldi” ti abbia fatto ricordare i quadranti del cashflow: come ti dicevo ho sempre trovato il modello di Kiyosaki “deboluccio” su più fronti.
A presto,
Andrea.
Simone
Grazie Andrea,
ho trovato la tua risposta davvero esaustiva.
In effetti, sono stato coinvolto maggiormente dal tuo modello, che trovo più pratico e realistico, piuttosto che di quello del caro vecchio Robert.
Lavoro da circa 6 anni per una nota azienda con il ruolo di formatore/motivatore prodotto e risorse umane a livello internazionale.
Per i motivi che ben puoi immaginare (le classiche problematiche legate al lavoro dipendente), sono partito da qualche mese con l’idea concreta di volermi creare una MIA indipendenza finanziaria (sono davvero stanco poichè sto studiando tutte le sere e nei week end :))!
Non voglio ulteriormente dilungarmi ma ci tengo a precisare che questo mio desiderio di crearmi il mio business personale ha come obiettivo l’ “Indipendenza” che il vero ossigeno della mia vita.
Grazie ancora e rinnovo i miei complimenti per la sostanza e l’utilità dei tuoi contenuti!
Renato
Ciao Andrea.
Articolo interessante; ho letto tutto di Kiyosaki.
Senti Andrea, tu sei uscito dalla corsa del topo? Hai raggiunto la libertà finanziaria?
In caso di risposta affermativa puoi raccontare come?
A presto.
Andrea
Ciao Renato, nei commenti ho affrontato dettagliatamente le differenze tra il modello proposto da Kiyosaki ed il mio punto di vista.
Per uscire dalla corsa del topo ho scelto di far leva sulle mie passioni, la scrittura e la crescita personale: come spiegato nell’artico, oggi, grazie ad EfficaceMente, riesco a fatturare diverse migliaia di euro.
A presto,
Andrea.
luigi
ho letto dei commenti molto positivi….ma ragazzi, queste cose le ho lette pure io in forma molto più dettagliata nel best seller di Robert Kiyosaki “Rich dad poor dad”
Questa pagina web è solo una sporca imitazione!
Andrea
Ciao Luigi, visto che hai letto i commenti, rileggili bene, soprattutto l’ultimo: ho già risposto.
Dal tuo commento ho come l’impressione che non abbia letto né i libri di Kiyosaki, né l’articolo.
La superficialità è un comportamento che disprezzo particolarmente.
Andrea.
Ilaria Cardani
Io non apprezzo particolarmente nemmeno chi offende il lavoro degli altri.
Narco
Ciao Andrea, a me servirebbe una dritta sono un ragazzo di 21 anni che ha finito la scuola alberghiera da 2 anni, ho mollato subito il lavoro da cuoco non era la vita che volevo fare, per il fatto che lavoravo sempre il fine settimana e non avevo tempo per i miei amici e la mia ragazza… dunque son finito in fabbriche o come magazziniere, ho anche fatto il consulente per un’azienda di energia e gas ma prendevo pochissimo nonostante i numeri che facevo, sono giovane sì e so che si vive una volta sola e non voglio fare la fine del topo la mia vita voglio sia scritta come dico io… ho già paura di trovarmi con una famiglia sulle spalle e far i conti a fine mese, sinceramente non ho grandi passioni da farne uso per un mia attività o forse non le ho ancora trovate o non so come trovarle, ho pensato di fare l’università ma ero così indeciso da che strada scegliere che alla fine ho lasciato perdere perchè coi tempi che corrono oggi mi sembra solo una perdita di tempo e denaro, sto facendo tutti corsi di formazione che trovo al fine di trovare una strada, cerco di investire su me stesso ma non so da dove iniziare, il mio unico scopo nella vita è aver tanti soldi, se potresti darmi una dritta dicendomi da dove iniziare e cosa potrei fare te ne sarei grato…
Andrea
Ciao Marco,
se vuoi tanti soldi, devi creare tanto valore. Da questa legge universale non se ne scappa (si certo, ci sono le lotterie etc, ma ti sorprenderesti sapendo quanti vincitori tornano alla loro situazione iniziale dopo pochi anni).
Stai facendo molto bene a seguire svariati corsi di formazione per capire quali siano le tue reali passioni, anche se la formazione in italia non può essere considerata una vera e propria best practice. C’è stato però un passaggio del tuo commento che mi ha colpito particolarmente:
ho mollato subito il lavoro da cuoco non era la vita che volevo fare, per il fatto che lavoravo sempre il fine settimana e non avevo tempo per i miei amici e la mia ragazza
A dispetto del titolo di questo articolo, credo che il messaggio che ho cercato di trasmettere sia piuttosto chiaro: invece di sprecare tempo ed energie nella trappola del topo, perché non investi il tuo talento per guadagnare grazie a ciò che ami. Attenzione: questo non significa che tu non debba fare gavetta o non debba fare anche attività non sempre piacevoli. Queste minchiate fattele raccontare da qualche para-guru. No, devi farti il mazzo, ma farti il mazzo per qualcosa che ami, o nell’ottica di un futuro brillante… beh, ti assicuro che è tutta un’altra cosa.
L’Italia è un’eccellenza nell’agro-alimentare e nella culinaria. Sicuro che tu non sia disposto a sacrificare il tuo stile di vita in questi anni per farti un nome nel mondo della cucina un domani? Hai presente nomi come Jamie Oliver o Gordon Ramsey? Questi personaggi hanno creato un brand ed un impero intorno al loro talento culinario: libri, trasmissioni televisive, app, etc.
Scegli il campo giusto, diventa il migliore del tuo campo e crea il tuo impero.
Auguri Marco e ricordati dei tuoi amici quando mi troverai a far la fila al tuo ristorante super rinomato ;-)
Alexander
Ciao Marco,
Per trovare la propria passione bisogna provare, che equivale a fare e sbagliare (la cosa di cui noi umani abbiamo più paura). Fare un corso di formazione dietro all’altro non è “fare”, perchè alla fine non ti sei ancora messo in gioco (anche se è già meglio di chi rimane sdraiato sul divano e dice che non conosce lo scopo della propria vita).
Un altro aspetto altamente ignorato dai più (perchè è scomodo) è che una passione, affinchè diventi tale, la devi coltivare. Sì, tradotto in italiano corrente vuol dire che ti devi fare un mazzo, ecco perchè la maggioranza delle persone tende a non vedere questo aspetto e preferisce credere al concetto “seguire la propria passione vuol dire soltanto divertirsi”.
carlo
Vedi con piacere che i siti di cazzari continuano ad abbondare. Ma ciò che un difetto appare non è altro che un vezzo, quindi continuate a sollazzare le vostre teste vuote con delle enormi cazzate se siete tifosi di calcio ancora meglio, i nostri governanti non aspettano altro che voi vi moltiplicate. Saluti
Andrea
Ciao Carlo,
grazie, grazie davvero per questo commento.
Prima di leggerlo pensavo di dare con EfficaceMente un mio piccolo contributo, condividendo le riflessioni e le strategie che mi hanno permesso di ottenere risultati efficaci, ma hai dannatamente ragione: il tuo commento è stato come un fulmine a ciel sereno. Basta cazzate e cazzari! Chiuderò EfficaceMente ed inizierò a vagare per la rete lasciando commenti astiosi, pieni di insulti e scritti in un italiano approssimativo (l’uso del congiuntivo è tipico dei cazzari: porca paletta, io dico basta al congiuntivo!). Naturalmente utilizzerò termini come “governanti”, “gruppo Bilderberg” e “loro” (un po’ generico, ma molto efficace): è di fondamentale importanza non assumersi mai la responsabilità della propria situazione e di quella della propria comunità. Infine lancerò attacchi gratuiti a quegli zotici che tifano il calcio ed insulterò i vecchietti che continuano a sostenere che non ci sono più le mezze stagioni (bastardi!!!)
Giuro, non so come ringraziarti! Come ho fatto a non pensarci prima: è così che si cambia il Paese, ma che dico?! Il MONDO!
enrico
allora come li fai i soldi…………….?
Andrea
Per quanto riguarda il progetto EfficaceMente, nell’articolo sul reddito passivo fornisco alcuni dettagli sulle principali fonti di reddito del blog.
enrico
mi spieghi come fare i soldi senza lavorare?
