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Perché dovresti leggere 52 libri all’anno

5 ottime ragioni per leggere di più e 3 strategie pratiche per abituarti a leggere.

leggere

“Leggo per legittima difesa.”

Woody Allen.

Quanti libri hai letto nell’ultimo anno? Cinquanta? Dieci? Uno? Nessuno?! Secondo l’Istatpiù della metà degli italiani, per l’esattezza il 53,2%, non ha letto neanche un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista. Non solo, appena il 15,1% degli intervistati ha letto almeno un libro al mese, circa 12 in un anno.

Difficile quindi sorprendersi se il nostro Paese appare stanco, senza idee e pronto a votare chi la spara più grossa in televisione (sempre questa maledetta televisione). Esiste infatti una precisa correlazione tra la percentuale di lettori in un determinato Paese ed il benessere economico, culturale e sociale di quello stesso Paese.

Uhm… interessante questo pippone socio-politico-statistico Andre: ti è cascato in testa un tomo di Economia Politica questa notte?! Dovresti solo ringraziarmi per essere ancora qui a leggere le tue minchiate: i libri sono roba vecchia, non servono a niente!

Leggere: l’abitudine segreta delle persone di successo

Siamo spesso alla ricerca di quel segreto che ci possa rivoluzionare la vita, che ci faccia voltare pagina. Cerchiamo instancabilmente le tecniche ed i metodi più astrusi, dimenticando una semplice realtà:

“Le persone di successo hanno l’abitudine di fare ciò che le persone comuni non amano fare.”

A.Gray

Le statistiche lasciano pochi dubbi a riguardo: l’italiano medio non legge o legge pochissimo. E le persone di successo? Interviste, biografie, autobiografie concordano tutte su un elemento: la stragrande maggioranza degli uomini (e donne) di successo sono avidi lettori.

Secondo il New York Times, Steve Jobs aveva un’ossessione per i poeti inglesi, in primis William BlakePhil Knight, fondatore del brand sportivo Nike, venera a tal punto la sua libreria, che gli ospiti sono costretti a visitarla scalzi. David Rubenstein, co-fondatore di The Carlyle Group, un private equity che gestisce quasi 154 miliardi di $ (sì, hai letto bene, miliardi), ha l’abitudine di leggere una dozzina di libri… a settimana! Non dimentichiamoci poi Winston Churchill, il carismatico primo ministro inglese durante la seconda guerra mondiale, che vinse il premio nobel, non per la pace (come molti credono), bensì per la letteratura.

Sei ancora convinto che sia un caso che le persone di successo divorino libri e le persone comuni, invece, giochino a Ruzzle?! (T’ho beccato, eh?!). Esistono precise motivazioni che spingono le persone di successo a leggere. Quelle stesse motivazioni spiegano perché leggere ti spinge a diventare una persona di successo.

5 ottime ragioni per leggere

Esistono almeno 5 ottime ragioni per fare della lettura la tua abitudine #1:

  • Leggere ti rende più intelligente. Numerosi studi hanno dimostrato come leggere abitualmente ti consenta di acquisire un vocabolario più ampio, sviluppare nuove connessioni sinaptiche e rafforzare le tue abilità di ragionamento. Non è un caso che la lettura (in particolare modo la lettura veloce) sia uno degli strumenti chiave che suggerisco per imparare a dare il doppio degli esami in metà del tempo.
  • Leggere ti rende più creativo. Le migliori 10 idee che ho avuto negli ultimi 10 anni le ho maturate leggendo. L’abitudine alla lettura, non solo ti consente di acquisire nuova conoscenza, ti permette di sviluppare anche idee creative, applicando quella nuova conoscenza ad ambiti inaspettati.
  • Leggere ti rende più seducente. Diciamo, per assurdo, che non te ne freghi niente di diventare più intelligente e più creativo, ma, al contrario, ti interessa molto attrarre donne o sedurre uomini. Beh, se ti è capitato di trovarti di fronte ad una ragazza che ti faceva battere il cuore, senza riuscire a mettere insieme 2 frasi di senso compiuto, ora sai perfettamente perché leggere può renderti più seducente (stesso discorso vale per le signorine). Il regista John Waters ha le idee molto chiare sul rapporto tra libri e sesso:

“If you go home with somebody and they don’t have books, don’t f*ck ’em.”

John Waters.

  • Leggere ti aiuta a combattere lo stress. Un interessante esperimento, condotto dal neuropsicologo David Lewis dell’Università del Sussex, ha dimostrato come leggere, anche per soli 6 minuti, consenta di ridurre lo stress del 68%. La lettura rappresenta dunque una delle strategie più efficaci per combattere lo stress.
  • Leggere è il tuo migliore investimento. Secondo Warren Buffett, il più grande investitore di tutti i tempi (una fonte piuttosto attendibile), l’investimento più potente in assoluto è quello che facciamo su noi stessi. Negli ultimi 80 anni, Buffett ha avuto l’ossessione di andare a dormire ogni sera un po’ più intelligente di quanto non fosse al mattino. Ecco le sue parole esatte nell’ultima conferenza della sua società, la Berkshire Hathaway, ad Omaha: “leggi qualsiasi cosa ti capiti sotto mano. Sii una spugna. Non smettere mai di imparare.

Spero che quanto letto finora ti abbia convinto della necessità inderogabile di leggere di più. Eppure, manca ancora qualcosina. Come è possibile leggere di più? Formare una vera e propria abitudine quotidiana alla lettura?! Ecco alcune strategie pratiche da cui iniziare.

Come leggere di più

La mia passione per la lettura si è sviluppata di pari passo con la mia passione per la crescita personale. In realtà, ho sempre amato leggere, ma negli ultimi anni sono arrivato a divorare letteralmente qualsiasi libro mi sia capitato sotto mano, leggendo mediamente 1 libro a settimana (52 libri all’anno). Ma come mi sono “ridotto” in questo modo?! ;-)

  • Seguo una ferrea dieta mediatica. Dal mio ultimo trasferimento a Milano, ho deciso di non acquistare una TV: la migliore scelta degli ultimi 5 anni. Liberarsi della TV ha liberato minuti preziosi nelle mie giornate, consentendomi di concentrarmi sui miei progetti personali e… sulla lettura. In questi anni ho ridotto sensibilmente anche il consumo di giornali online: dovresti provare anche tu una dieta mediatica. Sostituire notizie inutili, manipolate e tendenzialmente negative, con nuove idee e letture che ti ispirino e motivino, può fare un’enorme differenza nella tua vita.
  • Non perdo occasione per leggere. Le nostre giornate sono piene di tempi morti: i viaggi da pendolare per andare in ufficio/università, le attese al super/posta/banca, le lunghe code in auto, e chi più ne ha, più ne metta. Personalmente odio sprecare questi preziosi minuti della mia vita, ed allora… leggo. Invece di controllare ossessivamente la tua pagina Facebook: leggi. Invece di aggiornare la tua posta elettronica: leggi. Invece di spugnettare sul tuo iPhone con Ruzzle: leggi.
  • Utilizzo un lettore ebook. Se sei un purista della lettura, il solo sentire la parola lettore e-book sono certo ti abbia scatenato un attacco di orticaria: ero anche io così. Poi, circa un mese fa, ho deciso di acquistare il mio primo Kindle Paperwhite. Apriti Sedano! Il Kindle ha fatto sbocciare un secondo amore per la lettura: leggo ovunque, leggo qualsiasi cosa, leggo più EfficaceMente. Piccola informazione di servizio: se sei anche tu un fan del Kindle, è già disponibile, in formato mobi (ed epub), l’intera raccolta degli articoli del blog (la trovi cliccando qui); nei prossimi mesi, inoltre,  pubblicherò degli istant-book di crescita personale in esclusiva per il lettore Amazon. Uomo avvisato…

Tu che rapporto hai con la lettura? Se fai parte anche tu del “Club dei Divoratori di Libri”, clicca quei bei pulsantini social alla tua sinistra; se ti va poi, mi piacerebbe sapere nei commenti perché ami leggere e qual è stato l’ultimo libro che hai letto in questo periodo. Visto che sono il “padrone di casa”, rompo il ghiaccio: beh, perché amo leggere penso di averlo spiegato, il libro che sto leggendo in questo momento è… seh, troppo facile! Prova ad indovinarlo: lo trovi tra quelli della sezione Risorse.

Ti auguro una settimana piena di nuove letture e nuove idee. Andrea.

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  • Leonardo

    Bellissimo articolo Andri.

    Io personalmente ho iniziato a leggere regolarmente circa 4 anni fa, proprio come te spinto dalla passione per la crescita personale. Fino ad ora ho letto centinaia di libri. Quello che posso aggiungere è che ho scoperto che amo leggere biografie di imprenditori, mentre a parte qualche titolo, quelli di crescita personali sono tutti più o meno uguali. Molti copiaticcie e pochi sono i libri che veramente hanno ti danno un valore aggiunto. Ma la cosa che veramente mi ha cambiato molto è iniziare a leggere questi libri in inglese. Quasi tutti questi autori sono americani e leggerli in madrelingua è tutta un’altra cosa.
    ps amo il mio kindle ma vedere tutti i miei libri sulla libreria mi da varamente soddisfazione!

    • Ciao Leo,
      in lingua originale sono un’altra cosa vero? Sono anni che lo dico, non capisco perché le case editrici (anche molto famose) utilizzino i loro peggiori traduttori per i libri di crescita personale: si vede proprio che non masticano la materia e fanno traduzioni imbarazzanti. Naturalmente tutti i novelli coach e para-guru italiani non si sforzano minimamente di dare un proprio contributo e nei vari corsi e libri riutilizzano la stessa terminologia maccheronica: ‘na schifezza.

      Anche io ho risolto leggendone la maggior parte in lingua originale, ma è un vero peccato.

  • Matteo

    Ciao Andrea,

    a quanto pare sono il primo lettore del tuo nuovo articolo e devo dire che mi ha molto interessato… sto realmente pensando di voltare pagina e incominciare con un nuovo stile di vita… in cui ci sarà più spazio per la lettura…
    comunque avrei una domanda, pensi che ridurre l’uso di internet anche per altri scopi oltre che per leggere quotidiani online porti a benefici rilevanti?

    Grazie,
    complimenti per il sito.
    Matteo

    • Ciao Matteo,
      la risposta alla tua domanda è: assolutamente sì! Detto da uno che ha un blog su internet sembrerebbe un controsenso, ma la verità è che la vita è là fuori. Per migliorare la propria vita non basta leggere, bisogna poi mettere in pratica. Sempre.

      • Matteo

        ciao Andrea,

        grazie per il consiglio, avrei gentilmente bisogno di un altro consiglio, credi che la dieta mediatica di cui parli includa anche la diminuzione del tempo speso per la lettura di mensili specializzati?
        grazie, Matteo

  • A 52 l’anno non ci arrivo, ma vedrò di impegnarmi di più. Il mio Ebook è un Sony reader (il migliore, e basta). Lettura attuale (cartacea) “Il seggio vacante” – Rowling. J.K.

    • Ciao Mario,
      grazie mille per il commento.

      Non conosco le qualità il lettore della Sony, ma ti prendo in parola: lungi da me creare l’ennesima faida tra geek, stile iPhone vs Galaxy ;-)

      A presto,
      Andrea.

  • Mai dette cose più sagge, per fortuna faccio parte di quelle persone che ancora ci tengono alla lettura ;-)

  • GVB1978

    sono sempre stata una divoratrice di libri… posso dire che questo è stato uno dei più grandi doni, assieme alla passione per la musica, ricevuti dai miei genitori per sopportarli e non fare male a me stessa finendo con amicizie e compagnie sbagliate…

    il mio record è stato Il signore degli anelli in due settimane. e si che l’avevo cominciato sperando che durasse un pò e invece, con la stessa attrazione che aveva l’anello per i personaggi, non sono riuscita a staccarmene fino alla fine.

    sto leggendo “beato fra le bestie” di James Herriot, fa parte di una serie di libri che racconta le avventure di questo veterinario inglese di campagna… è davvero una lettura rilassante. :-)

    • Ciao… beh, Il Signore degli Anelli è un must read!

      Grazie del commento ;-)

      • Ilaria

        Ok vogliamo mettere quello che si perde dall’italiano “Il mio tesoro” all’edizione originale “my precious”?! Hai ragione non so bene dove vadano a scovare alcuni traduttori (capisco che alcuni termini sono effettivamente intraducibili dandogli lo stesso significato dell’originale, e basta appunto “Il Signore degli Anelli” per averne la dimostrazione! Diciamo che “The Lord of the Rings” è un must read!

  • pina maugeri

    Leggere è da sempre il mio antidepressivo!In questo momento di crisi ho reagito reiscrivendomi all’università, anche se insegno e ho tre figli.In più leggo moltissimo…Grazie, Andrea, per aver sintetizzato così bene quanto leggere può essere importante nella propria vita.

    • Grazie a te del commento Pina.
      Non mi sarei aspettato una reazione di questo genere da parte dei lettori del blog: evidentemente tra i fan di EfficaceMente ci sono molti che condividono il mio amore per la lettura.

      Andrea.

  • Laura

    Grazie dell’articolo, veramente stimolante!

    Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia di amanti della lettura e i libri da leggere non mi sono mai mancati; purtroppo con gli anni lo spazio che le dedico si è ridotto (maledetto computer!) ma il libro sul comodino non manca mai.

    Sono d’accordo quando dici che la lettura è un’alleata dello studio. Leggere aiuta a ragionare e soprattutto a parlare e mi è stato di grande aiuto quando ho dovuto preparare gli esami all’università, sia perché migliorava la resa all’esame sia perché diminuiva la fatica dello studio: nei periodi in cui leggevo tanto e parlavo meglio impiegavo meno tempo e fatica a ripetere i paragrafi del libro. Un’estate ho fatto un esperimento per trovare la mia “soglia minima” di lettura e ho scoperto che leggendo una cinquantina di pagine al giorno (cioè mediamente un libro a settimana o un’ora e mezza di lettura al giorno) la mia capacità di parlare migliorava sensibilmente; leggendo libri di autori italiani, scritti in un buon italiano, ne bastavano anche meno. Da quell’estate Pirandello, Verga, Elsa Morante ed io abbiamo un appuntamento fisso prima di ogni esame.

    • Ciao Laura,
      grazie molto per questo commento: non potevi approfondire meglio il punto su come la lettura ci renda più intelligenti.

      Andrea.

    • sabner

      parlando di lettura … “con gli anni lo spazio che le dedico si è ridotto (maledetto computer!)”

      è stata una TUA scelta ridurre il tempo dedicato alla lettura e dedicare più tempo ad altre attività, da come scrivi sembra che sia un evento fuori dalla tua responsabilità

  • jones

    Ho cominciato a leggere quando avevo all’incirca 10 anni. Ero timidissima e per questo non riuscivo a stringere amicizia con i miei coetanei,e leggere mi permetteva di vivere esperienze e fare cose che nella vita non avevo il coraggio di fare.
    Pian piano la timidezza è sparita, oggi sono anche fin troppo espansiva, ma l’amore per la lettura è rimasto, fortunatamente.
    Avrei una domanda da porti, Andrea: una persona che legge molto ma che non vuol parlare di lettura con altre persone, perchè crede che siano libri ‘di serie b’, cioè pensa di avere una cultura superiore a quella di un altro, come lo giudichi?

    • Ciao Jones, per quel che mi è possibile cerco di giudicare il meno possibile, anche se naturalmente ho le mie opinioni.
      In generale cerco di rifuggire l’atteggiamento di superiorità: ho imparato che qualsiasi persona può impararmi qualche preziosa lezione… anche chi legge la Sagra di Twilight! XD

      Scherzi a parte, oggettivamente alcuni libri sono di qualità superiore, ma leggere ha sempre e comunque dei benefici.

