Scritto da Andrea il 8 febbraio 2010
Parliamo di: Autostima
5 azioni pratiche per sviluppare l’autostima di un supereroe
Avere una maggior autostima e fiducia in sé stessi non ci rende automaticamente dei supereroi, ma rappresenta il primo passo per affrontare al meglio le sfide di tutti i giorni e i nostri obiettivi più ambiziosi.
“Quando crediamo in noi stessi possiamo sperimentare la curiosità, la felicità, la sorpresa e tutte quelle emozioni che ci rendono profondamente umani.”
E.E. Cummings.
Una scarsa autostima può rappresentare un enorme ostacolo nel percorso verso i nostri sogni ed obiettivi. Quando smettiamo di credere in noi stessi, nelle nostre potenzialità e nelle nostre capacità, il mondo esterno e chi ci circonda iniza a prendere decisioni che spetterebbero soltanto a noi.
La buona notizia è che il nostro livello di autostima non è scritto nei nostri geni. Non puoi scegliere di che colore sono i tuoi occhi o i tuoi capelli, ma puoi sempre imparare a rispettarti maggiormente, a riconoscere i tuoi limiti e ad apprezzare i tuoi pregi.
Gia in passato ti ho parlato di 5 lezioni per accrescere la fiducia in te stesso; questa volta voglio parlarti di 5 azioni pratiche che si sono dimostrate particolarmente efficaci per aumentare la mia autostima:
- Cura il tuo aspetto. Ho sempre preferito l’essenza all’apparenza, ma curare se stessi, il proprio aspetto fisico ed il modo in cui ci vestiamo può avere un importante impatto sulla nostra autostima. A volte, quando ci sentiamo giù di corda e fuori forma, un po’ di attività sportiva, una bella doccia ed il nostro capo di vestiario preferito sono un toccasana per aumentare la fiducia in noi stessi.
- Ripensa il modo in cui ti pensi. Curare il proprio aspetto, non solo ci fa sentire meglio, ma ci aiuta a creare una nuova immagine di noi stessi. Gran parte del nostro livello di autostima è legato all’immagine che proiettiamo di noi stessi nella nostra mente. Non sempre questa immagine è reale e spesso tendiamo a dare maggior peso ai nostri difetti piuttosto che ai nostri pregi. Questa immagine non è scolpita nella pietra: modificala come se avessi a disposizione uno di quei programmi di ritocco digitale. Non si tratta di mentire a se stessi, ma al contrario di equilibrare i nostri pregi e difetti.
- Impara a definire i tuoi obiettivi. Un’altra importante componente della nostra autostima è legata agli obiettivi che riusciamo a centrare. In alcuni periodi la nostra vita sembra costellata da continui fallimenti; le cause possono essere molteplici: la dannata sfortuna (molto meno di quanto crediamo), la nostra mancanza di auto-disciplina (spesso, ma non sempre), gli inevitabili ostacoli che non avevamo preventivato. Eppure, spesso non riusciamo a centrare i nostri obiettivi a causa di come li definiamo. Obiettivi migliori possono condurci a risultati migliori e di conseguenza ad una maggiore autostima.
- Scrivi un diario personale. Il più delle volte ricordiamo benissimo i nostri fallimenti e tendiamo a dimenticare i nostri successi; per questo motivo un diario personale, in cui raccogliere quotidianamente i nostri pensieri e le nostre esperienze (positive e negative), può aiutarci ad avere un’immagine più oggettiva dei risultati che abbiamo raggiunto nel passato. Conoscere te stesso, quello che hai già affrontato ed il modo in cui ne sei uscito, può essere una spinta fondamentale per aumentare la fiducia in te stesso.
- Parla lentamente. Non smetterò mai di sorprendermi di come il nostro corpo e la nostra gestualità influenzino la nostra mente e viceversa. Un famoso detto americano dice “fake it till you make it” (fai finta, finchè non ci riuscirai): questo significa che ancor prima di avere un’elevata autostima dovresti fingere di comportarti come qualcuno molto confidente. Qualche esempio pratico? Prova a parlare lentamente: chi parla in modo fermo e pacato dimostra di avere piena padronanza dell’argomento e di non doversi precipitare per esprimere la propria opinione.
