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Un articolo per capire il valore della moderazione e le strategie pratiche per portarla nella tua vita.

Fammi indovinare.

Anche tu, almeno una volta negli ultimi anni, al supermercato ti sei detto: ‘no, i biscotti non li compro sennò ne mangio dodici alla volta’.

Altro che la porzione consigliata sulla confezione.

Hai comprato solo le cose sane e salutari e te ne sei andato a casa orgoglioso di te.

Poi hai mangiato dodici coste di sedano una dopo l’altra.

Oppure, dopo aver comprato i biscotti, ti sei costretto ad allenamenti estenuanti per bruciare le calorie di troppo!

Sbaglio, o abbiamo qualche problemino di moderazione?

Tutta colpa dei nostri avi

Perché la moderazione ci viene così difficile?

La risposta a questa domanda viene dai nostri antenati.

Il nostro cervello e le nostre emozioni risentono ancora oggi di retaggi ancestrali.

I primi uomini erano portati all’eccesso perché per loro costituiva la differenza tra la vita e la morte.

Abbuffarsi quando il cibo era disponibile voleva dire immagazzinare risorse utili per non morire di fame negli inevitabili periodi di carestia.

Indulgere alla pigrizia in determinati momenti si traduceva in una necessaria ricarica delle batterie fisiche dopo aver cacciato, pescato, o viaggiato a piedi coprendo lunghe distanze.

In qualche modo ci portiamo dietro questo ricordo impresso nei nostri geni ed è il motivo per cui facciamo così tanta fatica a seguire la via del giusto mezzo.

Ed è così che oscilliamo continuamente tra eccesso e difetto, tra il divorare l’intero pacco di biscotti e il bandire dalla nostra vita qualsiasi zucchero presente in natura!

Questo fondamentalismo radicale è il metodo che la maggior parte di noi adotta per eliminare le cattive abitudini dalla propria vita.

Niente più dolci.
Niente più grassi.
Niente più carne rossa.
Niente più caramelle gommose.
Niente alcol.
Niente più serie tv.
Niente più social.

Ma tutti questi niente, non necessariamente ci fanno bene, ma soprattutto, raramente funzionano.

L’eccesso chiama eccesso

Alcune delle cose che ti proponi di eliminare dalla tua vita possono essere meno distruttive di quello che credi.

Le serie Netflix non sono il male, anzi, alcune sono dei veri capolavori cinematografici in grado di intrattenerci e farci riflettere.

Eh no, che che ne dica l’ultimo para-guru delle diete cheto-paleo-vegan-cazzi-e-mazzi, anche la peggiore delle schifezze alimentari del McDonald’s, mangiata una volta ogni morte di Papa avrà zero impatto sulla tua salute nel lungo termine.

Viceversa, la rimozione totale e radicale di qualcosa dalle tue giornate, nel 99% dei casi, porta a un eccesso in senso opposto.

Dipendenza da internet? Dopo 10 giorni di astinenza dai social ci sono buone probabilità che ci passerai un’intera domenica attaccato.

È come se visceralmente il nostro cervello si ribellasse ai divieti e ci punisse con un desiderio aumentato di quello che dovremmo abbandonare.

Qual è dunque l’alternativa?

La Metriotes aristotelica

Per la Grecia antica l’equilibrio era un valore molto prezioso.

Sul frontone del tempio di Apollo a Delfi si trovavano iscritte due massime della saggezza greca; una celeberrima, l’altra ingiustamente dimenticata.

Gnòthi seauthòn – conosci te stesso (la più famosa e di cui ti ho parlato in questo articolo).

e

Medèn ágan – nulla di troppo

Se la prima punta l’attenzione sulla giusta consapevolezza di se stessi, la seconda spinge alla moderazione in tutti i sensi: fisici, emotivi, mentali.

L’una è intimamente legata all’altra.

Se ti conosci e ti rispetti, sai anche fino a che punto puoi e devi arrivare.
Se sai chi sei, sai anche quando fermarti.

A tal proposito il filosofo Aristotele parlò spesso ai suoi allievi di “metriotes”, o giusto mezzo.

Per il filosofo nulla è buono o cattivo in senso assoluto, ma dipende dalla ‘dose’ della caratteristica presa in esame.

Una quantità troppo bassa di coraggio porta alla vigliaccheria ed è negativa.
Così come una quantità eccessiva dello stesso coraggio è ugualmente negativa: porta all’incoscienza e al rischio.

Il vero coraggio dunque è nel giusto mezzo.

E lo stesso vale per molte altre virtù, abitudini e comportamenti.

Ma in una società moderna, spesso influenzata da algoritmi social che premiano solo gli eccessi, come possiamo tornare a coltivare la moderazione?

