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Essere permaloso può essere un grande ostacolo nel tuo cammino di crescita personale. Grazie al metodo LATTE puoi imparare ad accettare le critiche EfficaceMente.

permaloso

“Mio nonno era così permaloso che sulla tomba ha fatto scrivere: «ca**o guardi?!»”

Woody Allen.

Lo ammetto: sono stato per lungo tempo un permaloso D.O.C. Un perma… che?! Sfogliando il dizionario della lingua italiana, alla pagina corrispondente al termine permaloso, si trova la seguente definizione: “Detto di persona facile a offendersi, che, per eccessivo amor proprio, si risente e s’indispettisce di atti e parole che altri non considererebbero offensivi”. Ecco, diciamo che, a confronto, il nonno di Allen mi faceva una pippa! Se qualcuno mi criticava, magari con uno sberleffo, prima rispondevo piccato e poi studiavo come vendicarmi e far patire al mal capitato atroci sofferenze :-D

Lo so, lo so, te la stai ridendo, ma, in fondo, il tuo è un sorriso di approvazione. Non mentire con me! Quante volte avresti voluto strozzare lo st***zo di turno, o magari zittirlo con una freddura?! La verità è che non riuscire ad accettare le critiche altrui rappresenta un vero e proprio ostacolo nel nostro percorso di crescita personale. Ma da cosa deriva il nostro essere permalosi e come possiamo evitare di avvelenarci la vita per ogni piccola osservazione?

Tu che permaloso sei?

“Una critica sincera è difficile da accettare, specie da un parente, da un amico o da un perfetto estraneo.”

Franklin Jones.

La permalosità è un “virus” molto più diffuso di quanto possa sembrare. Fidati, anche chi ti dice di non prendersela mai, in realtà ribolle ogni qualvolta viene messo in imbarazzo o criticato di fronte agli altri. Ma non tutti i permalosi sono identici fra loro, anche se, come vedremo, esiste un’unica ragione di fondo alla base di questo difetto caratteriale. Ci sono 3 tipologie di permaloso:

  • Il perfettino. Eccomi qua! Io ero (e a volte, sono) senza dubbio il permaloso perfettino: quello che deve essere sempre infallibile, che non può mai sbagliare, e che interpreta qualsiasi osservazione come un affronto personale. In questi casi bisogna imparare ad accettare che gli errori fanno parte della vita e che non necessariamente “tutto è perduto“. Ma di come affrontare EfficaceMente le critiche parleremo più avanti…
  • La nullità.  Per questo tipo di permaloso qualsiasi critica è una conferma del suo sentirsi una nullità, una persona di scarso valore, qualcuno che non conta niente. Questo atteggiamento ha probabilmente radici profonde e nasce da episodi dell’infanzia in cui sono state ricevute scarse attenzioni.
  • Il viziato. L’ultima tipologia di permaloso è la mia preferita: signori e signore ecco a voi il “cocco di mamma e papà“! Portato su un piedistallo d’oro fino ai 30 anni (generalmente è anche un bamboccione), il soggetto scopre improvvisamente che là fuori c’è un mondo che non necessariamente lo deve adorare e venerare. Il risveglio è spesso traumatico e le critiche diventano insopportabili.

‘Nzomma… tu che permaloso sei?! Non far finta di niente che ti ho sgamato! Eppure, qualsiasi permaloso tu sia, alla base di tutto c’è un unico elemento: la scarsa autostima.

Siamo così sensibili alle critiche perché in fondo temiamo che gli altri abbiano scoperto che siamo un bluff, che quello che abbiamo sempre pensato (male) di noi, sia ora visibile a tutti. Questo è per noi intollerabile, motivo per cui reagiamo con il classico atteggiamento del permaloso.

Rafforzare la nostra autostima è un ingrediente essenziale per raggiungere i nostri obiettivi. Ma in questo articolo non mi interessa affrontare le cause della permalosità, voglio fornirti uno strumento pratico per gestire le critiche. Se vuoi approfondire il tema autostima ti consiglio di leggerti il post: “5 azioni pratiche per sviluppare l’autostima di un supereroe” o direttamente la mia guida “APP – Autostima Passo Passo” in cui propongo un percorso graduale per tornare a credere in sé stessi.