Nella tua esperienza, quali azioni ti hanno permesso di aumentare la fiducia in te stesso? Se ti va, condividile nei commenti, beh… sempre se credi di esserne all’altezza! ;-)
Ps. Spesso mi chiedono approfondimenti su temi come l’autostima e la fiducia in se stessi; la rete è piena di corsi miracolosi che ti promettono di trasformarti in uno sbruffone in poche ore: spazzatura. Una guida che invece mi ha sorpreso positivamente e che trovo coerente con il mio approccio è questa: “Sicuro di Te in 60 Giorni“. Ti permette di accrescere la tua autostima perché da una scadenza precisa ed offre un percorso guidato fatto di esercizi molto pratici ed estremamente efficaci: ‘nzomma… funziona.
Foto tratta da internet

















mirco
bella, mi aiuti a leggere qualcosa di concreto durante Italiano :)
Andrea
Ma dai!!! Segui italiano… questo blog lo puoi leggere sempre, le lezioni che impari in questi anni di scuola difficilmente le riprenderai in futuro.
Andrea.
Giovanni Volpe
La fiducia in se stessi, riveste un ruolo decisivo nell’evoluzione della propria personalità, con tutti i benefici positivi per la propria vita privata e professionale.
http://www.giovannivolpe.it
Andrea
Ciao Giovanni,
grazie del commento.
Ti devo chiedere di non postare il link all’interno del commento altrimenti i tuoi preziosi commenti finiscono sempre nello spam.
Andrea.
Giovanni Volpe
La fiducia in se stessi, riveste un ruolo decisivo nell’evoluzione della propria personalità, con tutti i benefici positivi per la propria vita privata e professionale.
Andrea
Ecco… appunto, non mi ero accorto. Senza link lo avevo già approvato :-)
Chiara
Autostima? Mi aiuta sempre molto ricondurre le mie azioni e le mie scelte ai valori fondamentali della mia vita.(..du palle). Pensavo questo:
qualcuno un giorno mi ha detto “Io non voglio essere coerente e odio chi lo è. Chi è coerente non è portato allo sviluppo e al cambiamento”.
Oltre alla grave mancanza di vitamine A, B, C, D, F al cervello del mio interlocutore, saltava all’occhio il suo bisogno di “aggrapparsi” a curiose e creative giustificazioni morali per darsi a bere di essere “always on”, di avere il controllo sulla sua vita, di essere pronto a farsi spazzare via dal vento, tanto sarebbe caduto sempre in piedi.
Si stimava? Credeva davvero in se stesso? Non saprei.
(su questo esempio, ho costruito un pezzo di corso sulla leadership e, per questo lo ringrazio..).. però io penso che quanto più si è vicini all’idea che si ha di se stessi, tanto più il livello di self confidence aumenta.
Credo che “l’aderenza al testo” sia coadiuvante nel trattamento delle turbe legate all’autostima…
Il che non vuol dire essere “immobile” o retrogrado o bacchettone.
… magari solo un pò … furbo …
Andrea
Mi piace molto l’immagine dell’”aderenza al testo”, credo anche io che più l’immagine che abbiamo di noi si avvicina a quello che facciamo e siamo quotidianamente e più la nostra autostima ne beneficia.
Andrea.
Ilaria Cardani
Per aumentare la propria autostima è importante vivere in base al “principio del piacere”, cioè fare cio’ che ci piace e non cio’ che dobbiamo fare.
E questo sia a livello “esistenziale”, cioè vivere la vita che vogliamo, sia a livello di quotidianità: scegliere ogni giorno di fare qualche cosa che ci gratifichi e ci appaghi appieno.
Andrea
Grazie per il contributo Ilaria!
Andrea.
Matteo
Curioso l’ultimo aspetto “Parla lentamente”…
Effettivamente ci possono essere degli aspetti positivi nell’avere una voce ferma e convinta. Sul punto 2 invece penso che sia importante ma sinceramente non so in che modo si possa “fissare” l’immagine vincente che abbiamo di noi.
Complimenti Andrea e buon lavoro!
Andrea
Grazie a te Matteo per il commento.
Per il punto 2 i latini direbbero “repetita iuvant”: prova a visualizzare una nuova immagine di te ogni giorno, i risultati non tarderanno ad arrivare.
Andrea.
Giovanni
Ciao a tutti;)
Grazie Andrea per aver condiviso le tue 5 azioni.
Bellissimi tutti i punti!
1.Cura il tuo aspetto. (Qui ho da lavorare parecchio)
5.Parla lentamente (Mi ha particolarmente colpito, da provare assolutamente)
Viviamo in una società dove l’apparenza è importante ma molti ne sono schiavi. Penso che curare il proprio aspetto sia importante nella misura in cui non diventi un motivo di ossessione.
