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Accettarsi: 7 consigli per vivere meglio senza piangersi addosso

Avatar di Roberto Rais di Roberto Rais - aggiornato il 23 Maggio 2019 Home » Autostima Un commento

Imparare ad accettarsi non è semplice. In questo articolo troverai una vera e propria guida con 7 consigli pratici per intraprendere un percorso di auto-consapevolezza verso l’accettazione di sé.

accettarsi

Piccoli o grandi dispiaceri quotidiani, l’insoddisfazione, il fallimento di qualche relazione personale o professionale e centinaia di altre sfide di tutti i giorni, possono mettere a durissima prova l’accettazione di se stessi.

Ad ogni modo, al bando ogni auto-commiserazione. Anche perché, in fondo, c’è almeno una buona notizia: essere in grado di accettarsi è qualcosa che puoi coltivare giorno dopo giorno, come un’abilità da costruire e rinforzare sul tuo carattere e sulla tua personalità.

Per incentivarti a compiere questa strada in modo più spedito e soddisfacente, di seguito ho riportato 7 suggerimenti da leggere con attenzione e applicare fin da oggi.

Sono certo che i risultati non tarderanno ad arrivare e con il passare dei giorni rafforzerai la tua sicurezza e aumenterai l’autostima!

1) Tormentarsi è inutile

Il punto di partenza più efficace è comprendere che è opportuno smetterla di odiarsi. Con questo non voglio dire che iniziando a ripetere a te stesso “sono il migliore!” lo diventerai, ma è bene capire che tormentarsi, essere perennemente insoddisfatti o intolleranti nei confronti del proprio modo d’essere, non ti porterà da nessuna parte.

Insomma, per iniziare il percorso che ti porterà a una piena auto-accettazione, è bene iniziare a demolire qualsiasi tentazione di disdegnarsi e disprezzarsi.

Già solo questo piccolo impegno ti consentirà di rompere alle origini quel circolo di pensieri, ben poco virtuoso, che sta compromettendo la possibilità di vivere un’esistenza più soddisfacente e a tuo agio con te stesso.

Eppure, molte persone esitano a mostrare un po’ di gentilezza nei propri confronti, perché la ritengono immeritata. Ricorda però che la chiave per accettarsi è capire che le debolezze e le fragilità fanno parte dell’esperienza di tutti e accettare chi sei comporta amare te stesso anche per i tuoi difetti, e non “nonostante loro”.

Se vuoi intraprendere un vero e proprio percorso per riacquistare la fiducia in te stesso, ti consiglio di dare un’occhiata ad Autostima Passo Passo, la guida con cui Andrea ti accompagna gradualmente verso la riscoperta del super eroe che c’è in te.

2) Soffermati sui tuoi punti di forza

accettarsi-punti di forza

Una volta che hai capito che odiare te stesso non porta da nessuna parte, devi compiere un altro sforzo che però – ti garantisco – porterà grandi risultati fin da subito: focalizzati sui tuoi punti di forza, mettendo in secondo piano quelli di debolezza.

La tendenza di ogni essere umano è quella di guardare con maggiore severità i propri difetti piuttosto che i punti di forza. Insomma, molte persone – e forse tu sei tra queste – non riescono a vedere i loro punti di forza non perché non ne abbiano, ma perché sono posti in secondo piano rispetto ai punti “negativi”.

Il mio suggerimento è quello di cambiare l’ordine: prova a mettere in primo piano le tue qualità e vedrai che, dinanzi a queste, anche i difetti che oggi sembrano più gravosi, diventeranno più piccoli.

Un piccolo esercizio potrebbe esserti d’aiuto. Se stai vivendo un momento in cui ritieni sia molto difficile accettarsi, prova a prendere un foglio di carta e, ogni mattina, scrivi un tuo punto di forza.

Non è necessario indicare capacità “straordinarie”. Prova ad annotare quelle attitudini che ritieni possano costituire delle qualità positive per te e per gli altri.