Andrea
Caro Enrico, sai come si dice: quando l’allievo è pronto, il maestro arriva. Se hai letto questo articolo di 2.000 parole e gli altri articoli su questo argomento e mi fai questa domanda mi sa che per il momento devi puntare sul superenalotto.
Alla prossima.
enrico
Caro Andrea ho quarant’anni e lavoro da quando ne avevo 16,e di persone come te ne ho mangiato a colazione a centinaia.
Prima di tutto non sono un tuo allievo.
Ho letto le “tue” 2.000 parole e ti posso assicurare che è solo aria fritta, che crea confusione a persone che purtroppo vivono una crisi economica che non da garanzie per un futuro per noi, che siamo grandicelli, e figurati per i loro figli.
Saluti.
Andrea
Ciao Enrico,
spero non ti sia venuta l’indigestione con tutte quelle colazioni ;-)
A parte scherzi, mi scuso per la risposta sgarbata: visto il titolo provocatorio, spesso l’articolo è commentato da ragazzetti che credono davvero di poter fare soldi senza impegnarsi con tutti se stessi.
Non credo che tu conosca le mie esperienze, i miei risultati ed il mio curriculum, quindi direi che siamo pari ;-)
Provo a chiarirti alcuni punti:
- lungi da me essere il maestro di qualcuno, ti ho citato un detto. Qui condivido le mie esperienze e le tecniche che mi hanno portato risultati concreti ed efficaci.
- ammetto che anche io quando ho imparato certi concetti mi sono spesso detto: blah… aria fritta, ma mi sono sempre sforzato di andare oltre il pregiudizio e applicare concretamente quanto imparato. Come detto nell’articolo ho sperimentato tutti e 6 le metodologie per fare soldi fallendo miseramente in alcuni casi e portando a casa risultati a 6 cifre in altri. Per quanto mi riguarda quell’aria fritta è stata estremamente concreta.
- Dal mio punto di vista la crisi economica è una crisi di sistema: se la nostra generazione ed ancor peggio quella dei nostri figli pensa di guadagnarsi da vivere con lavori dipendenti che non creano valore concordo appieno con te con non ci sia futuro. Come detto però, questa è una crisi di sistema: significa che alcuni settori stanno morendo e altri invece stanno crescendo. Per fare soldi punti a lauree inutili e ad un posto fisso in un’azienda che lavora in un settore tradizionale? Probabilmente la tua strategia è sbagliata.
- l’obiettivo di questo articolo è esattamente proporre un punto di vista allargato (lungi da me cercare di fare confusione): il lavoro tradizionale così come è nato agli albori della rivoluzione industriale, oggi sta morendo. Mi auguro che questa consapevolezza sia quanto più diffusa possibile e questo articolo spero abbia un piccolo ruolo in questa diffusione.
A presto,
Andrea.
paola
Salve Enrico ho 46 anni e lavoro da quando ne avevo 16 nel privato. 15 mesi fa’ sono stata licenziata (avevo il tanto agognato contratto a tempo indeterminato) x la crisi….costavo troppo….in realtà l’amministratore ha preferito mostrare ai soci l’importo che l’azienda risparmiava licenziandomi e non gli importi mal gestiti da lui con ritorni personali che io continuavo a segnalere.
Dopo qualche settimana di metabolizzazione ho deciso di mettermi in proprio offrendo consulenza amministrativa alle aziende senza farli sentire oberati da uno stipendio in più. Questo richiede impegno sia nella ricerca che nella fidelizzazione dei clienti. In tutto questo è stato importante leggere tanto sulla formazione personale (quindi anche gli articoli di Andrea e per ora la sua guida Start e spero presto di acquistare quella sulla metodologia per lo studio) perchè da ognuno puoi attingere in maniera proficua.
Alla base di tutto c’è il rispetto dei tempi. Io spesso porto mio figlio (19°) a frenare le ansie che spesso lo portano a fasciarsi la testa prima del tempo. Quando si sceglie una strada bisogna essere coscienti dei tempi….controllare l’ansia…..chiedersi meglio procedere con i giusti tempi e raggiungere l’obiettivo o bruciare i tempi e ‘fondere’ prima! non so’ se rendo l’idea?
Quando io sono stata licenziata potevo inserirmi nel circuito dell’assistenzialismo rischiando la fermata definitiva vista l’età o impiegare il mio tempo (tutto ciò di cui disponevo) per ripartire con pazienza, costanza, perseveranza…..ci sono stati anche i momenti di sconforto ed allora leggevo anche ad intermittenza per ricaricarmi. Per me ne vale la pena, attualmente ho tre aziende e pensa pagano più me che i loro consulenti fiscali che hanno costi e responsabilità ben più alte delle mie! A qualcosa saranno serviti quegli articoli….pensa ad una tavola imbandita di ogni ben di Dio…per il tuo benessere non mangerai tutto quanto è a disposizione, ma ciò di cui senti il bisogno e qualcosina di sconosciuto per sperimentare nuovi gusti…..la differenza è proporzionale al degustare unito alla sperimentazione e all’ingozzarsi pensando che prendere tutto ti avvantaggi….
Fab
@Andrea
per quanto riguarda:
“il lavoro tradizionale così come è nato agli albori della rivoluzione industriale, oggi sta morendo.”
“Nota Bibliografica” :
http://en.wikipedia.org/wiki/Hourglass_economy
Andrea
Sei il migliore Fab,
ho recentemente supportato il Presidente della società di consulenza con cui collaboro alla redazione di un pamphlet che sarà pubblicato con ilSole24ore: non hai idea di quanto mi sarebbero state utili le tue capacità di collegare determinati concetti a teorie e studi “bibliografici”!!! ;-)
A buon rendere.
Fab
Un buon testo in italiano per le analisi sulla cosiddetta “HourGlass Economy” (applicata al contesto europeo e italiano ) che è anche una conseguenza della cosiddetta “società delle conoscenze avanzate”:
“L’informatico e la badante. Professioni che partecipano al banchetto della globalizzazione e professioni che servono a tavola. Quello che i giovani devono sapere per affrontare il futuro”
http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_libro.aspx?id=15319
Ottime le analisi, soluzioni proposte utopistiche, realizzabili solo in piccole nazioni con alto senso civico, sicuramente non in Italia!!
Ciao!
Fab
Fab
@Andrea
troppo gentile, ma maaaagari fossi il migliore…!!
Semplicemente mi piace condividere certe cose con gente come te che rispetto e che noto sa pure lui condividere!!
E’ ovvio che se tu fossi stato un arrogante, saccente, il primo della classe e/o solo capace di rubare e mai dare, non avrei condiviso un bel niente!!
Stessa cosa offline!!
Ciao!
Fab
Ilaria Cardani
@ Fab: mi fai un sacco di tenerezza con il tuo “maaaaagari fossi il migliore…!!”. Il migliore, semplicemente, non esiste e non esisterà mai.
Solo un politico famoso d’altri tempi – al quale molte cose scritte qui non sarebbero piaciute – era definito “Il migliore”. Ossignore. Per favore.
Detto questo, caro Andrea, ammiro moltissimo – oltre la tua capacità di scrittura e di trasmissione di concetti utili in modo semplice ed efficace blah blah blah -, anche la tua capacità di interagire con i tuoi lettori…
Non è competenza banale, lo so per esperienza personale :).
Concordo pienamente con l’opinione – per me una verità – che la crisi è una crisi di sistema e che tutto quel che ci gira intorno è di fatto concomitante, contemporaneo e conseguente, non è la causa prima.
Tant’è che da un pezzo mal sopporto le lamentele e le richieste di molti giovani che vorrebbero duplicare il modo di vivere dei propri genitori. Come se qualcuno potesse garantire tutto ciò. E’ semplicemente impossibile.
La verità è che pochissimi sono pronti e preparati.
Però prepararsi è possibile e si può assumere consapevolezza che è importante essere pronti (e questo è il punto).
Concordo anche con le teorie – non nuove e colpevolmente non propagandate – sulla prossima futura scomparsa della classe media.
Allo stesso tempo sono convinta che alla faccia di tutte le previsioni, le visioni e gli scenari immaginabili, la realtà rivela sorprese e novità sempre imprevedibili.
Io non sono una nativa digitale – e non sono di certo tanto avanti negli anni – e ho trascorso la mia adolescenza in un’epoca opposta a questa, piena di certezze. Tanto piena di certezze che la filosofia parlava di “fine della Storia” (baggianata megagalattica che è stata in voga per qualche anno prima di essere smentita in modo plateale).