Mi spiego meglio.
Molti stanno così attenti all’estetica che si precludono un’uscita al mare o in qualche locale un pò più “serio”.
Es. a mare, in base al fisico.
al pub “serio”, solo se hanno capi firmati.
Curare il proprio corpo e il proprio vestiario se viene fatto, deve essere fatto per se stessi e non solo per piacere agli altri.
Nel contesto in cui tu hai incluso il messaggio, ovvero quello dell’autostima, condivido pienamente che curare il proprio aspetto ricopra un ruolo importante, sebbene secondario rispetto a tanti altri.
Continua così Andrea!!!
P.S. I Feed RSS sono tutti sistemati nel mio Google Reader.
Ormai è impossibile non leggere un tuo articolo!
Andrea
Ciao Giovanni,
grazie del commento.
Hai ragione, spesso l’aspetto fisico ed esteriore diventa una trappola per la nostra autostima e, paradossalmente, chi cura troppo certi aspetti è chi ha una bassa fiducia in se stesso.
Andrea.
Giovanni
Parla lentamente ed E F F I C A C E M E N T E !!!
Working in progress. Abbiate pazienza…
Scrivo sempre tanto. :(
Buon pomeriggio a tutti.
E’ giunta l’ora di immergersi nello studio ;)
ro
Ottimo articolo, lo trovo veramente interessante!!!! penso anche io che il primo punto sia importante,ma non determinante..è vero anche che mi capita spesso quando sono giu di corda di mettermi cio che capita e non essere al top… questo si riflette forse inconsciamente su me stessa e questo non mi aiuta…è come se cio fosse un circolo vizioso non so se mi spiego… ma l’apparenza come già qualcuno nei commenti ha detto non deve essere un ossessione…gli altri punti li trovo davvero interessanti e proverò a mettere in pratica quanto hai consigliato Andrea..
grazie.
giuliano
Ciao a Tutti!
in un tratto della via che è immersa nella splendida isola di san Giulio sul lago d’Orta, un pò di anni fa delle scritte su lastre di ferro battuto, avevano dipinte frasi molto significative. Ne ricordo una in particolare: “Se riesci ad essere ciò che sei, sei tutto.”
Un caro saluto!
Fabio
Andrea, sarebbe bello poter avere un pulsante per stampare direttamente l’articolo: si può fare? :-D
Andrea
Me lo sono segnato, vedo cosa riesco a fare.
Grazie del suggerimento.
Andrea.
Andrea
Ok, ho messo il link per la stampa… purtroppo non sono riuscito a togliere la pubblicità dagli articoli più vecchi di una settimana!
Fabio
Grazie mille Andrea! ;-)
Sergio Cima
Un bel giorno scopri di averla, l’autostima, e ti accorgi che i passi più importanti li hai fatti quando ti sei trovato in situazioni inattese e hai tirato fuori risorse impensate. C’è sempre un notevole margine di rischio nel tentare di cambiare volontariamente, ci si manda un sottile messaggio di disapprovazione per come si è…
Manu
io sono l’incarnazione della mancanza di autostima………..e soprattutto in questo periodo sono in una vera e propria crisi..nel senso k mi sento proprio bloccata nel definire i miei obiettivi…e quindi mi riferisco al punto 3 dell’articolo e poi mi rispecchio anche tantissimo nel punto 5 e quindi nella difficoltà di parlare lentamente e in maniera efficace..help me……salutoni
paola
Se non prendi tu le decisioni pertinenti alla tua vita, il modo esterno le prende per te. Questa è una grande verità…e il mondo esterno non si ferma (per fortuna…), va avanti sempre, incessantemente, indipendentemente da te che ti blocchi, per paura, per scarsa autostima, per “riprendere fiato”. Così come altri lettori che mi hanno preceduta nei commenti, sono stata molto colpita dal punto 5. PARLA LENTAMENTE: disarmante nella sua semplicità. Presuppone una riflessione su quello che si sta per dire e la consapevolezza di quello che si dice. Le parole sono importanti..certo i FATTI lo sono di più…ma anche le parole hanno il loro peso.
