Ciao,
questa settimana edizione speciale del martedì della newsletter di EfficaceMente 😉
Ci siamo infatti appena lasciati alle spalle la domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta e con loro anche le millemila uova al cioccolato, gli infiniti pranzi con i parenti e… gli immancabili post motivazionali sulla “rinascita” 😃.
Ora, non escludo di averne scritto almeno uno anche io nei giorni subito prima o subito dopo le ultime 18 Pasque dalla nascita di EfficaceMente 😃
…quest’anno però voglio fare ammenda!
C’è un aspetto, infatti, su cui spesso i para-guru sorvolano quando si parla di rinascita personale:
Non c’è resurrezione senza un “venerdì”… difficile!
In altre parole: per rinascere una parte di noi e della nostra esistenza deve morire. E non è piacevole.
Tra l’altro questo paradosso – non c’è rinascita senza morte – è una costante che riguarda tantissimi ambiti della nostra esistenza umana;
- Imparare qualcosa di nuovo ci fa sentire stupidi, prima di renderci competenti.
- Allenarci ci fa sentire deboli, prima di renderci forti.
- Affrontare le nostre paure ci fa sentire terrorizzati, prima di renderci coraggiosi.
- Per guarire dobbiamo spesso soffrire
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