Ai tempi pareva davvero tutto certo e prevedibile.
A me personalmente due “eventi” hanno decisamente sconvolto, perché totalmente imprevisti, invisibili a qualsiasi previsione e a qualsiasi visione.
Uno è stato un fatto specifico, il crollo dele Torri Gemelle, e l’altro la nuova rivoluzione industriale (e non solo industriale, anche sociale, culturale, di costume etc), cioè l’avvento di internet.
Posso dire che per me il primo è stato una sorta di rito di passaggio.
Va beh, mi fermo per non farla lunga e arrivo al punto: credo che quello che può irritare qualcuno nello specifico di questo articolo è il titolo, che personalmente trovo fuorviante. Nello specifico quel “senza lavorare”.
Il denaro – e non solo quello – si fa lavorando, studiando, capendo. Si fa acquisendo competenza, esperienza e accumulando errori.
Ancor più in questo momento dove sono richiesti flessibilità, acume e capacità di apprendere.
Forse il titolo giusto potrebbe essere la parafrasi del detto anglosassone: “don’t work hard, work smart”. Che non è lontano dai principi di questo blog.
Tutto qui.
Buona serata.
Andrea
Ciao Ilaria,
grazie molte per questo commento.
Non mi sento di aggiungere altro se non qualcosina sul discorso del titolo.
La scelta di titoli da “infomarkettaro da strapazzo” ed il successivo sviluppo di contenuti originali e spero di valore è una delle caratterizzazioni di EfficaceMente.
Credo che intorno alla crescita personale/crescita finanziaria ci siano troppi luoghi comuni e fuorvianti: uno di questi è sicuramente quello di poter fare soldi senza impegnarsi (farli senza un lavoro tradizionale in realtà è possibile, anzi, a breve sarà l’unica via). A me piace da matti giocare su questi luoghi comuni.
Questa “strategia” mi aiuta anche a fare “door selection” tra i lettori: sinceramente non mi interessa molto avere millemilamilioni di lettori, mi interessa avere lettori in gamba che condividano le mie passioni e che siano in grado di darmi stimoli come mi auguro di fare io nei loro confronti. Chi si ferma al titolo si auto-elimina da solo: vuoi mettere la comodità? ;-)
Ilaria Cardani
Ehilà, ma allora assumiamoci le nostre responsabilità! :D
Se posso autocitarmi, non molto tempo fa ho fatto un titolo a un articolo esattamente con lo stesso spirito (non il primo né l’ultimo ma di certo tra quelli di più immediata comprensione): “Come conquistare uno stronzo” che, ovviamente, demoliva in toto solo l’idea di fare una cosa del genere.
Il giorno dopo mi scrivono in un paio: “Cara Ilaria, tu che spieghi bene come conquistare uno stronzo…” :(:( :D :D
Conto che dal mio commento precedente si capisse che anche secondo me fare soldi senza un lavoro tradizionale è l’unica via.
Grazie ancora per l’ospitalità.
Fab
@Ilaria
mi ha fatto ridere il tuo commento su di me!!
Davo per scontato che in un Blog di Sviluppo Personale, il termine di paragone è da fare solo ed eslusivamente con se stessi!!
E quindi quel “magaaaari” era inteso nel senso di essere persistentemente dal primo all’ultimo minuto della giornata ( di ogni santo giorno dell’anno!! ) il meglio del meglio di se stessi a qualsiasi livello!!
Comunque avevo già scritto un primo post per commentare il tuo post su di me ma è andato disperso nei meandri della rete….!!!!
Ciao!
Fab
PS “don’t work hard, work smart”
You are right 100%!!!!
Fab
Integrazione al mio precedente post!
Per quanto riguarda la cosiddetta “Hourglass Economy”, ossia “Economia a Clessidra”, è verissimo che le posizioni alte sono occupate da professioni specialistiche a contenuto intellettuale, è anche vero però
che lavori manuali specialistici dove c’è un discreto mercato del lavoro, a parte il fatto che in genere sono pagati meglio di lavori impiegatizi ordinari, possono essere un ottimo trampolino di lancio per poi fare un lavoro da libero professionista oppure da piccolo imprenditore e comunque impiegatizi ordinari!!
Ovviamente in questo caso bisogna fare un’attenta analisi della propria predisposizione per quel lavoro e del relativo mercato del lavoro!!
E’ ovvio che il massimo in casi del genere, è avere già un discreto capitale di partenza e con un buon corso di specializzazione relativo al mestiere manuale specialistico che si vuole intraprendere, un buon business plan ( che implica quindi capacità di saper far di conto! ), si può partire alla grande!!
Dando per scontato che la location prescelta sia minimamente decente!!
Una Case History del genere l’ho letta sulla rivista Millionaire in un numero di circa due anni fà, in pratica, un ragazzo italiano che lavoravano alla City di Londra con stipendione, si era rotto le balle di lavorare come dipendente e siccome gli piaceva moltissimo il gelato italiano e aveva visto che i gelati a Londra facevano un pò schifo, insomma mancava del tutto il vero gelato artigianale con ingredienti natuarali e allora ha fatto 1 + 1 = Bingo!!
Si è messo in aspettativa, è andato a bottega ( in Italia ) da un bravo maestro gelataio e a Londra e dintorni ha creato una piccola catena di gelaterie che fattura un botto e con clienti eccellentemente soddisfatti!!
Di seguito link sui suoi inizi:
Va bè comunque, è ovvio che poi ci sono anche altre storie del genere ma di gente che direttamente ha iniziato col lavoro manuale specialistico e poi si è messa in proprio e si è allargata!!
Fab
Sull’argomento:
Ho scritto questa integrazione per evitare il fatto che un qualunque lettore si possa scoraggiare a sentir parlare del fatto che solo chi ha conoscenze specialistiche intellettuali di un certo tipo, può ambire a certi risultati!!
Anche con talenti e/o hobby basati sulla propria manualità si può riuscire e in alcuni casi anche meglio e magari divertendosi anche di più!!
Ovviamente valgono le considerazioni iniziali che ho fatto a tale proposito!!
“I talenti appassiscono con la critica, i talenti fioriscono con l’incoraggiamento” by Dale Carnagie.
Buona Domenica!
Fab
Fab
Correzione su primo post:
No:
“da piccolo imprenditore e comunque impiegatizi ordinari!!”
Ma:
“da piccolo imprenditore !!”
Errore in fase di editing!!
Ciao!
Fab
Luca
La differenza tra investitore e trader è sacrosanta, spesso si confondono eppure c’é una grossissima differenza. Il trader ha l’unico obiettivo di guadagnare soldi a prescindere, mentre l’investitore ricerca attività solide che possano beneficiare dell’investimento per creare maggiore valore.
Non c’è nulla di male nell’essere un dipendente, ma è un errore non avere entrate anche da altre fonti.
Chi punta tutto su una cosa rischia grosso.
francesco
Beh che dire, gran bell’articolo!Io spero un giorno di rientrare nella categoria degli imprenditori illuminati… :-) Vorrei però farti una domanda Andrea, come riesci a generare reddito passivo attraverso il blog?
Andrea
Ciao Francesco, ne parlo nel secondo articolo di questa serie: Come creare un reddito passivo grazie alle tue passioni
Michele
Personalmente non credo di rientrare in nessuna delle 6 categorie anche se continua a piacermi il mio lavoro malgrado lo faccia da tantissimi anni.
In questo periodo riuscire a fare soldi credo sia veramente difficile, almeno che non si ha alcuna considerazione degli altri e si proceda esclusivamente pensando ai propri interessi…e poichè io non sono così, non ho quel carattere, continuerò a svolgere regolarmente il miolavoro con passione, sin quando mi permetteranno di farlo, ma ben consapevole che non diventerò mai ricco.
Grazie comunque Andrea dei tuoi consigli
Daniela
Complimenti, davvero un bell’articolo, molto interessante e soprattutto di ispirazione per chi, come me, ha deciso di seguire la strada del blogger.
Grazie davvero ;)
den
che dire! con estrema chiarezza hai riassunto quello che era nella mia mente da tempo, come non darti ragione!
emanuele
Suto STUPENDO…Però io ho bisogno di guadagnare o di fare qualke soldo,perchè sono rimasto a zero e nn so più come fare…Vedo ke tu sei molto intelligente,se puoi consigliarmi un modo pratico per intanto nn farmi cacciare da casa questo mese? Dico sul serio te ne sarei grato a vita…Ho bisogno di un lavoro qualsiasi esso sia,aiuto!!!