Grazie Andrea!
eleonora
ciao Andrea…per me è la prima volta che scrivo sul tuo blog l’ho scoperto pochi giorni fa…cercando la parola autostima….credimi sono rimasta davvero affascinata dal tuo blog e su come cerchi di aiutare le persone a fare qualcosa per migliorarsi ma soprattutto a cercare di dare un senso positivo alla propria vita…quello che scrivi su questo blog mi fa capire che alla fine ciò che sto passando io è una cosa comune,mettersi in discussione…il problema secondo me è agire…mettere in pratica ciò che hai capito…io cado spesso in un errore…riesco a capire e prendere consapevolezza di ciò che non va in me o nella mia vita ma poi quando si tratta di mettere in pratica…non faccio niente o molto poco…cmq…io voglio farcela e leggere le cose che scrivi mi aiuterà sicuramente!!!
grazie!!!
Pasquale
L’ultimo punto è molto interessante, è una tecnica che uso spesso. Confermo la sua utilità. Purtroppo siamo circondati da tante persone che parlano molto velocemente o a voce alta per dimostrare di essere sicure di sè, in realta dimostrano l’esatto contrario.
Ciao Andrea
5 azioni pratiche per sviluppare l’autostima di un supereroe « BLACK SWAN PROJECT
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Micy
Ciao Andrea! E’ un po’ che leggo il tuo blog e devo dire che nei momenti difficili mi ha aiutata! Io invece SONO L’INCARNAZIONE DELL’AUTOSTIMA ed il mio motto è…..PER ASPERA AD ASTRA!!!!!! Sono convinta che se una persona vuole qualcosa deve fare un mondo di fatica ma poi la ottiene. La maggior parte della gente che conosco si lamenta..si lamenta… si lamenta… ma poi non fa niente per cambiare la sua situazione! E allora diventa veramente pesante da sopportare!! Bisogna agire, non lamentarsi!
A parte questo ho però potuto constatare che non sempre ti vengono riconosciuti i tuoi meriti e purtroppo alle volte la sfortuna arriva (tanto quanto la fortuna, poi) e se gli eventi vanno in un modo, alle volte, non si può fare nulla per cambiarli…
In tutti i modi è stato difficile avere un’idea oggettiva di me e crearmi la mia autostima. L’ho fatto superando periodi bui e difficili. RAGAZZI… NON MOLLATE M-A-I!!!!!!!!!!!!
Paola Bonavolontà
ciao Andrea
che magnifica foto hai scelto…
e l’articolo è molto bello. complimenti per la tua consueta capacità di sintesi efficace
Paola
Forza di volontà: la guida definitiva per accrescerla « BLACK SWAN PROJECT
[...] non hai la stoffa per raggiungere quei traguardi… Forse la sfortuna continua a perseguitarti… Forse non è il [...]
Ezio Rittà
Ciao Andrea,
complimenti per i tuoi articoli, molto chiari ed utili.
Penso che l’autostima sia come il funambolo, percorre la sua strada con molto equilibrio, sa quali sono i suoi limiti, ha capito che non deve dare eccessiva importanza a tutto ciò che gli succede intorno ma deve solo guardare primariamente davanti a sè; solo in questo modo raggiungerà con ‘equilibrio’ i suoi obiettivi.
Un saluto
Ezio
Denis
Il punto 5 è MOLTO interessante, credo anche che rallentare le azioni che si fanno quotidianamente sia un modo per generare “felicità” e meno stress…
ma dal punto di vista proprio fisico avere una camminata elastica, sciolta e lenta (ma non tanto) sia sicuramente un modo per aumentare l’autostima.
Infatti ci sono un sacco di esempi che non cito, comunque anche qui ci vuole un pò di pratica (per avere una camminata alla James Bond:-))
Lorenzo
Interessante questo articolo ma ho da porvi una domanda: supponiamo che mi trovo a parlare in un gruppo di ragazzi e che tutti mi stanno ascoltando; io parlo molto lentamente, gesticolo in maniera pulita e precisa in base a ciò che dico. Tutto ad un tratto mentre parlo un ragazzo che mi sta ascoltando, facciamo finta che è un mio amico, mi dice di finirla di parlare lentamentee di gesticolare. Io come devo comportarmi con questi ragazzi che durante il nostro cammino per aumentare l’ autostima ci intralciano la strada e ci fanno abbassare drasticamente l’ autostima, limitandoci nel parlare e nel fare determinate cose?
Grazie in anticipo per eventuali risposte.
Buona serata!
Andrea
Ciao Lorenzo,
parlando sempre “ipoteticamente”… non è che per caso ha a che fare con il più classico degli stronzi?