      A presto,
      Andrea.

      • cosepreziose

        INSEGNARMI, non impararmi, AAAAARGGHHHH!!!!

        correzione a parte, complimenti per questo blog, lo sto seguendo da qualche giorno e trovo sia scritto molto bene :)

  • lorenzo ruffino

    Ciao Andrea,
    ottimo post. Io sono un “buon” lettore però a 52 non ci arrivo. Cercherò di migliorare. Io dopo aver letto guerra e pace di Tolstoj sono migliorato visibilmente nelle descrizioni. Ora mi voglio cimentare con Anna Karenina, visto che si dice che sia più bello del capolavoro tolstojano (esiste come termine?).
    Grazie Andrea di questo articolo.

    P.S. Perché ci vuoi discriminare a noi non-kindle? Guarda che non ti leggo più… Scherzo, altrimenti non saprei cosa fare il lunedì mattina in metropolitana…

    • Ahahah, no Lorenzo, assolutamente nessuna discriminazione.
      Come scritto nell’articolo il mio amore per il Kindle è molto recente, ma continuo ad apprezzare quei piccoli piaceri di un libro di carta: l’odore, la fisicità, la consistenza ;-)

  • Fab

    Ciao Andrea,

    ottimo articolo, complimenti!!

    Avevo promesso di non scrivere più nessun post ma in questo caso voglio fare un’eccezione!! L’argomento è troppo importante!!

    Secondo me come in tutte le cose, anche nel campo della lettura, la virtù risiede nella via di mezzo perchè:

    1)”Reading, after a certain age, diverts the mind too much from its creative pursuits. Any man who reads too much and uses his own brain too little falls into lazy habits of thinking” by Albert Einstein.

    2)”Molto meglio leggere un buon libro per dieci volte che leggere dieci libri una sola volta perchè quando leggerete un buon libro per la decima volta ne trarrete molto di più dalla prima ” by Roy Martina.

    3)”Some books are to be tasted, others to be swallowed, and some few to be chewed and digested.” by Francis Bacon.

    4)”I metodi possono essere più di un milione ma i principi sono pochi.
    L’uomo che prova i metodi ignorando i principi avrà sicuramente dei problemi, l’uomo che afferra i principi saprà con successo selezionare i suoi metodi” by Ralph Waldo Emerson

    5)”La legge dell’80/20 di Pareto dice che l’80% dell’effetto è prodotto dal 20% della causa”.

    6) “L’uomo che legge deve essere intensamente vivo. Il libro deve essere una palla di fuoco nelle sue mani” by Ezra Pound.

    7) The Learning Pyramid: to summarize the numbers (which sometimes get cited differently) learners retain approximately:
    90% of what they learn when they teach someone else/use immediately.
    75% of what they learn when they practice what they learned.
    50% of what they learn when engaged in a group discussion.
    30% of what they learn when they see a demonstration.
    20% of what they learn from audio-visual.
    10% of what they learn when they’ve learned from reading.
    5% of what they learn when they’ve learned from lecture.

    Fonte: http://www.psychotactics.com/blog/art-retain-learning/

    Conclusione: di fronte a qualsiasi argomento che si vuole approfondire molto meglio selezionare pochi ma buoni testi e assimilare profondamente i principi e i concetti attraverso ripetute letture ( fatte in modo davvero attivo e quindi poi mettendo in pratica “efficacemente” ) piuttosto che saltare di palo in frasca perdendo tempo prezioso per creare la tua arte!!

    Ciao!

    Fab

    PS ma poi a parte tutto, una roba del genere già l’avevi detta tu stesso in un post di riposta a un lettore di un tuo articolo:

    “Meglio leggere un solo libro di sviluppo personale fatto bene e applicarlo integralmente” by Andrea Giuliodori

    • Ben ritrovato Fab ;-)

      delle citazioni che hai riportato, quella su cui concordo maggiormente è la seguente:
      “Some books are to be tasted, others to be swallowed, and some few to be chewed and digested.”
      by Francis Bacon.

      Rimango della mia idea, sull’opportunità di non leggere i libri di crescita personale come se fossero romanzi, ma negli ultimi 2 anni ho maturato una sorta di approccio che gli informatici chiamerebbero di… “forza bruta” (brute force). Quando decido di approfondire un determinato argomento mi ci immergo letteralmente: leggo i migliori testi a riguardo, seguo i blogger più autorevoli sull’argomento, sperimento. Mantenere il proprio focus in modo costante su uno specifico argomento, affrontandolo da diverse angolazioni, nel mio caso funziona piuttosto bene.

      E’ mia abitudine poi avere una nota su Evernote dedicata a quello specifico argomento, dove raccolgo le mie idee, i miei appunti e… IL testo di riferimento (secondo me).

      • Fab

        Per carità, il tuo approccio mi sembra molto buono, le citazioni che ho riportato offrivano semplicemente un differente punto di vista sulla lettura da parte di gente di un certo standing, anche perchè in un magnifico tuo recente post su Google +:

        “The best way of learning about anything is by doing” by Richard Branson

        Ciao!

        Fab

        PS è ovvio che se si tratta di ammazzare il tempo libero fra guardare la tv e/o cazzeggiare su Facebook/internet e leggere libri, moooolto meglio leggere libri!! Ma siccome “Life is Short” e allora…!!

  • Angela

    Io ho dovuto persino smettere di leggere, per un po’, perché mi stavo estraniando troppo dal mondo. Quindi, sì, leggere è importante, ma bisogna comunque darsi dei limiti.
    Ad ogni modo, sono una lettrice talmente appassionata che i principi di lettura veloce li applico senza neanche saperli. Ho letto l’ultimo harry potter in poche ore!

    • Paolo

      Angela, non sai quanto possa invidiarti nel leggere le tue parole!
      Attualmente sto avendo difficoltà nella lettura di un libro di Saramago. Il suo stile mi disorienta, mi fa perdere il filo e quindi la concentrazione. Tuttavia la storia del libro è molto bella.

      Grazie Andrea per il tuo sito!

      • Grazie a te del commento Paolo.
        Andrea.

    • Wow… complimenti Angela,
      beh no, estraniarsi no: come detto in un precedente commento, la vita reale non è nei libri, ma fuori.

      A presto,
      Andrea.

      • Domenico

        Ciao Andrea, come può un libro estraniare dalla realtà? Ogni libro letto ci aiuta a “leggere” la realtà, ci rende più empatici. Ogni storia letta può essere la nostra storia, come si può ad esempio definire “amore”, “felicità” senza aver mai letto la Divina Commedia? I libri ci fanno vivere meglio.. Non tutti i libri naturalmente.. ;)

  • Fab

    Dimenticavo!!

    Per quanto riguarda:

    “Secondo l’Istat, più della metà degli italiani, per l’esattezza il 53,2%, non ha letto neanche un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista. Non solo, appena il 15,1% degli intervistati ha letto almeno un libro al mese, circa 12 in un anno.

    Difficile quindi sorprendersi se il nostro Paese appare stanco, senza idee e pronto a votare chi la spara più grossa in televisione (sempre questa maledetta televisione). Esiste infatti una precisa correlazione tra la percentuale di lettori in un determinato Paese ed il benessere economico, culturale e sociale di quello stesso Paese.”

    Di seguito integrazione interessante:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/29/lignoranza-degli-italiani/65755/

    E comunque questo dipende anche dal fatto che storicamente è sempre mancato il concetto di accountability:

    “Non è importante ciò che il prete fà, ma è importante quello che dice”

    Eredità culturale della parte peggiore del cattolicesimo!!

    E poi il popolo italiano è sempre stato fondamentalmente un popolo molto visivo e con molta enfasi sui sensi terreni!!

    Ciao!

    Fab

    • Bella quella del prete, non la sapevo: direi che cade a pennello.

      A presto,
      Andrea.

      • Fab

        Non me la sono inventato io, è risaputa e comunque andava in voga tanti anni fa nel senso che i preti enfatizzavano quel concetto per far tacere i fedeli e tenerseli buoni:

        http://www.agoravox.it/?page=article&id_article=10724

        Ma alla fine dei conti anche se non lo dicono più a chiare lettere, la sostanza rimane quella perchè se un parroco non si può sposare e poi dice “non divorziate, non fate aborti, non fate sesso per divertirvi ma solo per procreare, ecc.. ” e nessuno dei praticanti o credenti cattolici ( con cultura e senza cultura ) gli dice:

        “Ma che mminchia vai dicendo, dov’è il tuo esempio pratico???? Tutti bravi sono con le chiacchiere, poi bisogna vedere i fatti!!!!”

        E allora vuol dire che alla radice in quel tipo di società qualcosa non funzionerà!!

        Infatti storicamente le nazioni a religione cattolica sono sempre state indietro rispetto alle nazioni con tradizione protestante dove i pastori sono sposati e con figli!!

        Ciao!

        Fab

        PS non sono cattolico ( battesimo e catechismo fatti, a 15 anni ero diventato ateo, a 20 agnostico, a 30 credente in un entità superiore che comunque predica i migliori insegnamenti della religione cristiana con taglio pratico!!) e nè protestante, ma fra le due ovviamente preferisco di gran lunga l’impostazione concettuale della religione protestante!!

  • serena

    Quando ero alle scuole medie avevamo una piccola biblioteca interna all’istituto e divoravo un libro dopo un altro.
    Alle superiori il consumo si è ridotto drasticamente per calare definitivamente all’università, tra esami e impegni vari ho finito per leggere uno, massimo due libri all’anno. Fino ad abbandonarli per mesi interi.
    L’anno scorso ho frequentato una persona intelligentissima e di gran successo, laureata con il massimo dei voti, gli ho chiesto quante ore studiasse quando era all’università mi rispose “4 ore al giorno, ma io leggevo tanto” questa cosa mi ha smossa dentro. Dall’inizio dell’anno ho già finito un libro nonostante abbia intanto preparato tre esami e adesso sul mio comodino ce ne sono altri due aperti. Non ricordavo quanto fosse bello e mi mancasse leggere fino a quando non ho ricominciato assiduamente e più leggo più sono affamata di lettura. Bell articolo. Forse per ora non arriverò a leggere 52 libri all’anno ma mi impegnerò(:

    • Ciao Serena,
      mi fa piacere che l’articolo ti sia piaciuto.
      Sì… la lettura, può creare dipendenza… ;-)

  • sabner

    Leggere per combattere lo stress, per essere più seducente, per parlare meglio …

    Hai accennato a tanti buoni motivi per leggere tranne il più importante! Leggere per approfondire i propri interessi!

    • Uhm… intendi le prime due ragioni che ho indicato? ;-)

      • sabner

        Nelle prime 2 motivazioni: parli di aumentare il vocabolario, la capacità di ragionamento e la creatività. Non hai accennato ad approfondire le proprie passioni

      • sabner

        kmq è sottinteso che leggendo si finisce per approfondire le proprie passioni

  • Stai leggendo il libro di Gary Vaynerchuk, Andrea? Io l’ho letto anni fa, in originale “Crush It!“. E’ abbastanza divertente e interessante per chi vuole sviluppare un business su internet. Io sto leggendo “Manuale di autodifesa per maschi“. Esilarante. Coloro che rileggono sempre gli stessi libri mi fanno un po’ sorridere. Bisogno di sicurezza? Anche coloro che fanno la lettura veloce. Invece di leggere “Anna Karenina” con la lettura veloce, vatti a fare una corsa al parco, che è meglio!

    • Ciao Ilaria,
      sì esattamente il libro di Vaynerchuck.

      Sulla lettura veloce io ho un’opinione molto netta: è un mezzo (non il fine) e va applicato nei giusti contesti.

      A presto,
      Andrea.

  • Luigi

    Cerchi di migliorarti sempre Andre, e questo ci è di sprono per tutti noi lettori. Molto interessante anche questo nuovo articolo. Ringraziandoti per il lavoro che svolgi, volevo darti un piccolo suggerimento: se devi pubblicare degli istant-book da leggere su lettori ebook, opta anche per il formato più aperto ePub. Il mobi lo possono leggere solo i supporti kindle, ePub, invece, tutti gli altri. (Io ho un eReader Sony). Credo che faresti cosa molto gradita a molti. Grazie e in bocca al lupo per tutto!

    • Ciao Luigi, grazie della dritta, ne ero a conoscenza. Il mio obiettivo con quelli che ho definito instant-book è duplice:
      – da una parte voglio offrire ai lettori di EfficaceMente un medium per approfondire le tematiche di crescita personale che sia una via di mezzo tra il classico articolo e quelli che chiamo i miei (per)corsi digitali (Start! ed Sm2)
      – dall’altra voglio creare una fonte di reddito passivo che sia indipendente rispetto ad EfficaceMente. Per questo motivo ho scelto di orientarmi sulla piattaforma Amazon. Sono consapevole che questo significa rivolgersi ad una nicchia (i possessori di Kindle), ma nella mia esperienza, cercare di far contenti tutti non sempre è la scelta vincente.

      Grazie del commento,
      Andrea.

  • Alessandro

    Ciao Andrea,
    una cosa sul punto “Seguo una ferrea dieta mediatica”
    Non sono tempi morti quelli di cui parli te, anzi sono momenti in cui si può accrescere se stessi in modo incredibile. Parlare con le persone, guardare le persone e semplicemente concentrarsi sul suono della metropolitana sono momenti fantastici che non annoiano affatto. Pensa se tutti leggessero o ascoltassero musica come dici te. Non ci sarebbero più rapporti sociali. Ognuno pensa a se stesso fregandosene degli altri. Che schifo. Ultima cosa: ho trovato più volte l’amore su treni e metro. Quindi rielabora un po quest’idea te lo consiglio.
    un abbraccio
    Alessandro

    • Ciao Ale,
      mi sa che hai confuso i due punti: quello di cui parli credo faccia riferimento al fatto che cerco di non perdere occasione per leggere.

      A parte questo, concordo con te: sono un fautore del Qui-ed-ora, ma sono anche molto pragmatico. Purtroppo quanto dici (“pensa se tutti…”) è esattamente ciò che accade. Un tempo anche io spugnettavo con il mio iPhone, ora preferisco leggere.

      A presto,
      Andrea.

  • Drake

    Se ogni italiano avesse letto, negli ultimi 2 anni, almeno una decina di libri all’anno, forse non saremmo arrivati all’attuale condizione di degrado culturale, etico ed economico.

    In questi giorni sto leggendo un libro di Jeremy Rifkin, “La civiltà dell’empatia“. Un testo rivoluzionario; lo consiglio a tutti coloro che vogliono cambiare il nostro futuro prossimo e trovare nuove soluzioni all’incessante richiesta di da consumare.

    Ecco una cosa su cui dovremmo iniziare a ragionare, ad esempio. Un problema che presto si presenterà sarà quello scaturito dalla crisi energetica derivante dalla scarsità di combustibili fossili. Io sono uno studente di economia e come ogni onesto studente di questa scienza so che l’economia ha anche delle responsabilità ambientali ed etiche. Ma questo l’Università italiana non lo insegna, nella maggior parte dei casi. Ad un insegnamento vecchio sopperisco, quindi, con la lettura personale e con le idee.

    In Italia c’è crisi; il Governo non ha mai guardato oltre il proprio naso, per quello che riguarda il futuro del nostro Paese. Ma i giovani come me, che fortunatamente non hanno problemi economici tali da rendere difficoltoso finanche l’acquisto di un libro, nella maggior parte dei casi non leggono neanche un libricino all’anno e preferiscono acquistare con i soldi risparmiati beni di dubbia utilità. Non intravediamo più uno spiraglio di luce anche a causa della nostra ignoranza; tra gli ignoranti, ovviamente, non escludo me stesso, ci mancherebbe.

