4 min

Nella newsletter di questa settimana voglio raccontarti una storia, la storia della campionessa olimpica Maria Magdalena Andrejczyk.

(Al termine della newsletter capirai perché ho scelto proprio questa storia).

Iniziamo.

Qualche giorno dopo aver vinto la medaglia d’argento nel tiro del giavellotto alle olimpiadi di Tokyo, Maria viene a conoscenza della tragica storia di un bambino di 8 mesi affetto da una grave malformazione al cuore.

Il bambino, Miłoszek Małysa, per sopravvivere necessita di una costosa operazione negli Stati Uniti.

Senza esitare, Maria decide di mettere all’asta la sua medaglia d’argento e riesce a raccogliere 125.000$.

Questo gesto, di per sé, è incredibilmente generoso; ma le vicissitudini dell’atleta polacca nei quattro anni precedenti lo rendono ancora più significativo.

Nel 2016, alle olimpiadi di Rio, Maria sfiora il podio con un lancio di appena 2 centimetri più corto di quello della terza classificata.

Nel 2017, deve affrontare un infortunio alla spalla che per molti esperti rischia di mettere fine alla sua carriera sportiva.

Nel 2018, quando la spalla sembra ormai essere tornata alla normalità, le viene diagnosticato un cancro

Registrati gratis per continuare a leggere. Iscrivendoti riceverai anche l’esclusiva newsletter del lunedì di EfficaceMente

Altri lettori trovano interessante