Andrea
Ciao Emanuele, purtroppo cercare di far soldi partendo da una situazione di bisogno immediato ed impellente è sicuramente il posto peggiore da cui iniziare.
Mi rendo conto che questo articolo può esserti utile come un trattato sulla dinamica dei fluidi è utile ad una persona che sta annegando.
Tu in questo momento hai bisogno di un galleggiante a cui aggrapparti: io non ho da offrirti soluzioni facili e chi lo fa si approfitta di persone in difficoltà.
Ma quando si annega bisogna tagliare i fronzoli e concentrarsi sull’essenziale. Tu ora hai bisogno di un’entrata, di qualsiasi entrata e per ottenerla devi essere disposto ad accettare qualsiasi tipo di lavoro in qualsiasi parte d’italia (e non solo). Questo significa mettersi anche in gioco e proporsi ad esempio ad una paga simbolica per 2 settimane, pur di entrare in un’azienda e dimostrare che si è una persona che vale.
Solo partendo da questo zoccolo duro di base, e sacrificando poi parte del tuo tempo libero per sviluppare tuoi progetti personali, potrai iniziare davvero a porre le basi per fare soldi.
A presto,
Andrea.
mirella
con i tuoi post fai sembrare semplice qualunque argomenti stai trattando
e tutte le volte che ti leggo ….mi strappi un sorriso se non una risata. BRAVO!
Andrea
Grazie Mirella,
il tuo commento mi ha fatto davvero piacere.
Andrea.
salvatore
concetti profondamente veri e corretti ma… infondo credo che anche questo sia un tuo “settimo,ottvao,nono” metodo di far soldi e farti conoscere…. oramai noi italiani viviamo di masse e di flussi… pastori e greggi… bravo, il tuo è pur sempre un primo passo…
Andrea
Ciao Salvo, grazie del commento.
Beh, dai… non proprio il primo passo ;-)
Se proprio vogliamo incasellarlo questo articolo genera fonti di reddito passivo principalmente grazie alla pubblicità che è una delle income stream di EfficaceMente: quindi per la precisione metodo 4, ovvero reddito passivo grazie alle passioni altrui (google in questo caso).
Grazie per averlo messo in evidenza: questo articolo non solo parla dicome fare soldi, ma è esso stesso un esempio pratico della tesi che sostengo.
A presto,
Andrea.
gianfranco
Salve ho letto il tuo articolo e se mi permetti da tempo sono all ricerca di trovare – imparare un metodo un sistema per avere un guadagno extra che come molti vista come stanno andando le cose per dare una mano alla famiglia,poi trovare qualcuno che effettivamente ti aiuti non dico sia impossibile ma raro, ed io purtroppo ci sono capitato molte volte, comunque volevo ringraziarti per quello che scrivi e sono sicuro che sei una persona che non si tira indietro per dare appunto validi consigli buone feste a tutti gianfranco.
Andrea
Ciao Gianfranco,
grazie del commento e perdona il ritardo della mia risposta, purtroppo non ho avuto accesso al pc in questi ultimi giorni.
Se posso dare il mio piccolo contributo in qualche modo, fammi sapere.
Andrea.
Shaytan's
Tanti concetti… Esiste uno più semplice; Guardate e imparate da Berlusconi, il suo è il migliore !!! Kiss Kiss
Andrea
Azz… devo ricordarmi di riattivare il filtro per i commenti dei bimbiminkia!
samuele
cioe fare favori alle mafie per aver garantito un successo imprenditoriale e politico ?? no troppo facile dai ;)
Ludovico
Ciao Andrea, io penso che tu sia una delle persone con la mentalità più corretta per fare soldi. Continua a darci i tuoi consigli che sono per gente come me un vero e proprio tesoro!
Andrea
Grazie Ludovico, sono certo che sia la stessa mentalità che adotti tu e che ti ha spinto a scrivere questo commento… vero? Ma sì… ne sono certo.
Mi sono permesso di modificare il tuo nome del commento ed il link… sempre per la stessa mentalità.
Buona giornata.
mauro
“fai qualcosa che ti piace e non lavorerai neanche un giorno della tua vita”.. è la cosa migliore che ho letto in tutto questo, rincorrere il profitto per sentirsi affermati equivale alla corsa del topolino nella ruota (ratt race) se sappiamo accontentarci di ciò che abbiamo viviamo meglio, aggiungo un’altra perla di saggezza buddista “l’unico modo per avere tutto è non desiderare niente” meditate gente meditate!..
buona giornata
Carla
Io non ho capito dove sia il metodo.
Andrea
Ciao Carla, provo a risponderti con una domanda, anche se non è molto educato :)
Se esistesse un metodo passo-passo che permettesse a chiunque di fare soldi facili, quanto durerebbe?
Queste opportunità in realtà esistono pure, gli esperti le chiamano “arbitraggi”: nell’attuale mercato finanziario in cui operano migliaia di “macchinette” (software informatici), gli arbitraggi durano il battito di un ciglio.
Cercare un metodo per fare soldi è il modo errato di approcciare il problema/opportunità.
Per quella che è la mia esperienza, è molto più efficace comprendere quali siano le regole universali del gioco e partire da queste per costruire il proprio metodo. Questo metodo, che sarà nato grazie alle nostre abilità intrinseche e alla nostra esperienza, sarà di per sé difficilmente imitabile.
Tornando all’articolo, in questa prima parte (al termine trovi il link per la seconda parte con maggiori dettagli pratici) ho cercato di individuare proprio quelle regole universali per fare soldi. Da decenni ci raccontano che per fare soldi dobbiamo studiare e trovar un buon posto fisso: oggi questa affermazione è quanto mai falsa. Esistono almeno altre 5 sistemi alternativi per fare soldi e sono quelli descritti nell’articolo. Comprendere il meccanismo alla base di questi 5 sistemi alternativi può aiutarti a sviluppare la tua idea, il tuo metodo personalissimo per fare soldi. Io ad esempio, come spiegato nel secondo articolo, ho scelto la via del nuovo ricco appassionato e oggi sto guadagnando condividendo le mie passioni con i lettori del blog. Non è l’unica strada, è la mia strada e non necessariamente può funzionare per altri.
Spero di aver risposto alla tua domanda.
Andrea.
Patrizio
Caro Marco, mi sento di elogiare ciò che scrivi perchè, a differenza di molti non parlo per sentito dire ma anche io ho provato a “Sbattere la testa” in molti muri come credo, hai fatto tu. Per un periodo sono riuscito a crearmi un reddito che aveva una media di 400 euro al mese con un progettino in Online sul cinema Horror e un altro sulla Storia Medievale, ma ora non riesco più a raggiungere quei livelli con il lavoro online, ho alcune idee, che stò ancora vagliando, ma vorrei che tu mi dessi qualche consiglio pratico, spero che mi risponderai
Andrea
Ciao Patrizio, cercavi Marco o me? ;)
Patrizio
ho sbagliato XD…intendevo Andrea, neanche sò perchè ho scritto Marco, sono rinco! perdonami Andrea!! *_*
Gianni
Ciao
Ho trovato molto interessante questo articolo che hai creato…purtroppo anche io sono uno dei tanti che si ritrova all interno di una rat race familiare e anche con rapporti ambientali non tanto tranquilli e falsi…spero di fare il mio meglio…
Anna
Davvero un ottimo blog.. Mi piace
samuele
quindi il consiglio è di aprire un blog ???
Andrea
Aprire un blog è stato quello che ho fatto io, se non riesci ad avere una tua idea, ho sentito che al McDonald stanno cercando.
Naturalmente sto scherzando Samuele, mi piace avere un approccio diretto con i miei lettori.
Il messaggio di questo articolo non è: apri un blog, il messaggio è “oggi, più che mai, hai la possibilità di far sentire la tua voce e di affermarti come esperto grazie alla rete: se hai qualcosa da dire, ma soprattutto se hai qualcosa di valore da dare agli altri, esistono strategie che ti permettono di fare soldi con le tue passioni”.
A presto,
Andrea.
Tony
io avrei inserito un grande orgoglio italiano qual è, adriano olivetti.. steve jobs ha avuto il ‘ vento a favore’. il grande olivetti è stato contrastato da tutti,forse era un personaggio scomodo per chi adesso domina la finanza
Shaytan's
Grazie per il complimento…. volevo solo dare un contributo, fondare un nuovo partito politico ma evidentemente mister sapienza dimostra molto bene il suo bagaglio intellettivo.