Dai una letta a questo articolo: 4 metodi antistronzi.
L’autostima è legata all’immagine che abbiamo di noi stessi: comportarci “come se” avessimo già autostima, prima di averne veramente è uno dei metodi migliori per raggiungere un sano rispetto di noi stessi. Il punto 5 è un esempio di questo come se, ma non può essere l’unico elemento…
Chiediti quindi come ti comporteresti con questi “minatori di autostima”, se in realtà fossi già alla fine del tuo percorso. Come li tratteresti? Che risposte gli daresti?
Un supereroe dell’autostima si farebbe zittire dal primo stronzo qualunque? Prenderebbe le sue decisioni sulla base di quello che dicono e pensano gli altri?
Sono sicuro che ti sei già risposto.
Andrea.
Lorenzo
Andrea grazie 1000 innanzitutto per la risposta.
Il problema è che non riesco a “fingere” di avere molta autostima.
Mi risulterebbe tutto molto più semplice se qualcuno mi dicesse come devo comportarmi per far finta di possedere tanta autostima, ovviamente applicando anche tutto ciò che hai detto in questo bellissimo articolo. CIoè la domanda è:”Come devo comportarmi per dimostrare di avere tantissima autostima sia parlando con gli altri e sia senza nemmeno il bisogno di parlare con gli altri?”.
Grazie ancora in anticipo per eventuali risposte e buona giornata.
Luigi
Ciao a tutti!
Intanto inizio il mio commento sottolineando l’importanza che ha la sensazione che dà ogni articolo di questo blog: “innocente sincerità”..
Io sono un appassionato di Psicologia..posso azzardare ‘un appassionato di Neurologia’?? ..o peggio, ‘Neurologia della comunicazione’??
Una delle varie cose che ho imparato documentandomi e soddisfando questa mia passione è di ‘meditare’ sul significato delle parole, delle situazioni, delle sensazioni ‘ecc’.
Per quanto riguarda la parla “Autostima”, la mia ‘meditazione’ mi ha portato ad osservare (almeno per quando mi riguarda) essa oscillasse tra valori “alti e bassi”, valori condizionati dai Pensieri (che a seconda del carattere possono risultare discordanti con la realtà oggettiva che ci circonda, occhio! =P ) e dalla circostanza che li induce.
Il chè ci porta ad una conclusione molto semplice: la nostra autostima è come una barchetta senza remi in mare aperto in balia del mare ‘di pensieri e situazioni’ in tempesta..
E’ come se i nostri pensieri stessi ci rendessero infelici! ..Il chè è un bel guaio.. Fortuna che Andrea ha fornito la soluzione al riguardo, ovvero il Punto2, il più importante a mio avviso!
Il punto2 andrebbe approfondito, sicuramente è già stato fatto in un altro articolo, io mi sono iscritto oggi quindi non so indirizzarvi.. =P
Per farla breve insomma:
Il Punto1 lo conoscevamo tutti penso, ma andava menzionato ovviamente! =P
Il Punto2, ve ne ho già parlato! =D
Il Punto3 (a mio avviso) rientra in una possibile soluzione alla figura allegorica della “barchetta in balia della tempesta” di cui parlavo prima..
magari dopo obbiettivi avrei messo una virgola e avrei aggiunto le parole: capacità, modi di reagire ala specifica situazione, carattere! ;)
Il Punto4 sfogliando un articolo quà e là, è già la seconda volta che trovo questo consiglio, lo ‘approfondirò’! =)
Il Punto5 è ‘Auto-comunicazione inversa’.. Pensiero –> Linguaggio del corpo, se agiamo in maniera inversa, agiamo sui nostri pensieri (che condizionano l’autostima in una certa percentuale! =) )
Per tutti coloro che hanno trovato il Punto5 sensazionale, vi comunico che ci sono molti altri piccoli gesti utili..
Ve ne dico solo uno giusto per condividere ciò che so come Andrea..
“Evitate di tenere sia braccia che gambe incrociate quando siete in pubblico, perchè trasmette all’/gli interlocutore/i un messaggio di chiusura, quindi evitate a meno che non sia quello il vostro obbiettivo ( =P ), le prime volte sarà scomodo ve lo assicuro, ma con la pratica verà naturale! ;)”
Per concludere.. Faccio i miei più calorosi e sinceri complimenti ad Andrea! Uno dei pochi uomini che vogliono davvero condividere il proprio sapere per aiutare gli altri GRATUITAMENTE con pensieri, riflessioni e consigli realmente utili ed efficaci se messi in atto..