    La colpa del degrado non è solo dei Governi, ma anche dei nostri genitori e, se non ci diamo una mossa, la colpa sarà anche nostra, tra una ventina di anni.

    Ciao Andrea! Bell’articolo, fa riflettere.

    P.S: concordo in pieno con John Waters. A volte, non ne vale la pena.

    • Ciao Drake,
      grazie del commento: molto stimolante.

      Andrea.

  • Bel post, sono d’accordissimo. Sia sul fatto che leggere fa bene, ma soprattutto che leggere è proprio bello! Rilassa, apre la mente, “fa viaggiare” a costo 0.

    Bello!

    • Come a costo 0?! E io che pensavo di creare un modello di business sulla vendita di contenuti -.-

      Ahaha, scherzo, concordo con il tuo commento Lorenzo.
      A presto,
      Andrea.

  • Giuseppe D’Alcamo

    Bel post!
    Avete provato la lettura veloce?
    Io si. E ormai ho aumentato drasticamente i tempi.
    Direte voi: Che piacere c’è a leggere un libro senza gustarsi ogni parola? Io ero anche di questo partito ma credetemi..
    Una volta che diventate più veloci sarà naturalissimo leggere anche un romanzo a quella velocità. Il mio record? 4 libri (400 pagine circa a libro) in una settimana. Saprei spiegare ogni passaggio con molta chiarezza. Paradossalmente ho acquisito maggiori informazioni di una lettura “lenta”.
    Per il resto anch’io in questo periodo d’esami sono costretto, con malincuore, a mettere da parte la lettura. Buona giornata

  • Claire

    Buongiorno e buona settimana!
    Leggo per rilassarmi, la notte, prima di addormentarmi, perchè mi aiuta ad abbassare ansie e tensioni della giornata, mi avvia in modo dolce tra le braccia di Morfeo insomma.
    Ora come ora sto legendo libri sulla legge di attrazione, perchè sono curiosa e la voglia di conoscere è tanta. Ho un libro di Coelho e uno diciamo “comico”. Sulla scrivania invece altri tipi di libri, dall’anatomia alla neuropsicologia, ma qui il dovere si mescola al piacere!

    Prossimo obiettivo: riuscire a velocizzare la lettura, ma non mi trovo ad andar veloce, mi sembra di non ricordare nulla! La mia lettura è “teatrale” piuttosto!
    :)

    • Ahhhh!!!! La Legge di Attrazione… vade retro!!! XD
      Scherzo… ho detto la mia su questo best seller di crescita personale in questo articolo:

      Perché la legge di attrazione è una cavolata ma… funziona!

      Andrea.

      • Claire

        Ah ma lo so :D
        Infatti la leggo in modo assolutamente critico XD
        Tranquillo, non me ne sfugge uno dei tuoi post ;)
        E condivido appieno la tua visione.

      • Ahaha… ottimo! ;-)

  • Dasha

    Grandissimo, articolo stupendo!!!
    Sono sempre stata ossessionata dalla lettura, sin da piccola. Tuttavia non sempre gli altri comprendevano questa mia passione e mi esortavano a fare qualcosa di più utile… Ho resistito fino all’università, ma poi effettivamente ho lasciato perdere la lettura, convinta che mi avrebbe portato via del tempo dallo studio. Nulla di più errato!!! é stato allora che mi sono resa conto quanto la lettura mi rendesse creativa e molto meno stressata. Dopo un anno senza leggere quasi nulla mi sentivo arida, svuotata e frustrata. Per questo e per tanti altri motivi concordo sul fatto che si dovrebbe leggere quanto più si può: è davvero un toccasana per la mente e per i nervi.

    • Ciao Dasha, concordo su ogni parola del tuo commento.
      Andrea.

  • Johnny

    Io purtroppo non leggo più come una volta, fino a 5-10 anni fa leggevo molti più libri. Ora trovo sempre libri che mi interessano, li compro o li prendo in prestito e…li lascio lì ad ammuffire! Una scusa che trovo spesso è che studio giorno e notte quintali di libri per superare gli esami e quindi mi dico che nei periodi morti ho voglia di fare altro invece che leggere. Ma, appunto, mi sa ch questa è solo una scusa :) Però ultimamente ho trovato la forza e la voglia di non guardare la TV dopo pranzo e concedermi 30 minuti di lettura dell’ultimo libro degli Hunger Games :) E in cantiere ho intenzione di leggere molti altri libri…fantasy e di crescita personale! Questo grazie ai tuoi articoli e al libro Lettura veloce di Buzan che mi ha fatto venire una grande voglia di leggere tutto quello che ho sotto mano per migliorare la mia velocità di lettura (che adesso è attorno alle 400 PAM)!

    • Il libro di Buzan è sicuramente il punto di riferimento per chi vuole migliorare la propria abilità di lettura veloce e… sostituire la TV con la lettura mi sembra un’ottima idea.
      Andrea.

  • Andrea intanto grazie dei tuoi articoli. Sviluppo network marketing con la migliore azienda nel mondo e non manca settimana che il tuo nuovo articolo venga spedito a tutti i miei gruppi di lavoro :D Io odiavo leggere ma poi ho conosciuto questo stupendo lavoro dove la crescita persona è la base e quindi lo è anche la lettura. Ho letto tutti i libri che consigli ovviamente e leggo esattamente la stessa quantità di libri che leggi tu. Leggere aumenta la profondità di pensiero e da tutti i benefici scritti nel tuo articolo, ma soprattutto ci da una conoscenza “interessata”, ad esempio che il mio medico, commercialista, avvocato o hai vuoi…non hanno! E leggere da un potere incredibile, essere leader senza titoli! Andrea hai letto “Il leader che non aveva titoli” di Sharma? :)

    • Bravo Roberto! Diffondi il verbo! Ahahaha ;-)
      Personalmente ho qualche pregiudizio nei confronti del network marketing, ma come detto, sono pregiudizi, cercherò di approfondire l’argomento con sana obiettività.

      Sì, ho letto il libro di Sharma: è uno dei miei autori preferiti.

      A presto e grazie del commento,
      Andrea.

  • Giulia.S.

    Penso sempre di non esagerare affatto, quando dico che i libri mi hanno salvata.

    • Ne sono felice Giulia ;-)

  • anna

    a me piace tantissimo leggere…ho 23 anni ma sin da piccola ho avuto questa passione,…anche se sono impegnata con lo studio e gli esami trovo sempre il tempo di leggere un buon libro…la mia wish list della feltrinelli conta ormai 120 titoli :).. in genere amo molto la letteratura inglese dell’ ‘800: Dickens- Tolstoj- Austen…ora però sto leggendo un libro che mi è stato regalato a natale: “La ragazza delle arance“..e anche in merito ai regali natalizi ho sempre sostenuto che non c’è miglior regalo di un libro….si leggere è una mia grande..se non la più grande passione!!! a presto e grazie per i tuoi articoli che sono sempre azzeccati…ciaooo

    • Ciao Anna, grazie a te del commento.
      Andrea.

  • Sto leggendo adesso “Tasting Beer“, un manuale sulla fabbricazione della birra. Non sono un grande fan dei romanzi, anche perché in questo periodo non avrei tempo di leggerli. Ma quando posso, qualcosa leggo. Un kindle me lo dovrei comprare…

    • Ciao Stefano… buongustaio!!! ;-)
      Io generalmente leggo durante il giorno libri “tecnici” e la sera romanzi (adoro la fantascienza).
      Per il Kindle, te lo consiglio caldamente!

  • Daniele

    da ragazzino leggevo solo fumetti, e devo dire che sfogliavo e non leggevo, perchè appassionato di disegno.Poi ho iniziato a dedicarmi alla musica, e leggere libri di musica mi dava quella marcia in più per costuire un mio suono una mia visione.Poi ho iniziato a scrivere i primi testi e le prime poesie…poi la svolta. Da quando ho letto uno dei libri di Oriana Fallaci (Lettera a un bambino mai nato) mi sono letteralmente drograto di libri…ne leggo parecchi, visto che devo far conciliare la lettura per passione con la lettura d’obbligo (lo studio :) )…ma leggere mi ha aperto la mente…e credo che se il popolo italiano leggesse un “pelo” di più, ora sapremmo davvero cosè la “sovranità del popolo”.
    Ottimo articolo Andrea…

    • Grazie del commento Daniele ;-)

  • Daniele

    Ciao andrea!! ho apprezzato davvero l’articolo, leggere è un’ottimo metodo per sviluppare un proprio pensiero e mantenere uno spirito critico.
    Per quanto mi riguarda leggo più o meno un libro al mese di media e l’ultimo libro che ho letto è: “Essere assertivi” di Alberti-Emmons

    • Ciao Daniele, ottimo argomento l’assertività.

  • Mario

    Ciao! Organizzare la propria giornata scrivendo gli impegni, e l’orario in un agenda, può essere utile? O è controproducente?

    • Ciao Mario,
      ti rimando all’articolo in cui parlo del mio metodo di produttività personale. Qui siamo un po’ off-topic.

      To-Do List: la mia scelta

      Andrea.

  • Giulia.S.

    Lo scorso anno, ho deciso di segnare il conteggio dei libri letti ogni mese, sperando in questo modo, di tenermi d’occhio e leggere di più. Ci sono riuscita e ho letto 10 libri in un anno se escludiamo i testi universitari. Quindi, ho letto un libro al mese in media e ho fatto la pigra durante l’estate :D quest’anno ho intenzione di migliorare il mio ritmo.

    Indovina cosa sto leggendo e dove ho preso lo spunto?
    I viaggi di Socrate *.*

    • Eheheh… Millman e il suo guerriero di pace mi hanno sempre appassionato.
      A presto Giulia! ;-)

  • Luca

    In tutta sincerità da quando ho letto su pillole di efficacia della lettura veloce ho ritrovato il piacere di leggere, se non altro perchè non rileggo mille volte le stesse cose per paura di perdere qualche concetto rendendo la lettura una gran rottura!
    Ho appena finito “Alla ricerca delle coccole perdute” di G.C.Giacobbe, secondo me un trattato di psicologia personale e di dinamiche sociali veramente illuminante e prima ancora “Problem solving strategico” di Nardone, altra scuola di pensiero che mi piace molto.
    Alla crescita personale alterno i libri di Kyiosaki, un po’ di istruzione finanziaria non fa male.

    • Giacobbe ha un modo di parlare di psicologia che mi piace molto: uno stile scherzoso, fresco, ma allo stesso tempo molto interessante.
      Nardone poi è un’assoluta autorità: a marzo, a Bologna, parteciperò ad una conferenza in cui sarà l’ospite di riferimento. Ne parlerò sicuramente qui su EfficaceMente.

      Grazie del commento Luca,
      Andrea.

  • Tony

    ho vergogna anche ad ammetterlo, ma sto iniziando da poco a leggere i primi libri, e nonostante il ritardo all ‘approccio con i libri non riesco ad ottenere costanza in questa attività di vitale importanza. prima la vedevo come una perdita di tempo adesso come isolarsi dal mondo…il mio problema è la concentrazione e la velocità di lettura. infatti non riesco a leggere un libro a settimana ma appena un capitolo ogni sera. come fai? non viene meno la comprensione di ciò che leggi?

    • Non c’è nulla di cui vergognarsi Tony.
      La velocità viene con il tempo, per il momento concentrati su ciò che vorresti leggere e che pensi possa piacerti: non deve essere una sofferenza.

      Andrea.

      • Tony

        grazie mille andre :).. complimenti, articolo interessante sembra quasi che leggi nel pensiero dei tuoi lettori

      • Si Tony, in realtà leggo nella mente dei lettori: si chiama cold reading XD

  • dominique

    Mio padre mi ha sempre detto: “sei una spendacciona! Almeno se questi soldi che chiedi fossero per i libri!” Fatto sta che mi ha portato all’abitudine si di chiedergli sempre di piú (eheheh) ma di passare in libreria prima di tornare a casa…cosí non poteva dirmi niente! Beh..a 27 anni (autonoma da 7 ormai) gli chiedo ancora i dati della carta di credito….per i miei e-book!!! Ahahah! È brutto non avere una libreria a casa…peró per chi come me ha poco spazio e pochi soldi, gli e-book sono validi! Trovo anche dei libri a 50 centesimi!

    • Sul discorso libreria, non vorrei che il mio endorsement del kindle venga frainteso.
      Io non riuscirei ad immaginare una casa senza una libreria ;-)

  • Diffondo a pieno regime Andrea! Per il dubbio è normale, tutti noi che siamo del settore li abbiamo avuti…effettivamente c’è molta confusione in argomento ma strada facendo ho scoperto è una reale opportunità…Adesso sto leggendo “Il metodo”…

    • Ciao Roberto,
      grazie del commento.

      Andrea.

  • Paolo

    Ciao Andre!

    Io appartenevo a quel 53% poi…più di qualcosa l’ho macinato! Però…

    1) Mi dai un buon consiglio sulla lettura veloce perchè io proprio so de coccio….vorrei leggere di più ma sono un perfezionista e se mi scappa una virgola è più forte di me…devo tornare indietro…AAARRGGHH!!! E di libri sulla LV ne ho letti…

    2) Mi dai una classifica tua personale degli imperdibili?

    3) Io leggo quasi solo libri di miglioramento, biografie di imprenditori o aziende di successo…secondo te è limitante e va bene anche qualcosa di narrativa…a me sembra di buttare il tempo

    • Ciao Paolo,
      perdona la risposta tardiva, questo articolo ha ricevuto davvero un sacco di commenti.

      Il miglior consiglio sulla lettura veloce secondo me riguarda la concentrazione: prova a leggere utilizzando delle cuffiette e della musica ambient o dei suoni della natura (ambiance per iPhone è un ottima app a riguardo). Io ad esempio adoro leggere con il sottofondo della pioggia e di un temporale in lontananza.

      Se vuoi approfondire il tema concentrazione ti consiglio questi articoli del blog:

      trovare la concentrazione con la tecnica del mandarino
      Problemi di concentrazione? 4 soluzioni pratiche

      In merito al secondo punto, tra gli articoli consigliati alla fine del post trovi: Crescita personale: 5 libri per iniziare

      Infine, ti consiglio di spaziare: leggere solo libri di miglioramento (che spesso sono scritti con i piedi) può essere decisamente limitante.

  • Ambrosia

    E’ molto apprezzabile che tu risponda ogni volta a tutti i tuoi lettori singolarmente. Come riesci a trovare il tempo per fare tutto?! Ti chiameremo Superman ;)
    Io ho una predilezione per la letteratura classica, mentre da poco ho iniziato a leggere “La via del guerriero di pace”, che mi ha prestato il mio ragazzo (che poi è la persona che mi ha fatto conoscere i contenuti del tuo blog).
    Aspettiamo tutti che riprendi a scrivere la tua rubrica “il libro del mese” (se non ogni mese, almeno una volta ogni tanto).
    Ossequi,
    Ambrosia.

    • Sì certo, sono il superman de noartri ed al posto del mantello ho il piumone! ;-)

      Il tuo ragazzo deve essere davvero in gamba! :-D

      Per la rubrica, “Il libro del mese”… vedremo, non prometto nulla! ;)

      A presto,
      Andrea.