Susanna
Ciao Andrea,
ti seguo da un po’ e da un po’ metto in pratica i tuoi suggerimenti. La procrastinazione è una pratica che ho quasi distrutto e mi ripeto continuamente: “La mia vita è cambiata quando ho smesso di procrastinare.” FUNZIONA!
Detto questo, andando al succo, ho 24 anni, decenni di formazione sulle spalle e un CV che agli occhi di qualsiasi imprenditore è ECCEZIONALE, ma il massimo che mi offrono sono un rimborso spese, quando va bene o un arrivederci e grazie in allegato ad un: sai la crisi, sai i soldi, sai la fine del mondo e tante altre frasi che ho smesso di ascoltare.
Non voglio piegarmi, come non ho voluto fare il lavoro a cui ero destinata, non voglio ricredermi adesso e rinchiudere i miei sogni e le mie passioni dentro ad un cassetto, mordendomi i gomiti per non esserci riuscita.
Quindi ti chiedo: qual’è il segreto?
Come si può fare di una passione un lavoro?
Io questo non so.
Non so da dove cominciare, nè a chi affidarmi.
Eh si, questo è un urlo disperato di chi si sta consumando in giornate noiose e ripensa sul suo futuro.
Ti abbraccio
Susi
Alessandro
Grande Andrea!
Ho ricevuto le basi cognitive sui vari modi di generare reddito dalle letture di R. Kiyosaki, e da qualche tempo ho cominciato a metterle in pratica. Sono certo che con il tuo supporto riceverò una grossa leva. Grazie ancora
Andrea
Grazie a te del commento Alessandro.
Andrea.
Lorena
“Se sei sempre alla ricerca del sistemino per fare soldi facili senza creare valore per gli altri: arrivederci e grazie! ”
Condivido pienamente!
Purtroppo nella mia esperienza in ufficio vedo ancora delle persone che cercano semplicemente di fare soldi senza creare valore per gli altri… è un peccato ed uno spreco (di soldi e di talento), sia per loro sia per l’intera società.
Lorena
Hai mai pensato di prevedere una versione stampabile dei tuoi articoli?
Andrea
Ciao Lorena,
l’ho fatto in passato, ma non voglio che si sprechi carta. Ho tolto questa opzione: mi spiace.
Mademoiselle
I miei sogni? Nel cassetto. Vorrei aprirlo, eppure manca la chiave. Dove l’avrò nascosta? Dove sarà finita? Eccola! Si è nascosta dentro le fauci di un leone. “Pagami”. Dice il leone, “pagami ed aprirò la fauci. Pagami e i tuoi sogni si esaudiranno”.
Eppure non posso pagarlo. Cosa posso fare? “Nulla”, dice il leone. “Senza soldi non potrai mai fare nulla nella vita.”
Resto immobile, come un fiocco di neve che vuole godersi il clima invernale. Rivoglio i miei sogni.
“Lotta. Lotta per vincere…”, sorrido. Come posso lottare io, creatura inerme, contro un possente leone? Non sarebbe un’infinita lotta tra il bene ed il male? Si. Perché la vita è questo. La vita è ingiusta, come il leone che osa sfidare la mia innocenza.
Lotti, lotti, lotti. Cadi, ti rialzi e combatti. Eppure perdi sempre, cerchi la felicità in qualcosa di diverso, ma sei sempre li. Pronto a superare i tuoi infiniti ostacoli. Ma guardati intorno, non ti accorgi di quante persone viaggiano per le vie senza dover fronteggiare alcun ostacolo? Ecco l’ingiustizia di cui parlavo. Loro sono riusciti a pagare il leone.
E tu sei ancora qui. Lotta, per i tuoi sogni.
luca lando
dico solo una cosa io ho 46 anni ho iniziato a lavorare nel 1985 e adesso che da due anni sono disoccupato e senzafamiglia e lavoro debbo vivere con 10 euro alla settimana!!!!! maledetta vita e mondo .
paola
Luca ti mando un abbraccio virtuale perchè ti trovi in un periodo non facile della tua vita. Ti chiedo però di riflettere sul fatto che è un periodo non facile per molti e più giù si è meno facile è la risalita ma non impossibile! Il fatto che tu abbia scritto questo post denota che non ti sei arreso quindi utilizza al meglio le energie che hai ed elabora…..un saluto solidale da una tua coetanea!
lando luca Germania
grazie paola ma io sono arrivato quasi al capolinea e quando per pochi euro di aiuto ti chiudono tutte le porte anche qui in germania non ce piu possibilita di lavoro e poi io ho 46 anni e la crisi e in tutta europa succedera forse una rivoluzione e sarebbe meglio forse!!! moltagente morirebbe ma il potere andrebbe in mano ai cittadini e i soldi puri no a quelli sporchi di politici non ne credo uno milioni e milioni di euro puttane casino bella vita e qui ce gente come in italia che vive in miseria assoluta un abbraccio da luca
paola
Luca le rivoluzioni si fanno anche pacificamente concentrandosi su se stessi. Ora concentrati su quanto puoi fare realmente in questo momentento autonomamente, io ricordo in germania i mercatini dell’usato (ricordo che con i ragazzi raccoglievamo cose riciclabili che i tedeschi buttavano…sedie, giochi in legno, ed altro a secondo del tipo di raccolta per poi andare a rivenderli anche con abbigliamento e mille altre cose ai mercatini),un po’ meno etico il ‘donare’ il sangue per 50DM all’epoca (io non l’ho mai fatto, ma comprendevo chi lo faceva)….tu conosci meglio la zona dove ti trovi e potresti pensare a cosa si può fare (pulizia e riordino giardini, imbiancare…)…..pensa insomma, da parte mia compatibilmente con gli impegni quotidiani, sono disponibile al confronto costruttivo ovviamente….io sono certa che puoi farcela …
Dai luca fidati soprattutto di te stesso, altrimenti non mi avresti risposto….poi magari appena potrà ti risponderà anche Andrea anzi sicuramente! a presto, tienimi aggiornata….un abbraccio
luca lando
vedi paola diciamo che la germania e quasi come e ridotta l italia se non peggio e sai perche? perche tutti vengono qui dalla turchia russia polonia marocco con familie intere e vivono sulle spalle dello stato tedesco e lo stato gli da piu soldi di una persona che lavora e scandaloso invece se sei da solo prendi il minimo essenziale per buttarti giu dal balcone e farla finita: non ce piu niente neanche qui o fai qualche chiammiamolo giochetto illecito o muori di fame e i preti o la caritas ti chiudono le porte in faccia: per quanto riguarda i mercatini cosa vuoi che vada a vendere se non ho niente e poi il permesso costa 30 euro e se io i 30euro gli avessi sicuramente andrei al supermercato a comprarmi un po da mangiare ciao luca
luca lando
e il sistema che e marcio i poveri sempre piu poveri i ricchi sempre piu ricchi non ci sono arternative ripeto per uno che come me sa si la lingua tedesca ma e senza un titolo di studio non e facile a 46 anni rimettersi in corsa senza una base soprattutto finanziaria perche tutto il mondo gira intorno al denaro non importa come lo fai l importante e se ce lai sei qualcuno se no sei una pezza dapiedi ciao paola
luca lando
senza i PICCIOLI come dicono in sicilia non si cantano neanche le messe luca
paola
Luca anche io non ho titoli, il padre di mio figlio mi ha lasciata prima che lui nascesse e non mi ha dato mai un cent, la mia migliore amica mi ha tradita per avere il mio posto di lavoro (ed è stato allora che ho conosciuto la germania), ho rischiato di non sopravvivere alla gravidanza, io vengo da una famiglia numerosa e modesta, il mio compagno vittima della crisi (…del divorzio e della sua generosità) ha bisogno del mio sostegno…..nel 2011 sono stata licenziata e….come direbbe una mia amica….come una gatta attaccata ai co…..ni vado per la mia strada a provare e riprovare. Quando mio figlio era piccolo e malato nessuno mi dava lavoro, mi inventavo qualunque cosa…..come quella di leggere tutti i giornali a distribuzione gratuita pur di tenere impegnato il cervello. Tieni impegnato il cervello! pensa e quando meno te lo aspetti si accenderà una lampadina….offriti a lavare i piatti per mangiare, vai ai mercati e offri il tuo aiuto in cambio di qualcosa, vai avanti….non è facile ma si può….io non mollo quindi se sei qui a scrivere con me un motivo ci sarà! dai luca lascia perdere i luoghi comuni e pensa autonomamente!
luca lando
va bene paola ci provero a carpire qualche possibilita che questo bayern puo dare ti faro sapere. Ciao e grazie
bimbimink
di piacevole lettura, ma diciamola tutta,
per far soldi senza fare un… nulla,
bisogna avere il potere politico e militare USA.
il resto significa solo perdere soldi o farsi truffare.