Eh anche io c’ho provato, dico dico ma non inizio mai a provare a migliorare, faccio solo piccoli passi, ma ora con questo blog mi metto d’impegno, ho tutto ciò che mi serve sapere per migliorare e per come farlo nel migliore dei modi! =D
Grazie Andrea! =D
Ps: Scusate se ho scritto tanto, e se sono sembrato “sbruffone” o “ho deviato il discorso”, chiedo scusa, non era mia intenzione! =)
Andrea
Ciao Lorenzo,
c’è un detto americano che mi piace molto: “fake it, ’til you make it” – “fai finta, finché non riesci”.
Nel tuo commento hai scritto che non ti piace “fingere” e che ti sarebbe più semplice se qualcuno ti dicesse come comportarti per filo e per segno.
Alla prima parte ti ho risposto con il detto: è apprezzabile che tu non voglia essere ipocrita, ma se ti risulta più facile da digerire, usa il concetto del “come se”; devi comportarti come se fossi già la persona che vuoi essere. Nel dubbio chiediti sempre cosa farebbe il tuo “io modello”. Fidati: funziona.
Per quanto riguarda la seconda parte del commento: e chi ha detto che deve essere semplice?! ;-) Sei tu che devi vivere la tua vita, non qualcun altro. Credi che una persona con una radicata stima di se stessa lascerebbe agli altri dirgli cosa deve fare e come?
Per molti anni ho cercato un mentore, ma sono sempre più convinto che l’esperienza sia l’unico mentore di cui abbiamo bisogno.
Se cerchi nel blog la parola chiave “autostima”, ottieni una serie di articoli con esercizi pratici: insomma il famoso libretto delle istruzioni, ma ricordati il tutto si può sintetizzare con quanto ti ho detto in questo commento ed in quelli precedenti:
1. comportati come se fossi già la persona che vorresti diventare… e non raccontarmi balle, perché sono certo che sai benissimo come vorresti comportarti e quali sensazioni vorresti provare, non te le devo dire io.
2. fai esperienza di questi nuovi comportamenti: solo se vivrai questi nuovi modi di essere e fare la tua mente inizierà a convincersi realmente di quella che è la semplice verità, ovvero che sei una persona unica nei suoi pregi e nei suoi difetti che si merita di essere apprezzata esattamente per quello che è dagli altri e… da se stesso.
Buon we.
Lorenzo
Andrea sei stato chiarissimo ma prima ho detto che che non riesco a fingere di avere tanta autostima, non ho detto che non mi piace fingere!
Comunque proverò a fare come mi hai detto tu il problema però è che nella vita ci sono tantissime situazioni nelle quali incappi e non riesci in pochi millisecondi a pensare e quindi a comportarti “come farebbe il tuo io modello”. Perciò non è una cosa semplice secondo me, il carattere potrebbe essere un ostacolo oppure no..chi lo sa..
Dar
Complimenti Andrea. Cercavo giusto qualche breve consiglio per accrescere l’autostima e tu hai colpito nel segno.
Ultimamente la mancanza di autostima, unita ad una sensazione di timidezza e soggezione estrema, mi sta bloccando e cambiando. Immagina che: mi mancano solo due stupidissimi esami per la laurea, ma non riesco a portarli avanti da oltre 6 mesi.
Invidio tantissimo gli “sbruffoni”, che con immensa faccia tosta vanno avanti senza problemi, pensando solamente ai loro interessi.
Ora proverò a seguire questi semplici consigli in modo sistematico.
Ciao Andrea.
PS . Ovviamente non riesco ad inserire la foto :-)
PPS. Tutti i complimenti rilasciati dai lettori, aumentano la tua autostima? :-)
Andrea
Ciao Dar,
mi fa molto piacere che l’articolo ti sia stato di aiuto. Mi raccomando, fammi sapere come vanno i tuoi “esperimenti”.
Per quanto riguarda la timidezza, in altri articoli sull’autostima ho pubblicizzato nel blog una guida di Marco alias Rebor intitolata “Vincere la timidezza in 30 giorni“. Dacci un occhio, magari ti è utile: io l’ho trovata molto efficace.
Beh certo, sapere che il tuo lavoro è apprezzato indubbiamente ha un impatto positivo sulla tua autostima: per quanto proviamo a nasconderlo, tutti noi ricerchiamo l’approvazione di chi ci sta intorno!
A presto,
Andrea.