2 min

Abbiamo normalizzato l’iper-consumo.

…e questo sta uccidendo la nostra creatività, la nostra produttività e, in ultima analisi, la nostra felicità.

Ormai…

  • Non riusciamo nemmeno a mangiare senza guardare un video su YouTube.
  • Non riusciamo a fare una passeggiata senza ascoltare un podcast.
  • Non riusciamo ad andare in bagno senza scrollare dei reel.

La nostra mente non ha più spazio per respirare, immersa com’è in un flusso continuo di dopamina a basso prezzo.

Come possiamo creare qualcosa di significativo nella nostra vita se riempiamo ogni istante di consumo passivo di feed senza fondo imbottiti di newsmeme e tutorial?

Siamo terrorizzati dall’idea di vivere momenti di vuoto (proviamo una sorta di moderno “horror vacui” informativo). 

Temiamo, infatti, che in questi spazi di quiete mentale saremo costretti a confrontarci con pensieri ed emozioni difficili.

…o semplicemente con la noia.

Ma è proprio immergendoci nelle acque placide della noia che la nostra mente torna a respirare e ad espandersi.

La noia, infatti, non va repressa attraverso il consumo di flussi costanti di distrazioni: la noia va espressa

La vera ribellione oggi è smettere di essere meri “consu

Registrati gratis per continuare a leggere. Iscrivendoti riceverai anche l’esclusiva newsletter del lunedì di EfficaceMente

Altri lettori trovano interessante