  • Giovanni

    Ciao Andrea, è un po’ che leggo il tuo blog. Non posso che concordare su quanto hai espresso così bene. Negli ultimi tempi sto faticando molto per trovare la concentrazione per leggere “efficacemente”. Avresti qualche indicazione su come ritrovarla e non permettere che i pensieri si rincorrano? Credo in questo modo di sprecare una marea di tempo. Vorrei tanto tornare a essere efficace…

    • Ciao Giovanni, ho appena suggerito a Paolo degli articoli sulla concentrazione. Personalmente poi, ho notato che da quando pratico la meditazione mindfulness la mia concentrazione si è accresciuta.

      Andrea.

  • Alessandro

    Ciao Andrea! Non potrei essere più d’accordo sulla “dieta mediatica”! :D Staccarsi dai media dà indubbi vantaggi, senza contare che sono 5 anni buoni che non paghi il canone RAI! ahah

    Attualmente sto leggendo, pensa un po’ te…I Promessi Sposi. E’ pazzesco come sia assolutamente piacevole da leggere! Ancora mi chiedo come sia stato possibile, ai tempi delle superiori, provare quasi ribrezzo anche solo ad aprire il volume del Manzoni…bah…sarà stata la scuola? La prof? Avevamo altro per la testa? Probabile un mix di tutte queste cose.

    Il mio record di lettura? Due giorni (senza tecniche di lettura veloce) per “Acque Profonde” di Patricia Highsmith. Ti piacciono i thriller? Te lo consiglio caldamente!

    Ciao!

    PS: ora vado che c’è Renzo che ha intenzione di dare un’occhiata ai tumulti di Milano, e chissà come andrà a finire… :D

    • Ahahah, and the winner of the comments is… Alessandro.
      I promessi sposi sono il top.

      Complimenti,
      Andrea.

  • Anch’io sono un’amante della lettura! Ho cominciato a leggere a 10 anni , il mio primo libro fu “il diario di Anna Frank” . Adesso sto leggendo il libro di Chris Guillebeau 100

    • Quando leggo… ho iniziato a leggere a 10 anni mi sorge un dubbio: ma non si inizia a leggere alle elementari? :-D

  • sabner

    “è ovvio che se si tratta di ammazzare il tempo libero fra guardare la tv e/o cazzeggiare su Facebook/internet e leggere libri, moooolto meglio leggere libri!! Ma siccome “Life is Short” e allora…!!” by Fab

    Il fatto che la vità sia corta è un motivo in più per non SPRECARE tempo (TV e/o cazzeggiare su Facebook/internet)!

    • Fab

      volevo dire proprio questo!!!!

      “e allora…” significa che appunto poichè Life is Short perdere tempo in quei modi non ti da niente e quindi tanto vale se proprio uno non ne può fare a meno ( ossia non ha particolari hobby con cui riempire il tempo libero ) e allora facendo il topo di biblioteca, almeno qualche stimolo utile ( prima o poi! ) lo troverà per fare qualcosa di costruttivo!!

      Ciao!

      Fab

      PS non ho tv, non la vedo da secoli, mai voluto avere un profilo su facebook perchè non mi serve a niente, c’è da dire però che surfando su internet in modalità ludico, esplorative e creative, ho fatto delle belle scoperte!! Qualche preziosa chicca l’ho passata anche ad Andrea!!

      • sabner

        avevo capito l’opposto

        poi devo aggiungere che un’altro aspetto brutto della TV è che APPIATTISCE le personalità

        chi non guarda la TV ha più tempo per approfondire le proprie passioni, per acquisire competenze e conoscenze originali, diventando quindi una persona più interessante

  • Denise

    Ciao, leggo molti libri di narrativa, soprattutto del ‘900. Mi potreste consigliare qualche biografia? Grazie!

    • A mio avviso è molto bella quella di Benjamin Franklin.
      Ho scritto un articolo a riguardo qui.

  • VICTOR

    complimenti, ottimo articolo.
    sono in sintonia con te sul fatto che la cultura aiuta a sedurre le donne.

    • Mi fa piacere Victor.
      A presto,
      Andrea.

  • franco.pentangeli

    Ciao Andrea!
    Ottimo articolo, come sempre!
    “Qualcuno”, attraverso il suo blog, suggeriva di leggere “Lavorare 4 ore alla settimana” di Ferriss. Ne ho già letto 1/3 e devo dire che si tratta di un vero e proprio fulmine al ciel sereno! In più mi sta aiutando nel convincermi che è il momento giusto per un’esperienza all’estero.
    Quindi… grazie per l’articolo e, se ti capita di incontrarlo, ringrazia quel “Qualcuno” da parte mia!

    F

    • Ciao Franco,
      il libro di Ferriss è il classico esempio di libro scritto con i piedi, ma propone molte idee davvero interessanti.

      Te lo ringrazio di sicuro,
      Andrea.

  • Cate

    Da quando faccio la pendolare leggo molto di più. A Natale mi hanno regalato il Kobo della mondadori e da allora ho già letto 5 libri. Non credevo di leggere cosi tanto…
    Un po’ mi spiace non avere più il libro cartaceo, ma la mia schiena mi ringrazia! e anche la libreria, non so’ più dove mettere i miei libri.
    Buona giornata a tutti!

    • Ottimo anche il Kobo, molti mi dicono che abbia la stessa tecnologia del Kindle.

      Grazie della testimonianza Cate.

      Andrea.

  • giuseppeD

    Leggo con piacere questo articolo dopo essermi felicemente liberato di tutti i giochini presenti sul mio cellulare e installato una applicazione che mette in sync l’ebook reader e il telefono. Già di mio leggo circa 45 libri all’anno ma ora spero di salire approfittando, come giustamente suggerisci, di tutti i tempi morti visto che ho sempre lo smartphone a portata di mano! In più, proprio riguardo a questa abitudine, voglio incoraggiare chi ci proverà a fare caso a quanto stress in meno deriverà dalle varie attese che puntualmente costellano la nostra vita quotidiana: aspettare l’autobus o il proprio turno alle poste diventerà eccitante tanto quanto quel capitolo in più :)

    • Dillo a me Giuseppe: io odiavo i miei viaggi in metro, ora sono uno dei momenti piacevoli delle mie giornate.

  • SAN

    Ciao andre, io leggo 2 libri a settimana o più a seconda della lunghezza. Leggere è la mia droga.Ho scoperto i libri di crescita
    personale grazie al tuo sito.Adoro leggere pech i libri sono un ottimi compagni di viaggio e poi perchè scopro cose con occhi di altri

  • SAN

    Ultimi libri letti: Liberi tutti (pietro grasso)
    Il manoscritto trovato ad Accra COELHO
    Regalo di nozze. Andrea Vitali.

  • SAN

    Ciao andre,io leggo 2 libri a settimana o più.
    Leggere è la mia droga.Ho scoperto i libri di crescita personale
    grazie al tuo sito.Adoro leggere perch i libri sono ottimi compagni
    di viaggio e poi scopro cose con occhi di altri

  • SAN

    Perchè non fai un articolo sulla tv e sui giornali e i loro
    pro e contro?
    grazie
    san

    • Ciao San… beh, su tv e news mainstream ho spesso detto la mia: credo che l’articolo sulla dieta mediatica esprima bene la mia opinione a riguardo ;-)

      A presto,
      Andrea.

  • Stefano

    Andrea sei uno dei peggiori bloggher che ho letto :), ebbene si sei il peggiore!!! Possibile che non riesci mai a scendere a luoghi comuni te? :) …. Possibile che non riesci mai dire cose scontate?
    Tu caro mio non farai carriera …. tu la carriera la crei….

    Siate ingordi di informazione cercandola ovunque, l’informazione puo anche essere un semplice scambio di opinioni dove ognuno dice la sua. La vera informazione va cercata nei posti dove molti si ostinano a cercare. La vera informazione siamo noi che vogliamo imparare da qualunque essa sia la fonte. I media non sono informazione ma sono divulgazione per le masse.

    Saluti

    • Mi impegno molto per esserlo Stefano! XD
      Ottimo commento,
      a presto,
      Andrea.

  • Davide

    Putroppo ho il problema di essere poco concentrato. E come Paolo leggo libri troppo specialistici. Adesso che vivo in Inghilterra ho bisogno d’ imparare la lingua. Sto provando a leggere un libro del mio campo d’interesse ma non troppo specialistico in modo d’apprendere vocaboli che mi aiutano ad esprimermi meglio. Hai un consiglio per come leggere meglio una seconda lingua, in questo caso l’inglese? Io sto sottolineando alcune cose che non capisco per poi prendermi a fine capitolo la briga di cercare i vocaboli. Purtroppo la vita di queste settimane e la mia dipendenza mediatica mi hanno allontanato da quest’ iniziativa.

    • Credo che dipendenza mediatica e scarsa concentrazione siano correlate. Sul kindle c’è il dizionario integrato: clicchi e trovi la definizione. Anche il tuo metodo però, mi sembra corretto.

      • Davide

        Non mi sembra vero ma dopo averti scritto ho iniziato quello che ho rimandato da giorni. Non ho fatto tutto quello che devo fare ma ho semplicemente iniziato e mi sono detto: ” oggi faccio qualcosa e mi stresso di meno che fare tutto in un sola volta” e l’ ho fatto!! Ho realizzato piu’ cose in un’ora che in un intera giornata! Scusate sono offtopic ma nn pensavo che decidere di scrivere un commento mi avrebbe aiutato a smuovermi.
        Grazie. Questo blog aiuta anche con i commenti! Ahahhahahah

      • Mi fa piacere Davide…

        so 100 euri, puoi passare dalla segretaria per saldare (a nero naturalmente!)

  • Davide

    Hai pienamente ragione! Non ho Kindle ma IPad e oramai uso Word Reference. A volte uso il dizionario solo inglese, dipende dall vocabolo. Credo per che per rimettermi a leggere dovrei fare prima quelle cose che sto rimandando perche’ ( scusate ma la tastiera inglese non ha l’accento) non mi sento bene a prendermi lo spazio per leggere ma rimando con pratiche meno salutari come cazzeggiare su fb. Da quando ho letto il tuo blog mi sono accorto del tipo di “droghe” che uso. Grazie.

  • Giampaolo

    Ciao Andrea che genere di libri consigli di leggere? :)

    • Nella sezione Risorse ci sono i miei libri di crescita personale preferiti

  • Giampaolo

    Nel senso che se leggo genere Fantasy o Gialli non miglioro niente per quanto riguarda proprietà di linguaggio, capacità di associare le idee e quant’altro?

    • No, assolutamente Giampaolo, anche altri generi letterari offrono questi benefici. Anzi: visto che alcuni libri di crescita personale sono scritti con i piedi, i benefici da quel punto di vista sono superiori.

      Personalmente leggo sempre 2 libri in contemporanea: un libro di crescita personale, marketing, finanza etc. per tenermi aggiornato ed avere nuove idee; ed un bel romanzo, scritto bene e di qualità.

  • Fabio

    Ciao Andrea, prima di tutto complimenti per il sito :)
    Vorrei chiederti: i libri che consigli di leggere possono riguardare qualsiasi tipo di argomento?
    Coltivo questa passione da 8 anni oramai, anche se credo di leggere al massimo una 15ina di libri all’anno, e ho una predilizione per il genere fantasy. Ho letto molti altri libri, passando da Follett a Dan Brown e avevo intenzione di iniziare a leggere Bukowski. Hai qualche consiglio più preciso da darmi?

    Fabio

    • Ciao Fabio, ho appena risposto Fabio su questo argomento.
      Leggere in generale fa bene: certo se continui a leggere libri di bassa qualità difficilmente potrai avere i benefici di cui parlo in questo articolo.

      Come detto, la lettura ti migliora sotto 2 punti di vista: 1) ti da nuova conoscenza e nuove idee, in questo caso, anche se il libro non è scritto da un premio nobel della letteratura, chissene. 2) ti aiuta a migliorare fantasia, proprietà di linguaggio, etc. beh, in questo caso orientarsi verso mostri sacri della letteratura (molti lettori ne hanno citati) è consigliabile ;-)

  • Fabio

    Ok grazie mille! E scusami, quelle due risposte saranno comparse mentre scrivevo il messaggio, quindi non vi ho fatto caso :P
    Grazie ancora ;)

  • Calogero

    Ciao Andrea!

    Ho appena finito di leggere il tuo articolo e concordo pienamente con quanto hai scritto.. La mia domanda è: perchè, pur conoscendo quali benefici ti dà la lettura, non riesco a trovare ne la voglia ne il tempo? In che modo potrò anche io “divorare” un libro?

    Ps. È da qualche settimana che seguo i tuoi articoli e ritengo siano un’ottima guida per una “ripartenza”! Ottimo lavoro! ;)

  • La lettura è uno dei più grandi piaceri della vita, quindi è un po’ come il caffé: se non è buono che piacere è? Per come la vedo io – e non solo io, dato che è il consiglio che danno tutti i grandi scrittori – va letto solo quello che ci piace. Il gusto per la lettura evolve: non sentitevi costretti a leggere capolavori assoluti che pero’ non sentite vicini a voi e vi annoiano. Leggete solo libri che vi piacciono e vi coivolgono, indipendentemente da quello che è il giudizio “ufficiale” sugli stessi. Rapidamente scoprirete di saper scegliere, valutare e selezionare, raffinando il vostro gusto. Se nessuno l’ha ancora postato, pubblico il link al celeberrimo decalogo del lettore dello scrittore Daniel Pennac.

    http://oltresavio.sitiasp.it/diritti.htm

  • Giuseppe

    Articolo molto interessante. Bravo!
    G.

  • Mario95

    Appena letto l’articolo ho cercato una lista di libri da leggere e oggi ne ho già finito uno! Appena posso leggo!
    Ora però una cosa che non c’entra con l’articolo: per me gli amici sono una cosa fondamentale, anzi assieme alla famiglia sono le due cose che secondo me non possono mancare. Vorrei sapere come fare a conoscere sempre più persone e a stringere con loro dei legami.

    • Ciao Mario, io non sono un tuttologo, per quanto riguarda le amicizie però credo sia importante frequentare quei luoghi dove pensiamo potrebbero essere le persone a noi affini.

      A presto,
      Andrea.

  • Mauro

    Grande articolo! Il successo di questo articolo secondo me è dovuto al fatto che ognuno di noi vorrebbe trovare il tempo di leggere libri… In fondo se uno segue efficacemente.com vuol dire che gli piace leggere… Ma sprechiamo troppo tempo ed energie a leggere cose di poco valore: frasi di Facebook,email,Twitter… È una bella strigliata che convince a tornare a leggere cose che hanno veramente valore… Non la dichiarazione d’amore ,su Facebook,del nostro amico di infanzia alla sua fidanzata!
    Io modificherei il titolo in “perché dovresti leggere 52 articoli di Efficacemente.com”!!!!! ( mi devi un caffè Andrea :D )

    Ciao …continua così!

