Buongiorno,
rieccoci per una nuova puntata della newsletter del lunedì di EfficaceMente.
Nel corso degli anni ho spesso parlato di “tigna“, “determinazione” e “forza di volontà“.
Un lettore, Antonio, nei commenti di uno dei miei articoli mi ha chiesto però che senso abbia essere “tignosi” quando ormai abbiamo “perso il treno“, quando ci sentiamo in ritardo nella vita e consideriamo certi gap incolmabili.
(Antonio ha 31 anni e vorrebbe diventare medico).
A certe domande non è facile rispondere.
Per farlo in maniera non banale ho quindi scelto di condividere con questo lettore alcuni dettagli della mia vita che non avevo mai reso pubblici.
Mi auguro che la mia esperienza sia di aiuto ad Antonio e a chiunque si dovesse sentire in ritardo nella vita:
“Ciao Antonio, voglio raccontarti la mia esperienza: sono dettagli che non ho mai condiviso qui su EfficaceMente e mi auguro ti aiutino a sviluppare un punto di vista differente.
Durante il secondo anno di università, uno dei miei obiettivi era quello di diventare milionario a 35 anni (lo so, un po’ banale, ma ero giovine!)
Avevo già “pianificato” tutto:
– Laurea con il massimo dei voti.
– Posizione da Business Analyst in una società di co
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