Come coltivare la moderazione

Salute, felicità, successo.

Se c’è un principio alla base di questi tre campi che tutti noi desideriamo migliorare nella nostra vita, è proprio la moderazione.

Ho pensato allora di condividere con te alcuni consigli pratici (nel classico stile di EfficaceMente) per abituarti alla moderazione.

1. A piccole porzioni

Non sto parlando solo di cibo: vale per qualsiasi ‘vizio’ tu abbia.

Se ritieni di passare troppo tempo su internet, invece di chiudere i tuoi account, dedica ai social solo una piccola finestra di tempo quotidiana.

All’inizio puoi usare un timer per essere sicuro di non sforare.

Invece di spendere mezzo stipendio non appena ne hai la possibilità o, all’opposto, di negarti qualsiasi sfizio, decidi di darti una soglia di spesa.

Invece di negarti completamente la possibilità di mangiare dolci, coltivando così una futura abbuffata, prendi quantità più piccole del solito.

Una pallina di gelato. Due quadratini di cioccolata.

Secondo la ricerca Blue Zone di Dan Buettner, gli abitanti dell’isola giapponese di Okinawa sono tra i più longevi al mondo.
Oltre alla socializzazione regolare e uno stile di vita attivo, prima di ogni pasto, al posto del nostro ‘buon appetito’ si dicono:

“Hara Hachi Bu ( 腹八分)”.

che si traduce in:

Mangia finché non sei pieno solo all’80%“.

2. Sgarri e ricadute

Dopo una settimana di attività fisica regolare, un giorno di pigrizia totale non ti condannerà.

Così come mangiare dolci solo in occasione delle feste può essere un modo per non incorrere nel rischio di abbuffarsi dopo un periodo di privazioni.

Allo stesso modo, accetta la possibilità di fare errori e commettere sgarri in particolari circostanze.

Una moderata quota di indulgenza nei confronti di te stesso ti ricondurrà più facilmente alla moderazione.

Al contrario, se ti metti in croce per qualsiasi sgarro o ricaduta, il paradosso è che molto probabilmente utilizzerai sistemi di coping non proprio salutari, proprio per placare i tuoi sensi di colpa.

3. Goditi il momento

Quante volte nella vita siamo davvero concentrati su quello che facciamo?

Quando mangi, mangia.
Quando ti rilassi, rilassati.
Quando parli al telefono con un amico, parla al telefono con il tuo amico.

Rallenta i ritmi. Assapora il momento. Goditelo a pieno.

4. Scopri cosa c’è sotto

Se ci fai caso, dietro a diverse tendenze all’eccesso c’è in realtà qualcos’altro:

Quando ti scopri a esagerare, per eccesso o per difetto, può essere che tu stia ignorando delle esigenze profonde o che tu stia ignorando dei bisogni.

Presta attenzione ai tuoi stati d’animo, quando hai comportamenti non equilibrati, e rifletti sulle azioni che invece potresti compiere per andare incontro alle tue esigenze in maniera più sana.

Quando viviamo una vita piena di significato e passione, siamo decisamente più impermeabili alle ossessioni, alle oscillazioni tra estremi, più sereni e padroni di noi stessi.

5. Esplicita

La società ci ha educato a reprimere i nostri desideri.

E questo è il modo migliore per far esplodere un rapporto non equilibrato con questi desideri.

Torniamo al concetto di “metriotes”: una giusta dose di autocontrollo è sanissima, ma se continui a soffocare i tuoi bisogni, presto esploderai:

  • Se necessario spendi una parola in più per chiarire un concetto o un discorso;
  • fai domande anche quando pensi che possano essere stupide;
  • di’ se qualcosa non ti sta bene;
  • fai valere i tuoi diritti in maniera decisa ma non aggressiva (se vuoi saperne di più sull’assertività, ne ho parlato anche qui).

La gran parte degli attriti che si creano tra le persone affondano le proprie radici nei non-detti, nelle incomprensioni, nelle cose date per scontate.

Una buona comunicazione ti metterà al riparo da molti stati d’animo spiacevoli e dagli eccessi conseguenti.

6. Pratica il minimalismo

Possedere di più, ottenere più riconoscimenti, guadagnare più follower su Instagram, avere più stimoli, essere più ricchi.

Questo tipo di obiettivo ti porta automaticamente a coltivare una mentalità “bulimica”, a sentirti preso in una ruota vorticosa fatta di continue insoddisfazioni che ti vota all’eccesso.

Se i tuoi scopi sono di questo genere ti consiglio di approfondire la filosofia del minimalismo.

Lo psicologo Marvin Zuckerman, esperto di genetica del comportamento, ha affermato che:

“Anche quello che all’inizio era davvero eccitante alla centesima occasione diventa scontato. Ecco quindi che abbiamo bisogno di qualcosa di ancora più eccitante, di ancora più nuovo.”