    Mauro

  • peppe

    Io ho iniziato a leggere costantemente negli ultimi 4 anni. Ho trovato nei libri risposte a tante cose e mi sono rispecchiato su tanti capitoli!!Oltre ai libri leggo riviste come “Focus”, una grande fonte dalla quale ricavo tantissime informazioni interessanti che arricchisce il mio bagaglio culturale. Spesso leggo anche i giornali per sapere cosa succede nel mondo ^^. Il mio più grande sbaglio è leggere spesso prima di addormentarmi,magari prima del riposino pomeridiano o ovviamente prima di andare a dormire.Quando appunto leggo prima di addormentarmi,mi scordo quasi sempre quello che ho letto,mi sfuggono molte cose e devo sempre ritornare a leggermi le cose da capo(cosa che non faccio sempre).Capita anche a voi? :/..consigli?XD

  • Michel

    grande grande grande… braaaaaavo Andrea… i tuoi post sono sempre mitici….

    mi è sempre piaciuto leggere e da quando ho l’iphone ho iniziato a leggere gli ebook ovunque sia, in qualsiasi “pausa” della giornata… ogni mattina arrivo verso le 6,30 al bar sotto l’ufficio e mentre il barista mi versa un caffè bollente leggo… e con la sincronizzazione kindle (iphone) e kindle non mi perdo mai… :)

    volevo chiederti se potevi consigliarmi alcuni libri (formato kindle) da leggere, così da aggiornare la mia digil-biblioteca o, ancora più semplicemente postare su twitter le tue letture attuali così da poterti seguire (in parte :D ) anche li

    grazie e continua così

    =^_^=

    • Ciao Michel,
      questa mi sembra una ottima idea… cerco di organizzarmi, ma l’idea potrebbe essere di postare ogni settimana il libro che sto leggendo.

      Grazie per lo spunto.
      Andrea.

  • Cristoforo

    Ciao Andrea, leggendo il tuo articolo mi hai fatto venire la voglia di Kindle. Non vedo l’ora che arrivi. Sono rimasto molto colpito dall’applicazione SpeedReader. esiste un qualcosa di similare per kindle o comunque per leggere i pdf? tu come fai? ti alleni magari con speedreader e poi lo applichi sul kindle? aspetto con ansia una tua risposta

    buon kindle

    Cristoforo

    • Ciao Cristoforo,
      non mi risulta un’applicazione tipo Spreeder per Kindle. Anche perché il Paperwhite non è un tablet, ma un e-reader.

      Applicazioni come Spreeder, a mio avviso, sono molto utili quando ci si avvicina alla lettura veloce. Una volta acquisita questa abilità, qualsiasi testo, libro o ebook diventa un’opportunità per allenarsi.

      A presto,
      Andrea.

  • Cristoforo

    Caspita che velocità! grazie, lo immaginavo. comunque i miei più vivi complimenti per questo blog perchè dà molti consigli saggi e mi ha fatto scoprire sharma e altri che non conoscevo. ma… devo ancora leggere il tuo libro che ho comprato qualche tempo fa (se lo ritrovo…). ma ora col kindle non ci sono più scuse. con calibre me lo metto sul kindle e me lo leggo (start, intendo)

    A presto

    Cristoforo

  • Mario

    Ciao Andrea! Ottimo articolo.
    A me piace leggere, il problema è che lo faccio con continuità solo durante le vacanze dal parentado dove sono sprovvisto di PC. La sera sono stanco e mi è molto più comodo svagarmi al PC o col tablet, la lettura non è al primo posto, cosa che invece accade quando non ho queste distrazioni. Come posso fare? Vorrei leggere di più, ma non riesco a farla diventare un abitudine.

    Complimenti per il blog.

    Mario

  • katia

    ti metto nel mio blog, tanto la pubblicità non credo ti schifi :) . il kindle è il mio pensiero fisso per ora gli ebook li leggo sul miniportatile. la lettura veloce mi è ancora ostica, ma vado avanti. un abbraccio (spero di non essere troppo personale) katia

  • Laura

    Ciao Andrea,

    ho appena finito di leggere “Cime Tempestose” sul Kindle, e sono passata or ora alla copia cartacea de “Il giocatore”, di Dostoevskij.. per quanto l’ebook ti semplifichi la vita, tenere un libro in mano è sempre un’altra cosa! Non sopporto dover scoprire quanto manca alla fine del racconto con quelle odiose percentuali.. per come la vedo io, lo spessore delle pagine restanti aggiunge quel pizzico di “non vedo l’ora di scoprirne la fine/aiuto, sta finendo davvero!” che ti fa incollare ancora di più :)

    Mi raccomando, abbandona pure internet e tv, ma non questo blog!

    Laura

    PS Nella citazione di Grey hai scordato una “c” in successo! ;)

  • Ciao Andrea

    Anche io appartengo al “Club dei divoratori di libri” e me ne sono reso conto solo quando mi sono iscritto ad uno di quei social libreschi. Mi chiedevo però se leggere 70 libri l’anno può farmi considerare un divoratore di libri. Nel mio immaginario un Rubenstein, da te citato, è un VERO divoratore. Non conosco, e non so se esistano, statistiche europee, ma suppongo che le cifre dei lettori “forti” si avvicini alla sua. Comunque, bando ai numeri (non siamo qui per fare una gara di lettura) l’articolo mi è piaciuto tanto, ben scritto, istruttivo e divertente. Vorrei aggiungere fra le “ottime ragioni per leggere” altre due:

    1 Aumenta le capacità mnemoniche, che possiamo inserirla come sotto-voce a “rende più intelligenti”

    2 Aumenta l’autostima. La consapevolezza di riuscire a comporre una frase di senso compiuto sintatticamente corretta senza ridondanza di termini fa sentire realizzati

    Parlando invece di cosa è per me la lettura potrei dire che è un modo per estraniarmi, staccare la spina dalla realtà, che non sembre trovo piacevole, e vivere altre vite, fare indirettamente altre esperienze e provare sentimenti, emozioni, sensazioni, nuove o già sperimentate, profonde o superficiali.
    Al momento sto leggendo “Il Gattopardo”. Come mi sia sfuggita questa lettura in tutti questi anni non me lo spiego ancora.
    Un saluto e rinnovo ancora una volta i miei complimenti

  • Tony

    il miglior libro per comprendere bene il mondo della finanza??

  • Cristoforo

    per Tony: tutti i libri di Kyosaki. Must-read: padre ricco padre povero
    aumentare la tua intelligenza finanziaria
    prima di lasciare il tuo posto di lavoro
    la cospirazione dei ricchi
    scegli di essere ricco (you can choose to be rich)

    • Tony

      grazie mille Cris!

  • frotosto

    leggere, leggere, leggere: retorica da quattro solidi. Leggere 200 libri l’anno non penso ti renda una persona migliore, soprattutto se ci si limita ai best sellers. Quindi cosa leggere? Le istruzioni di montaggio di un vaso da notte in bambù? Moby Dick? Il manuale delle giovani marmotte? 50 sfumature della vostra scarsa fantasia sessuale? cosa? Il tuo articolo è solo merda…da una che legge circa 200 libri l’anno. Grazie

    • Ciao Frotosto, mi spiace aver letto tutta questa frustrazione nel tuo commento.
      In bocca al lupo qualsiasi sia la problematica tu stia affrontando.

      Un abbraccio,
      Andrea.

  • Gaia

    Ciao Andre,
    è la prima volta che ti scrivo! Bel articolo, lo condivido moltissimo. Devo ammettere che l’obiettivo che poni, mi ha fatto sentire in difficoltà (nel 2012 ne ho letti 42), nonostante mi ritengo appartenente alla categoria dei lettori forti!!

    La motivazione riguarda alla seduzione è quella che mi ha fatto più ridere!

    Mi permetto di aggiungere che trovo valido il Kobo Glo come e-book reader!

    Colgo l’occasione di ringraziarti di scrivere ogni lunedì: li rendi decisamente migliori! :)

    Attualmente sto leggendo la “Certosa di Parma” (cerco di impormi un paio di classici all’anno) e rileggendo l’Ombra del vento!

    Ciao!

    Gaia

    • Ciao Gaia,
      grazie a te del commento.

      Ci tengo a precisare che i 52 libri all’anno non devono essere una fissa. Il messaggio di fondo dell’articolo è: “leggi di più”, che poi siano 52 o 42, poco importa.

      Buona giornata,
      Andrea.

  • Giulia

    Ho appena finito di leggere le notti bianche di Dostoevskij e l’insostenibile leggerezza dell’essere di Kundera ( leggo più libri insieme a volte) e ora sto leggendo il De vita beata di Seneca. Non c’è mai una pausa dai libri nella mia vita e buona parte dei miei soldi li spendo in libri. Io amo leggere da sempre , mi piace sognare e sono avida di conoscenza, inoltre sono una delle migliore compagnie che si possa avere tanto che leggo da sempre, da quando ho imparato in poi. Questo articolo e questo blog in generale mi piacciono molto, spero tanto che la gente si avvicini sempre di più alla lettura, perchè è un mezzo di vitale importanza per uscire dall’ignoranza, e che lasci perdere l’ossessione per facebook,ruzzle e la stramaledetta televisione. Mi rendo conto che da brava lettrice credo nelle utopie ahahah. Io ho abbandonato la televisione da qualche anno e ne ho acquistato in intelligenza devo dire! L’unico punto del suo articolo che non mi piace è quello sugli e-book, io proprio non ce la faccio, sono limitata ? Leggere per me è un’esperienza a 5 sensi e vorrei vivere in biblioteca non in una casa, la mia paura è che gli e-book possano sostituire un buon , caro , vecchio libro !

  • Luca

    Cogito Ergo Soffro di Nardone.
    Bravo proprio un bell’articolo, si vede che sei coerente e fai quello che dici!

    Luca il rompiscatole sulla memoria :-)

  • Federica

    Ciao Andrea, è proprio vero che leggere aiuta.
    A me apre la mente, ogni volta che leggo qualcosa il mio cervello inizia a ragionare e a fare viaggi infiniti intrecciando vari argomenti che magari ho trovato nel libro.
    Diciamo che mi aiuta anche a tirare fuori le mie emozioni e i miei pensieri, perchè appena ho letto qualcosa che mi ha preso molto comincio a scrivere e non mi fermo più.
    Ultimamente sto leggendo i racconti di Edgar Allan Poe, anche se non tanto spesso, è un libro parecchio grosso ed è un pò scomodo portarlo con me quando viaggio.
    Io sono per il bel libro cartaceo con la copertina che piano piano si stacca, le pagine un pò arricciolate e la carta che lascia alcuni tagliettini sulle dita non credo che userò mai un ebook, almeno non in questo momento, ma da quel che mi hanno detto alcune persone che lo usano è un pò più comodo.
    Comunque da ogni libro, articolo, insomma da qualsiasi lettura si impara sempre qualcosa, magari piccola, ma è pur sempre un insegnamento.
    Quindi leggete leggete e leggete!
    Non stancatevi mai.
    Andrea, hai qualche libro da consigliarmi??:)
    PS: Mi piacciono molto i tuoi articoli, ti ho scoperto da poco, ma devo dire mi hai appassionata e ogni lunedi mattina controllo l’email per trovare un tuo articolo :)

  • Kasia

    Ciao a tutti! Mi piace veramente leggere i libri e non posso immaginare la vita senza leggereli. Sono polacca e leggere in inglese oppure in italiano e capire uno dei grandi romanzi mi da’ grande soddisfazione. Il libro che attualmente sto per finire e’ “Crime and punishment”, il quale leggo in inglese. Vedo bene che leggere tanto nella lingua straniera contribuisce (o cotribuisca?) moltissimo a mantenere il buon livello di essa e aiuti a comprenderla sempre di piu’. Non vedo l’ora di aquistare il mio primo Kindle e poter leggere ovunque!

    • Ciao Kasia,
      sono per metà polacco anche io: complimenti davvero per il tuo italiano.
      Fammi sapere come va con il tuo nuovo Kindle.

      Andrea.

  • Kasia

    Grazie e complimenti per questo sito – navigando su Internet volevo leggere qualcosa d’interessante ed ho scritto su Google una frase: leggere i libri fa bene. Mi si e’ presentato questo sito – una fonte ricca del italiano di tutti i giorni. E io proprio devo conoscere e capire l’italiano ottimamente quasi da renderlo la mia seconda lingua. Dopo aver comprato il Kindle ti faccio sapere le mie impressioni d’utilizzo. Ci vuole pero’ un pocchino di tempo per farlo. :)E tu parli un pocchino il polacco?
    Kasia

    • trochę pamiętam, ale nie tak dużo ;-)

  • Kasia

    Ale piszesz bardzo dobrze. Come e’ che hai i segni polacchi (ę, ż, ecc.) in Italia? Pozdrawiam. :)

  • Alessio

    Io ho cominciato a leggere perche arricchisce la mente , e mi fa trovare la soluzione ai problemi , e SOPRA TUTTO PERCHE MI FA BENE , sono un musicista , e la lettura mi completa

  • Sofien

    Ciao Andre! Bel articolo mi è piaciuto specialmente perché parla di libri! Ho appena finito di leggere Il Tribunale Delle Anime e che dire, non ti scrivo la trama, spero ti abbia suscitato un po’ di curiosità così se non l’hai ancora letto fallo subito!
    Ti saluto, Ciao!

  • Elena

    Nonostante io AMI la carta, dal profumo alla consistenza, fino a come si consuma e sgualcisce un libro portato in borsa per giorni, ho ceduto anche io all’e-reader.. e “apriti sedano” per davvero!! è leggerissimo e ho sempre dietro 5 o 6 libri e scelgo cosa leggere a seconda dell’umore.
    Ora domandina tecnica: solo io trovo che sia mediamente più difficile cercare libri da leggere? Io ero abituata ad andare in libreria, scegliere una sezione (saggi, fantasy, etc) e poi vedevo cosa mi ispirasse… come faccio ora? mi sembra di dover sapere esattamente cosa cercare, o meglio quale titolo cercare, per poter scaricare e leggere un libro in formato digitale. Tu come fai?

    Elena

    • Ciao Elena,
      le classifiche di amazon per argomento sono una miniera d’oro.

      Ecco ad esempio il link alla classifica fantasy: Fantascienza, Horror, Fantasy

      A presto,
      Andrea.

  • Giulia

    Io amo i libri, sono la mia passione più grande.
    Adoro il loro profuno, la consistenza della carta e le meravigliose copertine. Credo di leggerne davvero parecchi, e forse ci arrivo ai 52. Il mio limite massimo? Lettura in 2 giorni, sfruttando tutto il tempo che ho a disposizione. Praticamente vado in giro con un libro incollato alla mano ;) Lettura attuale… Saga Twilight. I primi due li ho letti in tre giorni. Adesso sto leggendo Eclipse.

    Giulia.

  • ciro

    ciao
    mi trovi pienamente d’accordo con te sui meriti e le proprietà “curative” della lettura, tranne per il reader, trovo che nei libri esista qualcosa di magico, non riesco ad esprimerlo appieno ma è come se un libro riuscisse a trasmettermi le emozioni dell’autore, è un fatto molto intimo e, per questo preferisco il cartaceo, come testimonianza di quel legame.

  • Claudio

    Non credo molto nel numero di libri da leggere: come si può determinare il numero di libri letti in un anno? Di certo, se si leggono libricini di 100 pagine e anche poco profondi allora uno potrebbe dichiarare di averne letti 1000 in un anno. Io, ad esempio, leggo spesso libri di 500-600 pagine, e posso impiegarci anche due-tre mesi perché si tratta di saggi che parlano di scienze, storia, insomma, di argomenti sui quali ti soffermi a rileggere e riflettere più di una volta, poi leggo anche riviste più o meno specializzate, poi il lavoro…e sul lavoro devo leggere, e tanto…Come potrei io “quantificare in libri” ciò che leggo? Ho quasi 47 anni, io leggo dall’età di 6 anni.
    Mi pare di aver colto, su questo sito e su qualche commento, un sorta di esibizione su “quanti libri leggo”; cari amici, l’importante non è il numero di libri, ma leggere e imparare, fissare nella mente e riflettere…perché la lettura delle portare alla riflessione e non allo sterile conteggio dei libri, che probabilmente, per molti, spesso trattasi di racconti e letture leggere. Ho letto di metodi per velocizzare la lettura…; secondo me è una stupidaggine. Il piacere e il senso profondo della lettura è proprio quello di leggere attentamente, riflettere, confrontare ciò che abbiamo letto con le nostre conoscenze pregresse, e crescere. Velocizzare la lettura ha solo il fine di accrescere il vanto inutile di poter dire “ho letto 100, 200, 3000 libri….”; si, vabbè…..
    Tipico del nostro tempo, solo vanterie, poca sostanza.
    Su questo argomento potrei continuare, ma è sufficiente fermarmi a questo punto.
    Ciao a tutti.