Andrea
Ciao Bimbiminkia,
…potrei sbagliarmi eh, ma ho l’impressione che hai lasciato il commento senza neanche leggere l’articolo.
Per carità: capita se sei un bimbominkia.
Comunque ho molto apprezzato l’approfondita analisi geo-politica -.-”
Luca
Bel post, confermo che le opzioni binarie sono truffe ahahah a forza di assilare con questi pop under ce li ho buttati 100 euro :D D’altronde oggi mi occupo di SEO e quando mi sono iscritto al primo corso anche lì non sapevo a cosa andavo incontro e cosa mi avrebbe portato. Pagai l’acconto del corso con gli ultimi 100 euro che avevo sul conto bancoposta e il resto lo pagai a rate facendo i lavori più disparati. Finito il corso feci uno stage nella stessa azienda e fui preso a lavorare. A 23 anni e mezzo guadagnavo 2k al mese. Morale della favola, come scritto anche nell’articolo non esistono soldi facili, le cose vanno sudate e bisogna crederci anche se a me piace provare le cose con mano, è logico che si fa di tutto per avere la strada un pò in discesa ma sostanzialmente le scorciatoie nella vita difficilmente alla lunga portano qualcosa di buono.
Andrea
Ciao Luca,
grazie mille per il tuo commento: mi ha fatto piacere sentire la tua storia ;-)
Concordo appieno: paradossalmente ci sono persone che si dannano l’anima e sprecano energie per trovare una scorciatoia, quando potrebbero semplicemente darsi da fare per perseguire i propri obiettivi. Credi che sia un caso che un titolo come “Fare soldi senza lavorare” sia tra i più cliccati del blog e sia ben posizionato sui motori? Spero che con i contenuti dell’articolo di contribuire ad un modo diverso di guadagnarsi da vivere e creare valore.
A presto,
Andrea.
sasa
sei un perfetto imbecille….te lo gice uno che ne sa molte di cose
Andrea
Grazie di avermelo “getto” sasa!
Mi fido sempre di chi sa molte cose e si ritrova a l’1:32 del sabato sera a ricercare un modo per fare soldi.
Andrea.
Francesco
Ciao Andre io ho appena letto il tuo articolo, ti esprimi bene,ti continuerò a leggere, e spero di trovare un risposta a tutto quello k stiamo vivendo..
Vincenzo
Complimenti. Sono di poche parole, ma complimenti davvero!
Andrea
Poche, ma molto gradite Vincenzo ;-)
Andrea.
Lucio
Bravo, hai creato il tuo “valore”…. Io ti seguo..
Andrea
Grazie Lucio.
Andrea.
Damiano
Mi hanno molto colpito le tue parole, hai lasciato un segno nella mia mente e mi hai dato consigli utili. tks ;)
Matteo
Che dire l’articolo mi piace solo mi piacerebbe un tuo consiglio che genererebbe qualche idea in più sulle passioni che generano profitto! Come te sento molti che “amano” la crescita personale che diventa poi passione ben remunerata, ma: nn è che si passi da assiomi imprenditoriali a imprenditore appassionato ( ne conseguono così difetti da te elencati)? Poi; oltre alla crescita personale come passione ben remunerata quali passioni o appassionati ci sono che fanno soldi con la loro passione (nn ho una vera e propria passione) mi sento tagliato fuori!
Attendo tua risposta
Daniele
Bellissimo articolo! Fantastico il modo in cui è spiegato, mi sono ritrovato per ora nella prima casellina (sono giovane e sto lavorando per risparmiare) e sembra quasi che tu abbia descritto i miei progetti futuri (che spero che vadano alla grande), tra la casella 3 e la 6. Non è necessario che io diventi ricco :D ma quanto meno voglio godermi il mio lavoro che è la mia passione, voglio usare ciò che ho messo da parte per creare “risorse dannatamente utili” per conquistare la fiducia di persone che saranno il mio mercato.
Fantastico…questo articolo lo stampo e lo tengo da consultare nei momenti di sconforto.
Complimentissimi.
hanyun
çiao, io sono una sçrittriçe çhe si autopubbliça, e vorrei çhiederti qualçhe çonsiglio su çome aumentare le vendite (oltre a blog,presentazioni,eçç) çhe già faççio abitualmente.
ti ringrazio molto e çomplimenti per l’artiçolo!!^^
Danilo
Ciao Andrea,
trovo il tuo modo di esporre argomenti anche molto complessi e delicati, molto leggero e piacevole.
Come dice Bandler bisogna sempre “riderci sopra” in modo da rendere argomenti importanti come il lavoro e la crescita personale, più leggeri e meno “opprimenti”, perché vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto non serve a nessuno, tantomeno a noi che vorremmo prendere in mano le redini della nostra vita.
C’è un MA, però…bisogna partire dal presupposto che NESSUNO meglio di noi sappia cosa desideriamo e come vorremmo raggiungere i nostri obiettivi, ma questa sacrosanta verità si scontra con la mancanza di ogni motivazione, ideale e voglia di fare che molte persone ormai si portano dietro, nascondendosi dietro i problemi della società, della famiglia, concentrandosi poco su se stessi…
…è come trovarsi in mezzo al traffico maledicendolo…non percependo che siamo noi stessi a creare traffico!
Complimenti ancora per l’ottimo lavoro che fai…
Andrea
Ti ringrazio Danilo,
del tempo che hai trovato per lasciarmi il commento e dei complimenti.
A presto,
Andrea.
Pamela
Davvero un post fantastico. Ho letto alcuni libri di Kiyosaki proprio nel mio periodo più brutto, dopo alcuni anni spesi a cercare a tutti i costi un lavoro senza trovarlo. Le rivelazioni di Kiyosaki mi hanno aperto gli occhi, la voglia di fare qualcosa di buono per me e ho pensato che probabilmente non trovare quel lavoro per me è stata una grossa opportunità. Tu hai descritto in modo molto semplice e soprattutto VERO ciò che è la realtà dei fatti. Ci sono diversi modi per smettere di correre su quella rotellina in gabbia, ma purtroppo senza l’impegno necessario, tanto impegno e sacrifici, i risultati non arriveranno mai.
Un saluto e complimenti ancora per i tuoi testi, adoro leggerti.
Andrea
Ti ringrazio Pamela,
in bocca al lupo per i tuoi progetti.
Andrea.
Marco
Ciao Andrea,
è da circa un mese che ti sto seguendo..ne sai proprio un sacco..complimenti! Ti volevo chiedere se il metodo del patrimonio netto che hai linkato nell’articolo è utile..ho visto il sito e la guida è a pagamento. Mi interesserebbe ma vorrei avere prima una tua opinione. Di nuovo complimenti per gli articoli, sono sempre ricchi di spunti..
Andrea
Ciao Marco,
ti ringrazio del commento.
Sono sempre molto attento agli infoprodotti che sponsorizzo qui sul blog: naturalmente io guadagno una piccola cifra per ognuno di questi prodotti venduti e questa rappresenta proprio una di quelle fonti di reddito di cui parlo in questi articoli sui soldi; ma, come ti dicevo, sono sempre attento a ciò che pubblicizzo, perché se proponi “fregature”, puoi gabbare 10-20 lettori, ma poi ti sputtani sul lungo termine ed è davvero stupido.
Il metodo proposto da Christian lo trovo valido ed il prezzo accettabile.
Spero di aver chiarito i tuoi dubbi,
Andrea.
Robbie
Andrea, sono un topo sulla ruota. Non molto tempo fa, mi sono definita cosi. Ne sono consapevole e da tempo sto dedicando tempo, risorse, energie per cercare di arrivare a quello scatto che è li, da qualche parte. Assorbo il mondo circostante, cercando l’ispirazione alle volte e aspettando che si presenti da se, delle altre.
