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Ciao, buon lunedì.

Come ti anticipavo nell’articolo della scorsa settimana, ogni volta che leggo un libro salvo sempre i passaggi che mi colpiscono di più.

La riflessione che vorrei condividere con te oggi è ripresa da “L’Arte di Correre” di Murakami, suggerito nella top 10 delle mie letture del 2019.

Nelle pagine finali, lo scrittore giapponese racconta dei suoi allenamenti per le gare di triathlon.

Nello specifico parla delle sue difficoltà legate al nuoto e come le abbia superate grazie al lavoro lungo e certosino con un’istruttrice, che pian piano ha corretto la sua forma.

Il paragrafo si conclude con questa perla:

“Ci vuole tempo, è ovvio. Ma in certi casi metterci del tempo è la via più breve“.

Haruki Murakami.

Questo è un messaggio che ho cercato di veicolare da tempo ai miei lettori e ai miei corsisti.

Viviamo nell’epoca della gratificazione istantanea: è tutto alla distanza di un click e non abbiamo più la pazienza di attendere risultati che non siano immediati.

Ma il valore di ciò che otteniamo è spesso commisurato all’impegno che abbiamo profuso per ottenerlo.

  • Quando ti suggerisco di focalizzarti su un obiettivo alla volta in maniera sequenziale.
  • Quando ti consiglio di impegnarti al 100% per almeno 90 giorni prima di giudicare i risultati (#sfida90901).
  • Quando ti invito a cambiare un’abitudine alla volta.

Non lo dico certo per farti perder tempo.

Sperimentando queste strategie da quasi 20 anni ormai, ho commesso gran parte degli errori possibili e sono giunto alla conclusione che…

…in certi casi metterci del tempo è la via più breve.

Buon settimana,

Ci rileggiamo lunedì prossimo.

Andrea Giuliodori.

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