  • scusa te io non so devo legere un libro non so come si trova

  • Vincenzo C.

    Ciao, volevo chiederti come riesci a mantenere un buon rapporto tra quantità di libri letti e qualità della lettura. Mi spiego; quando si tratta di libri sullo sviluppo personale, trovo che normalmente è necessario dedicare parecchio tempo e diverse letture per comprendere e digerire i contenuti e i messaggi del libro. In generale, per romanzi o classici, rivedi periodicamente la lettura, utilizzi delle note durante la prima e unica lettura o conosci altre tecniche per riuscire a mantenere un buon rapporto quantità / qualità?
    Grazie, complimenti per il blog!

    • Ciao Vincenzo,
      da qualche anno ormai sono abituato a leggere in questo modo: durante il giorno (in metro, in fila, etc.) leggo un libro “tecnico” sulle tematiche che mi appassionano. La sera invece mi immergo in qualche romanzo. I romanzi per me sono puro intrattenimento, quindi non applico particolari “tecniche”. Per i libri “tecnici” invece (manuali di crescita personale, libri di psicologia, raccolte di papers scientifici, etc.) ho una mia wishlist su Amazon ed in un dato periodo cerco di leggere libri che sia focalizzati su una tematica simile. Per ogni libro utilizzo la funzione per sottolineare del mio Kindle Paperwhite ed una volta terminato riprendo i concetti chiave in un mio bloc notes. Una volta che ho terminato più libri su uno stesso argomento, mi riprendo tutti gli appunti e cerco di tirar fuori le lezioni principali che ritengo valga la pena applicare; di solito cerco di tradurre queste lezioni in abitudini quotidiane, o comunque in azioni pratiche. Una delle strategie che utilizzo per rielaborare queste informazioni indovina un po’ qual è? Scrivo post su quell’argomento: scrivere e comunicare con semplicità determinati concetti, mi aiuta a fare chiarezza su quanto ho imparato nel corso dei mesi ;-)

  • Michel

    Ciao Andrea,
    xché non condividi la tua whishlist cosi da avere alcuni spunti aggiuntivi di lettura e magari ci scappa anche qualche regalino? ;)

    Buona serata

    Michel

    Ps: io in questo periodo sto rispolverando le mie conoscenze di elettronica :)

  • Francesco

    Ciao Andrea,
    complimenti per l’articolo che ho trovato molto interessante. Anche io provo passione nel leggere e appena posso, nel mio tempo libero, ne approfitto per iniziare un nuovo libro. Purtroppo, essendo uno studente universitario e dovendo preparare molti esami durante l’anno, arrivo spesso a fine giornata abbastanza “stanco mentalmente” e piuttosto che mettermi sul divano a leggere ancora preferisco fare una corsa sul mare per sgranchirmi un po’. Questo non mi consente al momento di leggere più di una decina di libri all’anno. Come potrei riuscire, secondo te, a coltivare efficacemente sia lo studio che la lettura personale allo stesso tempo?

    Grazie mille e buon lavoro

    Ciao!

  • Antonio

    L’ultimo libro che ho letto è stato “I principi del Successo” di Jack Canfield

  • Alessandro

    Ciao… se leggo ancora devo ringraziare il mio prof. delle medie che me l’ha inculcato,
    leggere è appassionante e un libro può molte cose …. l’importante è cercare di non perdere
    tempo con libri spazzatura e bombardare il cervello con informazioni inutili,
    la qualità deve prevalere sulla quantità. ”Dio tuo Padre” è stato il libro più significativo per me ed è
    semplicemente una raccolta di messaggi, ma ache i dieci libri di Maria Valtorta.
    Ciao a tutti

  • Salvatore

    Ciao Andrea,
    Sto leggendo 30′ la mattina e 30′ la sera
    Sto pensando di fare la mattina libri tecnici e la sera romanzi
    Si potrebbe fare ancora meglio,leggere 2 libri tecnici e 2 libri romanzati
    15 e 15 la mattina
    15 e 15 la sera
    In questo aumenterebbe la velocità di lettura
    La motivazione e divertimento
    E naturalmente la quantità di informazioni ecc
    Tu hai mai provato a fare questo?che ne pensi?che esperimenti hai fatto in questo ambito?
    Ciao e grazie :)

    • Ciao Salvatore,
      l’idea dei 30′ mattina e 30′ la sera, divisi in libri “tecnici” e romanzi la trovo ottima.

      Aumentare a 4 libri contemporaneamente secondo me crea confusione: l’obiettivo non è aumentare la quantità di informazioni, ma la qualità di lettura.

      Andrea.

  • stack

    ma dico io… tutti a fare gli psicologi vi atteggiate? prima la mezza cartuccia laureata in economia ed ora becco te ingegnere…. ma perchè non vai a fare l’ingegnere invece di cercare di fare lo psicologo? hai detto che leggere aumenta l’intelligenza… in realtà è una castroneria…fortunamente dopo hai precisato che aumenta il vocabolario e le capacità verbali ma il concetto d’intelligenza è molto più ampio… quindi dire che leggere aumenta l’intelligenza è sbagliato… inoltre tu parli di studi quando in realtà posti un abstract di una singola ricerca… con una ricerca singola ci si fa ben poco…quando porterai delle metanalisi allora ne riparleremo…inoltre i metodi di lettura veloce si sono rivelati scientificamente delle idiozie… anzi alcuni ricercatori hanno calcolato che l’utilizzo di metodi di lettura veloce o di tecniche mnemoniche in alcuni casi peggiorano nettamente le performance…torna a fare l’ingegnere… ammesso tu l’abbia mai fatto…

  • Ilaria

    Caro Andrea,
    A 54 ancora non ci arrivo, anche perché i libri di studio mi rifiuto di considerarli inclusi nel conto, ma diciamo che ho una buona media, sui 3 libri al mese dovrei esserci… Come ho detto anche in un commento riferito al Signore degli Anelli preferisco la lingua originale per i possibili divari tra lingua originale e traduzione (“My precious” è estremamente diverso da “il mio tesoro”!), ma per non perdermi del tutto a volte mi concedo di leggere alcuni libri in entrambe le lingue, giusto per mantenere l’esercizio… In quanto al commento del tizio sopra, sbaglio o bene o male l’importante è che se ne parli?
    Dici comunque di non mescolare troppi libri… Concordo ma io almeno due argomenti al giorno li alterno, appunto magari in genere più scientifico l’uno e più lettura di relax l’altro…. Mi annoio se mi dedico ad un libro soltanto… Ma ci sono libri che non mi hanno annoiato affatto ed anzi me li sono “divorata” in tre giorni… Ecco, se ho un difetto, non sono “onnivora”… Se ho la fortuna di trovare un libro che mi piace lo leggo anche in una notte (uhm, fortuna…) ma se non mi piace e mi fermo a pagina 20… andare avanti sarà durissima!
    Buona serata…

  • Davide

    Adoro i libri di Desmond Morris tra i tanti altri di ogni genere. “L’animale donna” in particolare è ILLUMINANTE!!! :D

  • Angelo

    Ho iniziato a leggere lo scorso anno ed è stata una delle migliori cose che potessi mai fare.
    La soddisfazione di finire il mio primo libro è stata un qualcosa di indescrivibile. Ora amo leggere e mi porto sempre dietro con me il libro che sto leggendo, sia quando vado a scuola che quando esco.
    Il mio genere preferito è avventura/ azione perchè mi prendono fino all’ultima pagina, mi sembra di essere nella storia.
    Ora sto leggendo “Il tesoro di Ercole” di Andy McDermott, è una raccolta di libri basata sulle avventure dell’archeologa Nina Wilde ed il suo compagno Eddie Chase, iniziata con il primo libro “In Cerca di Atlantide”. Ho ancora 9 avventure da leggere… Però la sensazione di vuoto che ti lascia un libro quando lo finisci è veramente incredibile. TI chiediamo:
    “…. Ed ora? Che faccio?”‘spero da un lato di divorarmi questa collana ma allo stesso tempo di metterci più tempo possibile perché mi sembra che i protagonisti siano miei amici e compagni d’avventura, e finendo il libro…. Beh è come se tutto finisse.

  • Molto bello questo articolo… allora, il primissimo libro che ricordo di aver letto e che mi fece appassionare totalmente alla letteratura fu “Il gran sole di Hiroshima”. Era un edizione per bambini e riuscì, oltre ad aprire il mio mondo sui libri, ad aprirmi anche il mondo sulla storia.

    Per quanto riguarda il libro attuale, oggi non ho iniziato niente, ma ieri l’altro mi sono divorata in tre ore Sulle sponde del fiume piedra mi sono seduta e ho pianto” di Coelho, che amo!

    4 libri al mese non riesco a leggerli per mancanza di tempo, il mio ritmo si aggira attorno ai 2-3 libri mensili.

  • Milena

    Leggo da quando ho 13 anni, ho iniziato in un pomeriggio d’estate, ho sempre avuto la casa piena di libri. Il primo libro SE DOMANI VERRA’ di S. Sheldon, letto in 24 ore. Arrivo a leggerne 30-35 all’anno. L’emozione che provo quando arrivo all’ultima pagina di un libro coinvolgente non ha paragoni.
    Bellissimo articolo!

  • Eugenio

    Ottimo post! Da bambino e adolescente ho sempre letto moltissimo, poi con il tempo questa passione si è affievolita. Con l’acquisto del kindle due anni fa è rifiorita, tanto che l’anno scorso sono riuscito a leggere circa 60 libri. Quando lo dico a qualcuno generalmente sbarra gli occhi e mi rispondono che “non hanno tempo”. In realtà a me è stato sufficiente smettere di guardare la TV (con l’eccezione di qualche serie TV, ma sono io che scelgo “tempi e modi” e non mi lascio sopraffare dalla programmazione), la scelta di alzarmi mezz’ora prima la mattina per dedicarla alla lettura e di non andare a dormire senza aver letto almeno qualche pagina.
    Ora sto leggendo Hitch 22. Le mie memorie, la biografia di Christopher Hitchens (che a seguire il filo dei suggerimenti di lettura, darebbe il via a letture infinite).

  • chiara

    ciao Andrea,
    grazie per l’articolo. sono un’assidua lettrice e mi trovo davanti ad una dura scelta: soprattutto per ragioni economiche vedo che il mio stipendio non regge il ritmo delle mie letture e sto quindi pensando di acquistare un ebook reader, ma non riesco! troppo forte per me lasciare l’emozione che mi da scartare un nuovo libro, sfogliare le pagine, sentire l’odore della carta, vedere come è rilegato, sentirne il peso etc.
    qualche consiglio per superare questo dilemma?
    ultime letture: finito ieri Stoner, iniziato oggi Heureux les Heureux (felici i felici di J. Riza) in francese, e nel tempo vado avanti con la biografia del rugbista Jonny Wilkinson in inglese,perchè concordo che leggere un autore nella sua lingua (se possibile) è un’esperienze bellissima.
    buona giornata

    • Ciao Chiara,
      benvenuta.

      Per i libri cartacei io li compro sempre su Amazon o Ebay: si trovano spesso usati ed anche i nuovi hanno prezzi imbattibili.
      Ti informo inoltre che da quest’anno i libri cartacei possono contribuire ad una detrazione del 19% sulle tasse. Informati con il tuo commercialista.

      Andrea.

  • granburrone

    Ciao,
    anch’io ho comprato un ereader lo scorso dicembre 2012 e tutto è molto più facile. Moltissimi titoli si scaricano gratuitamente in rete, come torrent o nei siti di condivisione, soprattutto se si legge in inglese, cosa oltretutto utilissima per tenere agggiornate le prorie capacità linguistiche.
    Ultimo letto: Under the dome, di Stephen king, autore che in genere non amo ma questo, ebbene sì, l’ho divorato.
    Libri letti che figurano nelle statistiche del mio kobo: 57, a cui va aggiunto qualche cartaceo.
    Quando leggo qualche recensione che mi pare interessante, o sfoglio un libro in libreria o in biblioteca mi appunto il titolo, e poi lo cerco in rete.

  • Elena

    Ho iniziato a leggere con maggiore avidità circa 10 anni fa perché desideravo approfondire alcune tematiche spirituali e teologiche.
    Ultimamente, ho provato a leggere testi dello stesso genere in lingua inglese, in modo da ottenere una conoscenza più completa della lingua.

    Il libro che ha “aperto le danze”?! Original Blessing (Matthew Fox)!

    Concordo sull’importanza di un bel lettore di e-book, io ho un semplice kindle, nelle ore serali mi dedico alla lettura “cartacea”.
    Le biblioteche locali sono state una piccola sorpresa : tanti titoli sulla crescita personale, le tradizioni spirituali, etc.

    Ora non mi resta che sconfiggere l’arte di procrastinare e leggere di più!

  • Massimo Perrone

    Indicazioni condivisibili. Solo non capisco perchè bisognerebbe evitare i romanzi.
    Saluti,
    Massimo

    • Ciao Massimo, benvenuto.
      Personalmente io suddivido le mie letture 50 e 50: per metà libri tecnici o di business e per metà romanzi. Come mai avevi avuto l’impressione che bisognasse evitare i romanzi?

      A presto,
      Andrea.

  • Bang

    Ciao,
    bell’articolo, come sempre offre spunti interessanti.

    Vorrei però spezzare una lancia a favore dei GIORNALI.

    Anche se io sono un “pezzo piccolo”, per ragioni prevalentemente di lavoro ho avuto occasione di frequentare alcuni membri dell’ elite economica italiana e internazionale: prevalentemente imprenditori, ma anche manager e professionisti.
    Almeno fra i pochi che conosco un poco più approfonditamente, uno degli elementi che li unisce è il fatto che sono avidi lettori di giornali, ancora di più di quanto non siano avidi di libri.
    Ci sono vari modi di reperire informazioni, ma il migliore è considerato quello di affidarsi ad un paio di fonti qualificate che selezionino le informazioni e le commentino, per evitare di perdere tempo cercando in rete e magari affidandosi a fonti poco qualificate.
    Leggendo – per esempio – ogni giorno, in edizione cartacea o digitale, un quotidiano prestigioso italiano (es IlSole24Ore) ed uno internazionale (es. Wall Street Journal, entrambi i nomi citati si concentrano sull’economia e sulla politica ma si possono fare altre scelte) si può avere il polso della situazione dei principali fatti del mondo. Meglio evitare le versioni gratuite dei siti: preferibile è il classico quotidiano di carta o la sua edizione – a pagamento – digitale,

    Conosco un imprenditore di successo con cui ho a che fare abbastanza spesso: 49 anni, figlio di impiegati, partito dal nulla, oggi risiede in Svizzera francese ed è un imprenditore di successo con affari ai quattro angoli del mondo che prende 80 aerei all’anno. Lui ogni giorno inizia la sua giornata lavorativa (normalmente alle 7) leggendo giornali per 45minuti/1 ora.
    E ti posso garantire che è una regola che seguono molti altri.

    Io stesso mi accorgo di poter parlare alla pari (…o quasi) con navigati uomini di affari perché leggo con costanza i quotidiani.