Per esempio, puoi iniziare scrivendo che sei una persona gentile (se lo sei!) o particolarmente brava in qualche ambito del tuo lavoro, e così via. Scoprirai che, man mano che evidenzierai le tue qualità, i punti di forza diventeranno sempre più numerosi, vari e inaspettati.

Un altro pratico esercizio che potrebbe esserti utile è realizzare una lista simile, ma sostituendo i punti di forza con le difficoltà che hai superato nel corso della tua vita o con gli obiettivi che hai raggiunto. Così facendo sposterai il focus dalle qualità ai risultati, rinvigorendo la tua autostima.

3) Prendi le distanze dai detrattori

Dai uno sguardo alle persone che ti stanno intorno. Chi parla male di te? E perché permetti a queste persone di ferirti?

Prendi le distanze dalle persone “detrattrici”, che finiranno con il “contagiarti” con la loro negatività.  Di contro, circondati di persone che ti accettano per quello che sei e credono in te. In questo modo creerai il giusto ambiente per accrescere la tua autostima e accettarti con più entusiasmo e maggiore facilità.

4) Sii indulgente con te stesso

accettarsi-rimpianti

È una trappola nella quale caschiamo tutti, prima o poi: i rimpianti che ci legano al passato possono impedirci di accettarci nel presente.

Ebbene, esiste una via di fuga: sii indulgente con te stesso, perdonati e vai avanti!

Che si tratti di qualcosa che hai fatto e non avresti dovuto fare, o di un lato del tuo carattere che ti ha condotto a rompere una relazione, è importante fare tesoro dagli errori, compiere ogni sforzo per migliorarsi, evitare di replicare tali sbagli in futuro e, soprattutto, accettare di non poter cambiare il passato.

Vuoi un esempio? Uno dei maggiori problemi dell’accettarsi deriva dalla nostra incapacità di riconciliare chi siamo rispetto ai sogni che avevamo in gioventù. Magari da bambino pensavi che saresti diventato un calciatore famoso, e invece l’unico calcio che sai dare è quello del giovedì sera, al campo di calcetto. O magari che saresti diventato milionario, e invece fai fatica ad arrivare a fine mese. Oppure che avresti avuto moglie e figli, e invece non hai mai stretto una relazione seria.

Quali che siano i tuoi sogni o i tuoi obiettivi, piangere sul fatto che non sono stati realizzati è del tutto inutile! Piuttosto, capta questi rimorsi e trasformali in energia per fare meglio, oggi!

Ma che fare quando il rimorso affiora dalle nubi del passato, per monopolizzare la tua mente con i suoi rimproveri?

Il metodo che ti consiglio di seguire è semplice, ma efficace. Quando cadi vittima del rimorso, non sfuggirgli, ma affrontalo con decisione. Rifletti sul fatto che all’epoca avevi comunque preso la migliore decisione con le informazioni che avevi a disposizione quindi, la decisione presa, anche se non corretta, in quel momento sembrava essere la scelta più opportuna.

Così facendo, lasciando andare il passato e le cose che non puoi controllare, potrai finalmente liberare dell’energia positiva su ciò puoi governare. Non a caso accettare di avere un problema è il primo passo per apportare cambiamenti positivi verso la sua risoluzione.

5) Zittisci il tuo spirito critico

Il tuo spirito critico è una costante e fastidiosa presenza che rimprovera e disapprova quel che fai e quel che sei. Molte persone fanno l’errore di identificare questo lato del loro animo con la “ragione”, o con quella voce della coscienza che sta dicendo la verità. Errato!

Anche se un po’ di sana critica può essere costruttiva, perché ti induce a migliorare e a riflettere su alcuni aspetti dell’ambiente che ti circonda, ricorda che se lasci troppo spazio allo spirito critico finirai con l’essere schiacciato.