Il metodo LATTE: uno strumento pratico per gestire le critiche

Il metodo LATTE è stato ideato negli anni ’90 dalla Starbucks, la famosissima catena americana di caffetterie. In questi anni, di fronte alla forte crescita aziendale, il management si rese conto che molti dipendenti non erano in grado di gestire la pressione derivante dalle critiche dei clienti scontenti, esplodendo magari in pianti isterici o dando in escandescenze.

Per rispondere a questa criticità, i responsabili del training di Starbucks idearono una metodologia semplice e di facile memorizzazione. Nacque così l’acronimo LATTE:

  • Listen (Ascolta). Il peggior errore che si può fare di fronte ad una critica è quello di non ascoltare ed arroccarsi sulle proprie posizioni. Se sei un permaloso è difficile anche solo accettare che possa essere mossa una critica nei tuoi confronti, ma prova ad ascoltare cosa ha da dire il tuo interlocutore: magari trovi qualcosa di utile per la tua crescita personale ;-)
  • Acknowledge (Ammetti). Cascasse il mondo, ma un permaloso non ammetterà mai che c’è un problema. Parola d’ordine: negare fino alla morte! In realtà, anche se non sei d’accordo con la critica che ti viene fatta, il semplice fatto che qualcuno ha una visione diversa dalla tua, rappresenta un’opportunità per un confronto costruttivo. Non negare il problema: affrontalo.
  • Take action (Agisci). In questo periodo di elezioni, noi italiani abbiamo dimostrato il nostro profondo amore per la polemica (da non confondere con la politica)Giornali, social network e blog sono stati letteralmente infestati da troll politici. Esprimere la propria posizione di fronte ad una critica è un diritto sacrosanto, ma ciò che conta veramente sono le nostre azioni e le nostre decisioni.
  • Thank (Ringrazia). L’attenzione al servizio al cliente è una prerogativa del tutto americana, ma la verità è che dovremmo davvero ringraziare chi ci critica. Non sto scherzando. Se la critica è fondata, ci sta aiutando a migliorare. Se la critica è infondata, ci sta dando l’opportunità di affermare ancora una volta la nostra posizione. Ringrazia chi ti critica.
  • Explain (Spiega). Spiegare la nostra posizione, perché non siamo d’accordo con la critica o (ancor peggio) trovare delle scuse, è spesso la prima azione che compiamo di fronte ad una critica. Non che sia sbagliato difendere la propria posizione (se è difendibile), ma dovrebbe essere solo l’ultima delle nostre azioni.

Carino, vero? Adesso ti racconto come l’ho applicato di recente: magari proprio con te…

Un esempio pratico di applicazione del metodo LATTE

Personalmente ho applicato molto spesso il metodo LATTE, sia in ufficio, sia qui su EfficaceMente. Uno degli esempi più lampanti si è presentato alcuni mesi fa, con la presentazione della nuova guida Studia meno, Studia meglio.

Di fronte ai tanti commenti positivi, ho dovuto affrontare anche lo scontento di quei lettori che non se la sono sentita di acquistare la nuova guida per via del prezzo. In questi casi, la tentazione di molti blogger (ed in generale di chi gestisce business online) è quella di eliminare i commenti negativi e dare risalto solo a quelli positivi. Niente di più sbagliato per minare la fiducia di chi ti segue. Personalmente, da ex-permaloso perfettino D.O.C. quale ero, ho colto la palla al balzo e ho scelto di seguire i dettami del metodo LATTE.

  • Ho ascoltato tutti i commenti, pubblicando sia quelli positivi, sia quelli negativi, anche se (questi ultimi) venivano da persone che in realtà non avevano acquistato la guida.
  • Ho ammesso che il prezzo di Studia meno, Studia meglio era elevato.
  • Ho agito, decidendo di non modificare questo prezzo ed assumendomi la responsabilità del successo o del fallimento del lancio.
  • Ho ringraziato sia i lettori che avevano lasciato commenti positivi, sia i delusi.
  • Ho spiegato a questi ultimi il perché della mia scelta.