    • Grazie Bang, contributo di valore.
      Per quanto mi riguarda, una dieta mediatica va rivolta principalmente a notizie di cronaca o avanspettacolo.
      Concordo sull’importanza di tenersi aggiornati sui fatti del mondo, specialmente nel proprio settori di interesse.

      Andrea.

  • Ciao Andrea,
    intanto ti ringrazio per tutti gli spunti per migliorare sé stessi che offri all’interno del tuo blog.
    Io purtroppo sono in una fase di altissimo stress, causa ovviamente le 8 ore di lavoro che purtroppo siamo (o sono visto che non e’ il tuo caso) “tenuti” a fare per vivere, da cui non riesco ad uscire. Faccio un lavoro che mi tiene occupato mentalmente per circa 8 ore al giorno davanti ad un pc e quando torno a casa l’ultima cosa che vogliono i miei occhi e’ quella di prendere un libro e iniziarlo a leggere sforzando ancora di più gli occhi. In aggiunta, cerco di “estraniarmi” dalla vita quotidiana con telefilm o film che non mi facciano pensare alla giornata successiva. Avresti consigli per uscire da questa “fase” e riprendere l’abitudine e la voglia di leggere? (Immagina poi che a casa mi aspettano bei libri come “Detto, Fatto” di David Allen e “Perché Mentiamo con gli Occhi e ci Vergognamo con i Piedi?” di Barbara e Allan Pease)

    Ti ringrazio

    • Ciao Stefano, indubbiamente leggere potrebbe stancare gli occhi, ma sei sicuro che mettersi di fronte ad un altro schermo (la TV) ti aiuti? ;-)
      Detto questo, il mio consiglio è quello di NON leggere saggi e libri di business alla sera. Quando ero un lavoratore dipendente, leggevo in metro: se vai in ufficio in macchina, ti consiglio gli audiobook. La sera anche io adoro concedermi una puntata dei miei telefilm preferiti, ma difficilmente ci dedico più di 40-50 minuti e non riesco ad andare a dormire senza leggere almeno mezzora di un bel thriller o un bel libro di fantascienza. Fintantoché vedrai la lettura come un dovere, un qualcosa che ti stanca, difficilmente la trasformerai in un’abitudine. Associa il piacere alla lettura e ti sarà naturale diventare un lettore vorace.

      Andrea.

  • Valentinaa

    Leggere è vita :) :) ultimo libro che ho letto..:”La principessa di ghiaccio”.. bellissimoo!! Grazie per questi articoli ricchi di spunti!!

  • Paolo

    Ma se leggere non mi piace? Ho sempre provato a leggere di più, all’inizio è una cosa ossessiva, poi pianto lì perché mi rendo conto che non mi piace. Non è che preferisco stare su facebook o guardare il cellulare, piuttosto non faccio nulla, osservo la gente che mi sta intorno sulla metro. Alla fine la lettura è un altro modo di isolarsi, se invece si impara ad attaccar bottone con il prossimo è 100 volte meglio per me.

  • sebastiano

    Ciao Andrea, sono nuovo su questo fantastico blog!!! E innanzitutto devo farti i complimenti, è magnifico, ben curato e perfetto per chi come me, soffre di bassa autostima. Ovviamente leggendo questo post mi hai riacceso il lume della lettura. Anche se nell’arco di qualche ora ho divorato post bellissimi :D ma tornando al discorso di prima il mio ultimo libro che ho letto è stato “L’ultimo samurai” un libro che non riuscivo a staccare gli occhi. A tal punto che mi immedesimavo e provavo le stesse emozioni del protagonista :) a chi piace questo genere (credo thriller-azione) glielo consiglio. :)

    • Ciao Sebastiano,
      sono molto appassionato di cultura orientale: mi sai dire l’autore de “L’ultimo Samurai”. E’ il libro da cui hanno tratto il film (o viceversa).

      Grazie,
      Andrea.

  • Diletta

    Vengo da una famiglia in cui molti leggono e da sempre io ho letto tantissimo…fin dalle elementari.Purtroppo alle superiori ho abbandonato. Ho ripreso all’università non da molto tempo e in parte grazie alla meditazione e all’abitudine che ho preso pian piano di andare a camminare tutti i giorni. :)
    Così facendo è tornata la mia capacità di concentrazione che avevo del tutto perso. Leggo di tutto cosa che sconvolge chiunque a partire dai bibliotecari e chi lavora nelle librerie! Sono capace a leggere un thriller della Christie per passare a thriller tipo Millennium, leggermi Jane Eyre,(classici vari), Poe, Dylan Dog e manga vari, Harry Potter, libri che trattano di psicologia,di spiritualità, passare da Russel (ho letto solo un saggio di lui in realtà) a fiabe/racconti per bambini (che adoro nonostante la mia età), “donne che corrono con i lupi”, Stephen King (che non amo),….un casino insomma xd daltronde a volte ho bisogno di una lettura leggera mentre altre di una più complessa… (lo stesso avviene con telefilm e film).
    Ad esempio in questo periodo sto alternando manga (li sto iniziando a leggere in inglese per esercitarmi) con saggi di psicologia che prendo in edicola “La grande biblioteca della psicologia”. In futuro vorrei leggere “il cavaliere d’inverno” ,Lovecraft che ancora non conosco e altri libri della Du maurier (da cui sono stati tratti i film Gli uccelli e Rebecca la prima moglie)
    Nonostante questo ammetto che mi dispiace vedere tanti lettori che hanno un atteggiamento altezzoso con chi non legge molto…questo dimostra di come non sempre leggere apra la mente. Penso anchio sia importante ma esistono tanti modi di apprendere…partecipare a corsi vari,viaggiare, girare su internet (non su facebook magari…ma ci sono tanti forum interessanti se si cerca..).persino film e telefilm possono insegnare. L’importante è essere curiosi,trovare l’utile in tutto ehehe. Conosco persone che non leggono tantissimo ma che hanno in ogni caso tanti interessi e secondo me sono più brillanti di tanta gente che legge tantissimo ;)
    Io ho imparato e sto imparando davvero tanto su internet e alcuni forum o blog (anche questo) mi stanno dando molto :)
    Da un pò di mesi a questa parte ho il kobo che amo….non sono mai stata legata molto alla carta ed essendo spesso in treno o altrove lo trovo un fantastico oggetto.Tra l’altro ho pensato chein questo modo posso prendere ebook in inglese ed esercitarmi più facilmente!

    Non so se può essere utile a qualcuno…diversi anni fa ho avuto un blocco.Da amante della lettura non riuscivo a leggere più niente…non sapevo come fare.Mi hanno proposto – perchè non provi a scrivere?A volte abbiamo bisogno dopo aver immagazzinato molte informazioni di esternarle…- senza pretese ho cominciato a scrivere storie e storielle.Effettivamente mi ha aiutato e dopo diversi mesi ho ripreso la lettura :)

  • paola

    40 libri quest’anno e confermo: il kindle è meraviglioso!

  • Giuseppe

    Complimenti per l’articolo. E’ importante leggere oggi più che mai. La tecnologia ha reso tutto troppo facile ma ha anche di molto impigrito mentalmente chi ne usufruisce. Le palestre sono piene di gente che cura il proprio corpo ma che trascura il nutrimento della mente. Le Biblioteche sono vuole o quasi. Non c’è bisogno di leggere testi classici o complicati, tutto può andare bene, lasciarsi spingere dalla propria curiosità.
    P.S. Sono stati citati i libri di crescita personale. Io ritengo che il migliore in assoluto sia “Pensa e Arricchisci te Stesso” di Napoleon Hill. Tutti gli altri che ho letto mi sembrano una minestra riscaldata, tutti o quasi dicono le stesse cose a parole diverse ma con lo stesso senso.

    Detto ciò, complimenti x la semplicità e l’essenzialità

  • Federico

    Ultimo Libro Letto (2 Volte di fila) “pensa e Arricchisci te stesso” di Napoleon Hill, Prossimo in Arrivo “padre ricco Padre povero” di R.Kiyosaki *_*
    Caro Andrea, non sono ai tuoi livelli di lettura, ma facendo un calcolo, leggendo 15 pagine al giorno tutti i giorni, arrivo a 5475 pagine l’anno quindi all’incirca 30-35 libri l’anno una buona media per ora a 23 anni.
    Spesso rileggo gli stessi libri più volte perché come dicevano i latini “repetita iuvant”, infatti ogni volta, all’interno dello stesso libro, fisso nella mente qualche particolare in più!
    Stavo pensando anche io di comprare un kindle per praticità, ma la carta non si batte (posso prenderci gli appunti che voglio sopra :P )

    • Ciao Federico,
      approfitto del tuo commento per chiarire una cosa importante: il titolo del post è “Perché dovresti leggere 52 libri all’anno” e non “Perché dovresti leggere 52 libri di crescita personale all’anno”. L’idea che leggendo quanti più possibili libri di questo genere la nostra vita magicamente migliorerà è errata. Il mio consiglio anzi è quello di leggere al massimo 1 libro di crescita personale al mese e poi passare ad altri generi totalmente diversi. I libri di personal development infatti sono spesso scritti male e il loro unico valore sta nel fornire spunti (spesso pochi e ripetitivi) che per dare un qualche risultato devono essere applicati nella nostra vita reale.

      Per quanto riguarda poi la rilettura, capita anche a me a distanza di anni: naturalmente lo faccio con i libri migliori e devo dire che ne traggo quasi sempre nuovi spunti.

      Andrea.

  • Pier Paolo

    Un libro che sto cominciando a leggere e sembra promettere bene è “Guarire coi perché” di Robin Norwood.

  • luca

    Ciao Andrea,
    volevo iniziare a leggere qualche libro in inglese per migliorare la conoscenza della lingua.
    Ho letto che sarebbe meglio iniziare da autori contemporanei e raccolte di racconti brevi.
    Quali libri interessanti e non troppo “pesanti” consiglieresti a un ragazzo di 20 anni con un buon livello di inglese?
    Grazie mille e complimenti per il blog.

  • Rosalba

    “un pelino controversa” definirei + che la tua spiegazione cio’ che mi circonda come giustamente hai detto “non sempre la crescita personale è “rose e fiocchetti colorati” ” .
    Mi chiedevo chi vede i fiocchetti colorati con tutte le problematiche attuali che si affrontano, per i giovani tutto e’ come una nuova avventura e mi piace molto la spinta che gli dai ma poi si arriva ad una impasse e allora il passo non va piu’ avanti. Ti ringrazio x il tuo entusiasmo e’ un turbinio di emozioni che ci fanno vedere prospettive diverse.
    Ps.. Mi piace il modo in cui gestisci il tuo blog naturalmente non sarai da solo ma il contatto personale che crei ci fa sentire importanti.
    Naturalmente rispondevo alla “pillola 13″…

  • Marco

    Sto scoprendo anche io la lettura. Diciamo che mi è sempre piaciuto vedere tutti quei libri che avevano fatto comprare a mia sorella quando frequentava il classico (scelto e appena finito anche io). Libri che vanno dai classici greci e latini alla letteratura italiana più importante. Dopo ogni libro che finisco sento qualcosa di nuovo in me. Ho appena finito di leggere “Il vincitore è solo di Coelho e mi sto accingendo ad inizaire “Il cacciatore di aquiloni”.Il mio primo record penso sia stato finire “I pilastri della terra” di Follett in una settimana. In questo mio nuovo stile di vita sto dando più spazio ai miei sogni e meno spazio a internet inclusi i social network. Naturalmente il tuo blog sarà sempre comunque seguito da me visto che in questo momento difficile della mia vita mi sta dando qualche barlume di speranza!

  • Lorenzo

    Ciao Andrea,

    anche se può non interessarti, o magari sono cose che ovviamente già sai (anche perché magari nel post per scherzare esageri il tuo astio verso l’informazione politica), mi sento in dovere di fare un “”piccolo”” appunto al post, che magari saranno parole vuote o di nessun interesse, magari ovvie, magari noiose, ma non si sa mai che tu o qualche lettore le possiate apprezzare.

    Parto con una premessa: non sono un attivista politico, né legato a una fede politica in particolare. Anch’io spesso rifuggo dall’informazione violenta, costruita e tendenziosa; inoltre da quando da adolescente ho letto ‘1984’ di Orwell, anch’io ho deciso di buttare via dalla mia quotidianità la tv, o meglio, guardando solo (SE la accendeva qualcun’altro) film d’autore o documentari; pure io, infine, leggo appena posso (o quando lo studio o il tempo me lo consentono); nonostante ciò, mi sembra che la lettura fine a sé stessa non sia utile. Ossia: è sì utile ad arricchire l’anima di stimoli, a conoscere e dialogare con persone interessanti di cose elevate, ma rischia di cadere in un vacuo nozionismo (direi edonista), interessante sì, ma senza conseguenze pratiche se non SU sé stessi PER sé stessi. Insomma, a che pro tutti quei bei discorsi di cultura (ad es.) su Orwell se non li applichiamo per prendere coscienza sulla deriva della società ed erigere gli arigini insieme e nel concreto? A che pro leggere Aristotele se poi non cogliamo nell’essenza la sua idea di uomo come “animale politico” che ancora permea il pensiero comune? Perché leggere ‘Cent’anni di solitudine’ di Marquez se non per riflettere su noi stessi e sulla brutalità e lo sfruttamento di certe logiche di potere militare ed economico, mascherate da ideologia? Perché leggere Kundera se non per gli stessi motivi?

    Quindi, sebbene condivida con te il disprezzo per i telegiornali (con notizie inevitabilmente selezionate e pilotate dai suoi padroni di turno, cosa che mai potrà cambiare ma al massimo migliorare) e abbia risentimento per quella logica simile che attanaglia i quotidiani stampati o online, mi sento in dovere di criticare la completa estraneità dalla vita politico-economica, per dedicarsi solo a quella dei libri o solo verso se stessi. La crescita spirituale dei libri serve a farci crescere di consapevolezza da una parte verso noi stessi, dall’altra da noi stessi verso il mondo. E, osservando il mondo, agire per cambiarlo, là dove reputiamo stia marcendo. Chiariamoci: ognuno è libero di fare quello che vuole nei limiti imposti, anche di fare l’eremita se è questo che desidera; ma il senso del post è che quando le conseguenze del mondo ci vengono inevitabilmente a toccare, dopo non si può uscire dal guscio e lamentarsi del mondo che ci circonda, specie se è stata proprio la nostra estraneità dalla vita pubblica a contribuire alla creazione della situazione.

    Là dove noi non ci interessiamo del mondo, inevitabilmente il mondo si interesserà di noi, obbligandoci alle sue logiche, alle sue leggi, alla sua gerarchia.

    Scusa il soliloquio, ma era per dire insomma che: una completa estreaneità dalla vita politica per dedicarsi a quella sola dei libri, rischia di far fallire lo scopo stesso insito nei libri e motivo per cui i libri vengono scritti, cioè aumentare la coscienza (propria e di ciò che ci circonda) per accorgersi del dolore e male del mondo, di modo da agire per cambiarlo insieme. E per farlo, dobbiamo tenerci informati sulla vita politco-cultural-socio-economica di modo da capire DOVE cambiarla e PERCHE’. E i libri ci insegneranno a sviluppare le nostre capacità critiche e capire dove e come criticare lucidamente le notizie, a capire quelle tendenziose, a non farci fregare dal modo di scrivere/parlare dei giornalisti o politici e carpire da soli da quegli articoli la notizia essenziale (a tal proposito: Noam Chomsky ‘La fabbrica del consenso’)

    Concludo con una storiella e una massima edificanti inerenti la prima al mio post, la seconda al tuo:
    “Il Signor X paga un biglietto per una tratta in mare. Arriva una tempesta, e sul ponte c’è bisogno dell’aiuto di tutte le persone a bordo per evitare che coli a picco, carico e passeggeri compresi. Quindi arriva nella cabina del Signor X un uomo dell’equipaggio che avverte del pericolo e cerca di convincere il passeggero che anche lui è necessario per evitare il disastro. Il Signor X risponde: ‘E a me che me ne frega? Mica è mia la barca!'”