Non è facile, ma una delle condizioni fondamentali è quella di non demordere, nonostante tutto.
Io ci credo e so che un giorno riuscirò a “generare reddito” dalle mie passioni. Un giorno farò un lavoro che mi gratificherà, non solo economicamente, ma anche e soprattutto interiormente. So che non è lontano quel giorno e i miei sforzi e/o sacrifici saranno ricompensati. La mia vita da topo sulla ruota sarà solo un ricordo lontano di esperienza vissuta e dentro di me darò fuoco a quel dannato badge una volta per tutte.
Grazie, tutto questo mi aiuta molto.
stefano
lo spiega bene anche la pnl, non è uno standard che va seguito per far soldi ma l’intraprendenza costa tempo e impegno purtroppo è la verità, la distribuzione di un prodotto ha il suo diritto di esercizio e così pure lo stilista non può permettersi di pagare tanti cloni ( campioni li chiamano ) x poi fare una schifezza…… certo se ti aspettavi un lavoro di gruppo siamo molto lontani, l’idea c’è, mancano forse i presupposti x aver soldi….. poi i soldi si trovano, offri un servizio sulla base della mancanza di inutilità utilitaristica, una cosa in più sostituitiva di faccende scomode e vedi quanti soldi ti fai, questa sarebbe truffa? le alternative sono due se non piace quel che scrivo o sei un ipocrita che con aria decisa contesta tutto solo x far la parte avversa di un coro inventato, oppure in seconda alternativa sei una persona che sa poco della società e dei vari movimenti se c’era una causa c’era una conseguenza……..una lezione? non si parla subito ma quando le conseguenze arrivano con la sola stupidità non si possono cambiare piu persone di un numero strettamente limitato ( scusa la polemica lettore ipoteticamente permaloso )
Gioia
Chiaro, preciso, conciso, ma soprattutto diretto! Complimenti! :)
Argomento il tuo che sconvolge il sogno di coloro che, nonostante immaginino la cruda realtà, non vogliono accettarla, sia perché vogliono continuare a sognare e sperare, sia perché il tuo consiglio, porta comunque a impegni, sforzi e studi costanti. Sai te che fatica? ;)
Andrea
Ciao Gioia, ammetto che il titolo dell’articolo trae in inganno (volutamente),
ma mi fa piacere avere lettori (e lettrici) con una mente critica: come hai perfettamente sottolinea, a differenza del caro vecchio posto fisso, le opzioni alternative di cui parlo possono dare soddisfazioni economiche e una grande libertà, ma richiedono un impegno continuo e soprattutto la capacità di essere sempre un passettino avanti agli altri.
A presto,
Andrea.
Gioia
Ri-ciao Andrea, ciò che credo che, non hai tenuto veramente in considerazione è il fatto che molti blogger appartengono alla categoria di casalinghe che per fare effettivamente ciò che tu consigli, dovrebbero togliere spazio e tempo alla loro attività principale: la famiglia.
Quindi mi chiedevo, perché non aggiungere un punto 7 dedicato proprio a loro?
Marco
Si grazie, hai chiarito ;).
Un saluto,
Marco
Claire
… ho letto, tutto, ma proprio tutto, compreso ogni articolo.
Tutto molto chiaro.
Ora c’è solo da riflettere, prendere un bel respiro, quindi tuffarsi e agire :)
Questo paese ha bisogno di intraprendenza! Del resto noi abbiamo bisogno di eserci, di dire la nostra, di palesarci in questo decadente contesto socio.lavorativo.
E comunque un po’ di cultura non farebbe male, mamma mia, si leggono certe cose …
;)
stefano
Ciao, io mi sento l’imprenditore illuminato o il ricco appassionato, allora la critica che funge pure da spiegazione è questa, la risorsa è una cosa comune a tutti per questo va tutelata, solo la tutela o protezione civile è lavoro per altri, ma tu che sei un piccolo imprenditore se te la cavi con qualche legge o codice civile puoi notare come bastano poche pratiche x accedere a una area comune li puoi affittare il tuo tempo in prossimità dei guadagni e quando ottieni il risultato puoi investire su un clone per garantirti il resoconto della tua fatica intrapresa tempo prima, il vero problema di tutto l’esposto secondo me non è che la gestione della conoscenza, è un problema grave poichè può includere l’esempio della vecchia schiavitù oggi sta passando per un lusso come smentivi giustamente all’inizio
stefano
non ci avrei messo la firma x il denaro in borsa, il film di gordon interpretato da michael dullas l’ho visto e mi è piaciuto tanto, da poco mi sono aperto un conto forse tra qualche anno lo chiudo, è una cosa che non serve, come non serve scommettere, non serve giocare, non serve indebitarsi, ma le spese degli italiani non sono solo quelle, mai sentito parlare di degrado sociali? famiglie spezzate? orfani dispersi? la vita è anche altro non solo la pubblicità che ogni giorno vediamo e la cosa piu triste è sapere che SE AIUTERAI IL TUO PROSSIMO SAPPI CHE SARAI SOLO CON TE STESSO e,o solo tra i soli pochi che chi come me o come te ci crede ancora
Luca
ciao andrea io penso che noi giovani(io ho 17 anni) non sappiamo che nella vita si può realizzare veramente tutto(io escluso) e so che conoscere le persone è ricchezza in tutti i sensi però ovviamente bisogna conoscere le persone che leggono molto(pensando che tu leggi)
e voglio consigliarti un libro che ha cambiato la mia vita in molti aspetti dove su esso hanno ambientato anche un film ed è
the metasecret di mel gill leggilo e spero che ti piaccia
spero che riuscirai ad avere la vita che vuoi te lo auguro da luca
GINO
Sono un visitatore, bravo andrea bravissimo , IO SONO + VECCHIO DI TE,E SE TU HAI FATTO TANTI SOLDI ,NON AVRESTI PUBBLICATO UNA DEMENZIA DEL GENERE, FORSE LE ALTRE PERSONE TI ASCOLTANO PERCHE’ O SONO DISPERATI O CON I TEMPI CHE CORRONO SI ATTACCANO A TUTTO. ALLORA ANDREA VISTO CHE SI FANNO TANTI SOLDI CON I TUOI METODI, INIZIA A PRESTARE UN PO’ DI SOLDI TANTO PER INIZIARE ,MAGARI SARESTI PIU’ CONVINCENTE,MA FALLA FINITA
Andrea
Ciao Gino, grazie del commento, anche se critico.
Io non offro alcun sacro graal o metodi esoterici, ho proposto delle alternative per guadagnarsi da vivere che si basano sulla mia esperienza e sull’esperienza di centinaia di migliaia di persone che hanno deciso di non aspettare che questo sistema cada definitivamente in frantumi prima di trovare un’alternativa. Non sto suggerendo metodi per diventare milionari, anche se molte di queste alternative, sopratutto quelle basate sulle proprie passioni e talenti possono dare soddisfazioni che il mondo del lavoro tradizionale ormai nega.
Capisco però il tuo scetticismo. Come hai sottolineato tu stesso, appartieni ad un’altra generazione, una generazione abituata al posto fisso, una generazione abituata ad orari di lavoro umani, una generazione in cui il lavoro era assicurato e l’impegno solo un optional (una generazione che non distingue neanche quando scrive con il caps lock attivo sulla tastiera). Questa generazione, la generazione dei miei genitori, insieme alla classe politica che l’ha rappresentata per decenni ha rubato il futuro ai suoi figli e ora noi ci troviamo a dover mettere una pezza ai fallimenti di chi ci ha preceduto e dobbiamo farlo con fantasia, facendo leva sulle nostre passioni e sui nostri talenti, andando a scoprire e riscoprire modi di guadagnarsi da vivere diversi rispetto alla classica trappola del topo/posto fisso.
No, io non devo prestarti proprio nulla Gino, è terminato il tempo in cui bastava leccare il culo al politico di turno per avere un posto assicurato. Tu sei figlio di questa mentalità e credi che i soldi o l’occupazione ti siano dovute. Io credo invece che il valore debba essere creato prima di poter chiedere soltanto 1€ in cambio.
Grazie per il confronto.
Andrea.
Michele
Andrea quello che dici è più che veritiero.
Certe cose le vedo dappertutto, ad esempio c’è una ragazza che ha sempre amato suonare il violino e postando i suoi video su Youtube ha attirato milioni di fans che la adorano ed ora sta facendo milioni di soldi vendendo i CD delle sue interpretazioni musicali. Dato che ogni cd costa circa 15 dollari (quelli autografati 35dollari), e ne ha fatti già 3, e calcolando che ad oggi ci sono molto più di un milione di persone che la adorano il risultato del guadagno è evidente.