Se sei curioso di vedere come ho cercato di applicare il metodo LATTE, trovi tutti i commenti in questo articolo. Ah, visto che ci siamo, se sei uno dei quasi 1.000 lettori che hanno acquistato Sm2, questa potrebbe essere un’ottima occasione per aggiungere anche il tuo commento. Mi raccomando… fai il buono: te l’ho detto, sono permaloso!!!

Se poi sei anche tu un permaloso D.O.C., fammi sapere se ti è piaciuto questo articolo, cliccando uno di quei pulsantini qui a fianco o lasciandomi un commento qui sotto. Mi raccomando niente critiche, altrimenti il cartone di LATTE te lo tiro dietro! :-D

Foto di pierofix

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Leonardo

Bellissimo articolo Andri!!
Io personalmente, crescendo sono diventato meno permaloso ma mi ricordo che facevo parte del gruppo “perfettino”. Oggi come oggi ritengo più utile (non più piacevole sia chiaro) ricevere critiche che complimenti, solo così riesco a migliorarmi.

Andrea

Ciao Leo,
benvenuto nel club! ahahah

Grazie del commento, alla prossima.
Andrea.

cratos

ciao

bel articolo ecco ora la voglia di sonno me l’avrà rubata un chi sa quale malvivente :) rileggerò qualche appunto dal libro di Duhigg ;)

un saluto

Andrea

Ciao Cratos! Bravissimo, anche Duhigg parla del metodo LATTE nel suo bestseller “La dittatura delle abitudini

Io ne ho sentito parlare per la prima volta durante una sessione di training della mia azienda. Carino come metodo, vero?

Mondie!

Io credo di avere una doppia patologia: permalosa e perfino molto sensibile. Finisco talmente tanto peso a quel che mi dicono che ci resto di una male infinito. Consapevole della mia permalosita finisco per sospirare e moderni la lingua, dietro uno sconforto che potrei ruggire…..e vabe.

Ilaria

“Siamo così sensibili alle critiche perché in fondo temiamo che gli altri abbiano scoperto che siamo un bluff, che quello che abbiamo sempre pensato (male) di noi, sia ora visibile a tutti.”
Caspita André come c’hai preso!!!!!! E a chi rispecchie tutte e 3 le tipologie di Permaloso DOC, quanti litri di “latte” servono?? (Come metter su un allevamento di vacche EfficaceMente??)
Grazie per l’articolo!

Andrea

Ilaria… non sveliamo troppo i prossimi articoli del blog. Adesso non posso più pubblicare: “Come metter su un allevamento di vacche EfficaceMente”!!! Ecchecavoli!

Silvia

Ah bè, io sono così permalosa….. che la gente ha smesso di criticarmi :D
addirittura se qualcuno mi fa una semplice osservazione mi arrabbio, ma ormai succede di rado :D
L’unica persona che mi critica è il mio ragazzo e allora lì accetto, perchè lo conosco e mi fido, sebbene mi arrabbi lo stesso :D
grazie per i tuoi consigli sempre utili e azzeccati.
Buon lunedì
Silvia

sabner

se le nostre strade si dovessero incrociare mi divertirei un sacco a farti arrabbiare :)

Andrea

Dai Sabner… fai il bravo! ;-)

Andrea

Ciao Silvia… ho quasi paura a rispondere al tuo commento: bellissimo!!! grazie ;-) a presto.

Ilaria Cardani

Bellissimo articolo Andrea mi sono divertita e sono convinta che le tre tipologie di permalosi e il metodo LATTE sono azzeccatissimi.

Implementerò il metodo LATTE anche se non ritengo affatto di essere permalosa :) .

Andrea

Ciao Ilaria!
In realtà il metodo LATTE non è certo nato per i permalosi, ma la prima volta che ne sentii parlare, ho subito pensato che potesse essere applicato a chi è un po’ troppo sensibile alle critiche ;-)

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