Marvin Zuckerman.

Più stimoli riceviamo, meno divertimento ne traiamo.
O, addirittura, cadiamo nell’effetto opposto.

Gli scienziati parlano di una curva a campana.

Gli effetti di un’esperienza specifica sono sempre più positivi fino a quando non si raggiunge la massima eccitazione.
Da quel momento, gli effetti diventano improvvisamente man mano sempre più negativi.

Come quando da bambino ti abbuffavi di cioccolata. Ti sentivi la persona più felice del mondo, prima di provare nausea e non volerli più vedere…

Per essere profondamente felici è meglio togliere più che aggiungere. Facci caso.

7. Sii più forte delle circostanze

O tutto, o niente.

Questo mantra fa parte di una mentalità estremista che non vede vie di mezzo tra il fallimento e il successo stratosferico.

Le persone che cadono facilmente negli eccessi spesso sono anche quelle che impiegano tutte le proprie energie all’inizio di un progetto e poi mollano fragorosamente alla prima risposta negativa dall’esterno (passando ad un nuovo progetto, dove ripeteranno il medesimo errore).

Questa è sicuramente un altro ambito della nostra vita in cui serve “metriotes”.

Equilibrio è anche assorbire i colpi negativi e adattarsi costantemente alle circostanze, trovando le soluzioni migliori per avere successo a lungo termine.

Moderazione è saper modulare la propria energia e i propri sforzi in vista di un obiettivo più grande.

Una vita moderata non è una vita piatta, priva di passioni.

Al contrario: è la condizione giusta per poter vivere appieno la vita che immagini per te, nutrendo costantemente i tuoi interessi e facendoti nutrire da loro.

Andrea Giuliodori.

 

Ps. A proposito di “metriotes” e moderazione, il mondo della crescita personale ne avrebbe decisamente bisogno.

Promesse mirabolanti, routine “miracolose”, cultura del successo e della positività a tutti i costi.

La formazione è la patria degli eccessi “vuoti”.

Con EfficaceMente da ormai quasi 13 anni sto cercando di portare avanti una filosofia di sviluppo personale più moderata, concreta, solida.

Per questo motivo, in vista dell’unica riapertura annuale di Protocollo CHANGE – il metodo per cambiare abitudini in modo naturale, radicale e permanente – ho pensato di mettere a disposizione di tutti gli iscritti alla lista di attesa un mini-corso di preparazione gratuito dedicato alla morning routine.

Troppi para-guru promuovono routine mattutine “miracolose”, spesso troppo estreme e prive di qualunque fondamento scientifico o attenzione alle esigenze delle singole persone.

Nelle 10 mini-lezioni dell’instant course gratuito “La tua Morning Routine Perfetta” vedremo invece una serie di indicazioni pratiche grazie alle quali potrai costruire la tua routine mattutina cucita su misura su di te.

Nel mini-corso ti darò anche qualche anteprima del corso avanzato Protocollo CHANGE, ideato con la consulenza scientifica del dott. Andrea Fiorenza, corso che ha già aiutato centinaia di lettori di EfficaceMente ad abbandonare la fame nervosa, smettere di fumare, allenarsi con costanza o, appunto, formare finalmente la buona abitudine della routine mattutina:

testimonianza CHANGE

Prima però cerchiamo di capire qual è la routine mattutina più adatta a noi!

Per iscriverti gratuitamente alla lista di attesa di Protocollo CHANGE e ricevere le 10 lezioni del mini-corso “La mia Morning Routine Perfetta” completa il form qui sotto. La prima mini-lezione gratuita sarà inviata mercoledì 24 marzo:

Ti aspetto dall’altra parte.

Andrea.

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Giorgio

Buongiorno Andrea, complimenti per la newsletter. Ti seguo dall’inizio e mi fa piacere vedere come l’avanzare degli anni porta saggezza per chiunque! Possiamo chiamarla in tanti modi, consapevolezza, moderazione, esperienza, maturazione, ma alla base ci sta comunque una cosa: il numero di anni che si siamo lasciati dietro. Puoi allenarti quanto vuoi (su qualsiasi cosa) ma a 60 anni non puoi fare le cose che facevi a venti. Ma a vent’anni non puoi pensare come se ne avessi 60. La prima e’ una cosa che che non puoi evitare, al massimo la puoi un po’ rallentare o adattare ma non la puoi cambiare, della seconda invece ne puoi prendere consapevolezza prima e sfruttare questo vantaggio di visione…in che modo? Aborrendo ogni radicalismo o integralismo (in pratica quello che hai scritto) e diffondendo il dialogo multi generazionale…. allenarsi come un Navy Seal e’ un dispendio inutile di energie ed una frustrazione immensa se non devi fare il Navy Seal. Il valore di fare tre piani di scale senza fare un infarto e’ invece la consapevolezza che ciascuno dovrebbe raggiungere. E questo ovviamente non si applica solo alla forma fisica…

Andrea Giuliodori

Caro Giorgio, quanto dici è vero, ma purtroppo il solo passare degli anni non è garanzia di maturazione e saggezza.

