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Buona settimana,

oggi voglio parlarti di sacrificio.

Ormai è una parola fuori moda, quasi sgradita (ammettilo, leggerla nell’oggetto di questa newsletter ti ha suscitato quasi fastidio, vero?)

In fin dei conti, visti anche i tempi, perché non possiamo semplicemente tornarci a godere la vita?

Che palle ‘sto miglioramento personale! Che palle questa ossessione per il raggiungimento degli obiettivi e il sacrificio! No?!

Beh, la risposta a questa domanda è nella storia.

Ogni volta che una civiltà si è involuta in sé stessa, persa nella ricerca spasmodica del piacere, è stata spazzata via.

È successo agli antichi Greci, poi agli antichi Romani e via via a tutte le altre civiltà che raggiunto il proprio apice si sono dimenticate dei valori e dei sacrifici che avevano permesso loro di raggiungere quelle vette.

Non puoi invertire le leggi della natura, prima o poi ne paghi le conseguenze. Darwin non perdona.

I muscoli non crescono stando semplicemente seduti sul divano con un elettrostimolatore.

Gli esami non si superano prendendo la pastichetta di nootropici.

La libertà finanziaria non si raggiunge grazie a qualche sistema automatico chiavi in mano.

Il sacrificio è parte integrante del pe

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