Ciao,
buon lunedì e buona newsletter di EfficaceMente.
Questo è il classico periodo dell’anno in cui molti di noi fanno un bilancio degli ultimi dodici mesi.
Capita così che tra una cena aziendale e un aperitivo con gli amici, a volte ci sentiamo appesantiti.
…e no, non parlo di quella pesantezza tipica da cotechino o panettoni infarciti 😅.
Vuoi la stanchezza di fine anno, vuoi le giornate buie d’inverno, questo è anche il periodo dell’anno in cui ci sentiamo più appesantiti dalle zavorre mentali che ci portiamo dietro:
I rimpianti per quello che sarebbe potuto essere.
I confronti tossici con le altre persone.
L’infinita lista di cose ancora da fare.
Il perfezionismo spesso asfissiante.
Le immancabili difficoltà quotidiane.
C’è però una zavorra mentale, diversa da tutte le altre, che, con la conclusione dell’ennesimo anno, si affaccia inevitabilmente alla mente di alcuni di noi…
Il peso più grande che ci portiamo sulle spalle è sapere chi potremmo diventare, ma continuare a non fare ciò che sappiamo essere necessario per diventare quella persona.
Un singolo anno rappresenta appena l’1,2% della nostra vita; eppure, nonostante i nostri buoni propositi, ci ost
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