    “Di un libro, un lettore ingenuo guarda il titolo e non si interessa dell’autore. Di un libro, un lettore esperto guarda l’autore e non si interessa al titolo”

  • simone

    in perfetta sintonia con tutto: leggere molto , imparare e conoscere sempre di meglio e di più il mondo e se stessi è una meraviglia, dovrebbe essere sentito come un dovere per chiunque, verso se stessi e verso la vita. Credo però che sia importante anche il come leggere, come imparare a dialogare con l’autore del libro-testo. Piu che della lettura veloce ( che può diventare utile sicuramente) c’è bisogno della lettura che io definisco “efficace” , ragionata e metodica, che detto così può sembrare in contrasto con la lettura veloce. Un saggio di cui non ricordo il nome ha detto una cosa molto importante che io tengo sempre a mente quando leggo:

    Non è tanto importante QUANTO si legge, ma ciò che RIMANE di ciò che si legge.

  • Julian

    Ciao Andrea
    Mi potresti gentilmente consigliare dei libri di Robin S. Sharma?

    • Partirei dal suo classico: “Il monaco che vendette la sua Ferrari”.

  • Giada

    Cercavo un titolo interessante da acquistare e sono finita in questa pagina e non ho potuto non leggere l’articolo.
    Leggo principalmente per capirmi. Può sembrare strano ma questo è un problema che mi tormenta, ma anche perché la cultura, come dice il mio prof, è l’unico strumento che ci permette di vivere liberi da ogni tipo di controllo.
    Al momento sto leggendo ”La lingua salvata” di Elias Canetti.

    Complimenti per l’articolo, è stato un piacere leggerlo.

  • Federica

    Ho sempre letto regolarmente da che ho memoria… ho iniziato da piccola, mi sentivo sola e non mi sentivo a mio agio con gli altri bambini. I libri mi hanno sempre fatto compagnia… l’ultimo libro che ho letto è “l’enigma dei tre omini” di John Franklin Bardin

  • Isabella biava

    scusa ma cos’é Ruzzle?benedetta ignoranza… Adoro leggere ma l’ho scoperto troppo tardi …. Tardi.. e ora ho l’ansia da recupero del tempo perduto. Quindi sto cercando di applicare i tuoi insegnamenti sulle tecniche di lettura veloce.(comprato il corso :) . Con scarso successo ma per colpa mia.. Ovvio! Come si fa a non leggere nella mente e capire quello che leggi? Mi manca questo tassello del puzzle… Un dettaglio.. :) poi é vero che mi distraggo con FB ma perche’ mi arrivano articoli interessanti e quindi li leggo… Questa é accettabile come distrazione no? Qualsiasi suggerimento extra sulla lettura veloce é piu’ che ben accetto..grazie mille! Buona lettura a tutti. Il mio prossimo é Crucial conversations (seconda lettura perche’ non me lo ricordo)…saluti cari. Ah dimenticavo.. Perché leggo.. Per ampliare i miei orizzonti, per imparare , crescere, migliorare, sapere, capire, trovare ispirazione…

  • Manuela Valentini

    I libri ho cominciato a leggerli a scuola. In casa si sono letti sempre tanti giornali, riviste, quotidiani, ma romanzi no. Ho cominciato a scuola, anche se dalle elementari alle superiori ho letto per dovere ma era una noia. Poi ho cominciato a scegliere libri che mi piacevano, e allora ho cominciato a leggere senza fermarmi mai. E tengo regolarmente un file excel in cui segno tutti i libri che ho letto. Ora ho 30 anni, e ad oggi ho letto esattamente 1000 libri, mille, sì. L’ultimo è stato “S.O.S. amore” di Federica Bosco, mi sono tenuta sul leggero, ma domattina andrò in biblioteca e tornerò al mio genere, ovvero i gialli e thriller. Adoro Stephen King e la scrittrice tedesca Charlotte Link.

  • Laura

    Ciao Andrea, io ho 19 anni e praticamente non ho mai letto libri, e di questo me ne vergogno! Sono troppo grande per rimediare a questa cosa? Se inizio adesso a leggere riuscirò comunque a trarre giovamento?

    • Andrea Argentini

      non sarà MAI troppo tardi finchè sei viva, pensa a quanto tempo hai davanti, e quanto giovamento potrai trarne, forse non sono l’Andrea di cui aspettavi la risposta, ma vabbe’, male che va segui il consiglio di un tuo coetaneo di qualche anno più grande :)
      Se ti trovi in difficoltà, non sei abituata o semplicemente non ti fa impazzire l’idea di leggere spesso, comincia da libri più semplici, scorrevoli, di argomenti che ti interessano, non devi per forza leggerne subito 52 all’anno, comincia dal primo. Poi dal secondo, e quando ci avrai preso gusto (perchè ci prenderai gusto puoi scommetterci) allora potrai prendere l’abitudine e ampliare le tue letture e arrivare perchè no a leggere 52 libri all’anno. Ma un passo alla volta, comincia dal primo :)

  • Eleonora

    Ho sempre amato leggere, leggo in autobus, in treno, ho sempre un libro in borsa o nello zaino. Ho una lista dei libri che ho letto con scritto titolo, autore, numero delle pagine, data di inizio e fine. Per comodità leggo più o meno 50 pagine al giorno. L’anno scorso ho letto 49 libri e per quest’anno punto a qualcosa in più ?. L’ultimo libro che ho letto è stato Ivanhoe di W. Scott, adesso sto leggendo Balla coi lupi di M. Blake.

  • Gloria

    Leggo da sempre. Non esiste giorno in cui io non abbia avuto carta ed inchiostro tra le mani.
    Finisco un libro ed il giorno stesso ne inizio un altro. Continuo a comprarne anche quando ne ho ancora 12 ad aspettarmi sullo scaffale.
    L’ultimo libro che ho letto è Castelli di rabbia di Alessandro Baricco. Ed adesso sto leggendo La sombra del viento di Carlos Ruiz Zafon (in lingua originale).

  • Martina Saiu

    Innanzitutto complimenti per il tuo blog e per il modo in cui riesci a spronare i tuoi lettori… Sono capitata qui per caso e ho già trovato contenuti interessanti. Attualmente il mio rapporto con la lettura è molto affiatato, leggo appena ho un po’ di tempo libero e spesso mi creo questo spazio anche oltre i limiti, ma non è sempre stato così… Prima perdevo tempo in altri passatempi, pensando che se introducevo nella mia testa concetti diversi da quelli che stavo studiando mi sarei distratta, invece le distrazioni erano ben altre! Da poco più di un anno faccio parte di un gruppo di lettura online e quest’anno sto partecipando alla reading challenge proposta proprio lì, 50 libri di diverso genere, di cui uno è una trilogia, quindi sono proprio i 52 libri all’anno di cui parli tu! Peccato che mi trovi appena a 25 e mancano solo 3 mesi alla fine dell’anno… Ma almeno ci ho provato :) leggo sia cartacei sia eBook, tramite iPad, che ho sempre con me. Il libro che sto leggendo è “12 anni schiavo” di Solomon Northup, diverso dal genere che leggo di solito, il giallo, ma molto interessante.
    Che dire, grazie per la piccola lampadina che accendi con i tuoi argomenti!

  • Insomma, grazie mille dell’articolo! E guarda caso mi è venuta voglia di leggere!
    Un saluto,

    Alex

  • Andreea Semai

    oh,oh..qui la gente si è arenata due anni fa;-in quanto riguarda il mio particolare ed insignificante caso-che poteva rimanere dov’era e non manifestarsi affatto come tale-vorrei dire che Leggere è la mia potentissima droga.nei libri ci vivo.m’inserisco comodamente.la mia vita scorre Reale solo attraverso.tutto il resto è noia.

  • Brunella Di Muro

    Leggere è da sempre stata la mia passione
    Sento che quando leggo posso abbandonarmi, sognare.
    Devo ammettere con rammarico che negli ultimi anni purtroppo il tempo per dedicarmi alla lettura l’ho trovato più difficilmente, pur non avendo mai abbandonato i libri. Ciò che amo di più dei libri è che riescono ad avvolgermi completamente e a farmi dimenticare dei miei pensieri. Ma soprattutto è fantastico sentirsi parte di storie così diverse, o perché no anche uguali, dalla propria. Se penso a un libro che ho letto recentemente e che mi ha profondamente colpita è “la psichiatra” di Wulf Dorn. Si tratta di un thriller psicologico che mi ha davvero rapito la mente, facendomi riflettere su quanto sia complessa e affascinante la psiche umana e quanto sia bello poterla studiare proprio attraverso i libri.
    È proprio per questo motivo che consiglio a chiunque di leggere, piccolo o grande che sia.
    È strabiliante poter conoscere i dettagli di epoche passate attraverso la penna dei grandi scrittori, ti fa rendere conto di quanto le cose siano cambiate ma anche di quanto pensieri e sentimenti di persone che hanno vissuto centinaia di anni fa non siano poi così diversi da quelli di adesso. Starei a parlare per ore di quanto sia bello leggere, ed è invece triste pensare che la lettura sia sottovalutata o per niente considerata da molti,
    Mi sono adattata anche io ai tempi, cedendo agli ebook e devo dire che anche se la sensazione di sfogliare le pagine di un libro sia unica, poter portare in giro tutti i libri è bellissimo.

  • Obsidian

    La mia esperienza con la lettura è stata piuttosto scarna e turbolenta, ma per fortuna è cambiata. Ho 20 anni e ammetto che in passato non trovavo nessun libro capace di coinvolgermi. Quei pochi libri che leggevo erano puramente obbligatori per compiti scolastici o antologie classiche. Inoltre non mi sono mai piaciuti i fantasy, come alla maggior parte dei ragazzini. Da un paio di anni a questa parte ho unito la mia passione per la psicologia alla lettura e da allora tutto è cambiato! Non è una mia abitudine quotidiana ma leggo spesso, principalmente thriller psicologici e con il tempo ho ampliato il campo. L’ultimo libro che ho letto è stato “duecentosei ossa” di Kathy Reichs.

  • Al3xI98O

    Cmq un libro non è uno shortino da buttare giù ma più una birra da meditazione che va assaporata, goduta, capita: chi legge già 52 libri l’anno non può goderseli (a meno di nonavere un lavoro/famiglia/casa…: è fisicamente impossibile :O

  • san

    mi è appena arrivato Kobo,prima come te,ero contrario,ma ora mi sono innamorato e penso sia il mio futuro.Continuerò a comprare qualche cartaceo,ma prenderò di più ebook,meno costo più spazio.
    Casa mia,non è né la Mondadori né la Feltrinelli.

  • Salvatore

    Ciao Andrea.Vivo e lavoro da circa un anno in Inghilterra come ricercatore e ammetto di aver letto molto poco in vita mia(al di fuori di testi universitari di Ingegneria).Il problema principale che riscontro è che non ho idee e non riesco a captare informazioni velocemente,cose fondamentali nella ricerca.Credo che la lettura sia il”segreto della quinta vertebra”per affrontare queste difficoltà.Siccome il mio inglese non è brillante,andrebbe bene leggere ed ascoltare un libro in inglese contemporaneamente?

  • Carmine Fucci

    Le motivazioni per cui una persona non legge sono le stesse per cui non avrà successo. Uno coglione si può leggere anche 100 libri al giorno, diventerà solo un po’ meno coglione, ma non avrà comunque successo. Le conoscenze vanno poste nel giusto contesto ed in correlazione tra di loro altrimenti, neanche leggere è sufficiente. Forse è questo quello che sfugge.

  • Valentina Venturi

    André, è uno dei miei articoli preferiti :)

  • Sante

    salve vi scrivo perchè ho bisogno di un consiglio importantissimo. ho 35 anni e in questo periodo di crisi ho nettamente cambiato lavoro, passando da operaio ad agente immobiliare e mi sono accorto di avere una scarsissima capacità di comunicazione, fondamentalissimo in questo tipo di mestiere. da circa un anno ho deciso di cambiare me stesso avvicinandomi molto alla lettura e dedico 45 minuti al mattino tutti i giorni, leggendo libri di letteratura motivazionale e libri di vendita, e 20 minuti di una rivista di lifestyle la sera. la domanda è: 1) per aumentare la mia capacità di persuasione, comunicazone , quante volte dovreri rileggere un libro? 2) dovrei ripetere (magari davanti ad uno specchio) per alcuni minuti (vogliate indicarmi quanti) cio’ che ho letto, per poter aumentare le doti comunicative; oppure continuare a leggere, leggere passando da un libro motivazionale all’altro e da una rivista all’altra?
    grazie e buon lavoro

    • Magueye

      Salve
      Per aumentare la mia capacità di persuasione, comunicazione oltre a quello che ti ha suggerito Sara: “Come trattare gli altri e farseli amici”. Ma questo libro è piuttosto centrato sulla leadership ciò di come comportarti con gli altri per ottenere il migliore di loro; ma non ti insegna tecnicamente come esprimerlo… Più che altro ti consiglierei ” la tua voce può cambiarti la vita” di Ciro Imparato . Il libro è abbinato ad uno corso audio con test e esercizi da svolgere… E un ottimo strumento per sapere comunicare efficacemente

  • Sante

    grazie tante per la tua risposta. il libro “come trattare gli altri e farseli amici” è stato proprio il primo libro che ho letto, e da allora ho letto 5 libri tra vendita e leadership

  • tony

    vorrei incominciare a leggere per passare il tempo non avendo mai letto per intero un libro fin dai tempi delle scuole medie da che libro mi consigliate di partire, mi piacerebbe molto iniziare a leggere anche per cercare di aumentare il mio quoziente intellettivo e allo stesso tempo ammazzare i tempi morti che ci sono nella mia vita anche se non sono moltissimi essendo sposato con una bambina di 9 anni.

    • Ciao Tony, qual è un’area della tua vita che vorresti migliorare?

      Ps. quando ho letto l’ultima frase senza la virgola mi ha preso un colpo (“sposato con una bambina di 9 anni”)!

      • tony

        la parte psicologica visto che soffro di depressione e sono forse un po troppo sensibile.

      • tony

        vorrei migliorare un po tutto della mia vita e imparare molto leggendo, da quale tipi di libri potrei partire ?

    • Cris G (iFuna84)

      Io proverei ad iniziare da qualcosa scritta in maniera semplice, che si può leggere anche con qualche interruzione. Tra quelli consigliati da Andrea, c’è, ad esempio, Come smettere di farsi le seghe mentali e vivere felici. Oltre ad essere scorrevole, secondo me è anche un libro molto utile, scritto con uno stile che non appesantisce affatto i contenuti.

      • tony

        si Cris quello lo sto leggendo e lo quasi finito, adesso ho acquistato come trattare gli altri e farseli amici, comunque mi piacerebbe prendere dei libri che mi portino un pò più avanti a livello comunicativo, io come secondo lavoro per passione lavoro nel network marketing

      • Cris G (iFuna84)

        Prova ad esercitare l’assertività prima di tutto! Per esperienza personale, penso che questo dovrebbe essere il primo passo per migliorare o creare le skills sociali. Puoi dare un’occhiata a questo link: http://www.cci.health.wa.gov.au/resources/infopax.cfm?Info_ID=51 (in inglese).

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