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“No, no, c’ho da fa’! Adesso devo chiudere questa pratica e poi un giorno per andarci lo troviamo, tranquillo!”.

Ciao,

ho passato le ultime settimane in Italia e per godermi un po’ mio Padre l’ho invitato più volte a passare almeno una mattinata insieme al mare, ma puntualmente mi ha rifilato la risposta qui sopra!

Una delle sue “regole segrete“, infatti, è che non ci si può rilassare o svagare finché non si sono chiuse tutte le pratiche e gli impegni.

Anche se “chiudere la pratica” significa semplicemente dover aspettare per alcuni giorni che l’idraulico, l’elettricista o il giardiniere gli facciano un dato lavoro.

Nella sua testa, se quella casellina non è stata smarcata, il relax è assolutamente vietato! 😃

Ma mio padre ha 80 anni, gli voglio bene e so che non posso cambiarlo.

…il punto è che queste “regole segrete“, ovvero questi script mentali inconsci che governano le nostre giornate e la nostra vita, le abbiamo un po’ tutti.

Alcuni esempi?

​​(Fammi un sorriso quando becco la tua… 😉):

Magari tu sei del partito del:

“O una cosa si fa bene, o non si fa per niente!”

…e giù a rimandare allenamenti, sessioni di meditazione, progetti e compagnia bella, a meno che tutte le condizioni non siano perfette.

O magari tu sei più per il:

“Una cosa per contare deve essere difficile.”

…e giù (ad esempio) a studiare per ore e ore, usando metodi inefficaci, ma che ti danno la sensazione che stai facendo il tuo sporco lavoro da studente masochista.

No, aspetta, ce l’ho! La tua “regola segreta” preferita è:

Chiedere aiuto per raggiungere un obiettivo è imbrogliare; ce la devo fare da solo, altrimenti non vale!”

Potrei andare avanti all’infinito.

Abbiamo “regole segrete”:

– Sui soldi (“Non esistono i soldi facili, devi farti il mazzo 14 ore al giorno e rinunciare alla famiglia e agli affetti per diventare ricco”).

– Sul successo (“Gli uomini e le donne di successo o sono ladri o sono str*nzi; se avessi successo nella mia vita perderei tutti i miei amici”).

– Sulla felicità (“Sarò felice solo quando…”)

…e ognuna di queste “regole segrete“, a suo modo, ci sta rovinando la vita.

Come possiamo dunque liberarcene?

Non esistono formule magiche per riprogrammare la nostra mente, ma prendere consapevolezza di queste “regole segrete” è sicuramente il primo passo per sbarazzarcene.

Ecco allora un semplice esercizio che ti invito a fare questa settimana.

La prossima volta che noterai una “regola segreta” insinuarsi tra i tuoi neuroni, non permettergli di sgattaiolare via nella penombra e di trasformarsi in un comportamento (o mancato comportamento) che ti possa danneggiare.

Proiettaci sopra la luce della tua consapevolezza usando questa semplice domanda:

“Questo pensiero mi sta aiutando o mi sta danneggiando?”

​​​​​​​​Buona “caccia” e buona settimana!

Andrea Giuliodori.​​

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