Buon lunedì,
qual è la tua prima reazione a pelle appena leggi la parola “routine“?
Il concetto di routine (o abitudine) generalmente suscita due risposte viscerali:
– C’è chi si sente letteralmente soffocare all’idea di avere la propria vita scandita da delle abitudini che si ripetono identiche ogni santo giorno.
– E c’è invece chi trova nelle routine quotidiane un senso di pace e controllo.
Hanno ragione i primi o i secondi?
Probabilmente entrambi gli “schieramenti” hanno qualcosa da imparare gli uni dagli altri.
Avere troppe rigide routine rischia di svuotare la nostra vita di significato, trasformandola in una sequela di azioni robotiche ripetute fino alla nausea.
Allo stesso tempo, vivere alla giornata come poeti romantici di fine ‘800 non necessariamente contribuisce alla nostra creatività e soddisfazione.
E proprio sul tema “routine e creatività” voglio proporti un punto di vista alternativo.
Molti di noi credono che la routine uccida la creatività, ma come si spiega allora che alcuni dei più prolifici artisti, scrittori e pensatori degli ultimi secoli fossero dei maniaci delle routine?
Alcuni esempi?
Il grande filosofo Immanuel Kant era l’efficienza fatta persona.
Ha vissut
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