Cerca invece di rispondere a questa presenza con un atteggiamento più costruttivo. Ricorda a te stesso che, come tutte le persone, non sei immune a errori e imperfezioni, e questi non sono necessariamente “cattivi” o “fallimentari”. Si tratta invece di eventi che ti danno l’opportunità di apprendere, riparare e crescere.

6) Aiuta gli altri

accettarsi-aiutare

Fare beneficenza è una pratica molto salutare… per te, e per le persone che ricevono il frutto dei tuoi sforzi. Ma per quale motivo fare beneficenza può accrescere la possibilità di accettarsi per quel che si è?

Il meccanismo psicologico che si innesca dinanzi al “sacrificio” di rinunciare a qualcosa di proprio per darlo agli altri, fa sì che si possa concretamente vedere come le proprie azioni possano esercitare un’influenza positiva sulle altre vite. Finirai con il sentirti più “buono” e diffonderai questa bontà agli altri, in maniera contagiosa.

Se non puoi fare beneficenza in denaro, puoi comunque aiutare gli altri con un po’ di volontariato. Dopo poco tempo ti renderai conto che ciò che darai è sicuramente molto meno di ciò che riceverai in cambio.

7) Parla con la tua versione migliore

Alcuni psicologi sostengono che un metodo utile per accettarsi è quello di usare l’immaginazione per interagire con una versione migliore di se stessi. Ma come?

Prova a visualizzare nella tua mente un “io” che è migliore, più gentile, più onesto, più empatico e più disponibile. E che può consigliarti su cosa fare e cosa non fare.

Visualizzare una sorta di “separazione” dell’io sofferente attuale dall’io migliore futuro, può aiutarti a sfruttare una saggezza che già si trova dentro di te. Un esercizio semplice, che ti permetterà di comprendere come dimostrare empatia, compassione e amore verso te stesso in modo più immediato!

Naturalmente sono consapevole che questo esercizio potrebbe non essere facile da applicare, soprattutto nelle prime occasioni. Per questo motivo ti suggerisco di ritagliarti uno spazio sufficientemente silenzioso e isolato, prenderti qualche minuto per meditare e praticare questa visualizzazione ogni volta che sei in difficoltà o hai bisogno di un “sostegno” per prendere decisioni importanti.

Conclusioni

Abbiamo visto alcuni suggerimenti per migliorare il tuo livello di accettazione.

Ma se non riuscissi ad applicarli con successo?

In questo caso la soluzione migliore è anche la più semplice. Se non ti “piaci”, non demordere e continua ad applicare questi consigli con la giusta costanza. La strada verso una piena accettazione di se stessi potrebbe non essere breve, ma se non inizi subito… non arriverai mai!

E tu che ne pensi? Hai provato ad applicare una di queste strategie?

Fammelo sapere nei commenti.

Roberto.

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1 Commento. Lascia un Commento!

  1. Avatar
    Jessica ha detto:

    Grazie Roberto per questo articolo, è arrivato sotto i miei occhi nel momento più opportuno.
    Proprio nelle ultime settimane, in concomitanza col compimento del mio (argh..) 37° anno di età, ho avuto una grossa “crisi di autostima”.
    Ho ripensato alla Me 20enne, ai sogni che aveva, alla donna che voleva diventare, e ho sentito di averla delusa profondamente. Ho fatto molte cose, certo, ho raggiunto traguardi in settori che non mi sarei mai immaginata allora, sono una stimata professionista e sento di essere una persona onesta, la cosa più importante.
    Ma i miei voli pindarici giovanili, che allora avevo soffocato, tornano ora prepotenti a richiedere ancora le attenzioni che ho loro negato in tutti questi anni.
    Sto lavorando molto sul perdono, e spinta da mio marito, a ottobre riprenderò un’attività che sento molto mia, e che farà rifiorire l’autostima e l’indulgenza, in nome della 20enne che ero e che, sotto sotto, sento ancora di essere. :)

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