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Buon lunedì, rieccoci per un nuovo appuntamento della newsletter settimanale di EfficaceMente.

In queste prime settimane di gennaio ho dedicato molto tempo ed energie per seguire i corsisti di 365 – Un anno epico (Ed. 2022).

Tra questi, poi, sto lavorando, attraverso sessioni di mentoring individuali, con un gruppo di circa 20 persone (il Club Diamond 💎).

Non preoccuparti, non sono qui per venderti nulla 😃

Le iscrizioni a 365 sono ormai chiuse da diverse settimane e non riapriranno per i prossimi 11 mesi!

Questa mattina, però, ho pensato di condividere con te, e gli altri 273.000 iscritti alla newsletter gratuita del lunedì, un’intuizione che si è dimostrata estremamente utile nel mio percorso di crescita personale e che in questi primi giorni dell’anno ho cercato di trasmettere a quanti più corsisti possibile…

Che si tratti di buoni propositi di inizi anno, di nuove abitudini o, di come li chiamiamo nel gergo di 365, output, un errore che vedo ripetere più e più volte dalla stragrande maggioranza delle persone è il seguente:

La spariamo grossa.

In pratica facciamo i Supermen o le Wonder Women per 2-3 settimane. Poi, puntualmente, vuoi per i troppi impegni quotidiani, vuoi per i classici contrattempi (leggi: sfighe) della vita, arriva il momento in cui il prezzo per mantenere certi propositi da perfettini diventa troppo alto.

…e allora molliamo (in pieno “effetto chissenefrega“) e torniamo rapidamente ai nostri vecchi schemi mentali e comportamentali.

Esiste però un modo per evitarlo…

Anzi, esiste UNA PAROLA, per evitarlo: la più potente parola per la tua crescita personale.

Sto parlando della parola: ALMENO.

almeno

(Uno dei membri del Club Diamond 💎 di 365 ha pensato di crearsi un bel promemoria visivo con questa parola! 😉)

Prima che tu vada in confusione, lascia che ti spieghi come questa semplice parola può aiutarti a non cadere nella trappola descritta qualche riga fa.

Ti faccio un esempio pratico in stile EfficaceMente…

Seguendo le indicazioni dell’ottimo Dott. Nicola Triglione, una delle buone abitudini che ho voluto introdurre nella mia quotidianità lo scorso anno, a partire da giugno, è stata quella di fare 8.000 passi al giorno.

Vuoi per il tempo non sempre clemente di Londra, vuoi per altre menate (quarantene, lavoro da casa, giornate fitte di call, etc.), dopo 3 mesi in cui sono riuscito a rispettare il mio buon proposito quasi sempre, tra ottobre e dicembre del 2021, sono tornato alla mia solita -triste – media di passi giornalieri.

5,474 passi

Premesso che questa abitudine non rappresenta per me un “output primario” attualmente, questa cosa di non riuscire a fare questi benedetti 8.000 passi al giorno mi ha generato non poca frustrazione.

…ed è stato lì che ho avuto un’intuizione che si è dimostrata finora vincente.

Come appassionati di crescita personale tendiamo a caricarci, troppo spesso, di troppe doverizzazioni.

Ed è proprio quel senso di frustrazione che mi ha fatto realizzare che dovevo cambiare approccio.

Ed è qui che è entrata in gioco la parola ALMENO.

Ad inizi gennaio, ho deciso di riprendere in mano questa abitudine, ma questa volta, invece di impormi di fare 8.000 passi al giorno, ho formulato la buona abitudine così:

Faccio ALMENO 5,474 passi al giorno“.

In pratica, nel nuovo anno, ho scelto di fare ogni giorno ALMENO la media di passi che avevo tenuto nei 12 mesi precedenti e non gli 8.000 passi ideali.

Avere impostato l’obiettivo in questo modo mi sta spingendo ad essere molto più costante e, paradossalmente (o forse no), mi sta aiutando ad aumentare nettamente la mia media giornaliera.

6,568 passi

Non ho infatti l’ansia di dover fare un numero di passi che in alcuni giorni era più un’imposizione, che un piacere.

Nel mio caso, fare quotidianamente ALMENO la media dei passi che ho già dimostrato a me stesso di poter fare nell’anno precedente, è un obiettivo assolutamente fattibile e al contempo stimolante.

Ma soprattutto mi evita di cadere nell’effetto chissenefrega, ritrovandomi magari con più giorni da appena 2-3.000 passi (che erano stati il vero problema del periodo ottobre-dicembre).

Infine, nei giorni in cui il meteo è invitante e ho voglia di esplorare le campagne marchigiane, quei 5,474 passi spesso diventano 10.000 o 15.000.

Detto questo, che sia chiaro…

Personalmente non intendo scendere a compromessi sui miei obiettivi prioritari, ma ho deciso che per altri obiettivi secondari e varie buone abitudini che voglio introdurre nella mia quotidianità, la parola ALMENO sarà la mia più grande alleata.

E tu?

Come puoi implementare questo semplice cambio di atteggiamento nel tuo percorso di crescita personale?

Buona settimana,

Andrea Giuliodori.

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