Anche perché secondo questa logica, l’Italia, in cui l’età media è molto alta e i posti di comando sono tutti occupati da persone molto in là con gli anni, sarebbe la nazione più illuminata, organizzata e all’avanguardia del mondo, cosa che purtroppo al momento non è.

Giorgio

…io mi riferivo solamente a te, come formatore e opinionista e con molta stima … non mi ritengo all’altezza di pensare ai massimi sistemi nei commenti di una newsletter :-)))

Andrea Giuliodori

AHAHA, allora grazie! Avevo frainteso :)

Valentina

Il pacchetto di biscotti mi ha fatta rovesciare dalle risate! Grazie per avermi strappato un sorriso di prima mattina! Ora posso cominciare la settimana con energia!! Ciao Andrea, sei grande!!

Andrea Giuliodori

Ahahaha, grazie a te per il commento Valentina.

Arianna

Ciao Andrea ,
Volevo solo dirti sei un Grande 🤣! Grazie grazie . Vorrei che tutti potessero fare questo percorso .. Sto imparando a volermi bene ☺️

Andrea Giuliodori

Che bello Arianna :)

Fulvio

Grande Andrea, bell’articolo!! Mi fai pensare alle discussioni con mio fratello: la filosofia insegnata al liceo è utile o inutile? Io gli rispondo dipende 1) dal filosofo e 2) da te stesso, se sei capace di trasferire certi insegnamenti nella vita odierna, se sei capace di ritrovarli in una veste diversa ed applicarli soprattutto!

Andrea Giuliodori

Purtroppo la scuola dell’obbligo fa di tutto per farci disinnamorare di certe materie, ma c’è tanto che possiamo apprendere dai classici. La filosofia poi non è una materia morta, ma è un “sistema operativa” per affrontare la vita.

Marida colombo

Buongiorno! Grazie per le tue mail del lunedì! Sempre interessanti e stimolanti! Ti seguo da almeno due anni. Ho letto tutto e tutto più volte e piano piano sono riuscita ad interiorizzare molto di ciò che insegni e racconti: in primis i discorsi sull’autostima e sul coraggio di affrontare le situazioni che mi mettono in difficoltà. Volevo chiederti: io non sono iscritta e nemmeno in lista per il “Il corso” Change (Sono impegnata, anche economicamente, in tante “cose” per cui questa davvero non posso permettermela). Posso iscrivermi lo stesso per accedere alle mini lezioni di cui parlavi in questa mail? Grazie ancora! E buona settimana! Marida

Andrea Giuliodori

Ciao Marida, certo. Come avviene per tutti i nostri contenuti gratuiti, incluso questo mini-corso di preparazione, usufruirne non vi impegna ad acquistare i nostri prodotti a pagamento.

Agnese

Ciao Andrea.
In medio stat Virtus. Da sempre impariamo dalla saggezza antica quando a lei attingiamo. Ammiro e stimo la tua maturità e come porti avanti il tuo lavoro che oserei dire essere la tua missione: divulgare la possibilità di un cambiamento è importante per moltissime persone. Quando si scivola verso il basso sei la mano tesa per risalire. Con profonda stima
Agnese

Andrea Giuliodori

Grazie Agnese, che belle parole :)

Larry

Per me è il contrario: proprio perché sono portato agli eccessi, l’unico modo per smettere è smettere del tutto. Altrimenti, se ricomincio, poi il giorno dopo cerco nuovamente quel vizio in questione. Smettere del tutto, se ci credi, se è una cosa a cui tieni, funziona. E col tempo quel vizio non ti interessa più minimamente. Anche col mc Donald. 😂 dopo qualche tempo il solo pensiero di mangiare un panino del mc ti mette tristezza e nausea. E non perché te lo ha detto il paraguru..😅 ma perché non rientra più fra i tuoi desideri e quindi sei libero di vederne tutti… i limiti!😅

Andrea Giuliodori

Non è però una debolezza poterti gestire solo in base a dei diktat? La moderazione richiede sicuramente flessibilità e capacità di controllo. Gli eccessi, da una parte e dall’altra sono all’apparenza più “facili” da seguire, ma non necessariamente rafforzano il nostro carattere.

Saveria

Sarebbe bello, ma…!

Larry

👍vero!😊

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