Questo ovviamente si incastra perfettamente nell’esempio del ricco appassionato che è a mio dire il migliore modo di vivere ma ci vogliono i requisiti che giustamente menzionavi nel suddetto esempio, ed infatti questa ragazza c’è li ha tutti perchè suona con tanta passione ed è riuscita ad entrate (giustamente) nel cuore delle persone. Ora ha persino una pagina su Wikipedia, e fino a pochi mesi fà lei stava studiando cose di mercato ed economia (non so bene) perchè riteneva fosse una via “sicura” per il suo futuro ma ora fa quello che ama e guadagna in un mese quello che un impiegato, che “spende” praticamente quasi tutta al sua vita a lavorare per una miseria (senza offesa per nessuno ovviamente), guadagna neanche in anni e anni di duro lavoro!
Molti italiani dicono “il posto fisso” ma il posto fisso non è ciò che loro credono ma è piuttosto una conseguenza del nostro sistema di Governo che lascia credere ai cittadini che sia la via migliore, la meta da raggiungere per realizzare qualcosa; Ma intanto i politici guadagnano cifre da capogiro mensilmente e i cittadini si devono accontentare di giornate intere di lavoro per quattro spiccioli da dosare col contagoccie per arrivare a fine mese senza morire di fame?
Non aggiungo altro.
Hai esposto in modo giusto e concreto la realtà dei fatti.
Complimenti!
Andrea
Ciao Michele,
ti ringrazio per questo commento e per l’esempio che hai riportato.
Vorrei aggiungere solo una cosa: certi esempi possono ispirare e motivare, ma è naturale che non tutti “vinceranno la lotteria” cercando di trasformare la propria passione in una fonte di reddito. Questo bagno di realtà è secondo me necessario. Tuttavia, quando sono assillato dai dubbi circa la strada che voglio intraprendere, mi pongo spesso questa domanda: se all’improvviso le cose invece di crescere, iniziassero a calare, e riuscissi a guadagnare “soltanto” quello che guadagna un impiegato o un quadro, non ne varrebbe comunque la pena?
A presto,
Andrea.
Giuliana
Ciao Andrea,
sono proprio felice di aver scoperto questo blog. Utile, chiaro, intelligente, stimolante; cosa si può chiedere di più? Già inserito tra i siti che seguo ;)
Andrea
Ciao Giuliana, ti ringrazio: benvenuta.
Andrea.
Vanna
leggo questo post esattamente un anno dopo che l’hai scritto, molto bello. tornerò presto qui. PS: la cosa buffa è che ho scritto su google “come fare soldi” perché purtroppo di recente sono incappata in diversi annunci molto pericolosi che offrono dei prestiti, e naturalmente questa è usura, o volendo, mafia. insomma, facevo un giro nel dark side del web per scoprire quanto sanno essere dannosi gli esseri umani e invece, meraviglia, ho trovato te.
ciao,
vanna
Andrea
Ciao Vanna, certo, non ho la presunzione di considerare questo post il sacro graal della crescita finanziaria, ma molti dei concetti che ho riportato mi hanno aiutato a raggiungere alcuni dei miei obiettivi finanziari e mi auguro possano aiutare anche i lettori del blog.
Andrea.
Ps. non escludo di realizzare contenuti più approfonditi e “pratici” su questo argomento.
lisa
Okay,
non posso dire che hai torto…
Ti sei solo dimenticato, tanta fiducia in se stessi e forza di volontà.
Certo io sono il lato sognatore..alla fine è la pratica quella che conta.
Ma soprattutto, avere buone idee, essere determinati (che non mi viene facile non avendo capito qual’è la mia vera passione) e seguire un sogno nonostante le “bastonate”.
Scrivi bene, facile lettura che porta l’attenzione.
Io un pò meno ;) (vedi la fiducia in se stessi? ;p)
Lisa
Andrea
Ciao Lisa,
grazie del commento.
In merito alla tua vera passione, piuttosto che aspettare l’illuminazione, prova a scoprirla: in questo post ho suggerito un metodo pratico.
Andrea.
stefano
Ciao Andrea,sono un ragazzo giovane appena ventenne,studio epr fare il parrucchiere,ed anche se mi piace,non mi piace l’idea del dover vivere 2 giorni a settimana,come la maggior parte degli schiavi fanno oggi.
Ti ricordo che le popolazioni Indigene del Nord America lavoravano un’ora o due al giorno e vivevano meglio di noi,lontano da smog e stress ;)
Nella pratica vorrei sapere,io che ho una buona cultura generale,appassionato di psicologia,un po’ di filosofia,ma nessuna vera qualificazione,se non quella che sto raggiungendo ora (parrucchiere) cosa potrei fare nella concretezza?
Ti scrivo perchè ogni sera vedo miopadre distrutto mentre ritorna da quello che è solo il giro più ricco di ostacoli della sua rat race,in quanto la sua rat race non si ferma mai,ogni giorno è uguale all’altro,ogni settimana fotocopiata e ripetuta in serie,io non voglio finire così,perchè fare sempre le stesse cose non è un progresso ne un regresso,è una fine. Ti ringrazio anticipataMENTE ;)
Andrea
Ciao Stefano,
una domanda a bruciapelo: io ti posso dire nella pratica e nella concretezza cosa ho fatto per creare le mie fonti di reddito passivo, nessun problema, ma a questo punto, quale sarebbe il tuo valore aggiunto?
No perché questo punto sfugge a molti: tutti cercano il metodo spiegato passo, passo per fare soldi, il metodo da replicare, senza comprendere che nel momento in cui un metodo è replicabile perde la sua capacità di generare reddito. A nessuno passa per l’anticamera del cervello di creare qualcosa di innovativo, di impegnarsi per generare valore dal nulla.
Fai soldi nel momento preciso in cui metti in moto quel bel muscolo che hai dentro la scatola cranica e te ne esci fuori con una soluzione che è cucita su misura sulle tue passioni, i tuoi talenti e le tue specifiche esperienze. Una soluzione che nessuno può replicare perché è intrinsecamente tua.
Ripeto, io posso spiegarti passo passo, nella pratica e nella concretezza, come genero le mie fonti di reddito passivo. Tu replichi esattamente quello che faccio io e fallisci miseramente, tornando a pensare… “queste sono tutte stronzante!”.
Trovare lo scopo della propria vita, il nostro ruolo in questo mondo è come costruire un puzzle: devi mettere insieme i pezzi unici che hanno contraddistinto la tua esistenza finora, devi fare in modo che quei “pezzettini”, mescolati in una determinata maniera, siano di qualche interesse per una nicchia abbastanza grande di persone da poter generare reddito, devi provare, devi fallire e riprovare meglio. Solo attraverso questo percorso genererai una conoscenza talmente unica che nessuno potrà replicare.
In alternativa puoi sempre iscriverti ad un casinò online, applicare il trucchetto della roulette e guadagnare 10k€ al mese!!! Seh, vabbè…
A presto,
Andrea.
Antonella
Grazie,
c’hai ragione,lo sapevo ma è bello,incoraggiante, illuminante sentirselo dire, leggerlo scritto chiaro e senza mezzi termini.E in più viva l’onestà, viva le persone oneste.
Antonella
Andrea
Ti ringrazio Antonella,
buona serata.
Andrea.
Mario
Veramente un bel post, soprattutto per chi ne sa cogliere il contenuto ed è ancora in cerca della sua strada! alla prossima lettura…
Andrea
Ciao Mario, ti ringrazio. Sì, non credo che questo post sia per tutti: la discussione che ha generato ne è una riprova. Ma come hai detto, spero che abbia creato valore per chi sta cogliendo le nuove dinamiche dell’economia.
A presto,
Andrea.
Sissi
mmm Andrea … come sei bello mamma mia!!
Andrea
Mamma! Ti ho detto di non lasciarmi commenti con degli pseudonimi! Dai!!!
Ahahah, scherzo, grazie Sissi ;-)
Andrea.
Giuliana
Concordo con Sissi, e non sono la nonna ;)
Robbie
Anch’io, anch’io! Concordo con Sissi e Giuliana e non sono la sorella.
Ahahahah
Sissi
Ladies lui è mio!!!! ahahha